11: Riunione (parte 2)

Dave rimase in silenzio a fissare negli occhi Thomas gli teneva ancora la pistola puntata in fronte, Gray nel frattempo si stava alzando con l’aiuto di Brittany e a ogni passo che faceva si lamentava per il dolore delle botte prese.

<< Ah… ahi, aspetta con calma Brittany… fa male >>

<< Lo so, piano piano tirati su >>

<< Allora Dave che mi racconti? >> chiese Thomas sempre con l’arma puntata contro Dave.

<< Che non posso credere che tu sia qui >> rispose stupito.

<< Beh sai… sono successe molte cose quel giorno ricordi? >>

<< Credevo fossi morto >>

<< Lo credevo anch’io, ma invece no, sono vivo e vegeto >> a queste parole Dave si fece scappare un sorriso tornando alla realtà, infatti puntò subito lo sguardo contro la pistola di Thomas.

<< Ah senti… che ne dici se… si insomma >> Thomas non aveva capito subito ma quando Dave gli indico la pistola, subito capì.

<< Oh certo scusa, me ne ero dimenticato… sai e per precauzione >> Thomas abbassò l’arma e i due si scambiarono subito un abbraccio e iniziarono a farsi domande, mentre Gray si era seduto appoggiato a un muro osservando la scena insieme a Brittany.

<< Ma tu lo sapevi che si conoscevano? >>

<< A dire il vero no… e strano anche per me >> rispose Brittany.

<< Come ti sei salvato? >> chiese Dave a Thomas.

<< Eeeeh sai com’è… sono svenuto e non so come, ero riuscito a nascondermi sotto un cumulo di macerie e da li lo scampata, e tu invece come sei uscito da quell’inferno? >>

<< Io e Joe siamo fuggiti e insieme ci siamo uniti alla squadra Bravo e abbiamo raggiunto il punto di ritrovo, se sapevo che eri vivo ti venivamo a salvare >>

<< Non credo che avreste potuto, ero conciato male quando mi sono ripreso, e stata dura >> Gray e Brittany non capivano di cosa stessero parlando mentre Thomas e Dave sembravano come due bambini durante una pizzata di classe, sempre a parlare dei vecchie tempi.

<< E come sei arrivato qui >> chiese Dave.

<< Ho accompagnato questo ragazzo fino a qui, dice che sta cercando un tesoro e allora gli ho dato una mano >> Dave diventò serio tutto un tratto e  si girò verso Gray che lo guardò con aria infuriata.

<< Quindi sei in società con questo qui? >>

<< Non proprio sono solo il suo accompagnatore, diciamo che quando mi avrà pagato per i miei servizi non mi importerà più niente di lui, senza offesa ragazzo >>

<< Ma figurati >> Gray li rispose infastidito e arrabbiato.

<< Sai che stai accompagnando un piccolo ladro? >>

<< Si so gia tutta la storia Dave… però ascolta lui è… >>

<< Non mi dire che è un bravo ragazzo perché non ci credo, e entrato in casa mia a rubato un nostro trofeo e a rapito mia figlia, in più a fatto del male a mio figlio, quindi non proteggerlo >>

<< Tua figlia? >> Thomas chiese confuso, si spostò di lato e diede uno sguardo a Brittany, poi ritorno a guardare Dave, Dave notò la faccia strana che stava facendo Thomas, e mentre lo osservava Thomas tornò a guardare Brittany, infine tornò ad osservare Dave.

<< Che stai facendo? >> chiese Dave.

<< Sai se non fosse per tutto quel pelo, la coda e il fatto che è una femmina sareste 2 goccie d’acqua >> Dave non rise perché gli ricordava una battuta gia sentita da una altra persona.

<< Come sei spiritoso Thomas >> rispose Brittany.

<< E quindi tu hai fatto…ecco insomma hai… urca e difficile da dire, tu hai fatto quella cosa con una… >>

<< CERTO CHE NO!… per chi mi hai preso? >>

<< No, era solo una domanda >> Dave si portò una mano in fronte e scosse la testa per la domanda stupida che gli aveva fatto Thomas.

<< Non sei proprio cambiato eh? >>

<< A quanto pare no >>

<< Quindi immagino che eri tu quello che ha rubato quell’aereo al Los Angeles >>

<< Si >>

<< Ottimo, dov’è parcheggiato? con quello possiamo tornare negli… >>

<< Esploso >> Dave rimase in silenzio tre secondi prima di riprendere a parlare.

<< Cosa? >>

<< Si Dave è esploso quando siamo arrivati in Perù >> rispose Brittany per Thomas, Dave si riportò la mano sul volto e rimase in silenzio.

<< Eheheh dai non fare cosi >> disse Thomas mentre avvolgeva con un braccio Dave.

<< Vedrai che troveremo un altro modo per tornare in America >> Dave lo guardò in faccia con aria seria, mentre Thomas li fece un grande sorriso.

<< Ma che perdo tempo a fare >> disse Dave mentre si spostava da Thomas e si avvicinò a Gray prendendolo per un braccio.

<< Ah, ah , ah piano, fai piano >> Dave si caricò su Gray e lo aiutò a camminare, poi osservò Brittany per vedere se stava bene, ma per colpa del buio vedeva poco o niente.

<< Tu stai bene Britt? >>

<< Si Dave grazie… ma adesso dimmi che stai facendo? >>

<< Andiamo dagli altri saranno in pensiero >>

<< E come mai ti porti anche Gray? >> Dave si fermò tre secondi a fissare Brittany.

<< Ma perché fate tutti domande idiote! Secondo te perché me lo sto portando? Non possiamo mica abbandonarlo qui anche se ci ha creato non pochi problemi >>

<< Grazie molto gentile da parte tua >> rispose Gray.

<< Tu e meglio che stai zitto altrimenti finiamo quello che stavamo facendo >>

<< Io ho un idea migliore, perché non lo lasci andare? >> una voce femminile richiamò l’attenzione di tutti che si girarono e videro nell’ombra una ragazza con una pistola puntata verso di loro.

<< E adesso chi sei tu? >> chiese Thomas.

<< Se non lasci andare Gray te lo dirà la mia pallottola chi sono >>

<< Senti se non te ne fossi accorta stiamo cercando di aiutarlo e poi per cortesia puoi abbassare quell’arma perché potresti far del male a qualcuno >>

<< Non sottovalutarla Thomas e molto abile con le pistole anche meglio di te >> intervenne Gray, Thomas si fermò a guardare Jean che li puntava la pistola e fece un sorriso malizioso.

<< Ma davvero? Io non ci conterei molto >>

<< Vogliamo provare? >> rispose Jean.

<< Non ho mai ucciso una donna prima d’ora >>

<< Paura? >>

<< No… anzi la cosa mi eccita >>

<< Fermi tutti e due, Jean abbassa l’arma lui sta con noi >> intervenne Brittany, Jean aspettò ancora un po’ prima di abbassare la pistola osservando intensamente gli occhi di Thomas e vide che non scherzava affatto se poteva l’avrebbe uccisa senza problemi.

<< D’accordo… Jean, piacere >> disse allungando una mano verso Thomas.

<< Si si… puntami un’altra volta la pistola contro e te lo do io piacere >> rispose stringendo la mano a Jean, dopo di che tutti si incamminarono verso la casa dove Dave aveva lasciato gli altri chipmunk e lungo il tragitto nessuno apri bocca, si sentiva solo Thomas fischiettare. Arrivati al sicuro Dave chiese a Thomas di tenere Gray e gli disse di aspettare fuori mentre lui entrò nella casa.

<< Dici che sta preparando una sorpresa per il mio ritorno? >> chiese Brittany.

<< Mmm… ne dubito molto >> rispose Gray guardando Brittany.

<< E allora per che siamo rimasti fuori? >>

<< Sono sicuro che sta preparando gli altri al nostro arrivo per vedere se per loro va bene oppure no >> rispose Thomas.

<< E secondo te cosa diranno? >> chiese Brittany.

<< ASSOLUTAMENTE NO! >> la voce di Alvin si era udita per chilometri tanto che Gray, Brittany e Thomas si erano tappati le orecchie mentre Jean se la rideva.

<< Bene, ora hai la risposta >> intervenne Jean, poco dopo Dave uscì dall’abitazione e si fermò a osservare gli altri.

<< Credo che possiate entrare… maaa, vi consiglio di stare attenti al chipmunk con la felpa rossa e quello più arrabbiato in questo momento >>

<< Va bene, appena entriamo gli sparo >> disse Thomas preparandosi la pistola.

<< NO, ma sei fuori? >> intervenne Brittany.

<< Tranquilla non lo sentirà nemmeno >> Dave guardò male Thomas che fece una smorfia e posò la pistola e alla fine entrarono nella casa, la prima cosa che accade all’interno di quella abitazione malridotta fu l’entusiasmo di aver ritrovato Brittany, infatti Alvin fu il primo a correre per salutarla in seguito lo raggiunsero tutti gli altri dimenticandosi degli altri, Dave si mise a sedere su una cumulo di macerie a godersi la scena, mentre Thomas aveva aiutato Gray a sedersi in un angolo della casa insieme a Jean che stava iniziando a occuparsi delle sue ferite non erano gravi solo qualche graffio ma Dave c’era andato giù pesante, infine Thomas andò a sedersi vicino a Dave e si misero a parlare un po’.

<< Dunque… questa è la tua famiglia >>

<< Gia, la più strana e pazza del mondo >>

<< Bhe questo è perché hanno te come padre >> disse Thomas ridendo.

<< Cosa vorresti dire? >> rispose Dave ridendo e dando una gomitata a Thomas.

<< ahi… fa piano…ah, ho detto fa piano >>

<< Scusa ma tu non stai fermo un minuto >>

<< Ma mi fai male >>

<< Lo so, ma nessuno ti ha detto che dovevi fare a botte >>

<< Forse hai ragione… ahi ahi ahi AHI >>

<< E smettila che non ti sto neanche toccando, ti comporti come un bambino >> disse Jean sorridendogli. Gray continuava a dimenarsi mentre Jean cercava di pulire i piccoli tagli che si era fatto sul braccio, la ragazza cercava di fare il più piano possibile infatti Gray a un certo punto non si agitò più, però iniziò a osservare il volto di Jean e si senti come al settimo cielo non sentiva più dolore mentre Jean tamponava le ferite per pulirle dal sangue, fino a quando Jean non si accorse che Gray la osservava.

<< Qualcosa non va? >>

<< Ah, N-no niente…ero solo pensieroso >>

<< Eheh dimmi a che pensavi? >>

<< A-a come sono contento che Brittany sia di nuovo insieme alla sua famiglia >> Jean si mise a ridacchiare per quella risposta.

<< Sicuro? >>

<< No cioè si, volevo dire si s-sono sicuro >>

<< Ehehe va bene, ho finito >>

<< Grazie >>

<< Di nulla >> mentre Jean si alzava diede un bacio sulla guancia a Gray e poi si sposto verso il camino della casa che era accesso, probabilmente lo avranno accesso i chipmunk mentre aspettavano Dave, Gray continuava a fissare Jean mentre si sistemava vicino al cammino fino a quando non senti qualcosa salirli sulla pancia, distolse lo sguardo da Jean e guardò verso il basso e vide Alvin a Braccia conserte, i due restarono a fissarsi per un po’ anche gli altri smisero di fare quello che stavano facendo e osservarono l’evolversi della situazione.

<< Ciao, come va? >> chiese Gray con un piccolo sorriso preoccupato, non ci fu risposta da Alvin e Gray non sapeva cosa aspettarsi da lui, Brittany invece stava pregando perché Alvin non facesse qualcosa di schiocco, mentre i chipmunk parlavano tra di loro del ritorno di Brittany aveva spiegato a tutti che Gray non gli aveva fatto alcun male e che infondo era un ragazzo buono e chiese ad Alvin di non fare nulla di stupido… cosa che sembra stia per fare.

<< Tu cosa pensi che gli farà adesso? >> chiese Thomas.

<< Qualsiasi cosa farà per me va bene… entro certi limiti però >> rispose Dave incrociando le braccia.

<< Avanti fallo >> disse Gray chiudendo gli occhi.

<< Fare cosa esattamente? >>

<< Non fare il finto tonto… so che vuoi vendicarti per lo schiaffo che ti ho dato, lo ha fatto anche Dave prima >>

<< Non sono un tipo violento per tua fortuna… e mi basta che Dave te le abbia date di santa ragione >> Gray non disse nulla riaprì gli occhi e guardò Alvin.

<< In più non ti faccio nulla solo perché me lo ha chiesto Brittany altrimenti… poi se mi permetti avrei anche una domanda da farti >> Gray scosse la testa in segno di approvazione.

<< Perché un brutto ladro come te prende in ostaggio delle ragazze e le trascina lontano da casa, insomma lo fai ogni tanto oppure è un hobby? >>

<< Alvin >> lo chiamò Dave.

<< E dimmi perché sei venuto a rubare a casa nostra se sei un nostro fan? Se volevi un autografo potevi benissimo chiederlo o intendevi rubarci anche quello >>

<< Alvin >> lo chiamò anche Simon.

<< Sai quando ti ho visto la prima volta mi sembravi una brava persona e invece… sei solo un vigliacco senza un briciolo di cuore per le persone >>

<< Alvin basta stai esagerando >> intervenne Brittany… Alvin si fermò mentre Gray teneva lo sguardo basso, rimasero cosi per un po’ poi Alvin scese da sopra la pancia di Gray e si diresse verso il gruppo.

<< Vuoi sapere perché lo fatto? >> disse Gray spezzando il silenzio che si era creato, si tolse lo zaino dalle spalle e apri una tasca in alto mise una mano dentro e tirò fuori una fotografia, si alzò in piedi a fatica e si diresse verso Alvin zoppicando un po’.

<< Ecco >> lanciò la foto a modi freesbe e atterrò vicino i piedi di Alvin, la foto mostrava lui e suo padre in un letto di ospedale sorridevano felici nonostante la situazione, Alvin raccolse la foto e anche gli altri chipmunk si avvicinarono per vederla.

<< Puoi paragonarmi a un ladro a un vigliacco o a quello che ti pare… ma se ho fatto quello che ho fatto è stato solo perché ho una persona a cui voglio tanto bene, che fra due mesi o forse anche meno potrei non rivedere più… il fatto che ho rapito Brittany e fatto del male a te e Dave, e stato solo un incidente… non lo fatto per hobby, ma per amore >> Detto questo Gray usci dall’abitazione e si allontano lasciando tutti nel silenzio.

<< Vado a parlarli >> intervenne Jean.

<< NO! Lascialo solo, credo ne abbia bisogno >> disse Thomas, Alvin rimase a osservare la foto e iniziò a sentirsi tremendamente in colpa per quello che aveva detto a Gray, infatti Brittany era affianco a lui che lo guardava con un aria arrabbiata.

<< Lo fatta grossa vero? >>

<< Sei un idiota, ma tu pensi prima di reagire? >>

<< E una cosa che abbiamo provato venendo qui… e sembra che non funzioni molto >> intervenne Simon che però venne bloccato da uno sguardo infuocato di Jeanette.

<< Tu chiudi la bocca >> rispose Jeanette minacciandolo con un dito.

<< Dimmi una cosa Alvin… tu cosa hai provato quando mi aveva rapito? >> chiese Brittany mentre Alvin continuava a guardare la foto.

<< Mi sono sentito morire dentro…ma Brittany io… >>

<< Ma cosa Alvin? Quel ragazzo a rischiato di farsi arrestare e ammazzare per poter salvare suo padre, a messo in gioco il suo futuro pur di salvare il padre >>

<< Si ma… >>

<< Non c’è nessun ma… se tu sei qui e perché ci tieni a me no? Quindi il principio e lo stesso, perché ti riesce sempre cosi difficile arrivarci al primo colpo? >> Alvin rimase in silenzio.

<< Ma io non lo sapevo di questo fatto >>

<< Lo so e per questo che ti ho chiesto di non fare nulla di stupido… ma come al solito non mi sei stato ad ascoltare, ecco qual è il tuo problema, tu non ascolti >>

<< Parole sagge >> disse Dave, Alvin rimase in silenzio, da quando aveva lasciato Los Angeles era riuscito a far arrabbiare più di una volta i suoi fratelli, suo padre e infine anche Brittany insomma non ne combinava una giusta da un bel po’ di tempo, diede la foto in mano a Theodore e decise di andare fuori a chiedere scusa a Gray ma venne bloccato da Brittany dicendo che ormai il danno era fatto e che doveva lasciarlo solo.

<< Non capisco però perché e dovuto arrivare fin qui per aiutare suo padre e poi a cosa gli serve quel pugnale >> chiese Dave

<< A trovare una antica città >> disse Jean.

<< Si ma quello che cerca non esiste >>

<< Non ne sarei cosi sicuro >> disse Thomas.

<< Non dirmi che anche tu credi a quella sciocchezza di Mitmas >>

<< Si… perché anche io un tempo la cercavo, ti ricordi te ne ho parlato anni fa >>

<< Si ma mi dissi che era per la tua formazione all’università >>

<< E vero, ma sta di fatto che io ci credo anche perché ne ho la prova >>

<< Davvero? >> tutti dentro la sala erano interessati a cosa aveva da dire Thomas sulla misteriosa Mitmas.

<< C’è un motivo se ho fatto venire Gray qui, perché…>>

<< Mitmas si trova qui? >> intervenne Theodore.

<< No, perché… >>

<< Si trova qui vicino? >> intervenne Jeanette.

<< No, perché…>>

<< Si trova sott’acqua? >> disse Alvin.

<< Allora il prossimo che mi interrompe gli sparo una pallottola in mezzo agli occhi va bene? E il primo sarà quello con la maglia blu >>

<< Perché io, non ho detto niente >> disse Simon tutto preoccupato.

<< Lo so ma mi stai antipatico a prescindere >>

<< Thomas smettila di giocare e dicci quello che sai >> disse Dave.

<< La vuoi tu la pallottola? >> Dave rimase a fissarlo con aria annoiata mentre Jean si stava facendo quattro risate.

<< Allora, ho scoperto che questa città era sotto il controllo degli Inglesi al tempo delle colonizzazioni, però come ben sappiamo nel Sud America c’èrano per la maggior parte colonie Spagnole e Portoghesi >>

<< Si ma che centra? >> chiese Dave.

<< Centra perché molto tempo fa in questa zone ci fu una battaglia tra Inglesi e Spagnoli per contendersi il territorio, a svantaggio della popolazione Inca che purtroppo si ritrovo in mezzo agli scontri, solo che gli Inglesi volevano il territorio non per interessi economici ma per cercare un oggetto in particolare >>

<< Il pugnale >> disse Simon.

<< Esatto, mentre gli spagnoli volevano il territorio principalmente per poter catturare e vendere schiavi in Europa, ma sopratutto per l’incredibile quantità d’oro che la popolazione Inca possedeva >>

<< Quindi gli Inca furono costretti a combattere contro due invasori ed ebbero la peggio >> intervenne Jean.

<< Non e del tutto errato, diciamo che gli Inglesi in un primo momento si allearono con il popolo Inca al fine di convincerli a consegnarli quello che cercavano, mentre li spagnoli ignari di tutto, pensavano a cacciare gli Inglesi e a catturare gli Inca >>

<< Ok, ma Mitmas con tutto questo che centra? >> Chiese ancora Dave.

<< Mitmas era l’obbiettivo degli Inglesi… li era custodito quello che cercavano ed la stessa cosa che cerca Gray >>

<< Quella sostanza che cura ogni male >> disse Brittany.

<< Si, ho anche scoperto che il castello dove ci trovavamo prima io e Gray era stato costruito dagli Inglesi come punto d’osservazione e come barriera protettiva per gli Inca infatti si trova hai piedi di Machu Picchu, mentre questa città era usata come centro di rifornimento di truppe e merci inglesi visto che aveva un fiume che consentiva la navigazione potevano rifornirsi via mare >>

<< Quindi gli Inglesi erano avvantaggiati sul nemico >> aggiunse Simon.

<< E non solo, la città era usata anche come centro di civilizzazione per gli Inca, gli insegnavano a leggere e a scrivere in inglese cosi da poter comprendere meglio le loro usanze e il loro modo di vivere >>

<< E per farsi dire più facilmente dove si trovava Mitmas, giusto? >> disse Dave

<< Si, però hai tempi Mitmas era una città come tutte le altre, si trovava normalmente infatti era fatta interamente d’oro massiccio, era difficile non vederla e da qui nasce il mito di El Dorado >>

<< Però adesso non la vediamo più, quindi come la troviamo? >> chiese Eleanor.

<< Gia, come hanno fatto a far scomparire un intera città d’oro? >> chiese Alvin mentre Simon stava pensando a una possibile soluzione.

<< Questo ancora non lo so >>

<< Come fai a sapere tutte queste cose? >> chiese Brittany, Thomas si mise una mano in tasca e tirò fuori un pezzo di carta ingiallito e con molta cura lo aprì.

<< Grazie a queste >> Thomas girò la pagina e dietro c’erano delle scritte.

<< Che cosa c’è scritto? >> chiese Theodore.

<< Ho decifrato solo alcune frasi, perché sono scritte in lingua Inca ma il resto non lo riesco a tradurre perché e scritto in una lingua che non conosco, assomiglia molto a quella del tempio >>

<< Tempio? >> Simon sobbalzò a quella parola.

<< Si, quando siamo arrivati abbiamo attraversato un tempio Inca >> disse Brittany.

<< Perché? Qualcosa non va? >>

<< E chiaro! Il pugnale, il tempio, il castello, la città sono tutti collegati >>

<< Spiegati meglio >> chiese Jeanette.

<< E semplice, gli Inglesi hanno costruito le due strutture staccate perché la città di Mitmas  si trovava in mezzo… Dove si trova il tempio esattamente? >>

<< Mmmm a sud-ovest da qui credo >> rispose Thomas.

<< Qualcuno a un foglio di carta? >> chiese Simon.

<< Io… ho un block-notes, che ci devi fare? >> disse Jean.

<< Ora vedrai, hai anche una penna o qualcosa per scrivere? >> Jean diede a Simon la penna e il block-notes  prese dalla sua borsa che subito si mise a disegnare, tutti gli altri lo guardavano mentre lavorava, alla fine Simon con un sorriso sulle labbra mostrò il suo lavoro a gli altri.

<< Fatto >> Thomas prese il foglio dalla mano del piccolo chipmunks e diede un occhiata al disegno, sul foglio Simon aveva disegnato un rombo e per ogni lato del rombo c’era una lettera

<< E che sarebbe? >> chiese Dave confuso.

<< Bhe e dove credo che sia Mitmas, vedi il rombo che ho disegnato su ogni lato ho messo una lettera che sta ad indicare la posizione del castello, del tempio e della città >>

<< E la S qui in alto cosa indica? >> chiese Jeanette.

<< Ho indicato anche dove si trovano gli Spagnoli, non sappiamo se erano proprio li ma e sempre meglio di niente >>

<< Quindi unendo i punti… >> intervenne Dave.

<< Si trova Mitmas >> rispose Simon tutto orgoglioso del lavoro svolto.

<< Ben fatto però c’è un problema >> disse Thomas.

<< Che non sai da che parte iniziare giusto? >>

<< Gia, questo è solo un disegno ci servono prove che la città sia li >>

<< Ci occorre una visuale dall’alto >> intervenne Jean

<< Possiamo usare la cattedrale della città, scommetto che dalla cima della torre si vede tutta la vallata >> disse Simon.

<< Va bene, allora domani mattina ci incamminiamo alla cattedrale abbandonata, cosi scopriremo se questa città d’oro esiste oppure no >> disse Thomas, che accartocciò il foglio con il disegno di Simon e lo buttò nel fuoco del caminetto.

<< Quindi adesso tutti a nanna >>

<< Forza ragazzi a dormire domani torniamo a casa >> disse Dave.

<< Cosa? >> disse Thomas.

<< Si, non vedo cosa rimaniamo qui a fare, voi avete trovato quello che cercate e noi abbiamo trovato quello che cercavamo quindi direi che siamo apposto >>

<< Stai scherzando vero, ci abbandoni cosi >>

<< Mi spiace Thomas e stato bello rivederti ma vedi io non sono più fatto per queste cose, sono un padre di famiglia ho delle responsabilità e per di più questa storia a messo in pericolo la mia famiglia più e più volte, quindi voglio solo che finisce e che tutto torni alla normalità >>

<< Lo so ma non possiamo abbandonare quel povero ragazzo, hai sentito anche tu cosa a detto prima >>

<< Lo so e mi dispiace per lui… ma non posso correre dietro a una fantasia per bambini e vedere la mia famiglia che rischia di farsi male >>

<< Ma Dave…non possiamo abbandonare Gray cosi >> intervenne Brittany.

<< Non vorrai andare con lui dopo tutto quello che ti ha fatto >> intervenne Alvin.

<< E che mi ha fatto? Mi ha solo rapita e portato qualche chilometro lontano da casa >>

<< Dici poco >> ribadì Alvin.

<< Ma la fatto a fin di bene >>

<< Comunque sia noi domani mattina partiamo, fine della storia >> Dave si impose e Brittany lasciò perdere sapeva che quando Dave si impuntava su una cosa nessuno poteva smuoverlo, Alvin invece era soddisfatto della scelta di Dave di tornare a casa anche lui voleva che quell’incubo finisse al più presto e che non rivedesse più quel pazzo di Gray anche se li dispiaceva che suo padre rischiasse di morire e loro non facevano nulla per aiutarlo, tutti si preparavano per andare a dormire, mentre Simon stava uscendo dalla casa ma Dave se ne accorse.

<< Dove vai Simon? >>

<< A chiamare Gray, siamo stati gia più tosto duri con lui, il minimo che possiamo fare e dirli quello che abbiamo scoperto, almeno per darli il nostro aiuto >> Dave rimase in silenzio per un po’ poi alla fine acconsentì.

<< Va bene ma fai attenzione >> Simon fece un cenno con la testa e poi uscì fuori a cercare Gray, intanto Thomas raccolse la foto che Gray aveva dato a Alvin e rimase a guardarla un secondo.

<< Ma questo… >> Thomas sembrava conoscere il volto del padre di Gray.

<< Non può essere >>

Annunci

Commenta l'articolo!

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: