2: Una nuova speranza

Quella notte Gray non riusciva a chiudere occhio, continuava a pensare a suo padre, a quello che gli avevano detto i dottori e che non ci sarebbe stato nulla da fare.

<< Ma perché deve succedere tutto a noi, maledizione >> e si alzo prendendo ripetutamente a pugni il muro di fianco a lui, << Possibile che non si può fare niente per lui?….. E cosi ingiusto tutto questo >>.

Passarono le settimane, il concerto dei chipmunks era sempre più vicino, ma Gray sembrò non badarci più dopo la triste notizia di suo padre, il concerto gli era proprio passato di mente, anche il fatto del pestaggio da parti di quei bulli.

Ora Gray era all’ospedale con suo padre, non si separava da lui nemmeno per un secondo perché sapeva che in qualsiasi momento poteva succedere il peggio, poco dopo arrivo l’infermiera che gli disse che l’ora delle visite era finito quindi fu costretto a uscire.

Gray passeggiando per le strade della città passò davanti a un negozio di antiquariato e rimase subito impressionato << E questo quando l’hanno aperto? >>

Gray e sempre stato un appassionato di oggetti antichi e cosi decise di entrare nel negozio a dare un occhiata appena varcò la porta vide che non c’èra nessuno.

<< Buongiorno >> non ci fu nessuna risposta << Mmm non ci sono neanche i commessi >>

Gray inizio a guardarsi in torno e esaminò ogni singolo oggetto. Mentre stava osservando una bacheca contenetti utensili di antiche civiltà, Gray rimase affascinato da una antica libreria conteneva libri che sembrava avessero più di un secolo di vita, Gray prese un libro che aveva tutta l’impressione di essere un diario lo apri e sfogliò qualche pagina lentamente in modo da non danneggiarlo dato che era molto vecchio e le pagine facilmente strappabili.

Si fermo su una pagina raffigurante una oggetto, sembrava un pugnale, rimase un po’ a osservare il disegno poi inizio a leggere le scritte sul fianco della figura.

12 Marzo 1811

La missione affidatami dalla Regina e stata finalmente completata, siamo riusciti a trovare l’oggetto che sua maestà tanto bramava, gli indigeni non hanno opposto resistenza al nostro arrivo siamo stati accolti come degli dei nonostante tutte le persecuzioni da parte degli Spagnoli.

Ho incontrato il capo villaggio e abbiamo offerto come ringraziamento della sua ospitalità dei doni che la regina stessa mi ha incaricato di consegnare in cambio di questo piccolo e misterioso pugnale, non riesco ancora a capire come questo oggetto possa esserci utile a sconfiggere i Francesi a far tornare la pace nel mio paese.

Chiesi al capo villaggio quali segreti contenesse questo oggetto e lui mi disse che presto avrei visto con i miei occhi il segreto che celava…

<< Allora non mi ero sbagliata era entrato qualcuno qui >> Gray sentendo questa voce balzò impaurito e si girò per vedere chi fosse.

Gray era davanti alla proprietaria del negozio, una signora anziana che gli si avvicinò con un aria un po’ arrabbiata….. << Non ti hanno mai detto che non si deve toccare la roba negli scaffali, che non sai leggere? >> con il bastone indico un cartello con su scritto “non toccare”

<< Mi scusi, non l’avevo visto >>

<< Fa niente, ti perdono giovanotto, l’importante e che non hai danneggiato il libro >>

<< No, non si preoccupi lo sto maneggiando con molta cura, e stavo anche leggendo questa interessante storia di >> Gray non fece in tempo a finire di parlare che la anziana signora gli tirò una bastonata in testa dicendogli << Ma quale storia, tutto quello che si trova su quello scaffale e in quel libro e la pura realtà, non sono storie >>, << Si….. va bene, mi scusi >> si scusò Gray mentre si toccò la testa dolorante.

<< Comunque, sei interessato a prenderlo? >>

<< Eh? no lo stavo solo guardando, non sono interrelato all’acquisto >>

<< Non ho mai detto che devi comprarlo, puoi prenderlo se vuoi, me lo riporterai quando lo avrai finito di leggerlo >>

<< Posso prenderlo in prestito? >>

<< Certo giovanotto, sento che ne hai bisogno più tu di me, prendilo pure senza problemi >>

Gray non capiva che cosa volesse dire con quella frase, ma ci diede poca importanza, ringrazio la anziana signora e se ne andò con l’antico libro.

Tornato a casa si mise subito a leggere il libro sfogliando sempre con molta cura le vecchie pagine, il libro si rivelò essere un diario di un Generale Inglese di nome Scout, che era partito in missione per conto della Regina d’Inghilterra a recuperare un antico oggetto che avrebbe condotto l’esercito Inglese ha un tesoro che superava ogni immaginazione, Gray leggeva molto appassionatamente il diario del generale scartando tutte le pagine con figure e illustrazioni, ma mentre leggeva gli ritornava in mente le parole dell’anziana signora “sento che ne hai bisogno più tu di me” ma ancora non capiva a cosa si riferisse.

Gray tornò a guardare la figura del misterioso pugnale, che a quanto si è riuscito a capire era quello l’oggetto che la regina di Inghilterra cercava, ma a cosa serviva?

In una delle pagine Gray lesse che il pugnale non era un arma, ma ben si una chiave a cosa servisse però non era scritto il generale Scout si limitava soltanto a descrivere l’oggetto come un arma dagli svariati colori e che era custodito dagli abitanti del villaggio come la cosa più preziosa di questo mondo.

5 Aprile 1810

 Oggi era il giorno in cui il capo villaggio mi avrebbe svelato il segreto del pugnale, mi disse che si sarebbero svolti dei sacrifici umani per onorare gli dei e ricevere in cambio “la linfa della vita”.

Incuriosito da questo nome gli chiesi che cos’èra, mi disse che si trattava di una sostanza che gli dei donavano alla popolazione del villaggio per curare tutti i mali incurabili e purificare lo spirito, ma per fare ciò occorrevano dei sacrifici umani di persone con il cuore puro come il diamante da dove veniva estratta la linfa.

I sacrificati erano delle belle ragazze tutte con un età compresa tra i 15 e i 17 anni non sembravano minimamente preoccupate di morire per una sciocchezza simile, ma mi son dovuto ricredere.

Il capo villaggio aveva preso il pugnale che la regina tanto Bramava e la conficcato nel pavimento al centro della stanza dove c’èra una specie di serratura, dopo pochi attimi dal terreno si elevo una specie di colonna con all’interno una ampolla vuota, le vittime sacrificali furono uccise conficcandogli un pugnale dritto al cuore.

Era uno spettacolo orribile in quanto le vittime erano ancora vive ma agognanti mentre i sacerdoti raccoglievano il sangue delle fanciulle che depositarono all’interno dell’ampolla vuota che ora era piena di sangue fino all’orlo, il capo del villaggio a preso l’ampolla e la consegnata hai sacerdoti, mi ha spiegato che l’ampolla sarebbe stata donata agli dei è che dopo che gli dei si saranno saziati con il sangue, gli avrebbero donato la linfa della vita.

<< Quante stupidaggini, come se esistesse una cosa del genere >> disse Gray un po’ affascinato dal racconto, fece una pausa e si  soffermò a pensare a suo padre in ospedale con il poco tempo che gli rimaneva, pensava alla linfa della vita che poteva certamente curare il male di suo padre, ma purtroppo per lui non esisteva una cosa del genere.

Passarono i gironi e in città c’èra un grande movimento per l’attesissimo concerto dei chipmunks dove purtroppo Gray non poteva partecipare, e visto che non poteva andarci decise di passare la serata con il padre all’ospedale.

Gray si era portato come passatempo il libro del generale Scout, ma questa volta non lo leggeva con particolare attenzione e suo padre notò questa cosa.

<< Non sembra molto interessante quel libro, vero Gray? >>

<< Mmm, no è che ho la testa altrove e non mi va di leggere >>

<< Stai pensando al concerto vero? >>

<< Si…. Ma non ti preoccupare preferisco stare con te, quando ti sarai ripreso andremmo al concerto dei chipmunks insieme >>

<< D’accordo, ma lo sai che il concerto viene trasmesso anche in televisione? >>

<< Davvero!!! >>

<< Certo, e per ringraziarti della tua compagnia ho chiesto all’infermiera di portare una tv dove puoi seguire il concerto >>

Infatti c’èra una piccola tv appoggiata su uno tavolo, e Gray non l’aveva neanche notata quand’è arrivato all’ospedale.

<< Accidenti!! Grazie pà >>

Gray si alzò di corsa e accese la tv sintonizzandola sul canale del concerto.

<< Su che canale è papà? >>

<< Credo sia il 45 >>

Infatti il concerto era su quel canale ed era appena cominciato, Gray si sedette e si gustò insieme a suo padre il concerto.

Alla fine del concerto i chipmunks erano sul palco a salutare l’intera città che era venuta a vederli esibirsi.

<< Come vorrei essere li a vederli dal vivo >> disse Gray, mentre in tv il presentatore dello show si preparava a consegnare un premio hai chipmunks, Gray prese il telecomando e alzò il volume per sentire meglio cosa diceva

<< Gray non alzare troppo il volume ricordati che siamo in un ospedale >>

<< Si  papà voglio solo sentire che cosa dicono >>

<< Signori e Signore, spero che vi siate divertiti stasera con questa grandissima band di fama mondiale che ha deciso di chiudere qui il suo ultimo tuor, e come ringraziamento gli studenti dell’università di Portland vi donano un piccolo omaggio per ringraziarvi, ragazzi portate il premio. >>

I chipmunks fremevano per vedere cosa gli avrebbero regalato gli studenti dell’università, entro una ragazza molto carina seguita da alcuni ragazzi con in mano un strano oggetto che sembrava molto famigliare all’occhi di Gray.

<< Ecco a voi come segno della nostra gratitudine >>

Alvin prese in mano quello strano e pesante oggetto e con aria non molto soddisfatta lo alzò al cielo per farlo vedere meglio a tutti i presenti.

Gray non credeva hai suoi occhi, quello che Alvin sollevava era il misterioso pugnale del generale Scout.

<< Tks, ma tu guarda che razza di premio gli hanno dato, un sopramobile >> disse il padre di Gray

<< Non ci posso CREDERE!! >> disse Gray con la bocca spalancata.

<< Gia come si fa a dare un premio cosi a delle rockstar di fama mondiale e assurdo >>

Gray si alzo di scatto dalla sedia e si precipito fuori dalla stanza.

<< HEY GRAY, ma dove vai? >>

<< Scusa papà torno subito >>

Uscendo urtò contro un infermiera che portava un vassoio con del mangiare, e glielo fece rovesciare a terra.

<< Hey, stai attento >>

<< Mi scusi >> e corse via come un fulmine.

Gray correva all’impazzata per riuscire ad arrivare in fretta al teatro dove era appena finito il concerto, prima che i chipmunks se ne andassero, mentre correva pensava tra se e se “Non ci posso credere, esiste….esiste veramente, ed è sempre stato qui, sotto il mio naso” pensando a questo corse ancora più veloce, dall’altra parte aveva il vantaggio che i chipmunks si sarebbero fermati a fare gli autografi hai fan e questo gli permetteva di guadagnare un po’ di tempo.

Arrivato al teatro completamente sudato per la grande corsa, cerco un modo per entrare ma purtroppo non ci riuscii in quanto i biglietti erano finiti, e dal backstage non penso l’avrebbero mai fatto passare, si limito ad aspettare e vedere da quale delle due parti sarebbero usciti.

Nel frattempo nel camerino dei chipmunks, Alvin stava studiando l’oggetto misterioso che gli avevano regalato.

<< Adesso qualcuno mi spiega che diavolo è questo coso >> disse Alvin alquanto irritato.

<< Semplice e solo un sopramobile, come fai a non capirlo >> rispose Brittany.

<< Ma quale sopramobile e un antico pugnale Inca, vedi su queste incisioni c’è scritto che.. >>

<< Si si, Simon non ci importa che cos’è, è che c’è scritto solo non capisco perché ci tieni tanto a tenerlo >>

<< Perché si da il caso che e un dono dell’università di questa città non che un segno d’apprezzamento per la nostra bravura,  e che io accetto ben volentieri >> ribadì Simon

Poco dopo, si senti bussare alla porta << Ragazzi avete finito di cambiarvi? Forza altrimenti perderemo l’aereo che ci riporta a casa >> disse Dave.

<< Si va bene dacci solo altri 2 minuti >> rispose Jeanette mentre si sistemava i capelli.

<< Va bene, 2 minuti non uno di più l’aero parte fra un ora quindi muovetevi >>

<< Va bene Dave >> risposero tutti in coro.

<< Ah, senti Dave puoi portare questo con te prima che c’è lo dimentichiamo qui, con la felicità di qualcuno di noi >> Simon prese il pugnale guardando Alvin con un aria leggermente arrabbiata e con fatica lo soleva e lo porge a Dave che senza problemi lo prende e se lo mette in tasca.

<< Quando avete finito, raggiungetemi in macchina ok? >> e tutti risposero con un si.

Gray era ancora fuori, impaziente di vedere quando uscivano i chipmunks dal teatro, quando dietro di lui arrivo una limousine che si fermo ad aspettare, Gray intuì subito che i chipmunks sarebbero passati di li, per ora non c’èra nessuno ma appena sarebbero usciti il posto si sarebbe riempito di fan provocando un caos allucinante.

Però non fu cosi i chipmunks uscirono di corsa dal backstage e corsero verso la limousine, Gray era girato di schiena quindi non se ne accorse, l’unica cosa che vide era uno dei finestrini abbassarsi, anche i chipmunks non badarono a lui e li passarono di fianco tranne Alvin e Theodore che gli passarono sotto le gambe, appena se ne accorse i 6 chipmunks erano appena entrati tutti nella limousine e prima che chiudessero il finestrino si lancio subito si di essa.

<< Hey, per favore aspettate un attimo >> disse Gray con un aria mista tra eccitazione e paura per non riuscire ha ottenere ciò che cercava.

Alvin era l’ultimo che doveva entrare, e si era fermato quando Gray gli ha chiesto di aspettarlo, si girò e vide il ragazzo completamente sudato che respirava affannosamente.

<< Si, desideri? >>

<< Ciao, mi chiamo Gray… sono un vostro grande fan >> Alvin sorrise e gli rispose.

<< Lo immaginavo, altrimenti perché avresti corso cosi affannosamente per raggiungerci, scommetto che vuoi un autografo vero? >>

<< Si….. cioè no, non questa volta……senti ti sembrerà un po’ strano ma ho bisogno del pugnale >> a queste parole Dave si girò a vedere chi fosse e che cosa voleva.

<< Che cos’è che vuoi? >> chiese Alvin confuso.

<< Voglio quel pugnale che vi hanno dato come premio…… per il concerto di staserà, ti….prego ne ho estremamente bisogno >> Alvin aveva un aria sempre più confusa.

<< Perché? Che ci devi fare? >>

<< Beh, e una storia molto lunga non che strana, ma ti prego e per una questione di vita o di morte…. Se me lo dai ti prometto che te lo riporterò il prima possibile >>

<< Alvin, forza vieni dentro dobbiamo andare, o faremo tardi >> disse Dave.

<< No!! aspetta un minuto per favore >> Gray venne interrotto da due uomini della sicurezza che gli incitavano ad andarsene prima che attirava troppa gente.

<< No vi prego, non capite ho bisogno di quel pugnale, lasciatemi maledizione >> Alvin entrò nella limousine che parti lasciando sul posto il povero Gray che nel frattempo e stato allontanato dai due omoni della sicurezza, mentre si allontanava era felice ma allo stesso tempo triste, perché era riuscito a parlare con Alvin, ma l’oggetto che poteva salvare suo padre si stava allontanando sempre di più.

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