INTERVISTA A JASON LEE (DAVE)

Dave

Alvin Superstar 3 è appena uscito nei cinema italiani dopo due anni di snervante attesa!! I primi commenti da parte dei fan che hanno già avuto il piacere di vederlo lo definiscono un film spettacolare, proprio come tutti noi speravamo!!
Per celebrare l’uscita di questo film, che a quanto pare è destinato ad un memorabile successo in Italia (almeno dalle prime impressioni), voglio condividere con voi un articolo trovato su un sito di cinema italiano, con un’intervista a Jason Lee, l’attore che interpreta Dave in tutti e tre i capitoli della saga cinematografica!
Dopo averla letta, non ho potuto fare a meno di pensare che doveva assolutamente essere letta anche da tutti i fan che seguono il fan-club, perciò eccola qua:

L’ARTICOLO NON L’HO SCRITTO IO, E’ STATO COPIATO DAL SITO“www.film.it”
Per leggere l’intervista dall’articolo originale CLICCATE QUI!

Jason Lee, Superstar per famiglie
Abbiamo chiacchierato con il protagonista di “Alvin Superstar 3” e “My Name is Earl”, l’ex-skater diventato padre responsabile…
28/12/2011 – La Redazione
Chi l’avrebbe mai detto che lo skater Jason Lee un giorno sarebbe diventato uno dei capisaldi dell’intrattenimento per famiglie? Eppure è accaduto: da quando Lee ha accettato il ruolo di Dave nel primo capitolo della saga “Alvin Superstar”, abbiamo scoperto un lato inaspettato del protagonista di “My Name in Earl” e “Generazione X”, quello del padre apprensivo e nevrotico. Ne abbiamo parlato con la star di “Alvin Superstar 3 – Si salvi chi può”, terzo episodio della serie che si è aggiudicato il terzo posto al box office americano battendo “Millennium: Uomini che odiano le donne”. Lee ci ha spiegato perché secondo lui i roditori di Ross Bagdasarian abbiano ancora così tanto successo a cinquant’anni dalla loro creazione, e ci ha anche svelato cosa significhi per lui essere un padre…

Perché sei tornato per un terzo film?
Sono molto orgoglioso della serie e lo sono anche i miei figli. La sceneggiatura era ottima e il film è divertente. Stavolta saremo lontani dalla città, su un’isola. La maggior parte del film è ambientata nella giungla, o su una nave da crociera, quindi c’è molto più spazio per svolte interessanti. Il tutto è molto più misterioso, non spaventoso ma avventuroso.

Quanta azione c’è nel film?
Si vola con il deltaplano, si nuota nell’oceano, si corre molto, c’è un vulcano che esplode, molti inseguimenti. Perdiamo le scarpe, ci bagniamo, scivoliamo e cadiamo. In molte scene mi ritrovo a inseguire i Chipmunks, che sono tutti molto più veloci di me. E’ stato fantastico, a parte la volta in cui sono caduto dalla sedia e ho sbattuto la testa sul ponte della nave. Ma non mi sono preoccupato troppo e l’azione è divertente, spezza il dialogo ogni volta che devi correre e inseguire qualcuno o saltare gli ostacoli, e crea energia.

Sembri molto in forma. Ti sei allenato per il film?
Ho perso peso, di recente. Ho iniziato ad andare in bicicletta, mi sono allenato e ho cambiato le mie abitudini e la dieta. Ho smesso di fumare e iniziato a mangiare bene. Ho compiuto quarant’anni e ho pensato che fosse un buon momento per piantarla con il junk food, ripulirmi e tornare in salute. Adesso sto pensando di correre nelle maratone. Mi sento bene, sono tornato in forma dopo vent’anni di fumo e dieta sregolata. Sono finalmente diventato atletico.

Fai ancora skate?
Sì, e anche mio figlio va molto in skate, quindi ci andiamo insieme ogni volta che ho del tempo libero. A lui piace molto.

E’ bravo quanto te?
Presto sarà anche meglio.

Tornando ai Chipmunks, come si è evoluto Dave attraverso i film?
Credo che si sia lasciato andare un po’ di più o gli piace pensare che sia così. In definitiva è un bravo ragazzo. Deve ancora imparare un sacco di cose per diventare un padre più rilassato, ma stavolta deve scoprire cosa significhi fidarsi e non avere il controllo di tutto. Ma per il bene della storia e il mondo dei Chipmunks, Dave deve essere per forza ansioso e nervoso, altrimenti non c’è humor. Dave impara una lezione proprio da Alvin e dai Chipmunks. Vede un lato di Alvin che non si aspettava e da quel momento diventa meno stressato.

Sei d’accordo nel dire che Dave è un personaggio alquanto realistico?
E’ autentico. Dave è divertente, ai ragazzi piace vederlo perdere la pazienza per colpa dei Chipmunks. Ma Dave non è come me, nella vita di tutti i giorni non sgrido i miei figli come fa lui. Ma anche lui è costantemente in lotta con la paternità e la vita. Cerca di essere presente il più possibile rimanendo tranquillo. In questo posso identificarmi: Dave cerca di diventare una persona migliore anche se in realtà vorrebbe solo gridare “Alviiiin!” tutto il tempo.

In che modo la tua esperienza come padre ha contribuito al ruolo di Dave?
Essendo un padre, so cosa voglia dire amare tanto e comprendere, ma so anche come ci si senta sotto pressione quando i tuoi figli si rifiutano di andare a dormire. Mio figlio ha nove anni ed è molto maturo e intelligente, e adesso che è un po’ più grande siamo amici, il che è fantastico. Giochiamo insieme a baseball, mi piace ascoltarlo e fargli delle domande, ma c’è una parte di me a cui manca quel periodo in cui era davvero molto piccolo. Ogni giorno cresce sempre di più ed è sempre più adulto, perciò cerco di godermi questi momenti perché passano in fretta.

Com’è per un attore recitare così tanto con dei personaggi digitali che saranno aggiunti solo dopo le riprese?
Stavolta è stato più facile per me, perché è la terza volta che lo faccio. Usiamo degli animaletti di peluche per stabilire il punto in cui fissare lo sguardo, e certamente aiuta. A volte usiamo piccole antenne, pezzi di cavo e io fisso la punta del cavo come riferimento. Ma ormai sono abituato all’idea di avere delle conversazioni con cavi, palle da tennis o animali di peluche. Anche non pensarci troppo aiuta. Io faccio del mio meglio perché tutto sembri naturale.

Cos’è che rende unici e così tanto popolari i film della serie “Alvin Superstar”, secondo te?
La risposta più immediata sarebbe che i Chipmunks sono carini, ma penso che sia anche perché tutti li conoscono. Sono popolari sin dagli anni Cinquanta. Penso che ai bambini piaccia il caos, e di certo i Chipmunks creano molto caos. Ai ragazzini piace mettere in difficoltà e sfidare gli adulti, e i Chipmunks fanno appunto impazzire Dave cavandosela sempre, perciò rappresentano bene l’infanzia. Ogni Chipmunk rappresenta una parte di noi: Alvin è il caos, Simon l’intelligenza e Theodore l’innocenza. Possiamo identificarci in loro, e credo che ci sia un po’ di tutti loro in me.

Perciò faresti altri film di “Alvin”?
Mi piacerebbe molto. Sono contento perché ci sono anche adulti che mi dicono di adorare Alvin. Ai miei figli e ai miei nipoti piacciono molto questi film. E un giorno piaceranno anche i figli dei miei figli. Non c’è molta scelta di questi tempi nell’intrattenimento per famiglie, quindi non posso che supportare film come questi, che riescono ad essere dolci, semplici e divertenti per spettatori di ogni età.

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