13: Il convoglio

Gray, Thomas e Simon scesero velocemente le scale da dove erano saliti soprattutto Gray che era ancora più vicino alla metà finale e non riusciva a crederci neanche lui, una volta arrivato giù Gray  corse lungo la navata della chiesa per raggiungere gli altri che erano fuori, stava per imboccare la strada che conduceva all’uscita quando un braccio spuntò fuori da dietro una colonna colpendolo in pieno volto e facendolo cadere a terra, Thomas e Simon videro la scena e Thomas estrasse subito la sua pistola ma fu bloccato da 2 uomini armati di mitra che si erano nascosti dietro ad altre colonne, subito venne bloccato anche Simon da un terzo uomo che lo afferrò per la coda e lo sollevò.

<< Lasciami andare brutto… >> Simon non riuscì a finire la frase perché fu colpito alla nuca e svenne, Gray venne fatto alzare da terra e portato fuori dalla chiesa, stessa cosa per Thomas venne disarmato e poi spinto per farlo camminare verso l’uscita. Una volta fuori vennero videro che era pieno di mercenari armati fino ai denti tutti disposti in mezzo alla piazza.

<< Dove sono Dave e gli altri >> chiese Gray mentre osservava in giro ma non riusciva a trovarli.

<< Non lo so, ma credo che siano nei guai come noi >> disse Thomas quando vide Dave e Jean legati e imbavagliati insieme, seduti vicino a un camion e sorvegliati da due mercenari. Gray e Thomas vennero portati da loro e fatti sedere allo stesso modo, Gray voleva provare a togliere il bavaglio dalla bocca di Jean ma venne fermato da una delle guardie con un colpo alla testa. La guardia gli urlava in spagnolo di non muoversi.

<< Tutto bene ragazzo? >> chiese Thomas per accertarsi che Gray non si fosse fatto tanto male con la botta che gli avevano dato.

<< Ah… sono stato meglio >> rispose Gray, rimasero li per qualche secondo poi arrivò un uomo alto e massiccio con i capelli corti neri e gli occhi freddi come il ghiaccio, si avvicinò con un sorriso malefico verso Gray e gli altri seguito da altri due scagnozzi, uno con in mano una scatola  coperta da un telo, Thomas aveva gia capito il suo contenuto.

<< Bene, bene, bene… ma cosa abbiamo qui? Altra carne fresca eh? >> disse il grosso uomo mentre si avvicinava a Jean con in mano un coltello bello affilato che gli appoggiò la punta sulla guancia.

<< Lasciala stare >> urlò Gray.

<< Non ti hanno insegnato le buone maniere ragazzo… oh vuoi essere tu il primo a morire? >> rispose spostando il coltello dalla faccia di Jean a quella di Gray che iniziò a sudare freddo.

<< Qui comando io, e se non fai come dico ti taglio la gola da parte… a parte, mi sono spiegato? >> Gray rimase in silenzio guardando quelli occhi freddi che li ghiacciava il sangue nelle vene.

<< MI SONO SPIEGATO >> urlò l’uomo che sembrava impazzito.

<< S-Si >> rispose Gray terrorizzato.

<< SI COSA? >>

<< S-Si, signore >>

<< Ehehe… hai visto? Con le buone maniere si ottiene tutto >> l’uomo si alzò lasciando il tempo a Gray di riprendersi.

<< Allora… visto che siamo dei gentiluomini e gentildonne >> riferendosi a Jean.

<< Vorrei sapere chi diavolo siete e perché state cercando di rubare il mio tesoro >> nessuno rispose.

<< Eheheh… non vi conviene farmi arrabbiare, perché quando mi arrabbio… divento una persona intrattabile sapete? >> nessuno rispose alle sue provocazioni.

<< So cosa state cercando, ma vedete io inseguo questo tesoro da 5 maledettissimi anni… e non sono arrivato fin qua per farmelo portare via da una banda di boy scout e i suoi animaletti… quindi voi ditemi quello che io voglio sapere e forse… io vi risparmio la vita >>

<< Vai all’inferno >> disse Thomas.

<< Ecco… sono proprio queste, le cose che mi mandano in bestia, ma io so come fare per farti abbassare la cresta >> l’uomo si avvicinò alla scatola con il telo e lo tolse scoprendo il suo contenuto, cioè i chipmunk e le chipette anch’essi legati e imbavagliati che però si agitavano per liberarsi, alla vista di quella scena anche Dave tentò di liberarsi ma era tutto inutile.

<< Allora, vi propongo un gioco… io vi farò delle domande e ogni volta che non risponderete o mi direte una falsità… io prendo e taglio un arto a questo bel scoiattolo in felpa blu, che ne dite ragazzi giochiamo? >> l’uomo sollevò Simon ancora svenuto per la coda facendolo vedere a tutto il resto del suo gruppo, che urlarono in segno di approvazione, uno dei suoi uomini portò una cassa dove venne fatto appoggiare Simon e di fianco a lui un coltello bello affilato.

<< Bene, iniziamo, ma prima presentiamo i concorrenti >> l’uomo ordinò di perquisire Gray e gli altri infatti preserò lo zaino di Gray e lo svuotarono a terra, stessa cosa per quello di Jean e di Thomas, cadde anche il pugnale che venne subito raccolto e portato all’uomo che fece un sorriso guardando Gray.

<< Come ti chiami ragazzo? >> chiese l’uomo avvicinandosi a lui.

<< Gray Sark >> rispose subito.

<< Bene signor Gray hai appena salvato il braccio sinistro del tuo peloso amico >> detto questo si spostò verso Jean dove li tolse il bavaglio e prese il suo portafogli, tirò fuori la sua carta d’identità e lanciò il portafogli a terra.

<< Jean Dark, che nome carino >> Jean lo guardò male ma all’uomo non sembrava importargli, quindi passo subito da Dave e fece la stessa cosa che aveva fatto a Jean.

<< David Seville, nome molto famoso… ho seguito tutti i vostri spettacoli lo sa? >>

<< E dovrei esserne lusingato? >> chiese Dave in maniera scontrosa.

<< Forse… ci tiene a tornare a casa vivo e con i suoi animaletti? >> Dave non rispose, quindi l’uomo passò subito da Thomas.

<< Io non sono un personaggio famoso quindi non credo sia nel suo interesse >> disse Thomas

<< Eheh, hai la lingua lunga per essere uno che rischia la morte >>

<< Fosse la prima volta >>

<< Prega che non sia anche l’ultima >> l’uomo tornò vicino a Simon e prese il coltello in mano, Dave iniziava gia a preoccuparsi, però la sua preoccupazione finì quando prese il pugnale di Gray e lo esamino.

<< Bellissimo, meraviglioso… erano anni che lo cercavo, e finalmente e nelle mie mani… allora adesso chi di vuoi mi sa dire dove si trova Mitmas? >> Thomas guardò Gray e nessuno di loro rispose alla domanda, Dave intanto era preoccupato che capitasse qualcosa di brutto a Simon quindi rispose.

<< Non lo sappiamo >>

<< Mi meraviglio di lei signor Seville, lo sa che non si dicono le bugie… le ricordo che c’è la vita del suo amico in gioco >>

<< Ma e la verità non lo sappiamo >> rispose Jean.

<< Molto bene… mi vedo costretto a tagliare il braccio destro dello scoiattolo >> l’uomo prese il coltello e si avvicino in fretta a Simon con l’intento di tagliargli il braccio.

<< No, fermo! >> urlò Gray.

<< Troppo tardi ragazzo avresti dovuto pensarci prima >>

<< Io so dove si trova Mitmas >> allora l’uomo si fermò proprio quando la punta del coltello aveva toccato la pelle di Simon.

<< Però non ci potrai arrivare senza di me… e se non lasci andare i miei amici >>

<< Ehehe, è un prezzo molto alto questo… come faccio a sapere che non mi stai mentendo? >>

<< Nel mio zaino c’è un diario che parla di Mitmas, prendilo >> l’uomo rimase a osservarlo per qualche secondo poi ordino a uno dei suoi uomini di controllare meglio il suo zaino.

<< Ti conviene che non stia scherzando >> poco dopo il soldato tirò fuori il diario di Scout e lo diede all’uomo che lo sfogliò, fece un sorriso e lo lanciò hai piedi di Gray che non capiva perché avesse fatto quel gesto.

<< Non me ne faccio nulla di quattro pagine ingiallite… io voglio sapere dove si trova Mitmas >>

<< Infatti quel libro dice come arrivarci >> rispose Gray.

<< Sembra che tu non abbia più merce di scambio… quindi >> l’uomo riprese il coltello e lo piantò sul tavolo a cinque millimetri dalla faccia di Simon, tutti sobbalzarono Dave soprattutto.

<< Portateli via >> ordinò l’uomo, Gray e gli altri vennero presi e portati via, Dave iniziò a dimenarsi per andare a riprendere Simon e gli altri suoi ragazzi ma venne fermato subito da un pugno in pieno volta da parte di una guardia.

<< Che ne dobbiamo fare di loro capo? >> chiese una delle guardie, l’uomo rimase in silenzio per un po’ mentre osservava il pugnale di Gray poi prese la sua decisione.

<< Eliminateli… fate in modo che sia lenta e dolorosa >>

<< E per gli scoiattoli che ne facciamo? >> l’uomo si avvicinò alla scatola dove erano rinchiusi Alvin e gli altri mentre si dimenavano per liberarsi.

<< Teniamoli… i loro sederi pelosi possono farci guadagnare un bel po’ di grana vendendoli come schiavi al mercato nero >> detto questo si diresse dal resto della suo esercito e ordinò a tutti di prepararsi a partire.

Gray e gli altri furono portati in mezzo alle rovine della città per essere giustiziati.

<< Giuro che se esco vivo da qui… ti uccido >> disse Dave in preda alla collera.

<< Si sto pensando la stessa cosa… quel tipo non mi piace per nulla >>

<< Io non sto parlando di quel tipo io sto parlando di Gray >>

<< Io? Perché che ho fatto? >>

<< Ci hai condannato tutti a morte >> gli urlò dietro e Gray si fermò di colpo girandosi verso Dave.

<< Scusa se ho cercato di salvare la vita di Simon, se non te ne fossi accorto gli ha quasi tagliato un braccio >>

<< Sei veramente stupido, ti pare che veramente gli avrebbe tagliato un braccio era solo un modo per spaventarci >>

<< A me non sembrava cosi >>

<< Voi due smettetela di litigare e datevi una mossa >> gli intimò una delle guardie che stava perdendo la pazienza, mentre Thomas senza farsi notare si avvicinava a una delle due guardia che se la rideva con gusto a quella scena.

<< Va bene, vorrà dire che la prossima volta lascerò che squartino Simon va bene? >>

<< Purtroppo per la tua scarsa intelligenza non ci sarà una prossima volta, perché adesso ci uccideranno per colpa tua… sapevo che dovevo ascoltare Alvin e andarmene quando potevo >>

<< Allora e colpa tua non mia, sei tu l’idiota che a voluto seguirmi a tutti i costi, quindi risolvi questo problema da solo >> intanto la guardia aveva puntato il mitra contro Dave.

<< Hey, adesso basta o vi… >> Dave con uno scatto felino afferrò il mitra dell’uomo e lo tirò verso di se colpendo con un gancio sinistro l’uomo in pieno volto che cadde a terra privo di sensi, anche l’altro uomo vista la reazione di Dave puntò il fucile contro di lui, ma venne fermato da Thomas che lo abbassò e con una serie di gomitate lo tolse dalle mani dell’uomo, poi imbracciò l’arma a modi mazza da baseball e la diede in testa all’uomo.

<< Ben fatto Thomas >> disse Dave mentre controllava il caricatore del mitra e ne prendeva altri dalle tasche dell’uomo che aveva appena messo KO.

<< Forza non abbiamo tempo prendete le loro armi e torniamo indietro >> disse Thomas mentre passava una pistola a Jean.

<< Quindi tutte quelle offese erano solo una messa in scena >> chiese Gray a Dave che li passò una pistola e qualche caricatore.

<< Non proprio tutte, sai usare questa? >>

<< Non ho mai sparato prima d’ora >> disse Gray prendendo in mano la pistola e mettendosi in tasca i caricatori.

<< Tranquillo, c’è sempre una prima volta >> disse Thomas che incominciò a correre seguito da tutti gli altri verso la cattedrale per salvare i chipmunk e le chipette. Tornati al campo il convoglio stava ripartendo, Gray e gli altri si erano nascosti dietro a delle case per non farsi vedere.

<< Se ne vanno e adesso come li riprendiamo? >> chiese Jean.

<< Guarda! Li c’è una jeep, l’avranno lasciata li per i due tizi che abbiamo messo KO >> disse Dave.

<< Sarà il nostro mezzo di trasporto >> aggiunse Gray mentre usciva dalla copertura per dirigersi alla jeep seguito dagli altri assicurandosi che non fosse rimasto nessuno di guardia, infatti il campo era libero e salirono sulla jeep, Jean si mise al volante, Gray di fianco a lei mentre Thomas e Dave si misero dietro, messa in funzione la macchina partirono più veloci che potevano all’inseguimento del convoglio. Percorsero a gran velocità la strada nella giungla ma del convoglio non c’era ancora traccia sembrava sparito nel nulla, quando davanti a loro apparve il primo camion, avevano raggiunto la coda del convoglio.

<< Eccoli li >> disse Jean, Thomas si alzò subito in piedi per valutare la situazione.

<< In quale camion pensi che saranno i ragazzi? >> chiese Dave.

<< Sicuramente nel camion di testa , dovremo aprirci la strada >> rispose Thomas.

<< Jean, avvicinati al camion >> gli urlò Thomas, Jean fece un cenno con la testa e schiacciò il piede sull’acceleratore e cercò di affiancare il camion, Jean era quasi riuscita ad avvicinarsi al camion quando uno degli uomini all’interno del camion uscì e sparò un colpo che mandò in frantumi il parabrezza della jeep costringendo Jean a rallentare e a portarsi dietro al camion.

<< Ci hanno visti >> urlò Jean.

<< Ma non mi dire >> rispose Thomas.

<< Ora che facciamo? >> chiese Gray mentre altri proiettili colpivano il fianco della jeep.

<< Thomas, occhio sulla destra >> disse Dave mentre imbracciava il mitra e iniziò a rispondere al fuoco, contro degli uomini in moto.

<< Hanno chiamato i rinforzi >> disse Jean.

<< Tu pensa a guidare a questi ci pensiamo noi >> disse Thomas mentre sparò un colpo che colpi uno dei motociclisti in testa facendolo cadere dalla moto, poi arrivò un’altra moto con sopra due uomini, uno guidava e l’altro sparava, Dave li vide e li venne un idea.

<< Jean avvicinati a quella moto >> gli ordinò Dave.

<< Sei pazzo? Non vedi che ci sta sparando contro >> rispose Jean.

<< Fa come ti dico per favore >>

<< Che cosa hai in mente? >> chiese Thomas.

<< Aspetta e vedrai >> Jean sterzò bruscamente e si avvicino alla moto tanto che rischiava di speronarla, infatti gli uomini sopra la moto smisero di sparare Dave ne approfittò per saltare e disarcionare l’uomo che stava dietro al guidatore cosi da prendere il suo posto.

<< Avanti Thomas! >> urlò Dave mentre colpi con il calcio del mitra quello che guidava facendolo svenire, prese poi i comandi della moto per non sbandare e spostò l’uomo svenuto per prendere il suo posto facendolo cadere dalla moto, si spostò più vicino alla jeep per facilitare il salto a Thomas.

<< Allora ti muovi si o no? >> chiese Dave irritato, Thomas si mise il mitra a tracolla e sali sulla moto dietro a Dave.

<< Jean stai dietro a noi, ti apriamo la strada >> Disse Dave mentre accelerava con la moto seguito da Jean.

<< Come hai vecchi tempi eh Dave? >> disse Thomas che sembrava divertito da quella situazione.

<< Si Thomas, come hai vecchi tempi >> Dave si portò di fianco al camion dove prima un uomo aveva sparato, Thomas allungò il braccio e bussò allo sportello del camion, l’uomo all’interno aprì cercando di capire chi fosse e venne afferrato da Thomas al braccio che lo tirò giù dalla postazione di guida lasciando il camion senza nessuno a governarlo, infatti poco a poco iniziò a rallentare.

<< Fuori uno >> urlò Thomas, mentre Jean schivava il camion che rallentava. Dave accelerò per raggiungere l’altro camion più avanti ma stavolta c’èrano degli uomini dietro ad attenderli, infatti appena furono avvistati iniziarono a sparare, Dave cercò di schivare i proiettili mentre Thomas rispondeva al fuoco colpendo senza sbagliare un colpo tutti gli uomini che osavano mettersi di fronte al loro cammino, continuarono a farsi strada nel convoglio fino a quando ormai erano vicini alla testa del convoglio, e Gray non aveva sparato nemmeno un colpo, anzi, si è limitato a vedere come Dave e Thomas seminavano morte e distruzione, stessa cosa valeva per Jean mentre si limitava a seguirli con la jeep.

<< Ci siamo quella è la testa del convoglio, Alvin e gli altri devono essere li >> disse Thomas mentre cambiava caricatore.

<< Allora facciamo un ultimo sforzo, reggiti forte! >> Dave spinse la moto a più non posso per raggiungere gli ultimi camion.

<< Alvin! Simon! Theodore! >> urlò Dave per cercare di capire se erano in quale camion fossero.

<< Dave!! Siamo qui! >> si udì la voce di Eleanor.

<< Questa è Eleanor >> disse Dave felice di sentire la sua voce.

<< Avvicinati che li vado a prendere >> disse Thomas mentre Dave si portava più vicino al camion facilitando il salto a Thomas che si aggrappò al fianco e entrò dentro. All’interno del camion non c’èra nessuno solo la gabbia dove erano imprigionati i chipmunks.

<< Tutto bene ragazzi? >> chiese Thomas notando che l’unica che era riuscita a togliersi il bavaglio dalla bocca era Eleanor, Thomas aprì la gabbia, tirò fuori i chipmunk e le chipettes e li slegò.

<< Aaah, grazie Thomas >> disse Brittany mentre si massaggiava i polsi.

<< Thomas, hai finito li dentro? >> chiese Dave urlando a squarcia gola.

<< Forza quelli che sono gia liberi vadano da Dave >> disse Thomas, infatti Brittany, Eleanor e Jeanette furono le prime ad andare incontro a Dave che le vide arrivare, fece cenno anche a Jean di avvicinarsi con la jeep.

<< Avanti saltate >> disse Dave avvicinandosi il più possibile al camion.

<<Siamo troppo veloci >> disse Jeanette impaurita.

<< A scusa, aspetta che vado a dire al tipo davanti se può rallentare un po’, va bene? >> disse Dave per ironizzare.

<< Forza Jeanette è come quando abbiamo saltato dalla macchina di Ian >> disse Eleanor per tranquillizzarla.

<< Si ma non eravamo cosi veloci >> Brittany stanca di tutte le lamentele di Jeanette la spinse e lei urlando atterrò sulla sella della moto, Dave prontamente la aiutò a sedersi per bene in modo che non cadesse, successivamente saltarono anche Eleanor e Brittany, nel frattempo Thomas aveva liberato Alvin e Theodore.

<< Accidenti ma quanto ci avete messo ad arrivare? >> disse Alvin.

<< Scusa e che c’èra un po’ di traffico… dové Simon? >> chiese Thomas non vedendo il piccolo chipmunk, Alvin rientrò nella gabbia per recuperarlo era ancora svenuto, Alvin tentò di rianimarlo con qualche colpetto sulla guancia ma Simon non dava segni di ripresa, quindi se lo caricò in spalla e uscì dalla gabbia dove si vece dare una mano da Thomas, infine corsero subito fuori dal camion. Una volta fuori Thomas fece segno a Jean di avvicinarsi con la jeep il più possibile.

<< Che intenzioni hai? >> chiese Alvin un po’ preoccupato.

<< Saltiamo >> rispose Thomas.

<< E non possiamo saltare sulla moto di Dave? >> chiese Theodore anch’esso preoccupato.

<< Nah, troppo semplice >> detto questo Thomas saltò e atterrò sul cofano della jeep dove sia Gray che Jean non si aspettavano una cosa del genere.

<< Ma ti ha dato di volta il cervello? >> urlò Gray.

<< Zitto e prendi Simon >> rispose Thomas passandogli Simon che teneva ben stretto in mano, poi fu la volta di Theodore e Alvin infine scavalcò il parabrezza e si mise dietro ad aspettare il ritorno di Dave.

<< Avanti Dave… passami le ragazze >>

<< In arrivo >> Dave freno quel tanto che bastava per mettersi in linea con la jeep, dopo di che fece fare un salto alle chipette che vennero afferrate da Thomas che le fece salire a bordo, infine toccava a Dave.

<< Bene, ora tocca a te >> Dave si avvicinò con la moto alla jeep e si lanciò con il rischio di scivolare, dalla moto verso la jeep dove Thomas lo afferrò con decisione e lo tirò su, fatto questo Jean imboccò una stradina a destra e sparirono nella giungla lasciando proseguire ciò che rimaneva del convoglio… più o meno 3 o 4 camion.

<< Ottimo lavoro Thomas, siamo stati grandi >> disse Dave.

<< E meno male che eri troppo vecchio per queste cose >> rispose Thomas sorridendoli.

<< Simon… forza Simon sveglia >> Jeanette cercava di svegliare Simon con l’aiuto di Brittany.

<< Nooooo! Ancora 5 minuti >> rispose Simon mentre si raggomitolava per non essere svegliato, quindi Jeanette guardò Brittany e alzò le spalle come per dire che era tutto inutile, ma Brittany si avvicino a Simon lo afferrò per il collo del maglione e iniziò a strattonarlo con forza.

<< SVEGLIAAAAA >>

<< AAAAAAH, C-CHE SUCCEDE >> disse Simon ancora rintontito dal trattamento di Brittany.

<< E sveglio >> disse Theodore.

<< Aaaah, la testa mi fa malissimo… qualcuno mi spiega che succede >> chiese Simon che si alzò con una mano appoggiata sulla fronte per la fortissima emicrania che gli stava venendo.

<< Dave ci ha appena salvato la vita >> disse Alvin.

<< Hey, sono io che vi ho tirato fuori da quella gabbia >> disse irritato Thomas mentre Alvin gli faceva una smorfia, stessa cosa fece anche Thomas per risposta.

<< Perfetto ora che siamo di nuovo tutti insieme che si fa? >> chiese Theodore mentre saliva sulla spalla di Thomas per vedere meglio la strada.

<< Chi ti ha autorizzato a salire? >> chiese Thomas guardando male il piccolo chipmunk.

<< Eheheh, ciao io sono Theodore >> Thomas lo guardava in silenzio e non sapeva come rispondere.

<< Va beh >> rispose Thomas e si avvicino a Gray.

<< Allora andiamo a scoprire questa città nascosta? >>

<< E come Thomas? Ho perso il diario, ho detto a quel brutto ceffo dove si trova Mitmas e in più mi ha rubato il pugnale >> rispose Gray.

<< Strana la vita eh? Chi ruba alla fine viene rubato >> disse Alvin mentre tutti gli altri lo guardavano male per la pessima battuta che aveva fatto.

<< Che ho detto? >>

<< Lasciamo perdere… comunque, non ti preoccupare del pugnale, perché l’ho trovato nel camion dove erano tenuti prigionieri i criceti quindi… >>

<< Hey, bada a come parli, semmai tu sarai un criceto >> rispose Alvin irritato.

<< Che c’è vuoi litigare castoro in felpa rossa? >>

<< Tu sei un castoro! >> ribatté Alvin, mentre Gray si girò verso Thomas.

<< Davvero hai il pugnale? >>

<< Si >> Thomas lo estrasse dalla tasca interna della sua giacca e lo diede a Gray.

<< Jean a tavoletta, dobbiamo arrivare prima del convoglio di mercenari >>

<< Ricevuto >> Jean schiacciò l’acceleratore e la jeep attraversò la giungla come un lampo.

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