5: In viaggio per il Perù

Mezzanotte era passa ormai da diversi minuti e Gray con in mano Brittany priva di sensi non sapeva cosa fare, il suo grande piano non è andato come sperava ma era riuscito comunque a prendere ciò che cercava, anche se aveva combinato un gran casino, nella sua testa iniziarono a formarsi pensieri negativi, quali la polizia sulle sue tracce per la moltitudine di reati commessi, ma ormai il danno era fatto non poteva di certo tornare indietro nel tempo e cambiare il passato.

<< Accidenti, perché non si sveglia? Devo portarla da un veterinario…NO, cosi mi farò scoprire, e anche se resto qui mi scopriranno prima o poi… devo andarmene in un posto sicuro >>

Gray pensò a dove potersi rifugiare, da quando era arrivato non aveva neanche prenotato una camera in un albergo e non conosceva la città, quindi pensò che rimanere in città gli avrebbe causato ulteriori problemi.

<< Devo abbandonare la città, anzi devo abbandonare il paese >> poi guardò il pugnale che teneva nell’altra mano e disse << E per abbandonare il paese, devo andare in Perù >>.

Gray allora mise il pugnale nello zaino e tenne Brittany tra le mani ma stavolta facendo attenzione a non stritolarla e parti di corsa verso il più vicino aeroporto, di sicuro non poteva tornare al Long Beach Airport che si trovava dall’altra parte della città, non avrebbe avuto tempo per arrivare fin li, allora decise di chiamare un taxi.

Prima di salire sul taxi, Gray aveva messo Brittany dentro lo zaino in modo da non far capire chi fosse dato che nella zona tutti conoscevano i chipmunks e le chipettes.

<< Dove la porto signore? >>

<< All’aeroporto più vicino grazie e faccia in fretta per favore >> il taxi partì a tutta birra in direzione dell’aeroporto, mentre il taxi andava Gray si assicurò delle condizioni di Brittany, aprì lo zaino e vide che la creaturina respirava ancora, facendo attenzione che il taxista non lo guardasse, richiuse Brittany nello zaino e la controllava di tanto in tanto…diciamo che lo faceva spesso.

Arrivato all’aeroporto Gray pagò il taxista e scese di corsa per andare a fare i biglietti dell’aereo, si recò alla banco informazioni e disse << Mi dia immediatamente un biglietto per il primo volo diretto in Perù, faccia presto la prego >>

<< Si calmi signore, mi dispiace ma non ci sono voli Internazionali in questo aeroporto, e anche se ci fossero il nostro aeroporto non tratta destinazioni come il Perù, se vuole partire per il Perù deve andare all’Aeroporto Internazionale di Los Angeles >> Gray rimase deluso e ricomincio a crescere la paura.

<< No…. Mi dica che è uno scherzo? >>

<< Mi dispiace signore >> Gray prese e si andò a sedere su una delle panchine vicino alla reception e in preda alla paura più totale aspettava il momento in cui sarebbe sbucata una pattuglia della polizia ad arrestarlo… Ma non fu cosi, poco dopo si sedette di fianco a lui un uomo con un capello da cowboy e uno smanicato in pelle che si affiancò a Gray e sotto voce gli disse.

<< Hai bisogno di un passaggio ragazzo? >> Gray alzò lo sguardo in direzione dell’uomo

<< Come scusi? >>

<< Ho detto, hai bisogno di un passaggio, vedo che hai la faccia di uno che ha appena svaligiato al casa di qualcuno e che a urgente bisogno di tagliare la corda, però non sai come fare vero? >>

<< E lei lo sa? >>

<< Se lo so? Ah, ragazzo ma hai idea con chi stai parlando? >>

<< A dir la verità no >>

<< Non importa, comunque ho sentito che devi andare in Perù che c’è di interessante la giù da spingerti cosi avventatamente contro il bancone della reception? >>

<< Ecco… in realtà, avrei combinato un casino e sarebbe meglio che lasciassi il paese per un po’….. dica la verità lei è un poliziotto? >>

<< Ahahaha, do l’aria del poliziotto? No e solo che ho bisogno di qualche lavoretto e tipi come te vengo quasi tutti i giorni a gridare alla reception di voler abbandonare il paese, ma il bello e che sono tutti forestieri e che non sanno che qui i voli Intercontinentali non ci sono >>

<< Ma allora che razza di aeroporto è? >>

<< Un normalissimo aeroporto solo che tratta destinazioni all’interno del paese e non fuori, allora lo vuoi sto passaggio o no? >>

<< E quanto costerebbe questo passaggio? >>

<< 300 dollari tondi, tondi >> Gray apri il portafoglio per vedere quanti soldi gli restavano, e vide che c’èrano rimasti solo 35 dollari

<< No, ho solo 35 dollari >>

<< Mi dispiace ragazzo, ma niente soldi, niente passaggio >> in quel momento arrivò un messaggio sul cellulare di Gray, lui lo prese aveva ricevuto un messaggio di sua madre che era stato inviato molte ore prima ma per qualche ragione gli è arrivato solo adesso, il messaggio diceva:

 

Gray tesoro, ti ho fatto la ricarica della scheda

Ci ho messo dentro 1.000 dollari

Dovrebbero bastarti no? Vedi di non

Spenderli tutti altrimenti mi arrabbio, adesso vado

Stammi bene e chiamami appena puoi.

Gray leggendo il messaggio si mi quasi a piangere dalla felicità e penso, “mamma arrivi sempre al momento giusto”, poi chiuse il cellulare e guardo il signore che ricambio con uno sguardo dubbioso

<< Quanto ha detto che costava il passaggio? >>

<< 300 dollari, ma tu ne hai solo 35, se credi che ti faccia lo sconto ti spagli >>

<< No, i soldi c’è li ho devo solo prelevarli al bancomat >>

<< Ah, ok allora tu preleva i soldi intanto io preparo l’aero, però cerca di sbrigarti, ti aspetterò dietro l’aeroporto dove c’è l’ingresso per la pista, fatti trovare li appena prendi i soldi non ho tempo da perdere >> Gray annui e andò subito a prelevare mentre lo strano signore andò a prendere l’aereo.

Gray finito di prelevare corse subito dietro all’aeroporto, l’ingresso era riservato ma non c’era nessuna guardia nei dintorni, e visto che Gray era gia nei pasticci per la moltitudine di regole che aveva infranto una in più non gli importava, entrato si ritrovò praticamente in mezzo alle piste dell’aeroporto, a un certo punto venne preso per il braccio e trascinato dietro un capanno, si voltò a vedere chi fosse e si trovò davanti lo strano signore.

<< Sei impazzito, che ti salta in mente di metterti in mostra cosi, se ti vedo io passo un guaio >>

<< Mi scusi, starò attento, allora dové l’aereo? >>

<< Ehehe, proprio qui dentro >> Aprì il cancello del capannone e dentro c’èra un piccolo aero cargo tutto rosso e dall’aria funzionante. << Allora, vogliamo andare? >> Gray non se lo fece ripetere due volte e salì subito sull’aereo, lo strano signore controllò che fosse tutto in regola.

<< Carburante c’è, le chiavi ci sono, direi che non ci serve altro…ok portiamo fuori questo trabiccolo >>

Il signore accese l’aereo e lo portò fuori dal capannone verso la  pista, in tanto sul radar della torre di controllo si accese una lucina che indicava il funzionamento del piccolo aero cargo, il controllore al lavoro notò questa cosa e chiamò il suo superiore.

<< Ahmm… signore può venire un attimo? >>

<< Che succede Joe? >>

<< Non lo so, c’è un aero cargo che si muove, ha autorizzato lei un volo per quell’aereo? >>

<< Io non ho autorizzato niente, chi c’è su quell’aereo? >> chiese irritato e allo stesso tempo preoccupato il comandante, mentre prendeva la ricetrasmittente.

<< Torre di controllo a B123, identificatevi >>

<< Identificatevi? Perché non sanno che stiamo per decollare >> disse Gray.

<< Aaaah… ecco che arriva la scocciatura >> il signore prese la ricetrasmittente e parlò con voce seccata.

<< Qui e B123, che cosa volete non vedete che sto pilotando un aereo >>

<< Sono il comandate Robert Dinkerman, lei chi è? E che sta facendo con quell’aereo? >>

<< Niente, sto solo facendo fare un giro al mio amico, non vi preoccupate vi riporterò l’aereo tutto d’un pezzo >> Gray nel frattempo era diventato bianco, la faccenda si complicava come se non fosse gia complicata di suo.

<< Che diavolo succede mi puoi spiegare? >>

<< Oh, niente solo un piccolo contrattempo, lascia fare a me >>

<< Ma scusa, tu quest’aereo come sei riuscito a prenderlo? >>

<< Lo chiesto in prestito e me lo hanno dato >>

<< Allora perché ci dicono di non decollare? >>

<< Perché diciamo che il mio prestito consiste in un piccolo furto >>

<< Stai rubando questo aereo? >> disse Gray con gli occhi spalancati.

<< Correggo, stiamo rubando questo aereo, ci sei anche tu qui dentro bello mio >>

Intanto la torre di controllo a lanciato l’allarme e sulla pista, si erano gia mobilitate un sacco di auto della polizia dell’aeroporto.

<< Ve lo ripeto per l’ultima volta, fermate quel aereo o sarà pegg… >>

<< Aaaah ma chiudi il becco, allora sei pronto a decollare? >>

<< Ma la pista e piena di macchine ci finiremmo contro >>

<< Staremmo a vedere >> L’aereo era ormai in posizione sulla pista e le macchine della polizia stavano arrivando, il signore tiro la leva dell’acceleratore e parti a tutta birra, Gray si attaccò al sedile quando vide l’aereo che si dirigeva a tutta velocità contro le macchine della polizia

<< Fermati ci farai ammazzare >>

<< Beh, sempre meglio che andare in galera no? >>

<< Preferisco vivere grazie >>

<< Ormai e tardi non si può tornare più indietro >> mancava qualche metro al contato tra l’aero e le macchine quando con un movimento brusco il signore tirò la closh dell’aereo che si stacco di terra appena in tempo evitando cosi l’urto con le macchine, però mentre si alzava una ruota del carrello prese un lampeggiante della macchina.

<< Peeerfetto, decollo completato ora dobbiamo uscire dal paese e poi atterrare in Perù, visto che è andato tutto liscio >>

<< Tutto liscio un corno, abbiamo appena rubato un aereo, anzi no… tu hai appena rubato un aereo e abbiamo rischiato di morire poi spiegami una cosa come hai fatto a entrare dal retro dell’aeroporto superando la sorveglianza? >>

<< Tu come hai fatto? >>

<< Non c’èra nessuno in quel momento >>

<< E ti sei chiesto il perché? >> Gray ragionò per rispondere alla domanda e arrivò alla soluzione.

<< Che altro hai combinato che non so? >>

<< Non hai trovato le guardie perché ciò pensato io, ora sono li che stanno schiacciando un pisolino dentro la guardiola, sono stato bravo è? >>

Gray lo guardo con aria preoccupata, molto preoccupata.

<< Hey che ti aspettavi che ti noleggiasi un aereo per portarti in Perù senza problemi? >>

<< SI! >>

<< Dimmi un po’ hai mai sentito di un aeroporto che noleggia aerei che ti portano in Perù? >>

<< No, ma ciò non significa che dovevi rubarne uno >>

<< Ok se non ti sta bene possiamo anche tornare indietro >>

<< NO, no, va bene cosi ormai qualche e fatto e fatto >>

<< Comunque non mi sono ancora presentato, mi chiamo Thomas Lourds piacere e tu sei? >>

Gray lo guardò con aria infuriata << Gray, Gray Sark quanto ci vorrà per arrivare fuori dal paese? >>

<< Uscire dagli Stati Uniti ci voglio si e no un paio di ore, per il Peru penso che ci metteremo più di un giorno, ti conviene farti una bella dormita ragazzo sarà un lungo viaggio, quando sono salito ho visto una branda li dietro puoi dormire li starai più comodo >>

<< D’accordo, mi svegli quando arriviamo >>

<< Ricevuto >> Gray si alzo prese lo zaino e andò a sdraiarsi sulla branda era esausto da quando aveva lasciato l’aeroporto di Portland non aveva chiuso occhio un secondo, poi con tutta l’adrenalina che aveva consumato e l’enorme casino che aveva creato, non riusciva più a stare in piedi, però prima di andare a dormire controllò se Brittany stava bene, e vide che dormiva tranquilla, dopo essersi assicurato che stesse bene richiuse lo zaino lo appoggio di fianco a lui e cadde in un sonno profondo.

 

Nel Frattempo a Los Angeles, Simon insieme a Jeanette erano riusciti in qualche modo a portare Dave in sala e a farlo sdraiare sul divano, mentre nell’altra stanza Eleanor e Theodore controllavano come stava Alvin che sembrava sul punto di riprendere conoscenza.

<< Dici che si sveglierà? >> disse Theodore preoccupato.

<< Certo Theo, guardalo meglio si sta riprendendo, questione di qualche minuto >>

<< Hey, come va con Alvin? >> chiese Simon che era appena entrato nella stanza.

<< Sembra che si stia svegliando, invece Dave come sta? >>

<< Bene, c’è Jeanette che se ne sta occupando >> Simon si avvicinò al letto per vedere come stava Alvin gli apri gli occhi per vedere se c’èra qualche reazione, infatti Alvin si lamentava un po’, allora Simon lo lascio stare.

<< Ora come che facciamo con Brittany? Dobbiamo andare a cercarla, potrebbe essere in pericolo >> disse Eleanor preoccupata, mentre Alvin si stava lentamente svegliando e vedeva anche se un po’ sfocato la faccia di suo fratello e ascoltava quello che dicevano.

<< Lo so, ma purtroppo non so dove può averla portata, e finche non si sveglia Dave non possiamo andare a cercarla, mi dispiace ma Brittany dovrà aspettare >> sentendo queste parole Alvin schizzò in piedi e ci fu un frontale con la testa di Simon che cade all’indietro urlando dal dolore, anche Alvin tornò a sdraiarsi e a urlare dal dolore, anche perché per lui era la sua seconda botta in testa quella sera.

<< DOLOREEE, ma ti sembra il modo di alzarti, non vedevi che ti ero davanti, argh >> disse Simon massaggiandosi la fronte

<< Non ti avevo visto, che male….ho la testa che sta per esplodere, si può sapere che accidenti sta succedendo qui? >>

<< Non ti ricordi niente? >> chiese Theodore << Mi ricordo solo di un tipo che mi ha colpito, mentre tentavo di salvare Brittany, approposito lei dové? >>

<< Purtroppo è stata rapita >> disse Eleanor << E Dave? Non c’èra anche lui qui? Non ha fatto niente? >>

<< E stato colpito anche lui mentre tentava di proteggerti, e adesso e di la sul divano con Jeanette che cerca di farlo rinvenire >>

<< Allora dovremmo fare a meno di lui >>

<< Che dici? >> chiese Simon con faccia stupita.

<< Che andrò a cercare Brittany da solo, non posso stare qui ad aspettare che Dave schiacci un pisolino mentre Brittany e in pericolo >> detto questo si diresse verso la porta ma la strada venne sbarrata da Simon << Ma ti sei bevuto il cervello? >>

<< Perché? >>

<< E me lo chiedi pure! Come ti salta in mente di dire che Dave sta schiacciando un pisolino, lui scommetto che è 10 volte più preoccupato di te, e poi mi spieghi dove la vai a cercare se non sai neanche da che parte è andato il tipo che a rapito Brittany, eh? >>

<< Levati di mezzo Simon, la troverò dovessi setacciare l’intero pianeta >>

<< Si ma almeno aspettiamo che Dave si riprenda, possibile che non riesci a capire >>

<< Stiamo perdendo tempo, non mi serve l’aiuto di nessuno adesso levati altrimenti mi toccherà usare la forza >>

<< Bene, allora fammi vedere di che sei capace >>

<< ADESSO BASTA! >> urlò Eleanor mentre si dirigeva verso i 2 litigiosi e tirò una bella cinquina ad Alvin.

<< Ahi….. ma che ti salta in mente? >>

<< Cerca di darti una calmata Alvin altrimenti ti faccio vedere io chi schiaccia il pisolino, hai ragione a essere preoccupato per Britt lo sono anche io….. ma adesso la cosa migliore da fare è aspettare che Dave si riprenda e escogitare un modo per trovare Britt e portarla in salvo >>

<< Ufff…. Dai alzati, ti rendi sempre ridicolo >> disse Theodore mentre gli allungava una mano per farlo rialzare.

<< Forza Simon andiamo a vedere se Dave si e ripreso e lasciamo Alvin a calmarsi un po’>>

<< Vengo con te Ele >> disse Theodore mentre se ne andò in sala a vedere come stava Dave, mentre Simon li stava raggiungendo dietro di loro.

<< Amm…Simon! >> Simon si girò di profilo a vedere che cosa voleva Alvin.

<< Senti ti chiedo scusa per quello che ho detto e per come mi sono comportato poco fa, e che lo sai sono più tosto impulsivo e che non mi contengo tanto facilmente e….>>

<< Alvin…. Basta, so come ti senti non c’è bisogno che ti scusi con me >>

<< Allora pietra sopra? >> disse Alvin allungandoli una mano, Simon la guardò ma non volle ricambiare il gesto.

<< Ho detto che non ti devi scusare con me, non che ti ho perdonato per quello che hai fatto, anzi per quello che hai detto >> Alvin lo guardò in silenzio e capì dal suo sguardo quanto fosse irritato Simon in quel momento, non l’aveva mai visto cosi prima d’ora. Lascio Alvin da solo e si recò in sala ma prima di uscire dalla stanza gli disse.

<< Alvin…questa volta c’èra Eleanor che ti a fermato, ma ti giuro che se oserai parlare ancora una volta male di Dave, come se lui se ne fregasse di noi…ti giuro che te la farò pagare molto cara… Mi hai capito? >>

<< Simon, ma io…>>

<< HO DETTO… Mi hai capito? >> Alvin annui e rimase con gli occhi bassi per no vedere l’espressione infuriata del fratello.

<< Vatti a dare una sciacquata, e vieni di la in sala, cosi vediamo se Dave si è ripreso e penserò a cosa fare >>

<< Va bene >> Simon uscì e andò di fretta e furia in sala a vedere se Dave stava bene, infatti quando arrivò Dave stava seduto a sorseggiare un po’ d’acqua e vedendo arrivare Simon lo salutò

<< Dave, tutto bene? >>

<< Si…ho solo un po’ di mal di testa ma per il resto sto bene… Più tosto ti sentivo parlare con Alvin…va tutto bene? >> Simon guardò Eleanor e Theodore , che scostarono lo sguardo, poi torno a guardare Dave.

<< Niente, tutto apposto, e solo preoccupato per Brittany, tutto qui >>

<< Capisco >>

<< Ma si può sapere che vuole da Brittany quel tipo? >> chiese Jeanette.

<< Niente, almeno da lei non voleva niente, era interessato a quel pugnale che ci hanno dato a Portland, Britt e stata solo sfortunata che quando abbiamo dato l’allarme la usata come scudo umano… Se cosi possiamo dire>>

<< Beh… cosa a preso poco importa, l’importante e trovare e salvare Brittany…ora chiamo la polizia cosi possiamo chiedere aiuto >> mentre Dave si alzava a fatica dal divano, andò al telefono per chiamare la polizia.

<< Noi andiamo a vestirci cosi possiamo venire con te >>

<< Va bene, Simon ma fate veloci non abbiamo tempo da perdere >> mentre tutti saltavano giù dal divano, Theodore schiacciò per sbaglio il telecomando della tv che si accese sul canale del notiziario, mentre Dave componeva il numero, diede un ascolto alla tv.

” Notizia dell’ultima ora, un aereo cargo B123 e stato rubato da 2 persone all’aeroporto Minus di Los Angeles, i 2 rapitori per impossessarsi del velivolo hanno stordito le guardi che pattugliavano l’ingresso alle piste d’atterraggio, nonostante l’intervento tempestivo della sicurezza, i 2 malviventi sono riusciti a prendere il volo in questo momento l’aereo e fuori dal paese quindi la polizia aeroportuale e l’aviazione militare non hanno più alcun controllo del velivolo, si attende di scoprire la sua destinazione per contattare le autorità del luogo…dalla regia ci mandano le immagini riprese da una telecamera di sicurezza dell’aeroporto di uno dei 2 malviventi… ”

Dave stava guardando l’immagine e mentre la fissa con più intensità notò che l’individuo era uguale identico al ragazzo che lo aveva colpito con il pugnale.

<< Polizia di Los Angeles posso aiutarla? >>

<< Ah, si vorrei parlare con il comandante per favore >>

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