8: Non siamo soli

Erano le prime luci dell’alba, Dave e i chipmunk erano atterrati all’aeroporto di Lima solo da pochi minuti, i chipmunk e le due chipettes stavo fermi vicino a una macchinetta del caffè ad aspettare Dave che prendesse il suo zaino dal deposito bagagli, nel frattempo Simon con in mano un cartina stradale, anzi per l’esattezza con una cartina stradale distesa per terra e con lui sopra che segnava il percorso più veloce per Machu Picchu con una penna.

<< Stiamo perdendo troppo tempo..ma quanto ci vuole per prendere uno zaino? >> disse Alvin nervoso.

<< Calmati, non serve a niente agitarsi abbi un po’ di pazienza >> disse Theodore.

<< Ma possibile che l’unico preoccupato qui sia io…. Brittany potrebbe essere morta e voi siete tutti tranquilli >>

<< Perché al contrario tuo Alvin noi usiamo la calma e ragioniamo prima di agire, cosa che tu non fai mai >> disse Simon mentre arrivava Dave.

<< Ok, ho recuperato la mia roba, possiamo andare >>

<< Era ora >> brontolo Alvin.

<< Allora ho segnato il percorso da fare sulla cartina, a piedi è un po’ lunga da fare, faremmo bene a noleggiare una macchina >> Dave prese la cartina da sotto i piedi di Simon la piegò per bene e se la mise in tasca, poi partì alla volta dell’autonoleggio seguito da tutti gli altri, prenotò una jeep 4×4 e schizzò a tutta velocità per le strade di Lima alla volta di Machu Picchu, nel frattempo Simon tirò fuori dalla tasca di Dave la cartina e l’aprii, poi salì sul cruscotto della macchina e fece da navigatore per Dave, mentre nei posti dietro Theodore e le due chipettes osservavano le strade di Lima rimanendo incantati dai vari colori della città, dietro c’èra anche Alvin che osservava anche lui le strade di Lima, ma con un aria meno allegra degli altri.

<< Esci qui a destra Dave, cosi imbocchiamo la superstrada per uscire dalla città >>

<< Quanto ci vorrà? >>

<< Sono esattamente un 201 chilometri da qui >>

<< Ok, reggetevi forte >> Dave premette fino in fondo l’acceleratore e la macchina sfrecciò a tutta velocità sulla strada.

Intanto nelle profondità della terra Gray, Brittany e Thomas proseguivano in quella caverna che si faceva sempre più stretta e sempre più buia, però con la luce degli starlight che illuminava la via era un sicurezza per tutti.

<< Hey Gray…hai notato le pareti? >> disse Thomas mentre camminava.

<< No, perché che hanno che non và? >> disse Gray osservando le pareti.

<< Sono diverse da quelle che c’èrano all’inizio della caverna..guarda sono piene di iscrizioni Inca >>

<< E con questo? >> chiese Brittany.

<< Significa che siamo nel posto giusto >> disse Gray con un piccolo sorriso, mentre andavano avanti la piccola galleria si allargava e si ritrovarono in una stanza abbastanza grande, con un grossa colonna al centro della stanza, la stanza sembrava non avere vie di uscita se non da dove sono arrivati.

<< E un vicolo cieco >> disse Gray.

<< Naaa, l’apparenza inganna, sono sicuro che qui da qualche parte c’è un meccanismo per aprire un passaggio segreto, erano molto usati nell’antichità >> Brittany scese dalle spalle di Gray, e osservò quella grossa colonna al centro della stanza.

<< Strana questa colonna >> anche Gray si mise a osservarla e gli ricordò qualcosa.

<< Aspetta un minuto >> appoggio lo zaino a terra e tirò fuori il famoso diario e lo sfoglio delicatamente.

<< Mi sono gia imbattuto in una cosa simile su questo libro >> Gray trovò quello che stava cercando, in una delle pagine del diario c’èra quella strana colonna, disegnata in maniera cosi dettagliata che combaciava perfettamente con quella che Gray aveva davanti.

<< Trovata…secondo questo diario è…è >> Gray fece una strana faccia.

<< Siii, cosè? >> chiese Brittany ansiosa di sapere che cos’era.

<< E un lume….anzi un braciere >>

<< Cosa? >>

<< Si, è logico come sono stupido perché non ci sono arrivato prima >> disse Thomas in lontananza mentre leggeva le iscrizioni su un muro, e non aveva ascoltato la conversazione tra Gray e Brittany.

<< Ragazzi o scoperto dove siamo e come andare avanti >> disse tutto allegro Thomas.

<< E cioè? >> chiese Gray curioso.

<< Allora ve la faccio breve, siamo in uno dei tunnel sotterranei di Machu Picchu, secondo l’iscrizione che c’è qui ci troviamo nella parte Nord-Est della città, poi questa stanza era usata come deposito, e la colonna che c’è qui in centro serve ad aprire la porta per proseguire nei sotterranei >>

<< E come funziona? >> chiese Brittany.

<< Lo dice qui, secondo Scout dobbiamo accendere il braciere e lui ci illuminerà la via >>

<< La fa facile lui >> disse Brittany mentre Gray la guardò e sorrise alla battuta.

<< Ho quello che fa al caso nostro >> Thomas si avvicino al braciere con in mano un accendino, vide che la parte centrale del braciere era vuota c’èra solo un po’ di paglia secca resa ancora più secca dal tempo che era rimasta li, Thomas fece una scintilla con l’accendino e la paglia cominciò subito a bruciare, il fuoco risaliva su per la colonna dove notarono che c’èra altra paglia, e mentre la paglia bruciava il fuoco metteva in risalto tutte le stupende decorazioni incise sulla colonna, il fuoco arrivò velocemente in cima alla colonna, in cima c’era una specie di statua che prima non si vedeva a causa del buio della stanza, la statua allungava le sue mani che toccavano il soffitto, il fuoco si insinuò nelle braccia della statua e accese dell’altra paglia incastrata nel soffitto, il fuoco prosegui fino al muro dove si divise accendendo due fiaccole appese alla parete che si abbassarono innescando un meccanismo che iniziò a sollevare la porta facendo un rumore assordante.

<< Non è una cosa che si vede tutti i giorni >> disse Thomas, oltre l’enorme porta c’èra un corridoio più largo di quello che avevano percorso prima, però più disastrato, non era molto lungo infatti si poteva vedere la luce del sole in lontananza, i tre percorsero il corridoio fino all’uscita dove c’èra la luce, arrivati li videro un ponte di legno che si estendeva lungo una fossa cosi profonda che non si vedeva il fondo, Thomas si avvicino al ciglio della fossa e guardo giù nel vuoto, poi osservò davanti a se e si prese coraggio per attraversare il ponte.

<< Aspetta!! >> urlo Brittany.

<< Che c’è? >>

<< Sei sicuro di voler passare su quel ponte…non sembra molto stabile >>

<< Brittany a ragione, chissà quanto è vecchio, potrebbe cedere mentre lo attraversi >>

<< Forse hai ragione, ma è l’unica via, altrimenti ci tocca tornare indietro, perché non passi prima tu, sei più leggero di me >> Gray osservò il ponte e l’oscurità infondo alla fossa e deglutì, ma sapeva che doveva andare avanti non poteva perdere tempo li, prese coraggio e accetto di passare per primo.

<< Ok, vado prima io, Britt tu aspetta qui con Thomas >>

<< No, vengo con te >>

<< Cosa? Non se ne parla neanche è troppo rischioso >>

<< Gray ha ragione, con quello che ti sei mangiata ieri sera potresti aver preso qualche grammo e il ponte potrebbe cedere >> disse Thomas sorridendo.

<< Stai dicendo che io sono grassa? >> disse Brittany innervosita, mentre Gray si stava iniziando a preoccupare che Brittany cominciasse a sclerare e penso tra se è se “ e chi la vuole sentire a questa ora”

<< No, era solo una supposizione >>

<< Senti brutto… >>

<< Va bene basta, Brittany vieni con me, cosi non litighi con Thomas >> Brittany fulminò con lo sguardo Thomas mentre lui se la rideva sotto i baffi, Gray invece si diresse sul ponte, il ponte era completamente fatto in legno, ed era stato costruito con delle impalcature molto sofisticate, che facevano vedere che il ponte poteva reggere qualsiasi peso, l’unico problema è che il legno per la stragrande maggioranza del ponte era marcio quindi si vedeva benissimo che restava su per miracolo e che bastava anche una mosca per tirarlo giù, Gray appoggiò il piede sulla prima tavola che scricciolo paurosamente, Brittany pregò che la tavola non si spezzasse e anche Gray pregava che non succedesse, andò avanti portando l’altro piede su la seconda tavola e mentre faceva questo movimento tutto il ponte scricchiolava e il rumore echeggiava tutto intorno, e metteva sotto pressione sia Gray che Brittany, e non erano ancora partiti, quando di fianco a loro passo Thomas come se nulla fosse, e il ponte continuo a scricchiolare sempre più rumorosamente.

<< IDIOTA, CHE STAI FACENDO? >> urlò Gray

<< Di sto passo ci arriviamo dopo domani, avanti datevi una mossa >>

<< Tu sei pazzo, ci farai ammazzare tutti >> gli urlò dietro Brittany

<< Cose che capitano, forza diamoci una mossa >> e Thomas riprese a camminare mentre il ponte continuava a fare rumori paurosi.

<< Gray torna indietro, ti prego ho paura quello fa crollare tutto >>

<< No guarda, il ponte regge quindi è sicuro dopo tutto >> anche Gray riprese a camminare solo che lui stava più attento a dove metteva i piedi, e Brittany che stava aggrappata sulla spalla di Gray pregando di arrivare infondo al ponte, Gray era ormai a metà del ponte mentre Thomas praticamente era arrivato dall’altra parte, il ponte continuava a rumoreggiare sotto di loro, quando all’improvviso una delle assi si ruppe sotto i piedi di Gray facendolo inciampare, Brittany fu presa di sorpresa tanto che fu scaraventata giù dalla spalla di Gray, si rialzo velocemente, e notò che dietro di loro il ponte stava cedendo e che iniziava a vibrare bruscamente.

<< Sta per cadere muovetevi! >> urlò Thomas mentre cominciò a correre velocemente

Gray era incastrato nel ponte, Brittany cercò di aiutarlo a uscire da li, ma Gray gli incitò di andarsene prima che gli succedesse qualcosa, la scoiattolina ci penso su non sapeva che cosa fare alla fine si volto e corse via. Gray tirò fuori la gamba dal ponte spaccando un’altra tavola, dopo essersi liberato corse senza voltarsi indietro mentre la strada gli si sgretolava sotto i piedi, inciampo un paio di volte ma riuscii ad alzarsi subito, Brittany intanto era arrivata da Thomas senza problemi, solo un po’ stanca per la corsa, mentre Gray correva a più non posso, Thomas gli allungo una mano mentre si teneva a una liana che penzolava dal soffitto.

<< Dai un ultimo sforzo ci sei quasi >> lo incitava Thomas mentre la parte finale del ponte crollo, costringendo Gray a un salto pazzesco che manco la presa di Thomas di qualche centimetro, Brittany e Thomas pensarono che ormai Gray era spacciato, ma riuscii ad aggrapparsi sulla parte finale del ponte che era caduta e che penzolava nel vuoto, però Gray non era ancora fuori pericolo, il pezzo di ponte iniziava a staccarsi dalla parete allora Gray iniziò ad arrampicarsi velocemente mentre le tavole di legno si staccavano mentre le scalava, Thomas allungo di nuovo la mano e questa volta Gray la afferrò con decisione e venne tirato su, si accascio al suolo ansimante e stanco per la grande fatica che aveva fatto.

<< C’è…mancato….un pelo >> disse Gray sfinito.

<< Dai..tirati su che chissà quanti pericoli ci sono ancora qui dentro >>

<< Spero che questo sia l’ultimo >> Gray si rimise in piedi e insieme a Thomas e Brittany, continuarono ad addentrarsi nei sotterranei, trovarono una scala quindi cominciarono a salire, forse sarebbero presto usciti da quell’orrendo corridoio buio e sudicio, arrivati in cima alle scale entrarono in una stanza piccola e perfettamente quadrata, sui lati della stanza c’èrano 2 piani rialzati, forse doveva essere una specie di balcone o di passaggio sopraelevato, ma non c’èrano porte su, l’unica porta era quella davanti a loro infondo alla stanza, al centro una specie di cerchio con affianco 4 quadrati con delle figure sopra, Gray entrato nella stanza si guardo intorno per cercare un modo per aprire la porta ma non trovo nulla.

<< E adesso? >> chiese Brittany

<< Non saprei, non vedo nessun interruttore o leva per aprire la porta >> disse Thomas, mentre Gray si avvicino al cerchio che si trovava al centro della stanza, osservo anche una delle 4 figure che scolpite sul pavimento e mentre le fissava li venne come un flash.

<< Trovato qualcosa? >> chiese Brittany, mentre risaliva sulla spalla di Gray

<< Ho gia visto questo simbolo >>

<< Ah si? Dove? >>

<< Credo che ci sia qualcosa sul diario, aspetta fammi controllare >> Gray si tolse lo zaino e prese di nuovo il diario, sfogliò le pagine con cura alla ricerca del simbolo scolpito nel pavimento.

<< Eccolo! >>

<< Cosa? >> chiese Thomas che si era unito a gli altri.

<< Vedi? E lo stesso simbolo che c’è sul pavimento, sono riportati qui >>

<< Ti dicono a che servono? >>

<< No, ci sono solo le figure, però guarda sono numerate, significa che dobbiamo attivarle in ordine, la prima è quella in alto a destra quella che sembra una specie di aquila >> Thomas si portò sulla figura

<< Questa? >>

<< Si, prova a premerla >> Thomas ci si mise sopra, ma non succedeva nulla.

<< Sicuro che hai letto bene? >> chiese Brittany

<< Si…. Secondo questo la prima figura da premere è quella >> Gray si guardo in torno, e osservo il ripiano sopraelevato.

<< Forse ho capito >> Gray si portò sotto una dei ripiani e iniziò a scalarlo, non ci mise molto a raggiungere la cima, si rimise in piedi sbuffo un po’ per la fatica e vide davanti a se sulla parete una delle 4 figure che c’èrano nel pavimento al piano di sotto.

<< Allora trovato nulla? >> chiese Brittany

<< Penso di si >> Gray si avvicinò alla parete e vide che la figura era staccata dal resto della parete, vi appoggio le mani sopra e iniziò a spingere con tutta la sua forza, la figura lentamente si spostò fino a rientrare tutta nella parete, dopo si senti una specie di clik, come se avesse attivato un meccanismo, la figura sotto i piedi di Thomas iniziò a tirarsi su.

<< Che diavolo! >> Thomas si spostò velocemente, e vide che si era alzata una collanina davanti a lui.

<< Ho capito come funziona, nel piano sopraelevato si trovano degli interruttori, che se attivati nell’ordine qui indicato, tirano su quelle colonne cosi dovremmo riuscire ad aprire la porta se le tiriamo su tutte >>

<< D’accordo allora aspetta che salgo dove sei tu cosi ti do una mano ad attivare gli interruttori >>

<< Ok, vai dalla parte opposta è vedi se riesci a trovare un simbolo simile a un sole >> Thomas si arrampicò anche lui, e una volta arrivato su trovo il simbolo che cercava.

<< Che devo fare adesso? >>

<< Devi solo spingerlo dentro la parete >>

<< Nulla di più facile >> Thomas spinse la figura dentro la parete, subito dopo si senti un altro clik, e si alzò un’altra colonna.

<< Guardate si sta alzando un’altra colonna >> disse Brittany

<< Ok, adesso devi cercare una figura che sembra una specie di uomo >> Thomas si spostò alla ricerca di quella figura.

<< Gray, io qui non ho figure di uomini….qui c’è una piramide illuminata >> Gray guardò il diario per vedere se aveva visto giusto.

<< Quello è l’ultimo simbolo che dobbiamo attivare >> Gray osservò la parete dove si trovava e vide il simbolo che cercava, ma era lontano il passaggio sopra elevato era ceduto con il tempo, quindi ci si poteva arrivare solo saltando, con il rischio che se era troppo corto finivi di sotto e ti rompevi una gamba se ti andava bene.

<< Lo trovato… provo a raggiungerlo >>

<< Stai attento >> disse Brittany, Gray prese la rincorsa e saltò più in alto che poteva e atterrò dall’altra parte del passaggio.

<< Ecco…adesso l’attivo >> Gray spinse il simbolo fin dentro la parete si senti il solito rumore e una altra colonna sbucò dal pavimento, Thomas spinse anche lui l’ultimo simbolo e si attivò il meccanismo sollevando cosi l’ultima colonna, Brittany rimase al centro della stanza, sentendo la terra vibrare leggermente, poi davanti a se la porta che prima era chiusa si apri lentamente davanti a lei, mostrando un enorme stanzone, lei subito entrò senza aspettare gli altri.

La stanza era enorme, suddivisa da due serie di colonne che dividevano la stanza in tre navate, si vedeva che la stanza era antica, la maggior parte delle colonne erano tutte distrutte o semi abbattute, e nella stanza c’èrano delle impalcature in legno come se ci fossero degli operai che stavano ristrutturando il posto, Gray e Thomas scesi dal passaggio sopraelevato nella stanza precedente raggiunsero Brittany.

<< Potevi almeno aspettarci >> disse Thomas

<< Scusa, ma ero troppo curiosa di vedere cosa c’èra….dove siamo? >>

<< Credo che siamo fuori dai sotterranei, deve essere l’entrata questa >> Disse Gray, mentre si guardava intorno e continuava ad avanzare nella stanza seguito da Thomas e Brittany.

<< Se siamo all’entrata…allora dove la porta di ingresso? >> chiese Brittany.

<< Ehm…….bella domanda >>

<< Sapete non credo sia un entrata, o almeno lo è>> intervenne Thomas

<< E dove siamo allora? >> Thomas si avvicino alla parte infondo alla stanza e con lo starlight che si stava scaricando tentò di far luce su le scritte che ricoprivano l’intera parete.

<< Secondo queste scritte siamo in un tempio Inca, quindi mi ero sbagliato sul fatto dei sotterranei, noi siamo passati per una sistema di gallerie collegate all’uscita secondaria del tempio >>

<< E tutto questo c’è scritto li? >> disse Gray

<< No, ci sono arrivato adesso >>

<< Ah, certo >> disse Brittany

<< Comunque, questa e la camera dove c’èra l’idolo della divinità di questo tempio…..che a quanto pare non c’è, e sentite questa non c’è modo di uscire di qui >>

<< Cosa? E perché? >> chiese Brittany

<< Perché per qualche strano motivo il tempio e stato sigillato, questa enorme parete piena di scritte e il cosiddetto sigillo >>

<< E queste scritte non dico altro? >> chiese Brittany

<< In realtà dicono qualcosa, ma non posso tradurle in quanto alcune di queste sono scritte in una lingua che non ho mai visto prima >>

<< Come sarebbe a dire >> chiese Gray

<< Quello che ho detto, non so cosa c’è scritto è chi la scritto >>

<< Pensavo che sapessi leggere bene il linguaggio Inca >>

<< Infatti lo so leggere bene, ma questo non è Inca >>

<< Comunque sia dobbiamo uscire da qui…ci deve essere un modo per spostare questa parete >> Brittany si stava guardando in torno, cominciava a stancarsi di stare chiusa in quel rudere, voleva uscire, quindi iniziò a girare per la sala cercando qualsiasi cosa avesse potuto spostare quell’enorme parete, mentre Gray e Thomas controllavano il diario di Scout per vedere se c’èra scritto qualcosa, ma non trovarono nulla, Brittany si portò vicino a una parete dove c’èrano appoggiati degli enormi ceppi di legno e dei binari un po’ storti, c’èrano anche dei piccoli solchi scavati sul pavimento del tempio che segnavano una specie di percorso.

<< Aaah, Thomas!…..Per caso gli Inca avevano inventato le ferrovie? >> Thomas si girò verso di Brittany e notò anche lui i ceppi e i binari.

<< Non credo… ma era usanza dei conquistatori spagnoli portare via tesori dai tempi su dei binari >>

<< Quindi…. Questi solchi portano da qualche parte, e scommetto che portano all’uscita >>

<< Certo che hai davvero una fortuna sfacciata >> ribadì Gray

<< Tutta invidia vero? >>

<< Non immagini quanta >> I tre seguirono il sentiero lasciato dai binari e arrivarono a un uscita, c’èra un gigantesco buco nel muro, che squarciava il tempio sul fianco, però la cosa più importante è che adesso erano finalmente usciti da li.

<< Oooooh, un po’ di aria fresca finalmente, non ne potevo più >> disse Brittany respirando a pieni polmoni.

<< Perfetto, siamo usciti…. E siamo anche arrivati a Machu Picchu >> disse Thomas

<< Davvero? >> chiese Gray

<< Si, è sopra quella montagna, da qui saranno un 3 o 4 ore di cammino >>

<< NO!… non se ne parla, ci fermiamo un attimo io sono stanca morta, siamo appena usciti da quel buco schifoso e adesso volete farmi pure arrampicare su per una montagna? No scordatevelo, io non intendo muovermi da qui >> disse Brittany irritata.

<< Ha ragione Thomas, fermiamoci un minuto >>

<< Fai anche 30 minuti >> ribadì Brittany

Nel Frattempo in mezzo alla giungla…

<< Quanto manca ancora Dave? >> chiese Alvin

<< Non molto…credo >>

<< Ormai siamo vicini, Machu Picchu si trova hai piedi di questa montagna, basta solo seguire questo sentiero fino alla cima e ci siamo >> Disse Simon.

<< Dici che troveremo subito Brittany una volta arrivati? >> chiese Theodore.

<< Spero di trovarla subito, cosi facciamo 4 chiacchiere con quel ragazzino >> rispose Alvin, mentre la jeep saliva per la strada di montagna in mezzo alla giungla, Dave incrociò un posto di blocco dove uno degli uomini gli fece segno di fermarsi.

<< Accidenti ci mancava solo questa….. state seduti ragazzi, vediamo che vogliono >> rispose Dave mentre fermava la macchina e abbassava il finestrino, intanto l’uomo di prima che era anche ben armato si avvicinò alla macchina.

<< Qualche problema agente? >> chiese Dave.

<< Lei non può stare qui, il sito oggi e chiuso, senza un permesso non posso farla entrare >> l’uomo parlava in spagnolo, e Dave non capiva una sola parola di quello che diceva.

<< Scusi, non ho capito, sa parlare inglese? >> anche l’uomo non capiva cosa dicesse Dave, ma non gli importava, voleva solo che girasse i tacchi e se ne andasse.

<< Deve andarsene di qui altrimenti sarò costretto ad arrestarla >> disse l’uomo sempre in spagnolo e con aria più minacciosa.

<< Non riesco a capirla…. Può parlare in inglese? >> l’uomo perse la pazienza tirò su il suo fucile e carico l’arma puntandola contro il veicolo, continuando a ripeterli di andarsene.

<< Hey, hey, ma è pazzo abbassi quell’arma, ci sono dei ragazzini abbordo >> infatti i chipmunk dietro cominciavano a preoccuparsi, Simon che era di fianco a Dave e gli suggerì di andarsene, Dave infatti ingranò subito la retromarcia e accelerò subito, l’uomo abbassò l’arma e rise vedendo fuggire il veicolo.

<< Ma che aveva quello? >> Chiese Alvin.

<< Non lo so, ma più ci allontaniamo da lui meglio è >>

<< Ma non possiamo andarcene, proprio adesso che siamo cosi vicini a recuperare Brittany >>

<< Lo so Alvin, ma preferisci rivedere Brittany da vivo o da morto? >>

<< Dave a ragione Alvin adesso vedrai che troviamo un altro modo per arrivare da Britt >> rispose Jeanette, ma Alvin non la stava ascoltando.

<< E poi Dave anche tu eri armato come lui perché non fatto qualcosa? >>

<< Si certo, ma hai visto che fucile aveva quello? E poi dovevo mettere in pericolo tutti voi solo per passare di li? >>

<< Che c’è te la stai facendo sotto, non ti facevo cosi pollo >>

<< Alvin, smettila immediatamente >> disse Simon alzando la voce.

<< No smettila tu, mi sono stancato di voi, non fate altro che rallentarmi, a quest’ora se Dave avesse dato una bella lezione a quel tipo, non saremmo qui in questo schifo di posto, saremmo a casa nostra a goderci le nostre comodità, insieme a Brittany >>

<< Alvin stai esagerando, adesso basta >> continuò Simon.

<< E tu Simon, allora che fai il grande capo saputello, perché non trovi un modo per superare quel blocco se sei cosi intelligente come dici, usa quel cervello per qualcosa di buono per una volta >>

<< Alvin ti prego smettila >> disse Theodore, Alvin si girò verso di lui con uno sguardo infuriato

<< Tu che diavolo vuoi, che sei l’unico qui dentro a non fare nulla, tu non fai mai nulla, sai solo frignare e lamentarti quando le cose non ti vanno a genio…. Sai fare solo quello >> a queste parole Dave inchiodò la macchina facendo sbalzare tutti in avanti, poi si giro dietro e prese Alvin da sotto il sedile, perché con la frenata era finito li sotto, lo prese e se lo portò davanti tenendolo per la felpa.

<< Adesso ascoltami Alvin perché lo ripeterò una volta soltanto, qui dentro non c’è nessuno che è inutile, qui tutti stiamo collaborando per salvare Brittany, Simon sta cercando di fare del suo meglio per raggiungere Machu Picchu e specialmente per salvare Brittany, e qui l’unico che sta frignando sei tu e non Theodore, quello che non fa nulla sei tu e non lui, anche Jeanette e Eleanor stanno facendo qualcosa al contrario di te, e ti dico un’altra cosa poi anche offendermi dandomi del pollo e dell’incapace ma non ti permettere mia più di offendere i tuoi fratelli, perché loro stanno facendo di tutto per aiutarti a ritrovare Brittany, quindi chiedi scusa a tutti altrimenti stai zitto e non osare aprire bocca ok? >> Alvin rimase ammutolito dal piccolo discorso di Dave, rimase in silenzio a guardarlo negli occhi, poi Dave con delicatezza lo riportò dietro e lo lascio andare, mentre tutti gli altri lo guardavano.

<< Simon che facciamo? >> chiese Dave, Simon smise di guardare Alvin e iniziò a pensare a cosa fare guardando la cartina che aveva davanti in cerca di un percorso secondario.

<< Non saprei Dave… Tutte le vie di accesso principali saranno bloccate da quei tizi, probabilmente staranno facendo degli scavi archeologici e la polizia a bloccato tutte le vie principali per i turisti >>

<< Sapevo che la polizia Sud Americana era piuttosto violenta ma non mi aspettavo un trattamento cosi >> disse Jeanette

<< Mi sa che quelli non sono poliziotti Jeanette >> disse Dave

<< A no? E che sono >>

<< Non ne ho idea, ma non resterò qui a scoprirlo…deve esserci un altro modo per arrivare in cima evitandoli >>

<< Potremmo passare in mezzo alla giungla superando il blocco… l’unico problema e che ci saranno delle pattuglie e se ci scoprono siamo nei guai >> disse Simon.

Dave pensò a che cosa fare, e valutò che l’unico modo per arrivare a Machu Picchu era passare attraverso la giungla.

<< Allora che facciamo? >> chiese Simon

<< Passeremo per la giungla…. Sulla cartina c’è qualche percorso interno? >> Simon diede una rapida controllata

<< No, sembra che il percorso c’è lo dobbiamo creare noi >>

<< Va bene allora andiamo >> Dave spense la macchina e la lasciò in sosta, e scese seguito da tutti gli altri anche da Alvin che però non disse nulla e iniziarono ad avventurarsi nella fitta giungla.

<< Dunque, dimmi una cosa ora che siamo arrivati fin qui dove andiamo? >> chiese Thomas

<< E non lo so, iniziamo ad arrivare in cima alla montagna poi ne riparliamo >> disse Gray, avevano ripreso a camminare da poco e si stavano dirigendo a Machu Picchu solo che il paesaggio era più tosto insidioso e ogni tanto dovevano cambiare percorso o arrampicarsi su pareti rocciose, sta di fatto che l’unica a lamentarsi di tutto questo era Brittany.

<< Quanto manca ancora? >> chiese Brittany

<< Allora vediamo se ci tocca cambiare ancora strada direi un altro paio d’ore >> rispose Thomas

<< Uffaaaaaaa… non si arriva più >>

<< Facciamo un’altra pausa va bene? >> disse Gray

<< Va bene, ci fermiamo qui nel frattempo scendo vicino quel fiumiciattolo a prendere un po’ d’acqua… voi aspettate qui >> disse Thomas

<< Vai tranquillo che da qui non mi muovo >> disse Brittany mentre si accasciava su una roccia e Gray si sedette affianco a lei. Thomas scese velocemente giù vicino al fiume e con una piccola bottiglia di plastica iniziò a raccogliere l’acqua, mentre la bottiglia si riempiva osservava il paesaggio, quando vide una figura sbucare da un cespuglio non molto distante da lui. Thomas di istinto si nascose dietro un cespuglio vicino a lui e osservò attraverso il cespuglio chi fosse, e vide che era un uomo di carnagione scura che riempiva una borraccia, probabilmente era sceso al fiume per lo stesso motivo di Thomas, però al contrario di lui aveva anche in mano una mitra e addosso un giubbotto anti-proiettile, la cosa destò un po’ di preoccupazione in Thomas, subito dopo arrivò un secondo uomo un po’ più chiaro di carnagione, armato e vestito allo stesso modo che disse qualcosa al suo compare, Thomas sentiva che parlavano in spagnolo ma era troppo lontano per capire cosa stessero dicendo, l’uomo più scuro finito di riempire la borraccia la chiuse se la legò al fianco e se ne andò con l’altro tizio, Thomas aspettò un po’ a uscire, ma appena la via fu sicura usci e tornò subito indietro da Gray e Brittany.

<< Eccoti finalmente, ma quanto ci hai messo? >> disse Gray che si accorse subito che Thomas era leggermente affaticato.

<< Perché te la sei fatta correndo la salita? >>

<< Abbiamo un piccolo problema >> disse Thomas mentre riprendeva fiato.

<< Cioè? >> chiese Brittany.

<< Meglio che venite a vedere, ma restate bassi e in silenzio altrimenti ci scoprono >> Thomas si avviò lento e furtivo facendo segno a gli altri due di seguirlo, Gray e Brittany non capivano cosa volesse dire, però lo seguirono comunque, fecero qualche metro fino a una roccia dove si nascosero, Thomas si alzò un pochino per vedere oltre la roccia.

<< Allora mi spieghi che diavolo sta succedendo? >> chiese Gray con impazienza.

<< Mercenari >> rispose Thomas.

<< Mercenari? Come sarebbe a dire mercenari >>

<< Non so hai mai sentito parlare di quei gruppi di persone che vivono senza rispettare le leggi e svolgono attività illegali…… ecco questo è un mercenario >>

<< E noi che centriamo con loro? >> chiese Brittany

<< Noi nulla…. Ma credo di aver capito chi ci sparava quando eravamo sull’aereo >> Thomas estrasse un binocolo dal suo zainetto e osservò l’area, mentre Gray si sollevò leggermente per vedere cosa c’èra dall’altra parte della roccia, anche Brittany si mise sulla spalla di Gray per vedere

<< Accidenti >>

<< Ma quanti sono >> Davanti agli occhi di Gray e Brittany apparve un accampamento di notevoli dimensioni vicino a un castello antico, c’erano un sacco di tende e molti mezzi nonché una notevole quantità di uomini armati, ognuno con un arma diversa, sia di dimensioni che di tipo.

<< E questi chi sono >> chiese Brittany.

<< Gente molto pericolosa….. che non capisco che cosa stanno facendo >> disse Thomas mentre usava il binocolo per osservare tra le varie tende l’attività dell’accampamento.

<< Suggerirei di cambiare strada per salire a Machu Picchu >> disse Gray.

<< Non possiamo >> intervenne Thomas.

<< Perché? >>

<< Vedi quella strada la giù? >> disse Thomas mentre passava il binocolo a Gray e indicandogli la direzione dove usarlo, Gray afferrò il binocolo e lo puntò dove diceva Thomas.

<< Dici quella piena di gente armata di mitragliatori? >>

<< Si…. Quella è l’unica strada per arrivare più velocemente a Machu Picchu >>

<< Oh… si certo, lo immaginavo >>

<< Non avrete mica intenzione di passare li in mezzo vero? >> disse Brittany.

<< No sarebbe troppo rischioso passarci in mezzo >> disse Thomas.

<< Aww meno male, per una volta sono d’accordo con te >>

<< Per questo gli aggireremo >>

<< Cosa? >> dissero in coro Brittany e Gray

<< Shhh! Abbassate la voce volete che ci scoprano? >>

<< Ma ti sei bevuto il cervello forse? Hai visto quanti sono e soprattutto sono armati fino ai denti, invece noi no >> disse Gray.

<< Sono sicura che c’è un’altra via, sai io ci tengo alla mia pelliccia >>

<< Concordo con Brittany, andiamocene da qui e cerchiamo un altro passaggio >>

<< Aspetta… non sei curioso di scoprire chi sono e perché sono qui? >>

<< A dire la verità no >>

<< Io invece si, e comunque sono sicuro che avranno bloccato anche le altre vie di accesso quindi cambiare zona e inutile perderemo solo tempo >>

<< Quindi che proponi di fare? >>

<< Vedi il castello? >> gli indicò Thomas, mentre Gray lo guardò con il binocolo.

<< Si >>

<< Scommetto che è il centro di comando dell’accampamento >>

<< E con questo? >> chiese Brittany.

<< Bhe… da li possiamo scoprire cosa stanno combinando, e molto probabile che siano alla ricerca di Mitmas come te >>

<< Non credo l’unico che la sta cercando sei tu vero Gray? >> chiese Brittany

<< Penso di si… >> Gray ripensò a quando aveva incontrato Jean in quel pub di Los Angeles, sapeva molte cose su Mitmas e sul diario… che fosse stata lei a tirare su tutto quel esercito per trovare quella città.

<< Comunque sia entreremo da li >> disse Thomas indicando un punto del castello, Gray subito prese il binocolo e osservò la zona indicata da Thomas.

<< Da li dove? >> chiese Gray.

<< Vedi dove c’è la parete di roccia che cade a strapiombo nel fiume? >>

<< Purtroppo la vedo….. e ti dico gia di no >>

<< Lo immaginavo ma è l’unico modo, da li nessuno può vederci salire, visto che sotto c’è il fiume con le rapide e sopra il tetto e mezzo distrutto, cosi ci possiamo arrampicare senza essere avvistati…. Che ne dici? >>

<< Dico che è un suicidio, e comunque sia come ci arriviamo li? >>

<< Seguiremo il fiume fin sotto il castello dopo di che ci arrampicheremo >>

<< Fantastico….. non vedevo l’ora >> commentò Brittany.

<< E con tutte le guardie che ci sono qui come la mettiamo? >> chiese Gray, a questo Thomas non ci aveva pensato, però mentre osservava l’accampamento noto che c’era un grande movimento.

<< Passa un po’ il binocolo >> Gray li passò il binocolo e Thomas ci guardò attraverso è vide che molti uomini abbandonarono l’accampamento abbordo anche di alcuni mezzi, e presero tutti il sentiero che portava a Machu Picchu, riducendo cosi il numero di persone presenti nell’accampamento.

<< Ecco la risposta alla tua domanda >> disse in modo ironico Thomas.

<< Perché se ne vanno? >> chiese Brittany.

<< Forse hanno scoperto qualcosa o ci saranno degli intrusi… o peggio la polizia >>

<< E con questo? >>

<< Beh pensaci, loro un gruppo di malviventi e la polizia che li scopre, metti le due cose insieme e ti viene fuori un bel conflitto a fuoco, quindi e meglio che ci muoviamo adesso >> cosi Thomas guidò Gray e Brittany fino al fiume e lo seguirono fin sotto la parete di roccia senza essere scoperti… ora arrivava la parte difficile.

<< Ok, adesso ci dobbiamo arrampicare >> disse Thomas mentre iniziava a scalare la parete

<< Scusa e le imbracature? >> chiese Gray, Thomas si fermò e lo guardò.

<< Per caso dietro la schiena ciò scritto, scuola di arrampicata? >>

<< Non mi pare >>

<< E allora che domande fai, non ho imbracature devi arrampicarti senza >> Thomas riprese a salire, e Gray un po’ titubante osservava Thomas che si arrampicava.

<< Avanti che fai li fermo, aggrappati dove mi sono aggrappato io cosi non sbagli percorso >> disse Thomas e ricominciò a salire era gia più tosto in alto.

<< Oh accidenti >> disse Gray.

<< Dai vai tranquillo, ci sono io con te >> disse Brittany tentando di tranquillizzare il ragazzo.

<< Grazie…. >> Gray prese e cominciò ad arrampicarsi, Brittany stava aggrappata sulla spalla di Gray e li parlava per farlo stare tranquillo mentre saliva, dopo diversi minuti di scalata Thomas era arrivato a metà della parte, ed era vicino ad una finestra, poteva entrare da li, mentre osservava intorno a se per vedere come raggiungere la finestra guardò giù per vedere a che punto stava Gray e lo vide un po’ più in basso.

<< Hey ragazzo tutto bene? >>

<< Tranquillo sta bene lascialo concentrarsi, altrimenti qua ci ammazziamo tutti e due >> disse Brittany, Gray nel frattempo si era arrivato vicino a Thomas e grazie alle parole confortanti di Brittany non si era neanche accorto di quanto fosse stata veloce la scalata, poi guardò Thomas fare un salto e aggrapparsi al ciglio della finestra e ci entrò dentro, poi risbucò fuori e allungò una mano a Gray.

<< Dai salta ti prendo io >>

<< Ma anche no, e se poi mi manchi? >>

<< Come sei pessimista, tranquillo non ti mancherò, su salta >>

<< Prendi prima Brittany >>

<< Perché? >> chiese Brittany.

<< Se per sfortuna mi manca e cado voglio che almeno tu ti salvi…. Gia rischi tanto per colpa mia, non voglio averti sulla coscienza, ora vai >> Brittany si girò e saltò sul braccio di Thomas e si arrampicò fino a alla sua spalla e rimase li a guardare.

<< Bene, se non hai altre richieste direi che tocca a te >> disse Thomas con un tono un po’ scocciato, Gray iniziò a respirare profondamente, diede uno sguardo giù si fece coraggio e saltò, Thomas lo afferrò con una presa di ferro e lo tirò su fin dentro la finestra.

<< Visto ci voleva tanto? >> disse Thomas.

<< Uff….. grazie >>

<< Bene è adesso? >> chiese Brittany.

<< Li c’è una porta >> disse Gray, si avvicinò a una porta di legno e provò ad aprirla ma non si mosse di un centimetro.

<< E bloccata… non…. si… apre >>

<< E adesso? >> chiese Brittany, Thomas si guardò in giro la stanza era piccola e completamente vuota, c’erano solo 3 finestre, quella centrale era quella che avevano usato per entrare, quella di destra aveva delle sbarre quindi non poteva essere usata mentre quella di sinistra le sbarre erano arrugginite e quasi staccate dal muro, Thomas usci dalla finestra centrale per vedere se si poteva salire ancora un po’ e notò che dalla finestra di sinistra, c’era una piccola viuzza che poteva essere percorsa camminando con la schiena attaccata al muro, Thomas rientrò dentro e si diresse verso la finestra di sinistra.

<< Spostatevi >>

<< Che stai facendo? >> Thomas tirò un calcio alle sbarre che si staccarono dal muro e precipitarono giù nel fiume.

<< Ok, andiamo? >> Thomas uscì dalla finestra e cominciò a camminare attaccato al muro.

<<  Non dirmi che dobbiamo tornare ancora la fuori >> disse Gray.

<< Certo che il coraggio non ti manca >> disse Brittany ridendo, Gray la guardò con uno sguardo di fuoco e poi salì sul bordo della finestra e per puro errore osò guardare giù.

<< Oh dio, ma perché lo sto facendo? >>

<< Su forza, il segreto è non guardare giù >>

<< Troppo tardi >> Gray prese e iniziò a camminare attaccato al muro, mentre Brittany sempre sulla sua spalla lo tranquillizzava parlandogli, nel frattempo Thomas era arrivato su un piccolo terrazzo dove poteva godere di un ottima visuale del castello e dell’accampamento circostante, però si nascose subito dietro uno spesso cornicione in pietra per evitare di essere individuato dalle sentinelle, intanto anche Gray era arrivato e si mise affianco a Thomas.

<< Ottimo diventi sempre più bravo ogni minuto che passa >> disse Thomas divertito.

<< Si, si…divertente… uff, ok adesso che si fa? >>

<< Lasciami dare un occhiata >> Thomas riprese il binocolo e osservò il castello, lo puntò su uno dei cortili quello più grande e logicamente quello più sorvegliato.

<< Allora li c’è la nostra via di fuga >>

<< Fammi indovinare quella piena di guardie? >> chiese Brittany.

<< Esatto, adesso dobbiamo solo scendere da qui senza farci vedere e entrare nel castello, trovare il modo di aprire quella porta e andare avanti… semplice >>

<< Dimentichi sempre che ci sono degli uomini armati e che noi di armi non ne abbiamo >>

<< E qui entra in gioco Betty >>

<< Betty? Chi è Betty? > chiese Gray, Thomas estrasse da sotto il giaccone una pistola, Gray e Brittany rimasero a occhi aperti.

<< Dimmi che è finta >> disse Gray e Thomas fece no con la testa.

<< Non avrai mica intenzione di ucciderli? >> chiese Brittany.

<< Solo se sarà necessario, per adesso voglio solo stordirli ricorda che non dobbiamo farci scoprire >> Thomas aprì il caricatore e vide che era pieno lo richiuse e tirò il carrello cosi che l’arma fu carica e pronta a fare fuoco.

<< Allora ecco il mio piano…. Adesso scendiamo da qui >>

<< E come? >> chiese Brittany.

<< Girati >> Gray e Brittany si girarono e videro una scala che portava al piano di sotto

<< Ah >>

<< Quindi scendiamo e ci dividiamo io penso a liberare il cortile centrale, mentre voi dovete raggiungere quella torre >> Thomas indicò la torre che diceva, Gray e Brittany la videro.

<< E che ci andiamo a fare li >> chiese Brittany.

<< Se non mi sbaglio li ci deve essere una leva che apre la porta giù nel cortile, se non apriamo la porta non possiamo andarcene da qui, e gia che ci sei vedi se riesci a scoprire qualcosa >>

<< Mmm e poi che vuoi anche un caffè? >>

<< Se riesci a procurartelo volentieri, a prendi questo, è una ricetrasmittente cosi ti posso tenere d’occhio, ora vai ti copro da qui >> Gray e Brittany presa la ricetrasmittente, scesero giù per le scale una volta arrivati al piano di sotto erano sul muro di cinta che si affacciava sull’accampamento, in quel momento non c’era nessun movimento nel campo, Gray avanzava svelto stando basso, dato che il muro non offriva molta copertura ogni tanto si nascondeva dietro a delle casse lasciate li da quegli strani tizi, che offrivano molta più copertura.

<< Hey ragazzo mi senti? >> disse Thomas attraverso la ricetrasmittente.

<< Si >>

<< Ascolta sei a metà strada, però stanno arrivando un paio di uomini e da qui non posso sparare >>

<< E quindi che faccio? >> ci fu un po’ di silenzio.

<< Come te la cavi con il karatè? >>

<< Mai fatto in vita mia >>

<< Questo è un male, devi trovare un modo per sbarazzarti di loro, altrimenti se ti beccano saranno guai per te e per miss pelliccia dorata >> Gray si tirò su per vedere i 2 uomini che si avvicinavano, li aveva notati anche Brittany ma aspettava che Gray si facesse venire in mente qualcosa, Gray cercò qualcosa che potesse usare come arma, ma non c’èra nulla che poteva usare.

<< Si avvicinano >> disse Brittany, quando ormai sembravano sul punto di essere scoperti, Gray trovò in una delle casse un telo , lo afferrò subito e se lo mise addosso, prese anche Brittany e se la portò sotto con lui.

<< Non fiatare >> disse Gray sotto voce, mentre i 2 tipi passavano davanti a loro parlando in spagnolo, Brittany e Gray pregavano che se ne andassero subito e cosi fu, dopo pochi secondi si tolsero il telo e osservarono i due uomini che scesero le scale da dove erano saliti prima, cosi loro furono salvi e la via era anche libera, Gray si alzò subito e caricandosi Brittany in spalla avanzò velocemente verso la torre, mentre Thomas scese anche lui da sopra il tetto e corse subito giù per una serie di scale che portavano a uno dei giardini sottostanti, davanti a lui c’erano i due uomini che erano appena scesi dalle mura, Thomas si nascose dietro un cumulo di macerie, e gli osservò, Gray e Brittany erano arrivati sotto la torre vi erano entrati, dentro non c’era nulla tranne che qualche vecchio cannone impolverato e una rampa di scale a chiocciola che portava in cima alla torre.

<< Thomas sono alla torre…. E qui non c’è niente di niente >>

<< Forse al piano di sopra c’è qualcosa >> disse Brittany

<< Cerca bene, io ora sono leggermente occupato >> Gray segui Brittany sopra le scale e arrivò in cima mentre dalla ricetrasmittente si sentivano dei rumori..

<< Thomas?… Thomas ci sei? >>

<< Si ci sono… ho solo messo a dormire due tizi senza che se ne accorgessero, allora ti sbrighi o no ad aprire sta porta? >>

<< Si, si… un minuto >> Gray e Brittany cercarono per tutto il piano una possibile leva per sollevare la porta che bloccava Thomas nel cortile di sotto, dopo un po’ di ricerca trovò un meccanismo che sollevava la porta Gray si mise d’impegno e con forza girò la ruota del meccanismo, tirando una catena che sollevò la porta. Thomas si guardò intorno prima di entrare e poi passò nel secondo cortile quello pieno di uomini armati, Gray invece era rimasto nella torre con Brittany e guardava dalla finestra dove fosse andato a finire Thomas.

<< Forza scendiamo >> disse Gray, mentre ripercorreva la scala della torre e raggiungere Thomas, sceso giù nel cortile entrò nella porta dove prima era passato Thomas e seguì un piccolo corridoio.

<< Dové finito? >> chiese Brittany.

<< Forse è andato più avanti >> Gray raggiunse l’altro cortile e vide Thomas accovacciato dietro delle casse, Gray facendo molta attenzione a non farsi vedere lo raggiunse velocemente.

<<Quanto ci avete messo? >>

<< Il tempo di scendere dalla torre >> rispose Gray.

<< Allora adesso che facciamo? >> chiese Brittany.

<< Vedi quel posto di guardia li in alto? >>

<< Si >> rispose lei.

<< Ecco raggiungilo senza farti vedere, e sgancia quella scala metallica, cosi possiamo salire >>

<< Vado anche io >> disse Gray.

<< No, solo Brittany, lei e l’unica che può passare senza essere vista >> nel frattempo uno degli uomini che era li di guardia riceve una comunicazione attraverso la ricetrasmittente e fece ordine di aprire il cancello, che subito si spalancò e tutte le guardie entrarono nel castello più tosto di fretta e richiusero il cancello.

<< Se ne sono andati……come mai? >>

<< Non lo so…Brittany e il tuo momento vai veloce >> gli ordinò Thomas e Brittany corse velocemente e si arrampico sul muro e grazie alla sua grande agilità arrivò subito nel posto di guardia e sganciò la scala.

<< Vai Gray, ti copro io >> Gray  corse velocemente e salì sulla scala raggiungendo Brittany entrato dentro il posto di guardi cercava subito i comandi per sollevare il cancello, ma non riusciva a trovarlo, sul tavolo c’era solo una vecchia ricetrasmittente della guerra mondiale e un sacco di fogli di carta, Gray mentre cercava dava un occhiata hai fogli e vedeva che sopra vi erano annotati tutti gli spostamenti e ricerche effettuate negli ultimi mesi, c’era anche un fascicoletto di foto, dove si vedevano delle rovine antiche, probabilmente di Machu Picchu.

<< Allora che stai aspettando tira su quel cancello >> disse Thomas attraverso la ricetrasmittente.

<< Un secondo, credo di aver scoperto qualcosa >>

<< Sarebbe? >> chiese Brittany mentre saliva sul tavolo per vedere meglio cosa combinava Gray.

<< Non ne sono sicuro… Ma io questo simbolo lo gia visto >> il simbolo a cui Gray si stava riferendo erano 2 spade incrociate. Gray posò lo zaino sul tavolo e prese il diario lo sfogliò, cercando il simbolo.

<< Allora? >> chiese Thomas irritato.

<< Un secondo solo, ci sono quasi…trovato, il simbolo si trova su una cupola….eh? >>

<< Su una cupola? Che significa? >> chiese Brittany confusa.

<< Non lo so…..ci penseremo dopo >> Gray prese la foto la mise dentro il diario, nel frattempo Thomas era ancora giù nel cortile che aspettava che Gray aprisse il passaggio, Brittany stava cercando anche lei la leva per aprire il cancello ma non la trovava, poi per sbaglio schiaccio il pulsante della ricetrasmittente che fece un sibilo acuto.

<< Che hai combinato? >> chiese Gray

<< Oh cavolo, credo di averlo accesso >> pochi istanti dopo un tipo sbucò fuori dal cancello, per vedere chi c’era dentro, ma non riusciva a vederlo bene per colpa del sole, allora usò la sua ricetrasmittente per comunicare.

<< Hey, che stai facendo la su? >> una voce in spagnolo uscì dalla ricetrasmittente dov’era Gray

<< Accidenti, e mo che faccio? >> disse Gray preoccupato mentre guardava Brittany.

<< Posso provare a parlarci io >> disse Brittany.

<< Sai lo spagnolo? >>

<< A dire il vero no, ma posso provare >> Brittany prese per andare a parlare alla ricetrasmittente ma venne fermato da Gray.

<< Che fai? >> disse Brittany irritata.

<< Non puoi parlare tu, se sentono la tua voce femminile ci scopriranno >>

<< Allora parla tu >> Gray rimase di sasso, la paura cominciava a salire, però doveva farlo altrimenti l’avrebbero scoperto comunque.

<< Halo, insomma ci sei? Fatti riconoscere >> disse ancora la voce in spagnolo, Gray premette di nuovo il bottone per accendere il microfono e inizio a parlare in spagnolo.

<< Ehm….possiamo aprire la porta, credo si volere passare attraverso ella >> logicamente ha provato a dirlo in spagnolo, infatti ci fu un po’ di silenzio, il tizio era tornato indietro, e Gray e Brittany erano rimasti con il fiato sospeso.

<< Forse sono stato convincente >>

<< Allora vedi che lo parli lo spagnolo >> disse Brittany mentre il cancello veniva sollevato.

<< Ahah, si allora so parlare lo spagnolo >> disse Gray tutto fiero di se mentre dal cancello uscivano 4 uomini armati più quello con cui stava parlando prima, Brittany e Gray iniziarono a preoccuparsi.

<< Eccolo e li l’intruso…fatelo fuori >> disse l’uomo in spagnolo.

<< Oh per la miseria >> disse Gray.

<< Ma che gli hai detto? >>

<< E io che ne so! >> mentre Gray finiva la frase un colpo di pistola colpì il muro alle sue spalle, Gray subito si buttò a terra per evitare di essere colpito, anche Brittany era scesa dal tavolo ed era aggrappata alla spalla di Gray. Intanto due uomini stavano iniziando a salire per raggiungere Gray e Brittany, ma non si erano accorti che c’era un’altra persona nascosta, infatti Thomas impugnò la sua pistola e sparò un colpo che centrò in pieno petto uno dei due uomini che subito si buttò a terra, l’altro si allertò e cercò riparo ma Thomas sparò un altro colpo prendendo anche esso al petto e facendolo avvitare su se stesso, Gray nel frattempo stava strisciando verso l’uscita che però era bloccata con un lucchetto, nella fretta prese la ricetrasmittente dal tavolo e la usò per rompere il lucchetto, per fortuna il lucchetto era arrugginito e vecchio altrimenti non sarebbe mai riuscito a romperlo, Brittany invece incitava Gray a fare in fretta, rotto il lucchetto apri la porta e corse subito fuori, e si fermò a vedere Thomas che ingaggiava uno scontro a fuoco con tre uomini armati di mitra.

Thomas si accorse che Gray era uscito, però era a portata di tiro se non si fosse spostato subito di li

<< Vattene da qui, scappa >> gli urlò dietro Thomas, mentre uno dei tre uomini si era accorto di Gray e gli puntava l’arma addosso, Brittany se ne accorse

<< Gray, attento >> urlò indicandogli l’uomo, Gray lo vide e iniziò a correre più veloce che poteva anche se non sapeva dove stava andando, l’uomo gli corse dietro, Thomas tentò di fermarlo ma gli altri due gli impedivano di prendere la mira.

<< Maledetti >> Thomas si rimise al coperto mentre gli altri due uomini lo stavano massacrando di colpi, decise di aspettare fino a quando non dovevano ricaricare, rimase immobile quando gli spari cessarono uscì allo scoperto e iniziò a sparare con una precisione incredibile, colpì il primo sulla spalla destra e il secondo sul petto, messi fuori combattimento corse subito dietro all’uomo che inseguiva Gray sperando che non lo avesse gia raggiunto. Gray correva a perdifiato dentro il castello con Brittany sulla sua spalla che controllava se l’uomo gli stava raggiungendo.

<< Accidenti, accidenti, accidenti >> diceva Gray mentre correva lungo un corridoio, alla fine del corridoio c’era una porta ci si infilò subito dentro pensando di averlo seminato e riprese fiato.

<< Ah…..ah….ah.. dici…..che l’ho seminato? >> chiese Gray.

<< Penso che non ci stesse più inseguendo…. Siamo salvi >> disse Brittany con un tono felice, Gray gli sorrise e mentre si girava vide davanti a lui che c’erano almeno 7 uomini in quella stanza che stavano mangiando e che erano stati interrotti dal suo arrivo, infatti tutti lo stavano osservando nessuno fiatò, Gray e Brittany erano rimasti come pietrificati e Gray faceva dei piccoli passi indietro.

<< Ehm…..Salve, questo non è il bagno vero? >>

<< INTRUSO!! >> urlarono tutti gli uomini all’interno della stanza mentre sfoderavano le loro pistole.

<< Corri!!! >> gli urlò Brittany mentre gli tirava il collo della maglietta.

<< Oh, cavolo >> Gray apri velocemente la porta e uscì mentre gli altri avevano gia cominciato a sparare ma colpivano tutto meno che Gray, mentre Gray usciva il tipo di prima gli si presentò davanti correndo e sparando, Gray riuscì a prendere un’altra strada e corse a più non posso, con Brittany che gli urlava nelle orecchie di andare più forte, mentre correva Gray andò a sbattere contro una porta e a momenti faceva cadere Brittany dalla sua spalla, poi mentre si rialzava una porta gli si spalancò di fianco e lui pensò che ormai lo avessero preso, infatti un braccio lo prese e lo trascino dentro richiudendo la porta, mentre Brittany urlava per lo spavento, una ragazza tappò la bocca a Brittany e a Gray.

<< Shh…non fiatate >> disse la ragazza.

<< E andato di la >>

<< Non lasciatevelo scappare >> urlarono gli uomini mentre passarono davanti alla porta, aspettarono un po’ e poi la ragazza li lascio andare.

<< Uff… ok siamo al sicuro ora >>

<< Grazie… per l’aiuto… C’è mancato…poco >> disse Gray mentre riprendeva fiato.

<< Non ti preoccupare ti dovevo un favore >> Gray si riprese e cercò di capire cosa gli aveva detto la ragazza “mi doveva un favore?” penso tra se e se.

<< Sei stato un maleducato l’altra sera, non si lasciano le ragazze da sole in un pub, con tutta la brutta gente che c’è in giro >> disse lei ridendo, Gray finalmente si ricordò di lei.

<< Tu? Che ci fai qui? >>

<< La conosci? >> chiese Brittany che era rimasta ad ascoltare la loro conversazione.

<< S-si, ti ho incontrata al quel pub a Los Angeles, ti chiami… Sonia giusto? >> Jean guardò Gray con occhi infuocati.

<< Jean è il mio nome…ti sei gia scordato come mi chiamo >>

<< Scusa se ti ho vista solo tre secondi e non pensavo di rincontrarti qui >>

<< Comunque hai trovato quello che stai cercando? >> Jean cambiò immediatamente discorso.

<< Non ancora e comunque perché ti interessa tanto? E da Los Angeles che me lo chiedi che cosa nascondi? >>

<< Lei sapeva gia tutto di questa storia? >> chiese Brittany.

<< Sa anche di più di me, e stata lei a dirmi di venire qui >> Jean si girò e proseguì per la stanza dove si erano rifugiati, era una vecchia camera da letto e a giudicare dall’enorme quantità di polvere la donna delle pulizie non passava da almeno un secolo.

<< Allora? >> chiese Gray impaziente.

<< Davvero vuoi sapere perché sono qui? >> disse Jean mentre estraeva qualcosa dalla sua sacca che si portava a tracolla, Gray pensava che avrebbe estratto anche lei un arma e gli avrebbe sparato senza pietà, ma in realtà estrasse una video camera.

<< Come ti avevo gia detto, io sono una fotoreporter e sono qui per un servizio per la CNN su antiche civiltà e dato che avevo bisogno di una storia originale che sbalordisse i miei superiori allora gli ho presentato la storia della città di Mitmas, ai miei superiori l’idea e piaciuta un sacco, cosi mi hanno pagato il viaggio ed eccomi qui >>

<< Quindi sei qui per lavoro? >> chiese Brittany, e Jean annui.

<< Ora che ci penso, tu sei Brittany giusto? >>

<< In persona >>

<< Non sapevo avessi anche conoscenze con dei personaggi cosi importanti >> Gray face un sorriso a quelle parole e guardò Brittany mentre lei a braccia conserte lo guardava furiosa.

<< A dire il vero è una lunga storia >>

<< E direi anche di andarcene da qui prima che qualcuno ci scopra >> disse Brittany.

<< Gia e dobbiamo anche recuperare Thomas >>

<< Chi è Thomas? >> chiese Jean.

<< Un nostro amico, ora andiamo >> Gray prese per un braccio Jean e uscirono dalla porta controllando prima che non ci fosse nessuno, poi corsero a cercare Thomas.

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