7: Antiche rovine

Gray e Brittany camminavano ormai da ore, Brittany non camminava cosi tanto da quando era tornata dall’isola dove qualche anno prima era naufragata con Alvin e gli altri, l’unico lato positivo in tutto ciò e che era abituata a camminare in giungle tropicali, lei e Gray si stavano dirigendo al punto di schianto dell’aereo, ma sembrava non arrivassero mai, non si vedeva neanche una colonna di fumo in cielo a dirgli se si stavano avvicinando o no.

<< Fa…facciamo una pausa? >> Disse Brittany senza fiato.

<< Sei gia stanca? Ti facevo più resistente >>

<< Se…se non te ne sei accorto……sono….passate..due ore da che siamo partiti….e non c’è traccia dell’aereo >>

<< Non capisco >> Gray guardava il cielo e cercava una qualsiasi traccia di fumo per trovare l’aereo, però la fitta vegetazione gli impediva la completa visuale del cielo, e come se non bastasse stava anche per scendere la notte

<< Quanto può essere caduto lontano quel rottame? >>

<< Non lo so……e non lo voglio più sapere…….fermiamoci >>

<< E va bene…..cerchiamo almeno un posto dove accamparci >>

<< Qui non va bene? >>

<< No siamo troppo esposti al pericolo, cerchiamo un fiume ci accamperemo li >>

<< Non riusciamo a trovare un aereo in fiamme, come lo troviamo un fiume? >>

Gray si tolse lo zaino e frugò all’interno ed estrasse il navigatore satellitare, lo accese e attese qualche minuto che il dispositivo si avviava.

<< E quello da quant’è che c’è l’hai? >>

<< Da sempre >>

<< E perché lo usi solo adesso? >>

<< Perché questo non serve per trovare gli aerei che si schiantano, ma serve per trovare le strade >>

<< Questo lo so anche io, ma quello che voglio sapere e perché non l’hai usato prima per riportarci alla civiltà >>

<<Perché se te ne sei dimenticata stiamo ancora cercando Thomas, e quindi che senso ha andare in una città, se ci manca lui >>

<< Sono sicuro che lui sta bene e se la cava meglio di te nella ricerca di un aereo >>

<< Ah si? Se non ti piace il modo in cui cerco le cose allora perché non vai a cercarlo da sola l’aereo >>

<< Perché mi hai detto di seguirti >>

<< Nessuno ti ha obbligato a farlo però >>

<< Che rabbia che mi fai venire sei solo un bambino viziato >>

<< E tu una scocciatura >>

<< IO NON TI SOPPORTO PIU >>

<< E CHI SE NE FREGA >>

<< Prego inserire destinazione >> il navigatore interruppe la discussione che iniziava a farsi animata, Brittany voltò le spalle a Gray mentre lui da dietro gli fece una smorfia e poi si concentro sul navigatore, impostò il segnale sulla loro posizione e il navigatore gli mostrò la mappa della zona, per loro fortuna c’èra un fiume non tanto distante da dove si trovavano.

<< Siamo fortunati >>

<< Con te la fortuna non esiste >> disse Brittany irritata.

<< Che simpatica, comunque c’è un fiume a 1 chilometro da qui, c’è la fai a camminare ancora un po’? >>

<< No, sono stanca fermiamoci altri due minuti >>

<< Se vuoi ti porto in spalla, cosi ti riposi >>

<< No c’è la faccio da sola, non voglio niente da te >> Brittany si incamminò a passo svelto.

<< Dove stai andando adesso? >>

<< Al fiume, che domande >>

<< Va che il fiume e di la >> gli disse Gray indicando nella direzione opposta a dove stava andando Brittany, lei si fermò si girò e mentre passava davanti a Gray lo fulminò con lo sguardo e fece una smorfia, mentre Gray ridacchiava per il suo comportamento.

Dopo una bella oretta di cammino, i due raggiunsero il fiume, con la gioia di Brittany .

<< Acquaaaaa, finalmente >> Brittany si fiondò di faccia dentro il fiume, mentre Gray spegneva il navigatore e lo riposava nello zaino, notò il cielo e stava facendo buio ormai.

<< Sarà meglio accamparci qui, continueremo a cercare Thomas domani mattina >>

<< AAAAAAH, non ho mai apprezzato cosi tanto l’acqua come in questo momento >> disse Brittany riemergendo dal fiume.

<< Vado a raccogliere un po’ di legna, tu nel frattempo cerca qualcosa di commestibile da mangiare >>

<< Da quando dai tu gli ordini qui? >> Gray iniziava a stancarsi di lei, non la faceva cosi antipatica.

<<Va bene mia signora padrona, cosa vuole che faccia? >>

<< Io suggerisco di raccogliere della legna per accendere un fuoco e di cercare qualcosa da mettere sotto i denti >>

<< Che splendida idea, come avrei fatto senza di te…non ci sarei mai arrivato >> Gray strinse i pugni e andò in mezzo alla foresta a raccogliere la legna, mentre Brittany cercava qualcosa da mangiare.

Nel Frattempo Dave e i chipmunk erano appena saliti sul primo aereo disponibile per il Perù, Alvin si era seduto vicino al finestrino e guardava fuori pensieroso e preoccupato per Brittany, mentre tutti gli altri erano era seduti di fianco a Dave per decidere cosa fare una volta arrivati a destinazione.

<< Ci vorrà tutta la notte per arrivare in Perù, quindi visto che ci siamo, iniziamo ad organizzarci >>

<< Ben detto Dave, allora partiamo dal fatto che non sappiamo dove siano e dove sono veramente diretti, e che il Perù e abbastanza grande e pieno di posti dove nascondersi… se fossi un fuggitivo dove andrei a nascondermi? >>

<< Può anche darsi che non si stia nascondendo, altrimenti a che cosa gli servirebbe il pugnale che ci ha rubato >> replico Jeanette.

<< Gia il pugnale, a che cosa gli può servire? >> disse Dave.

<< Forse è solo un collezionista di oggetti antichi >> disse Eleanor.

<< No lo escludo, non avrebbe senso…aspetta, Alvin! >> Alvin si girò a guardare il fratello che lo chiamava.

<< Ti ricordi cosa ti disse quel tizio a Portland? >>

<< Che si chiamava Gray >> rispose Alvin con aria triste.

<< No questo, quello che ti ha detto dopo >>

<< Che voleva il pugnale, per una questione di vita o di morte, ma perché ti interessa? >> Simon ragionò.

<< Hai scoperto qualcosa? >> chiese Theodore.

<< Forse…vi ricordate quando ho tradotto le iscrizioni sul pugnale? >>

<< Che serviva ad aprire una porta di un tempio e che solo chi era puro di cuore poteva farlo >> disse Alvin.

<< Si, ma come può aiutarci questo? >> chiese Theodore.

<< Beh ragiona, un antico pugnale che apre una porta di un antico tempio, quindi si sta dirigendo in una città antica >>

<< Significa che cosi restringiamo il campo di ricerca >> disse Dave.

<< Si ma non ci aiuta lo stesso, ci saranno un sacco di templi in Perù di antiche civiltà >> disse Jeanette.

<< E qui che ti sbagli mia cara, noi cerchiamo una civiltà in particolare, e cioè quella degli Inca, e se vuoi saperlo ho anche il nome della città dove iniziare a cercare >> disse Simon con un sorriso.

<< Ah si, e cioè? >> chiese Alvin.

<< Mitmas, sta cercando e stiamo cercando la città di Mitmas >>

<< Quindi siamo apposto, sappiamo dove andare, sentito Alvin recupereremo Brittany in quattro e quattrotto >> disse Theodore, mentre le facce di tutti iniziarono a ritrovare la felicità perduta.

<< C’è solo un problema >> disse Simon, e tutti ripiombarono nella tristezza.

<< E ti pareva, che c’è che non va? >> chiese Dave.

<< La città di Mitmas non esiste, o almeno non è mai stata trovata >>

<< Come sarebbe a dire? >> disse Alvin.

<< Beh, è che sui libri di storia non viene mai citata, è come la città di Atlantide, si pensa che esista ma nessuno la mai trovata >>

<< E tu come fai a sapere che Brittany sia diretta li? >>

<< Semplice, quando siamo tornati a Los Angeles, la prima cosa che ho fatto e stato studiare il pugnale, ho trovato delle iscrizioni lungo il manico del pugnale, dove diceva da che città proveniva, come tipo la scritta “Made in China” >>

<< Quindi siamo di nuovo punto è a capo? >> disse Eleanor.

<< Non esattamente, ho fatto qualche piccola ricerca è ho scoperto che la città di Mitmas, era attaccata a Machu Picchu, poi non so altro >>

<< Allora dobbiamo andare a Machu Picchu? >> disse Dave.

<< Si, se il mio ragionamento è giusto e li che dobbiamo cercare Brittany >>

“Spero che tu abbia ragione Simon” disse Alvin tra se e se, mentre si rimetteva a guardare fuori dal finestrino, anche se non vedeva nulla oltre alla sua immagine, visto che fuori era calata la notte, sembrava dubitare delle parole e dei ragionamenti del gruppo, però non aveva altra scelta, se voleva ritrovare Brittany doveva fidarsi della sua famiglia.

Intanto in un accampamento improvvisato in mezzo alla giungla, Gray stava cercando di accendere un fuoco << E dai, su accenditi >> senza molto successo.

<< Forse se usassi un fiammifero faresti prima >>

<< Gran bell’idea che hai avuto Britt, perché non vai al tabacchino aldilà del fiume a chiedere se hanno una scatola di fiammiferi, SECONDO TE SE AVESSI UN FIAMMIFERO STAREI QUI A STROFINARE I LEGNETTI COME UN IDIOTA? >>

<< Primo non alzare la voce con me, secondo tu sei un idiota e terzo…..FREGA DI PIU QUEI LEGNETTI >>

<< Oooh, una fiammella ci sono riuscito! >> disse Gray tutto soddisfatto.

<< Ok, adesso passami il cibo che hai raccolto che lo cuciniamo >>, Brittany tiro su una foglia con delle piccole bacche e more selvatiche

<< E che roba è questa? >>

<< Cibo…..cibo della giungla e il massimo che sono riuscita a trovare >> Gray ci rimase male, tanto che accettò per non buttare sul fuoco Brittany, durante la “Cena” i due stavano in silenzio Brittany guardava Gray mentre mangiava, mentre lui era pensieroso e non si accorse che Brittany lo guardava.

<< Sei cosi silenzioso…come mai? >> ruppe il silenzio Brittany.

<< Pensavo ti d’asse fastidio la mia voce >> rispose Gray.

<< Beh…si, ma almeno mi fai un po’ di compagnia >>

<< E di che vorresti parlare? >>

<< Che ne pensi del nostro gruppo? >> a Gray gli scappo una risatina.

<< Che vuoi che pensi del tuo gruppo? Quello che pensano tutti, che siete fantastici >> anche Brittany rise alla sua risposta.

<< Hai la ragazza? >>

<< No, per il momento sono felicemente single >>

<< Come mai? >>

<< Ho paura di incontrare una ragazza con il tuo stesso carattere >>

<< Ah si, almeno il mio Alvin non è stupido come te >>

<< Ahaha, dai scherzavo…il tuo Alvin eh? Quindi è vero! >>

<< Cosa? >>

<< Che tu e Alvin….. si insomma hai capito, siete fidanzati >>

<< A dire il vero no >>

<< Come mai? Mi sembrate cosi uniti >>

<< Ehehe, perché tu non ci hai mai visto quando siamo a casa, litighiamo in continuazione >>

<< Ma almeno ti piace? >>

<< Questi non sono affari tuoi >>

<< Va bene, va bene, non ti arrabbiare era solo un po’ di curiosità >>

<< In realtà, si mi piace è anche tanto, i suoi modi di fare, il suo sorriso e….la sua coda >>

<< La sua coda? Che ha di speciale la sua coda? >>

<< E….e carina >>

<< A gia, e si dettaglio importante…..come darti torto >>

<< Non potresti capire >>

<< Gia, anche perché le ragazze a cui vado dietro non hanno la coda >>

<< Però penso che non siamo ancora pronti a diventare una coppia di fatto >>

<< Perché? Chi te lo impedisce? >>

<< Beh lui, non so se lui prova le stesse cose che provo io nei suoi confronti, c’è non so se gli interesso solo come amica o come qualcosa di più >>

<< Perché non glielo chiedi? >>

<< Beh….perché se poi non gli interesso ci faccio una figuraccia >>

<< Ma se non provi non potrai mai saperlo, resterai sempre con il dubbio >>

<< Si ma deve essere lui a fare il primo passo >> Gray rise mentre mangiava una mora.

<< Allora aspetta e spera, se tu hai paura di chiederglielo, scommetto che lui a più paura di te >>

<< Dici, cosa te lo fa credere che sia cosi? >>

<< A essere sincero, io sono un po’ come te, ho paura a esprimere i miei veri sentimenti quando sono in compagnia di una ragazza che mi piace, quindi penso che anche Alvin sia un po’ timido come noi due >>

<< Dici? >>

<< Ne sono sicuro >> dopo questa piccola discussione calò di nuovo il silenzio e solo il fuoco che scoppiettava e gli animali notturni della giungla rompevano quel silenzio.

<< Dici che riuscirai a trovare quello che cerchi? >>

<< Non lo so…spero di si >>

<< Ma sei sicuro che esiste questo luogo, quella mits-cosa  >>

<< Io spero che esiste altrimenti ho combinato tutto questo casino per niente >>

<< Lo stai facendo per tuo padre giusto? >>

<< Si… >>

<< Che cosa gli è successo? >>

<< E stato tanto tempo fa… mio padre lavorava come operaio in una fabbrica che produceva materiali chimici per laboratori…un giorno ci fu un incendio in uno dei depositi della fabbrica… mio padre si precipitò sul posto per risolvere la situazione….aiutò molti operai intrappolati nel deposito in fiamme senza badare che nell’aria si erano riversati fumi tossici e dannosi per la salute, riuscì ad aiutare tutti gli operai e cercò di trattenere l’incendio fino all’arrivo dei pompieri….rimase per oltre un ora dentro il deposito >>

<< E poi? >>

<< Fu trattenuto in ospedale per accertagli che non avesse contratto qualche forma di malattie dalle sostanze tossiche che aveva respirato, in un primo momento gli esami dicevano che non gli era successo niente che era in perfetta salute…ma due anni dopo, gli fu diagnosticato un tumore hai polmoni, e da allora è in ospedale >>

<< E i medici non possono fare nulla? >>

<< Se potevano fare qualcosa…non saremmo qui a parlare di questo >>

<< E come speri che quella città perduta possa salvare tuo padre? >>

<< Non la città, ricordi cosa ti ho detto sull’aereo? >>

<< Parli di quella sostanza che cura ogni male? >>

<< Si…e quella che io sto cercando, la città e solo il luogo dove si trova >>

Gray afferrò un paio di legnetti e li buttò dentro il fuoco per tenerlo acceso, mentre Brittany finiva di mangiare la sua “cena”.

<< Quindi domani che facciamo? >> chiese Brittany.

<< Penso che andrò a cercare Thomas, se lo troviamo bene, altrimenti inizierò a cercare Mitmas >> a un certo punto si senti attraverso la vegetazione dei rumori di cespugli che venivano mossi, Gray non li sentii per via degli scoppiettii del fuoco, ma Brittany grazie al suo udito super sviluppato riuscì a sentire qualcosa che si muoveva nella vegetazione.

<< Gray..>>

<< Si? >>

<< C’è qualcosa che si muove li? >>

<< Dove? >>

<< Li in mezzo alla vegetazione, non lo senti? >> Gray rimase in silenzio alcuni minuti e non percepì nulla.

<< No…non sento nulla >> poi un cespuglio si mosse e fece un rumore abbastanza forte che anche Gray lo sentì

<< Si, ora lo sento >>

<< Che facciamo? >> chiese Brittany un po’ preoccupata

<< Resta dietro di me >> Gray prese un ciocco di legna infuocata in modo da creare una torcia da usare come arma e come illuminazione, poi prese coraggio e si avvicinò lentamente…quando fu solo a qualche centimetro dalla vegetazione, allungò una mano per scostare il cespuglio e sollevò la torcia pronto a colpire qualunque cosa ci fosse stato li dietro, Brittany rimaneva vicino al fuoco osservando con ansia e paura cosa stava facendo Gray.

<< Allora…che cos’è stato? >> chiese Brittany, Gray si girò verso di lei e disse.

<< Sarà stato qualche animale >> Gray si rigirò verso la vegetazione e spuntò fuori all’improvviso una figura nera che saltò addosso a Gray e lo atterrò vicino al fuoco, mentre Brittany urlava, Gray fissava negli occhi la creatura che gli stava davanti…..era Thomas che lo guardava sorridente e soddisfatto delle scherzo che gli aveva rifilato.

<< SEI MORTOOOO! >> gli disse Thomas ridendo come se fosse tutto un gioco.

<< THOMAS, MA TI SEI BEVUTO IL CERVELLO? >> rispose Gray irritato e con il cuore in gola.

<< Ahahah, piaciuto lo scherzo eh? >>

<< Siete uno più imbecille dell’altro, volevate farmi morire d’infarto? >> intervenne Brittany irritata.

<< Si può sapere dov’eri finito? >> chiese Gray mentre Thomas gli dava una mano a rialzarsi

<< Stavo cercando voi >>

<< Lo abbiamo fatto anche noi, ma dove sei atterrato scusa? >> chiese Brittany.

<< Più che atterrare diciamo che mi sono incastrato con il paracadute su un albero, e stata una faticaccia scendere da li >>

<< E come hai fatto a trovarci? >>

<< Beh, da quella altura si vedeva del fumo e un piccolo bagliore di luce, quindi ho pensato a un accampamento di pescatori, visto che c’èra anche il fiume, e invece ho trovato voi >> Thomas indicava la zona dove era situata l’altura ma Brittany e Gray non riuscivano a vederla perché l’oscurità della notte non permetteva di vedere bene.

<< Ok, visto che ti abbiamo ritrovato e sei bello allegro, lo fai tu il primo turno di guardia vero? >> disse Gray.

<< Certo…no aspetta un momento perché io? >>

<< Perché io ho faticato a raccogliere la legna, Brittany e stanca di camminare e deve riposare, mentre tu fai scherzi idioti, quindi come punizione farai il primo turno di guardia >>

<< Come scusa non regge ma va bene, fra quante ore ci diamo il cambio? >>

<< Perché, ci daremo pure il cambio? >> disse Brittany.

<< Spiritosa, vai a dormire che è meglio >> disse Thomas in tono minacciatorio.

Poche ore più tardi…..

<< Gray, sveglia >>

<< Nooooo mamma lasciami dormire >>

<< Ma quale mamma, svegliati devi venire a vedere una cosa >> Thomas lo scuoteva ma Gray non si svegliava.

<< SVEEGLIAAA >>

<< AAAAAAAAAAH……MA CHE CAVOLO FAI, SEI SCEMO? >>

<< Certo che neanche le cannonate ti tirano su a te >>

<< Che vuoi? >>

<< Devi venire a vedere una cosa >>

<< Cosa? >>

<< Vieni e poi vedi >> Gray si alzò stordito per essersi svegliato cosi improvvisamente e segui Thomas in mezzo alla giungla.

<< Sei sicuro che sia una buona cosa lasciare Brittany da sola? >>

<< Se la sa cavare, infondo è una cosa di due minuti, dai siamo quasi arrivati >> Thomas superò una siepe e scese giù per delle rocce a modi scalino e aspetto Gray che arrivo subito dopo.

<< Eccoci arrivati >>

<< E che cosa dovrei vedere? >>

<< Quelle >> Thomas indicò delle colonne alte più di 7 metri che formavano una sorta di capanna che con il tempo era stata distrutta dalla vegetazione.

<< Rocce…mi hai svegliato per delle….rocce? >>

<< L’archeologia non è il tuo forte vero? Queste non sono rocce, sono rovine >>

<< Rovine di Mitmas? >>

<< Beh, non proprio di Mitmas, ma sono di origine Inca >>

<< E che cosa sarebbe stato questo? >>

<< Un ingresso secondario, o più precisamente un uscita di emergenza >>

<< Uscita? >>

<< Si, in caso di attacco se la popolazione doveva fuggire usavano questa come via di fuga >>

<< Fantastico, cosi possiamo entrare è scoprire dove porta >>

<< Si, ma prima devi trovare l’entrata, ho setacciato l’area e non ho trovato ingressi, ho pensato che nel tuo diario ci fosse scritto qualcosa su questo posto >>

<< Non lo so ho lasciato tutto al campo, tanto vale tornare indietro a prendere tutto e avvisare Britt… >> Gray si bloccò di colpo quando vide la faccia di Brittany nell’oscurità che emanava bagliori di rabbia.

<< MI…..AVETE……LASCIATA…..TUTTA…SOLAAAA!! >>

<< Solo per due minuti >> giustificò Thomas.

<< Fatelo un’altra volta e siete morti >> Gray sospirò e si diresse al campo, presa tutta la roba ritornò al complesso in rovina e iniziò con l’aiuto di Thomas a cercare l’ingresso.

<< Sul diario non dice nulla di questo posto >>

<< Hai controllato bene? >> chiese Thomas.

<< Si…nulla, ci sono solo le descrizioni della città, alcuni oggetti, iscrizioni, nulla di utile per adesso >> anche Brittany stava cercando un ingresso, però la sua ricerca era superficiale, osservava in giro se trovava una qualsiasi cosa che assomigliasse anche vagamente a un ingresso, mentre camminava,  il piede gli sprofondò nel terreno.

<< Cos? >> cercò di toglierlo ma era incastrata.

<< Ehm…un aiutino per favore >>

<< Che hai combinato? >> chiese Gray che la vedeva tirarsi la gamba.

<< Mi si è incastrato il piede in uno stupido buco…AAAAAAAAAH >> Brittany sprofondò nel terreno sparendo alla vista di Gray.

<< BRITTANY!! >>

<< Che è successo? >> chiese Thomas dopo aver sentito urlare.

<< Brittany è caduta in un buco >>

<< Cosa? E come ha fatto? >> Gray si accertò che la chipettes stava bene.

<< Brittany, tutto apposto? >>

<< Si….sto bene, ma qui e tutto buio e umido, tiratemi fuori da qui! >> Thomas si era avvicinato per controllare il terreno dove era sprofondata Brittany e notò che era vuoto, sotto di lui non c’era nulla, si guardo in torno per vedere come poteva farsi strada fino a Brittany.

<< Ho un  idea >> disse Thomas

<< E sarebbe >> chiese Gray vedendo Thomas che si è arrampicato su una delle colonne vicino a loro, arrivato in cima c’èra un masso sul bordo della colonna, probabilmente quando e crollata e rimasto li.

<< L’idea di base è questa, spingo il masso, sfondo il terreno e recuperiamo Brittany >>

<< Ma sei pazzo cosi la ucciderai >>

<< Tieni dagli questo >> Thomas si mise una mano nella giacca e fece uscire uno starlight e lo lancio a Gray.

<< Piegalo, si accenderà e passalo a Brittany e poi chiedili che vede >> Gray lo piegò, e innescò la reazione chimica che accese lo starlight, che iniziò a emanare una luce arancione, e lo infilo nel buco dove era caduta Brittany.

<< Brittany, usa questo per farti luce e dimmi che cosa vedi >> Brittany afferrò lo starlight è osservò il luogo in cui era finita…non c’èra nulla solo un ingresso in pietra, avvolto da delle piante che facevano a modi tenda.

<< C’è solo una porta >>

<< Dice che c’è una porta >>

<< Allora digli di entrarci dentro e di stare al riparo, cosi posso sfondare il terreno e la possiamo raggiungere >>

<< Brittany stai… >>

<< Ho sentito non sono sorda >> Brittany vece uno slancio verso la porta e la varco, si vece luce con lo starlight che si trascinava dietro per vedere se non ci fosse nulla di pericoloso oltre la porta, dopo essersi assicurata che non ci fossero pericoli diede il via libera per poter lanciare il masso.

<< Eccolo che arriva >> Thomas spinse con tutta la sua forza l’enorme masso, poi con un ultima spinta il masso cadde di sotto e centrò il punto dove era caduta Brittany il masso penetrò lo strato superficiale di terreno creando un buco di notevoli dimensioni.

<< Ecco fatto…..Brittany a trovato l’ingresso nascosto >> disse Thomas mentre scendeva giù dalla colonna.

<< Brittany…..Brittany stai bene? >> chiese Gray mentre entrava a cercare Brittany.

<< Si..sto bene >>

<< Meno male, hai visto, hai trovato l’ingresso >>

<< Ah si? Beh…..è stato facile >> poco dopo entrò anche Thomas è si diresse subito nell’oscurità dell’entrata, prese un altro starlight e lo accese.

<< Ok, è una galleria, sembra priva di pericoli, ma non si può mai sapere…allora andiamo avanti? >> Gray raccolse lo starlight di Brittany e si mise quest’ultima sulla spalla e si addentrò nella galleria.

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