6: Siamo arrivati?

Brittany stava ancora dormendo nello zaino di Gray, ormai era passato un sacco di tempo da che era svenuta.

Venne svegliata da un oggetto che gli pizzicava la schiena, all’inizio faceva dei versetti per il fastidio ma poi ci andò a sbattere con un po’ più di forza e si svegliò completamente per il dolore

<< Ahi….accidenti, ma chi a messo qui quest’affare? >> Brittany non vedeva niente, si stiracchio un pochino e ripensò a quello strano sogno che aveva fatto, aveva sognato di essere rapita e infilata in uno zaino… ma appena si rese conto che non era ne nel suo letto ne in camera sua, si inizio a preoccupare e pensò che in fin dei conti non era stato un sogno, era stata rapita veramente, però per confermare il tutto si alzò si mise in piedi sopra quella che al tatto sembrava una corda e usci dallo zaino per vedere dove si trovava. La prima immagine che vide appena uscì era di un ragazzo dai capelli biondi che dormiva beato su una brandina, lo riconobbe subito, perché era lui che si era trovato davanti al suo risveglio sopra il suo letto, ed era sempre lui che l’aveva rapita. In un primo momento pensò che poteva fuggire approfittando del fatto che il ragazzo dormiva ma non capiva dove si trovava però dal rumore di motori che si sentivano capì che era su un aereo, il che complicava il suo piano di fuga.

<< Hey ragazzo, sveglia >> Brittany sentendo la voce dell’uomo si rintanò nello zaino per evitare di essere scoperta.

<< MMMmmm, che c’è siamo arrivati? >>

<< Quasi, abbiamo appena superato le isole Galapagos, un altro paio d’ore e siamo arrivati in Peru >> Gray si alzò, anche se aveva voglia di tornare a dormire, decise di alzarsi e vedere come stava Brittany, “ormai dovrebbe essersi svegliata” pensò mentre prendeva lo zaino, lo aprì e vide schizzare fuori a gran velocità la piccola creatura che si andò a rifugiare sopra un armadietto e da li fissò con terrore il ragazzo.

<< Finalmente ti sei svegliata, ormai ti davo per morta >>

<< Con chi stai parlando? >>

<< Con Brittany, sai la scoiattolina che canta nel gruppo di Alvin e i chipmunk >>

<< Ahaha, se e tu mi vuoi far credere che lei e qui dentro, e sentiamo come c’è entrata qui? >>

<< Beh, in effetti non ti ho neanche detto perché avessi cosi tanta urgenza nel lasciare il paese… Perché vedi ho fatto un furto a casa loro e per sbaglio o rapito Brittany>>

<< Ahahahah, hai una bella fantasia ragazzo, no dai sul serio >>

<< Quindi tu mi hai rapita per sbaglio? A me sembrava più che mi stessi usando come scudo per scappare >> Thomas si girò di scatto, sconcertato dal sentire la voce di Brittany, si strofinò anche gli occhi quando la vide sopra l’armadio.

<< No, quindi tutto quello che mi hai detto e vero? Hai veramente fatto un furto a casa loro >>

<< Te l’avevo detto >>

<< E poi vieni a dire a me che rubo aerei e scappo dalla polizia, e cosa vengo a scoprire che va a casa del più famoso gruppo musicale e non solo ruba oggetti ma prende anche in ostaggio i membri della band, ehehehe devi essere proprio fuori di testa >>

<< E stato un incidente io dovevo solo prendere un oggetto e basta, la situazione si è complicata >>

<< Allora se io non ti servo a niente perché mi hai portato con te? >> chiese Brittany irritata.

<< E semplice signorina, perché era gia nei guai fino al collo, e doveva usarti come lascia passare per fuggire, lasciarti andare sarebbe significato farsi beccare da un pallottola della polizia >> disse Thomas in modo sarcastico.

<< Ascolta, Brittany io non volevo fare del male a nessuno >>

<< Cosa che invece hai fatto >> ripete lei

<< E mi dispiace per questo, ma vedi io avevo bisogno del pugnale che vi ho rubato per.. >>

<< Una questione di vita o di morte, c’è lo hai gia detto a Portland >>

<< Ah vieni pure da Portland, sei triplicamente più pazzo di prima >> intervenne Thomas.

<< Insomma mi lasciate finire voi due?…Quello che voglio dire e che mio padre e in pericolo di vita e quel pugnale e la chiave per trovare una cura >>

<< E perché dovrei crederti? >>

<< Perché è la verità, non mentirei mai su una cosa cosi >>

<< E perché non c’è l’hai semplicemente chiesto? >>

<< Non me ne avete dato l’occasione, mentre parlavo con Alvin sono stato interrotto e ve ne siete andati >>

<< E come dovrebbe aiutare tuo padre quel pugnale? >>

<< Beh…..>> Gray prese il suo zaino e tirò fuori il diario del generale Scout e disse << Secondo questo libro esiste un sostanza che riesce a curare ogni male, e il pugnale e l’unica cosa che può aiutarmi a trovarla >> Brittany lo guardò con aria molto perplessa anche Thomas lo ascoltava attentamente.

<< E per questo che siamo diretti in Peru e il luogo dove si trova la linfa della vita, devo solo trovare la città di Mitmas e il gioco è fatto >>

<< Tsk…. Se speri si trovare quella città ti sbagli di grosso >> intervenne Thomas.

<< E tu che ne sai? >>

<< Non si direbbe ma un tempo ero un studente di archeologia, e credimi quella città non esiste, non sono riusciti a trovarla i più grandi archeologi dei nostri tempi, cosa ti fa pensare che tu un ragazzo senza esperienza possa trovare una città scomparsa? >>

<< Perché a differenza loro io ho la mappa, o meglio il diario di un generale brittanico che c’è stato e spiega come arrivarci>>

<< Ah si, e dove si trova di grazia la città? >>

<< A me non interessa niente di nessuna città scomparsa, visto che non ti servo poi anche riportarmi a casa >> intervenne Brittany scendendo dall’armadio e guardando Gray con una faccia infuriata.

<< Mi dispiace, ma non posso accontentarti vedi con tutti i casi che ho combinato non posso mettere più piede negli Stati Uniti >>

<< E quindi? A me non mi importa niente, e tutta colpa tua stai inseguendo un cosa che non esiste, sono sicuro che non stai facendo fare bella figura a tuo padre, ti staranno cercando dappertutto in questo momento >>

<< Lo so, me ne rendo conto ed ecco perché non posso tornare in America…almeno non ora >>

<< E cosa dovrei fare io? Stare con voi per chissà quanto tempo a cercare città che non esistono? >>

<< Se vuoi metterla in questi termini >> mentre Brittany si arrabbiava sempre di più, un forte scossone seguito da un forte boato, colpi l’aereo, Gray sobbalzo in avanti sorpreso da quel forte rumore, sembrava che un tuono gli avesse colpiti.

<< Ma che stai combinando? >> disse Gray mentre si tirava in piedi e andava a controllare cosa stava combinando Thomas.

<< Io non ho fatto niente sono quelli a terra che ci stanno sparando contro >>

<< Come ci stanno sparando contro?! >>

<< Non so se sia l’esercito o un gruppo di banditi ben armato ma qualunque cosa sia vuole abbatterci, fareste meglio a sedervi fra poco qui ci sarà l’inferno >> Gray si sedette subito, mentre Brittany si aggrappò alla gamba della branda dove dormiva Gray, mentre Thomas guidava l’aereo cercando di non farsi colpire, ma i colpi della contraerea si facevano sentire sempre più insistentemente e sempre più vicino all’aereo.

Nel frattempo alla base dell’aeronautica militare di Los Angeles, il colonnello Cooper, stava dirigendo le operazioni per tentare il recupero dell’aereo rubato, ma ormai era fuori da la sua portata, non aveva più alcun potere su di esso, qualche minuto dopo arrivò un soldato che dopo aver salutato il suo superiore come si deve gli disse << Signore, c’è qui il signor David Seville, chiede urgentemente di parlare con lei signore >>

<< E cosa vuole? Qui siamo molto impegnati non abbiamo tempo per le visite soldato, mandalo via >>

<< Comprendo perfettamente la situazione signore, ma vedete il signor Seville e qui per il rapimento dell’aereo signore >>

<< Chi è un ispettore del FBI? >>

<< No signore, e qui perché dice che abbordo dell’aereo c’è una delle sue “figlie” signore >>

<< Mandalo nel mio ufficio allora, sarò li tra breve >>

<< Sissignore, eseguo signore >> il soldato rifece il saluto e si recò da Dave per portarlo nell’ufficio del colonnello.

Dave si accomodò nell’ufficio del colonnello, insieme a lui c’èrano anche i chipmunk e le due chipettes, tutti erano ansiosi che arrivasse il colonnello e che questa brutta storia finisse presto, specialmente Alvin voleva che finisse, pochi istanti dopo entro il colonnello.

<< Signor Seville? >> Dave sentendosi chiamare si alzò e salutò il colonnello con una stretta di mano poi il colonnello lo fece riaccomodare sulla sedia, nel frattempo aveva anche notato i 5 scoiattoli sulla sua scrivania.

<< Tks…non mi aspettavo che Alvin e la sua band venissero nel mio ufficio, ma bando alle ciance qual è il problema signor Seville >>

<< Brittany è stata rapita lei deve salvarla signore la prego >> intervenne Alvin in maniera troppo avventata.

<< ALVIN… ti pare il modo di parlare a un colonnello? >> lo rimproverò Dave.

<< Non si preoccupi signor Seville, quindi se ho capito bene il problema e il rapimento di questa Brittany giusto? >>

<< Si signore, sarebbe l’altra scoiattolina della mia famiglia, vede questa notte un ragazzo e entrato in casa nostra rubando un oggetto e a preso in ostaggio Brittany, ho tentato di fermarlo ma non ci sono riuscito, e adesso… >>

<< Si trova su quell’aereo rubato giusto? >>

<< Si signore >>

<< La prego signor Seville mi chiami Cooper >>

<< Ehm… signor Cooper…. lei riuscirà a salvare nostra sorella? >> disse Eleanor con aria triste

<<  Bhe piccola, io farò tutto il possibile per salvare tua sorella, infatti stiamo gia lavorando per portarla a casa >> il colonnello Cooper tentava di far sollevare il morale a Eleanor e alla sua famiglia, ma nelle sue parole c’èra troppa poca convinzione.

<< Signor Seville le dispiace se parliamo in privato? >>

<< Certo, ragazzi mi aspettate fuori mentre parlo con il colonnello >>

<< Ma Dave noi vogliamo sentire, infondo e di Brittany che stiamo parlando >>

<< Lo so Alvin, ma non iniziare ti dirò tutto dopo lo sai, ora esci per favore >>

<< Ma…Dave >>

<< Uff…Simon ti prego fa qualcosa >> Simon che era ancora irritato per il comportamento di Alvin nei confronti di Dave lo prese di forza per il cappuccio della felpa e lo tirò violentemente verso di lui e lo trascino fuori, seguito da tutti gli altri, Dave rimase un po’ sconcertato da quello che vide, Simon che usava maniere cosi brusche… una novità o qualcosa che non va?.

<< Dave, mi duole doverle dire che per sua “figlia” ci sono ben poche speranze >>

<< Cosa? E perché? >>

<< L’aereo e gia fuori dagli Stati Uniti, quindi non e più alla nostra portata, certo potrei inviare dei mezzi militari, ma violerei un sacco di leggi e il rischio di creare una guerra con qualche paese del Sud America, e nessuno vuole questo vero? >>

<< No certo che no, ma qualcosa dobbiamo pur fare >>

<< In effetti ho chiamato l’ambasciata Americana del Peru, dato che l’aereo e arrivato fino a li, esattamente in questo momento hanno appena superato la città di Piura, circa 2 ore fa stiamo monitorando l’aereo minuto per minuto, però c’è un altro problema >>

<< E sarebbe? >>

<< L’ambasciata sta cercando di mettersi in contatto con l’esercito locale ma sembra che non rispondano alle nostre richieste di aiuto, e il problema peggiore è che se per sbaglio dovessero incontrare un avamposto nella giungla, visto che c’è ne sono molti, decidano di abbattere l’aereo >>

<< Ma allora dobbiamo fermarli subito! Non c’è un minuto da perdere >>

<< Si calmi Dave >>

<< Calmarmi, come faccio a calmarmi? Potrebbero abbattere quell’aereo da un momento all’altro e lei mi dice di calmarmi >>

<< Ehehe, sa se non fosse per tutto quel pelo e la coda direi che lei e veramente padre di suo figlio >>

<< Gia, ma non mi sembra il momento di ironizzare signor Cooper >>

<< Ha ragione mi scusi, però per il momento non possiamo fare niente se non continuare a chiamare, anche se credo che non servirà a molto ormai >> Dave stava diventando rosso dalla rabbia, a tal punto che si alzò di colpo e se senza salutare se ne andò dall’ufficio del colonnello, il colonnello non provò a fermarlo, aveva capito perfettamente come si sentiva.

<< Forza ragazzi andiamocene >>

<< Ma Dave e Brittany? Cosa faranno? Riusciranno a salvarla? >> chiese Alvin.

<< Ne dubito fortemente che ci riescano >> Alvin insieme a tutti gli altri al solo udire quelle parole da Dave caddero in uno stato di angoscia e disperazione.

<< Per questo andiamo noi stessi a recuperarla >>

<< Che cosa? >> dissero tutti in coro.

<< Non fate finta di niente so che volevate fin dall’inizio che andavamo noi a recuperare Brittany, e solo che come al solito non vi do retta dal primo momento, e come al solito sbaglio sempre >>

<< Quindi, sai dove si trova Brittany? >>

<< Per il momento si, ma dobbiamo muoverci ad andare a prenderla, siete con me? >>

<< Che domande certo >> disse Simon

<< Allora per il momento andiamo a casa, devo prendere delle cose >>

Dave lasciò la base per recarsi a casa, guidò come un pazzo non rispettando i semafori e per poco non investiva una vecchietta sulle strisce pedonali, i chipmunk erano sconcertati, impauriti e un po’ felici nel vedere quel tipo di Dave, deciso a fare di tutto per la sua famiglia, questa sarà stata si e no la quarta volta che Dave diventava cosi serio e pronto a tutto anche a costo di rimetterci la pelle, ogni volta che diventava cosi per i chipmunk era come se succedesse per la prima volta, infatti Simon provava un non so che di ammirazione in quel Dave, tanto che era invidioso di non essere come lui in quei momenti, mentre guidava all’impazzata Alvin per la prima volta aveva paura di fare una brutta fine, nonostante lui cercasse il divertimento estremo, se faceva preoccupare Dave allora si divertiva poteva anche tagliarsi un braccio che si divertiva lo stesso, ma se era Dave stesso a farli provare il “divertimento estremo” allora era tutto diverso, tanto che stava attaccato in una maniera impressionante a Theodore, con le mani lo toccava ovunque per paura che Dave si andasse a schiantare contro qualcosa o qualcuno.

<< Insomma Alvin staccati un po’, non mi pare che ci siamo fidanzati ultimamente >>

<< No Theo non mi lasciare, e tu Dave rallenta un pochino ti prego >>

<< Ma come? non ti piace la velocità, il non rispettare le regole, fare casino e tutte queste cose? Guarda sto infrangendo un numero smisurato di regole, pensavo ti facesse piacere >>

<< A quanto pare il leone si e trasformato in un .. >>

<< Simon, sta zitto e levamelo di dosso, ti prego non respiro più >> in tanto nella parte posteriore dell’auto le chipettes anzi con precisione Eleanor e Jeanette, stavano assistendo alla scena e ridevano come delle pazze.

Arrivati a casa, Dave scese dalla macchina seguito da tutti gli altri, Alvin si fermò a baciare il pavimento e a riprendersi dalla paura del viaggio in macchina poi entrò in casa con gli altri.

<< Che siamo venuti a prendere qui a casa Dave? >> chiese Jeanette.

<< Una cosa che non uso da molto tempo >>

<< E sarebbe? >> disse Alvin mentre saliva sul tavolino del soggiorno.

<< Vedrai >> Dave prese una sedia e si arrampicò su per raggiungere una scatola infilata dentro un cassetto nel muro che prima di allora nessuno conosceva a parte lui, scese dalla sedia e appoggiò la scatola sul tavolino davanti ad Alvin, anche gli altri si radunarono intorno a lui per vedere cosa c’era dentro.

<< Mmmm una scatola >> disse Alvin.

<< Però che intuito, devo dire che mi stupisci ogni giorno di più Alvin, a scuola ti insegnano davvero bene >> ironizzò Dave.

<< Spiritoso >> disse Alvin un po’ arrabbiato mentre tutti gli altri ridacchiavano, Dave apri la scatola e dentro c’era una divisa da militare, una fondina da spalla e una pistola M9.

<< Accidenti, non sapevo che avevi fatto anche il militare >> disse Simon.

<< Non me lo avete mai chiesto….comunque si, ero nell’undicesima divisione assalto, fu mio padre a mandarmi al militare, e fece bene a mio parere >> disse Dave mentre prendeva la fondina e la indossava prese la pistola, apri la parte dove c’èra il caricatore e vide che era pieno, lo richiuse e se la mise nella fondina.

<< Quindi e per questa che siamo tornati qui >> chiese Simon.

<< Si, non sappiamo quali pericoli corriamo in questo viaggio quindi tanto vale prepararsi bene >>

<< E la divisa non la indossi? >> Chiese Theodore.

<< No, io non sono più un militare a tutti gli effetti, e poi stiamo andando in un luogo dove credo che l’esercito americano non sia molto apprezzato >> Theodore invece raccolse la piastrina da militare di Dave, Theodore aveva mostrato particolare interesse per gli articoli militari, specialmente armi o piastrine di riconoscimento, da quando aveva visto quel film sulla guerra e nata una verrà e propria passione, poi vedere che suo “padre” aveva una M9 e faceva il militare lo mandava al settimo cielo notò che c’era un’altra piastrina di riconoscimento infilata in un taschino della divisa militare, Theodore prese anche quella però Dave lo bloccò subito.

<< Scusa Theodore, ma questo e un ricordo molto importante per me non posso permettere che lasci questa scatola >> disse Dave mentre rimetteva apposto la piastrina.

<< Volevo solo vederla >> disse Theodore un po’ dispiaciuto.

<< La vedrai quando torniamo promesso >> lo rassicurò Dave.

<< Scommetto che un cimelio di guerra >> chiese Alvin, Dave non rispose si fermò solo a osservare la piastrina per ricordare a chi apparteneva, probabilmente a una persona molto cara, passato qualche istante a ricordare il passato chiuse la scatola e la rimise a posto.

<< Bene, se voi dovette prendere qualcosa fatelo ora perché dopo non ci fermiamo neanche per andare in bagno, intessi? >> disse Dave.

<< Certo >> dissero tutti.

Invece nei cieli del Peru un piccolo gruppo di sfortunati si era in battuto nell’esercito locale e li stava massacrando a colpi di contraerea.

<< Direi che siamo messi male >> disse Thomas.

<< Che altro c’è che non va? >> disse Gray preoccupato.

<< Ho quasi finito il carburante, e sto perdendo potenza, di questo passo sarà più facile per loro colpirci, vai dietro l’aereo e vedi se ci sono dei paracadute, mi sa che gli useremmo presto >>

<< D’accordo >> Gray si alzò e corse per andare a vedere se c’èrano paracaduti, mentre passava di fianco a Brittany tutta impaurita, un colpo di contraerea colpi l’ala destra dell’aereo facendo vibrare violentemente l’aereo, tanto che Gray fu proiettato contro il muro, stessa cosa valeva per Brittany, si staccò in modo brusco dalla branda e andò addosso a Gray.

<< Arg…. Tutto bene la dietro? >>

<< Si, niente di rotto….. tu stai bene Brittany? >>

<< Si mi hai attutito la caduta >>

<< Bene, rimani con me starai al sicuro >> Gray si alzò dolorante al braccio, ma doveva riprendersi subito per il bene di tutti, andò in fondo all’aereo e trovò solo 2 paracaduti.

<< Allora gli hai trovati? >>

<< Si, ecco tieni >>

<< Perfetto >> Gray e Thomas indossavano in fretta i paracaduti, mentre l’aereo perdeva quota velocemente, un altro colpo di contraerea colpi il fianco sinistro dell’aereo squarciandolo completamente.

<< VIA DI QUI, ORA >> Thomas corse dove c’èra lo squarcio, voleva lanciarsi da li ma le fiamme glielo impedivano allora si diresse allo sportello di ingresso, lo apri e guardò Gray e Brittany dietro di lui.

<< Io vado ci vediamo giù, non fatevi ammazzare mi raccomando >> tutti e due fecero un cenno con la testa, Thomas si lancio nel vuoto e dopo pochi secondi apri il paracadute, ora era la volta di Gray e Brittany.

<< Sei pronta? >>

<< Ma io non ho il paracadute >>

<< Non ne hai bisogno mettiti qui nella tasca del paracadute, cerca solo di reggerti forte ok? >> Brittany si infilò nella tasca destra del paracadute e Gray si preparò al salto, ma arrivato davanti al vuoto li venne un piccolo attacco di panico.

<< Accidenti quanto è alto… dai c’è la posso fare e facile, salto, conto fino a cinque e tiro la corda >>

<< Te la dai una mossa, stiamo precipitando se non te ne sei accorto, allacciati bene lo zaino per sicurezza >>

<< Zaino?… Oh mer…>> un altro colpo prese l’aereo e stavolta la coda, sradicandola dal resto dell’aereo, Gray si stava dimenticando lo zaino con tutte le sue cose dentro, specialmente il pugnale e il diario del generale Scout, con uno scatto felino tornò dentro e lo trovò vicino alla branda.

<< Che stai facendo ci farai ammazzare >>

<< Non me ne vado senza questo >> Gray prese lo zaino e senza pensarci due volte prese la rincorsa e salto giù dall’aereo proprio mentre un altro colpo colpiva in maniera definitiva l’aereo che esplose in mille pezzi, l’onda d’urto scagliò Gray per alcuni metri nel vuoto, mentre precipitavano, Gray si raddrizzò in aria in modo che il paracadute si aprisse correttamente, però si accorse che non mancava molto al contato col suolo e Brittany era agitatissima.

<< Aprilo, aprilo, APRILO, APRILOOOO >>

<< Ci sto provando >> Gray tirò la corda e il paracadute si apri e loro furono salvi.

<< Ma quanto ci hai messo potevamo morire >>

<< Stavo contando fino a cinque, non mettermi ansia >>

<< AAAAH, tu mi porterai all’esaurimento nervoso, ti odio >>

<< Non avevo dubbi in proposito, adesso sta zitta e fammi atterrare da qualche parte >>

<< Sai usare quest’affare? >>

<< No, non mi lancio da aerei in fiamme tutti i giorni >> Gray trovò uno spiazzo dove atterrare, solo che non l’ho aveva mai fatto prima, quindi quando arrivò.

<< Frena, Frena, FRENAAA >>

<< Non ci sono i freni >> Si schiantò contro una roccia, Brittany era saltata fuori dalla tasca prima che Gray si schiantasse.

<< Ahi, che male >>

<< Ti sta bene, cosi impari a non darmi retta >> Gray si rialzò toccandosi tutte le parti doloranti.

<< Invece di fare la spiritosa perché non mi dai una mano? >>

<< A fare cosa? >>

<< Lascia stare >> Gray si tolse tutte le imbracature e raccolse il suo zaino, controllo che tutto fosse apposto.

<< Adesso che si fa? >> chiese Brittany irritata.

<< Beh, sei tu l’esperta in natura, in genere che fa un chipmunk in situazioni come queste? >>

<< Ti va di scherzare eh? Ma sappi che non mi diverto neanche un po’, e comunque io ero un esperta in natura ora sono una civilizzata >>

<< Se….allora andiamo >>

<< Si ma dove? >>

<< Oh beh, per prima cosa cerchiamo Thomas, sono sicuro che ci sta cercando anche lui, starà andando al punto dove e caduto l’aereo >>

<< Cosa ti fa credere che io ti segua non ne sei neanche convinto di quello che dici >> Brittany girò la testa e mise le braccia conserte.

<< Sono sicuro che mi seguirai, a meno che tu non voglia restare in mezzo a ragni giganti e serpenti velenosi >>

<< Tks… cerchi solo di spaventarmi >>

<< Se lo dici tu, allora io vado eh? Buona fortuna >> Brittany vedeva Gray che si allontanava, mentre lei si mordeva le labbra e batteva il piede a terra in segno di nervosismo.

<< E va bene… hai vinto tu, ti seguirò >>

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