UNA VACANZA A SAN FRANCISCO

Cattura

INTRODUZIONE DELL’AMMINISTRATORE ALEX: La prima storia della nostra nuova autrice BrittanyeAlvinlove!
Approfittando dell’assenza di Dave per alcuni giorni, Alvin convince i fratelli e le Chipettes a partire con lui per una vacanza a San Francisco. Sembra andare tutto liscio, ma il ritorno di una vecchia conoscenza di Alvin li costringerà a una fuggire da un nemico che ha tutte le intenzioni di ucciderli…


13 Febbraio.
I chimpunks e le chippettes dopo quell’orribile avventura sull’
isola sono riusciti a tornare a casa a Los Angeles, dove diventarono dei
cantanti ancora più famosi, tornandosene a casa cominciarono a esercitarsi per
il concerto che ci sarebbe stato il 09 Marzo.
DAVE= allora ragazzi, devo firmare dei moduli che ho contrattato con degli
abitanti di Parigi, vogliono vedermi di persona, ma non starò via a lungo,
tornerò in tempo per vedervi cantare il 09-
Alvin= cioè… niente regole fino al tuo ritorno?-
DAVE=non ci contare molto Alvin, verrà qui la signora Tope-
Alvin=COSA?? Quella la del diciannovesimo piano all’edificio vicino lo zoo?-
Brittany= quella che pensa che tutti i giorni sia Natale?-
DAVE=andiamo ragazzi, è solo un po’ svitata tutto qui, ma sa fare dei biscotti
canditi spettacolari-
Theodore Eleonor= NOI CI STIAMO-
Janette = date le circostanze, credo che faresti meglio ad affrettarti Dave,
sono le 7, il treno non partiva alle 6?-
Dave guarda l’orologio e spalancando gli occhi prende la valigia e saluta i
ragazzi augurando loro un buon san valentino per il giorno seguente.
Alvin=cosa può esserci di peggio-dice osservando il Taxi di Dave che si
allontana-che passare i giorni di vacanze prima del concerto con quella
strampalata della signora Tope-
Brittany=quella è così strampalata che non vede neanche tanto bene-a quelle
parole lo scoiattolo rosso spalancò gli occhi.
Alvin=ripeti ciò che hai appena detto-
Brittany=ho detto … che la signora Tope è talmente strampalata che non vede
neanche, perché?-Alvin gli diede una piccola pacca sulla spalla.
Alvin=sei un genio-
Simon=che cos’hai in mente? Dove stai andando?-
Alvin=a fare i bagagli-
Theodore=come? Dove vai?-
Alvin=dove andiamo? A divertirci!!-
Alvin prese dal suo cassetto i pupazzi suoi e degli altri ormai andati a ruba
in tutti i negozi. Poi prese la sua valigia e diede le altre ai suoi amici.
Simon=dimmi cos’hai in mente e poi vediamo se siamo d’accordo o no!-
Alvin=se non mi sbaglio la signora Tope non ci vede bene, quindi chi dice che
non crederà che i nostri pupazzi siamo noi?-
Simon=sei fuori di testa? Guarda che se chiama Dave e chiede di voler parlare
con noi?-
Alvin=il sottoscritto ha pensato anche a questo problema, ci registriamo e
quando chiama Dave andrà in onda la registrazione se attacchiamo i fili del
telefono con il mio videoregistratore-
Simon=sentiamo dove pensi di andare?-
Alvin=non so, ma prendiamo la metropolitana per arrivare a centro città e poi
sono sicuro che torneremo prima di Dave, chi è con me?-
Brittany sorrise e poi dando uno sguardo agli altri si mise accanto ad Alvin,
e anhe Theodore, Eleonor e Janette si misero dalla sua parte mentre Simon era
rimasto dall’altra parte da solo. Alvin=avanti Simon, non vorrai restare qui da
solo con quella la che non farà altro che cantare Jingle Bell dalla mattina
alla sera-
Simon=preferirei questo anziché disobbedire a Dave-ma in quel momento
sentirono qualcuno bussare.
??=ei?! Sono la signora Tope, ho portato dei biscotti per i giorni natalizi
che trascorreremo, buon NATALE!-
Allora Simon spalancò gli occhi e si mise dalla parte di Alvin.
Simon=E va bene, ci sto!-
Presero le loro valigie e andarono di corsa a farsele mentre Alvin metteva
tutti i pupazzi in giro e apriva la porta.
Alvin=salve signora Tope! Come sta?-
Signora Tope=bene Alvin e a quanto vedo sei cresciuto parecchio-dice
stringendo la mano al pupazzo di Alvin.
Alvin=bene, lei dormirà comodamente sul divano mentre noi facciamo le prove
per il concerto-
Signora Tope=grazie Alvin e poi faremo l’albero di Natale-posò una teglia di
biscotti sul tavolo e poi mettendo la sua valigia a terra, si mise sul divano e
si addormentò-sono molto stanca, ma mi sveglierò in tempo per mettere la stella
in cima-
Alvin=va bene sogni d’oro-dice mentre apre la porta e lui e gli altri con le
valigie, sgattaiolano fuori, Theodore si prese tre biscotti dalla teglia e volò
subito fuori dietro gli altri, finirono per lasciare il loro quartiere e salire
sull’autobus nascondendosi sotto i sedili.
Brittany=allora, abbiamo lasciato il nostro quartiere, e saliti sull’autobus,
ma per andare dove?-
Alvin=ve lo detto, andiamo in centro città per prendere l’aereo che ci porterà
a San Francisco dove potremmo rilassarci-
Brittany=è una città adorabile-
Alvin=come ti ho detto mio caro Simon, torneremo a casa prima che tu possa
sbattere tre volte di seguito gli occhi-
Simon=so che finirà male-
Eleonor=guardate, l’autobus si è fermato scendiamo!!-
Tutti e sei scesero e si diressero verso la stazione.
Alvin=eccolo! Un treno è giusto da quella parte!- infatti dietro di loro c’era
un treno che stava per partire, mentre la signorina chiudeva le portiere di
esso, loro entrarono da una piccola fessura rimasta aperta, e correndo tra un
passeggiero e l’altro, trovarono uno scompartimento completamente vuoto e non
controllato. Giusto per chiudere a chiave la porta e mettersi a sedere.
Alvin=godiamoci questi giorni di vacanza ragazzi-
Theodore=anche io per una volta voglio vedere che gusto c’è a disobbedire a
Dave-
Alvin = BRAVO THIO! E questo che volevo sentire-
Simon=dimmi solo una cosa, quanto ci vuole per arrivare a San Francisco in
treno?-
Alvin=non lo so, ma almeno ci avviciniamo-
Simon=cosa? Fammi capire bene, tu non sai dove porta questo treno?-
Alvin = ma si che lo so …ecco…porta a…fuori Los Angeles-ma mentre gli
scoiattoli parlano, qualcuno gli sta riprendendo da un elicottero molto ma
molto piccolo, erano due persone piccole con addosso il cappuccio. Uno
riprendeva la telecamera e l’altro parlava con qualcuno a una ricetrasmittente.
Persona con la ricetrasmittente=li abbiamo avvistati capo- dalla
ricetrasmittente si sentii solo qualcuno che rideva era di sicuro il loro capo.
Capo=molto bene, non perdeteli di vista, in quel treno c’è uno stupido
chimpunks che deve imparare qualcosa HAHAHA!-
Persona con la telecamera=quale sarà la nostra prossima mossa capo?-
Capo=voi continuate a seguirli fino a dove stanno andando, poi voglio che andiate avanti col piano che vi ho detto-
Intanto i chimpunks e le chippettes:
Theodore e Eleonor si erano addormentati, Brittany leggeva una rivista, Simon guardava dalla finestra arrabbiato, Janette col suo fedele scalpello, creava una piccola statuetta e Alvin vedeva una piccola cartolina della Jamaica.
Alvin=accidenti, in un posto del genere ci vuole solo uno come me e c’è ogni cosa bella e figa del mondo-
Brittany=ti informò che anche io sono una delle cose più belle del mondo-nello scompartimento entra una ragazza dai capelli castani e gli occhi neri.
Ragazza=ciao, posso offrirvi qualcosa da magiare?-
Alvin=certo, io prendo te! Sei uno schianto!-
Ragazza=aspettate…ma voi non siete Alvin e i chimpunks?-
Alvin=esatto-
Ragazza=WOOOUU! Io sono MARY, UNA VOSTRA GRANDISSIMA FAN-
Alvin=me lo immaginavo, nessuno non ci conosce-
Mary=dove andate di bello?-
Alvin=a fare una piccola vacanza a San Francisco clandestinamente!-
Mary=è bellissima quella città ho sempre sognato di vederla, ma nessuno è in grado di convincere l’autista per mandarmi-in quel momento nella mente di Alvin venne in mente un lampo di genio-lascia fare a noi, verrai con noi a San Francisco-in quel momento Brittany prese lui per un braccio e gli sussurrò qualcosa in un orecchio.
Brittany=chi dice che possiamo fidarci di una come lei? Ricordi cosa è successo con ZHOI?-
Alvin=alla fine lei ZHOI è diventata nostra amica, quindi possiamo portarla con noi nel caso qualcuno volesse farci del male. Guardala BRYT! È solo una ragazza che non ha cibo, ed è costretta a lavorare in un treno. Lei viene con noi, sarà solo per alcuni giorni prima del ritorno di DAVE, poi potremo riportarla sul treno e tornarcene a casa. Che ne dici Mary?-
Mary=per me sarebbe meraviglioso-
Alvin=bene, fa parlare me coll’autista, mi serve solo un vestito abbastanza lungo-
Poco dopo nella sala dell’autista entra uomo con il cappello che gli copre il viso, una lunga camicia senza mani che spuntano fuori dalle maniche e gli stivali sembravano non avere gambe di dentro.
Autista=e tu chi sei?-
Uomo=ecco-disse una voce ingrossata-di sicuro non sono uno scoiattolo o due, ma sono un semplice passeggero di questo treno, sono venuto ad avvertirvi mio comandante, la vostra cameriera…Mary, è davvero un disastro, ci ha servito biscotti scaduti, mi è venuto un terribile mal di pancia-
Autista=ma davvero?? COME SI E’ PERMESSA? DEVO DIMINUIRLE LO STIPENDIOO-
Uomo=io direi di farla scendere alla prossima fermata…San Francisco vero? Bene, se ne starà buona, buona in quella città-
Autista=Hai ragione! DEVO LICENZIARLA! VAMMELA A CHIAMARE-
Finalmente arrivarono a San Francisco e Mary scese dal treno con l’uomo che non appena il treno ripartì, esso si tolse il cappello dove si videro Alvin e Theodore che lo reggevano in groppa a due uccelli, dagli stivali uscirono fuori Simon e le chippettes.
Simon=ALVIN! Cosa farà poi questa ragazza senza lavoro? Non la faranno risalire mai sul treno-
Alvin=si invece se è una popstar come me a chiederlo-
Mary=WOU! Le mie amiche resterebbero a bocca aperta se sapessero che sto passando una vacanza con Alvin e i chimpunks.
Alvin=il mio nome è Seville: Alvin Seville-
Mary=WOU! Siete così carini, sentite, voi andate a divertirvi, siete così piccoli che nessuno vi vedrà, io intanto vado a cercare un albergo dove ti fanno lo sconto, ho dei soldi in borsa, ma non credo che siano tanti, comunque non si sa mai a dopo compagni!-
Theodore=Ciao io sono Theodore- ma Eleonor e gli altri lo avevano già portato via dal cane che aveva salutato.
Alvin vide delle ragazze che stavano a bordo piscina di un piccolo club.
Non poteva farsi vedere, avrebbero chiesto lui se si fosse messo a cantare, DAVE lo avrebbe visto in Tv!-decise di andarsi a fare un giro per conto proprio. I sei scoiattolini si divisero in tre gruppi. Ogni chimpunks con la sua chippettes.
Mentre Brittny si allontanava con Alvin che aveva gli occhi fissi su alcune cameriere di un bar, non seppe dire una parola, ma alla fine ci riuscì.
Brittany=Alvin, ecco…- arrossisce- so che tu vedi una ragazza al giorno e te ne innamori, ma almeno c’è mai stata una di cui ti sei innamorato e hai ancora oggi nel tuo cuore?-
Alvin=certo che ce l’ho-
Brittany= davvero?? E chi è?- occhi che brillano.
Alvin=quella schianto di pupa di BELEN RODRIGHEZ, la sua bellezza colpisce chiunque, anche un chimpunks- il sorriso sulla faccia di Brittany si spegne in una smorfia di disapprovazione, poi si gira dall’altra parte con un occhio lucido. Poi si volta e vede delle ragazze su un piccolo palchetto che stanno ballando una specie di valzer, ma da sole. Erano molto brave, ma secondo lei, lei era più brava, sapeva benissimo che non poteva farsi vedere, ma il rischio era troppo forte, in giro non c’erano videocamere, e chi diceva che proprio in quel momento DAVE stesse guardandola televisione? Si allontanò da Alvin, prese un nastro in esposizione nella vetrina di un negozio, e ricavandone un vestitino quasi da araba, andò verso le ballerine, con un balzo si mise in mezzo a loro che vedendola si spostarono, e si mise ad eseguire passi veramente fantastici, il pubblico ne rimase estasiato!
Alvin non ci fece caso e continuò a camminare, fino a quando non vide una monetina che rotolava verso un bidone della spazzatura, lui cercò di prenderla, e correndo dietro essa, riuscì a prenderla proprio sotto il bidone.
Alvin=bene l’ho presa- ma in quel momento, da dentro il bidone escono fuori due paia di mani.
Brittany passava da quelle parti con un sacco di applausi alle spalle, e quando vede Alvin sotto un bidone con le mani che lo stanno per afferrare, corre verso di lui urlando “ALVIN! ATTENTO ALVIN! DIETRO DI TEEEEE!!- ma lei arrivò giusto in tempo per essere afferrata da un paio di mani e Alvin dal secondo, i due sollevati, furono portati dentro il cassonetto. Era tutto buoi, i due scoiattoli avevano qualcuno che tratteneva loro le braccia. Qualcuno accese un fiammifero e si vide l’immagine di uno che doveva essere un castoro, i due che trattenevano Alvin e Brittany erano due orsetti lavatori.
Alvin=e voi tre chi siete?-
Castoro=Io sono C e loro sono O e S, chi di voi è Alvin?-
Alvin= sono io-
C=bene e chi è questa bellezza? La tua ragazza?-
Alvin=no è solo la mia…cantiamo insieme, viviamo insieme, siamo AMICI!-
Brittamy=chi siete e cosa volete da noi?-
S=dobbiamo portare Alvin al nostro capo-
C=che ne facciamo di lei?-indica la chippettes.
S=portiamola con noi- e detto questo legarono i polsi dei due scoiattolini, li buttarono in un angolo e poi premendo un pulsante, al bidone spuntarono delle ali che mettendosi in volo lasciò quel vicoletto danzando nel cielo.
Arrivarono a una piccola casa abbandonata, il bidone atterrò dopo mezz’ora, si aprì il coperchio e i tre briganti uscirono con Alvin e Brittany ai quale tenevano le mani premute sulla schiena.
Brittany=siete completamente pazzi!!! Aiuto!-
C=siamo arrivati-aprì la porta della casa abbandonata, all’interno di essa era acceso un fuoco e c’era una persona dietro una sedia.
O=capo! Abbiamo preso Alvin e anche questa minuscola bambolina-
Persona dietro la sedia=bene, lasciateci soli- i tre misero i due scoiattolini su una sedia e se ne andarono chiudendo la porta a chiave.
Brittany=lei chi è?? Io sono Brittany e lui è-
Persona dietro la sedia=lo so è Alvin, mia cara gitana io mi chiamo Tosto, ma il tuo amichetto aveva un altro nome da darmi quando mi ha conosciuto sull’isola-
Brittany=mi hai chiamata gitana? Come ti permetti?-
Alvin=io sull’isola????!!! Ho conosciuto solo ZOI!-
Tosto=non è vero hai conosciuto anche me!! Mi chiamavi tasso del miele?-
Alvin in quel momento ebbe un flash back di quel tasso del miele che aveva cercato di portargli via il materiale per il rifugio e lui lo aveva fatto volare via con un albero.
Alvin=ORA MI RICORDO! MA che ci fai qui?-
Tosto=lascia che ti spieghi, dopo avermi lanciato, ho visto che il vulcano stava per eruttare, quindi quando scoprii che tu e i tuoi amici stavate costruendo una zattera, pensavo che potevo andarci anche io, , ma quando arrivai alla spiaggia, la zattera era già partita e rimasi la solo-
Brittany=come avete fatto a scappare?-
Tosto=dopo che l’aereo vi portò via, la zattera tornò a riva, e la presi, IN TEMPESTA ARRIVAI QUI DOVE HO CONOSCIUTO : C, O e S che mi hanno promesso di aiutarmi ad attuare la mia vendetta contro di te-
Alvin=cosa c’entro io?-
Tosto=nessuno ha pensato ”che fine ha fatto quel povero orsetto del miele che in realtà è un SURICATO?-
Alvin=mi hai quasi ucciso per prendere quel pezzo di legno che mi serviva per il rifugio-
Tosto=era per me avevo fame-
Alvin=mi dispiace, ma…io non lo sapevo-

Tosto=dovevi pensarci prima, ora la pagherai-
Brittany sapeva che Tosto voleva fare del male ad Alvin, quindi con ancora il vestito da araba addosso, prese uno dei nastrini che aveva sulla gonna, e con un salto bendò gli occhi del tasso del miele ( tosto=SONO UN SURICATO! Nd=scusa)come dicevo con un balzo bendò gli occhi del SURICATO e prese la chiave che c’era sulla scrivania, prese la mano di Alvin, con un altro salto, aprì la porta e poi se ne scappò via, oltrepassando C, O e S che stavano bevendo e mangiando, e si infilarono nel bidone volante, il rosso premette il pulsante che aveva visto premere prima e si sentì decollare.
Tosto si era ripreso e ordinò ai suoi uomini.
Tosto=STANNO SCAPPANDO!-
C=li prendiamo?-
Tosto=….no, si nasconderanno in hotel, ci penserà M a prenderli- prese la benda che Brittany gli aveva messo sugli occhi, la strinse in pugno e disse ai suoi che voleva essere lasciato solo.
I due scoiattolini atterrarono nello stesso vicoletto, aprirono il coperchio e mentre corsero via, videro Simon, Theodore, Janette e Eleonor insieme a Mary, li corsero incontro.
Theodore=dove eravate?-
Alvin=MARY! Hai trovato l’hotel?-
Mary=si, è piccolo ma è meglio di niente, è una locanda a pochi metri di qui-
Brittany=portaci subito, poi vi spieghiamo!-
Andarono nella locanda dove avevano preso una camera al secondo piano. I due raccontarono loro l’accaduto.
Mary=poveri voi, mi dispiace-
Janette=per me è stato molto crudele lasciarli li-
Alvin=Janette, il tempo per esserti venuto a salvare da ZOI e il tempo per salvare DAVE, il vulcano eruttava sempre di più!-
Janette=hai ragione-
Simon=per me è meglio avvisare DAVE, quello la non la smetterà fino a quando non ti ucciderà Alvin-
Eleonor si strinse a Theodore.
Eleonor=ho paura, e se ci uccide tutti?-
Alvin=non avere paura Elli, saremo salvi-
In quel momento Mary fece un ghigno e si alzò.
Mary=per ora sarà meglio che voi andiate a dormire, domani ci inventeremo qualcosa-
Simon=Mary, hai affittato una camera con un solo letto, solo tu puoi dormirci, non c’è neanche una poltrona.
Mary=potete dormire sotto la scrivania, così la mattina il sole non vi va negli occhi, vi prendo alcune coperte e cuscini dall’armadio, starete comodi anche se vi riempirete di polvere.
I chimpunks e le chippettes si misero sotto la scrivania sopra un grande cuscino, presero la coperta e se la misero addosso, tutti accoccolati. (Nd=come sono teneri insieme! *_*),tutti e sei chiusero gli occhi, Mary, chiuse la luce, ma non la sentirono andare a letto. Pochi secondi dopo, sentirono un rumore metallico, aprirono gli occhi e videro che davanti avevano delle sbarre, qualcuno aveva messo delle sbarre sotto la scrivania, ovvero dove erano loro.
Alvin=ei che succede? MARY!- la ragazza mise nella valigia un trapano con la quale aveva sbarrato le sbarre e mise il lucchetto all’unica uscita. Poi prese il telefono e digitò un numero.
Mary=pronto? Salve capo, li ho presi, ci sono cascati-
Tosto=bene Mary fammeli vedere-infatti era una videochiamata, lei girò il telefono e fece vedere gli scoiattoli in gabbia.
Tosto=bene, va ora a comprare il gas, falli addormentare, mettili in gabbia e portameli-
Brittany=siete un essere spregevole, io vi odio!! Prese un sassolino e lo lanciò contro il telefono, il suricato rise tremendemente, e fece l’occhiolino alla scoiattolina dicendo:-tu non la dai a me la rivincita mia cara gitana…mi piaci ragazzina HAHAHA!- il telefono si chiuse, e Mary se ne andò a comprare il gas per fare addormentare gli animaletti, chiudendo la porta a chiave.
Brittany=te l’avevo detto Alvin di non fidarti di quella, per colpa sua moriremo tutti-
Simon=io non direi, ricordate? Siamo scappati da una gabbia per due volte, ormai io so come si apre un lucchetto- si avvicinò ad esso e digitando un codice girando le rotelle(il codice è 1 1 1 ricordatevelo quando vedete un animale in gabbia e il lucchetto è fatto a codice e non a chiave) e la porticina si aprì.
Theodore=ei! E ora come usciamo? Mary ha chiuso la porta a chiave-
Alvin=caliamoci dalla finestra-
Brittany=no, ho paura-
Janette=io soffro di vertigini!-
Alvin=c’è tempo per vomitare, ma se quella torna, non ci sarà tempo per fare niente-
Simon=per la prima volta hai ragione Alvin-intrecciarono delle coperte, il primo lato lo legarono alla colonna del letto e con l’altro si calarono. I primi cinque ce la fecero, Alvin era solo a metà, ma vide che Brittany stava mollando la presa, infatti la mollò per sbaglio e precipitò, ma lui riuscì a prenderla da sotto il braccio, lei arrossì, si calarono giù fino a terra e con gli altri si allontanarono dalla locanda nel mezzo della notte.
Intanto Tosto, era nella sua stanza dove aveva acceso un fuoco, prese di nuovo la benda di Brittany e la strinse, senza volerlo si mise a cantare.
(per chi si è visto il film della Disney il gobbo di Notre Dam, questa è la canzone che canta frollo, “fiamme dell’inferno” L’ho presa da li)
Tosto = beata Maria, tu sai che uomo sono, senza macchie e ritmo di virtù.
Beata Maria, tu sai che son più puro io di tutta questa plebe intorno a me.
Ma allora Maria, dimmi perché proprio a me, l’anima mi brucia al suo pensier- vede il fuoco che ha la forma di una scoiattola- la vedo, la sento, tra i suoi capelli il fuoco c’è, e brucia ogni controllo che c’è in me.
E’ il fuoco d’inferno che brucia dentro me- prende la benda e se la stringe- mi spinge al disastro, e non so più che far. Io non lo so, colpa non ho, se la gitana si è insinuata nel mio cuor, e dentro io, in cuore mio, che non resista al desideri che sia mia. Aiuto Maria, non darmi al suo incantesimo, fa che il suo fuoco non mi uccida mai, distruggi Brittany, fa che le fiamme assaggi lei, oppure falla diventare mia- qualcuno bussa alla porta era O.
O=CAPO, Alvin e i suoi sono fuggiti-
Tosto=come?-
O=non sono in gabbia sono spariti-
Tosto=ma come io…non importa vattene idiota- se ne va- li troverò, li troverò dovessi dare le fiamme a tutta San Francisco-riprende a cantare- sei pronta gitana, lo so che tornerai, ti aspetto all’inferno, le fiamme oppure miaaa!- butta la benda di Brittany nel fuoco-dio sii buono con lei, dio sii buono con me, ma lei sarà mia!! Oppure, morirààààààààààààààààààààààààààà!- fine canzone.
I chimpunks e le chippettes, correndo pregando di non incontrare Mary, si rifugiarono in un piccolo vicoletto, dove andarono dentro una scatola in mezzo alla spazzatura.
Brittany=e ora cosa facciamo? Le cose vanno, di male in peggio, cosa possiamo fare?-
Alvin=l’unica cosa da fare è riuscire a tornare a casa, e fare causa a quelli la-
Eleonor=COME TORNIAMO A CASA?-
Simon=ci deve essere un modo, non possiamo andare alla stazione, perché il treno per Los Angeles parte fra 8 giorni-
Brittany=IL GIORNO DEL CONCERTO!-
Janette=non possiamo restare in questa scatola per otto giorni, dobbiamo fare qualcosa-
Alvin=io vado fuori a vedere se tra la spazzatura c’è qualche panino da mangiucchiare- esce dalla scatola facendo entrare la luce e uscendo fuori, vede un panino proprio accanto a un tombino-BINGO! Venite ragazzi, ecco un panino che è perfetto per sei persone- mentre i sei scoiattolini si avvicinavano, videro che il panino, si allontanava, si riavvicinavano ma esso si allontanava sempre di più lo inseguirono fino a cadere nel tombino.
Chimpunks Chippettes = AAAAAAAAA- precipitarono, precipitarono, fino ad atterrare nell’acqua puzzolente delle fogne.
Simon=va tutto bene ragazzi?-
Brittany=NOCHENONVABENE,NONVABENEPERNIENTE, ho tutti i capelli bagnati e puzzo-
Eleonor=dove siamo finiti?-
Una voce alle loro spalle disse –siete a casa mia-si voltarono e videro un animale simile a un orsetto-io sono UIKI, e non appena ho sentito che cosa avete fatto, e naturalmente chi siete, ho pensato subito di aiutarvi, io amo i chimpunks.
Theodore=intende aiutarci?-
UIKI=si, vi aiuterò a sconfiggere questi che vi vogliono uccidere- spalancando gli occhi, avanzò verso di loro, e mise i gomiti davanti alle ragazze- se volete vi porto a casa mia, magari per riposarvi e lavarvi!- le ragazze ridendo presero il gomito di UIKI che guidò loro e i ragazzi in un passaggio stretto delle fogne, dove videro che era addobbato con un letto, dei mobili e delle poltrone, sembrava una camera.
UIKI = allora, lasciate che vi presenti i miei amici, SUITIN e Monarco- disse indicando due scoiattoli quasi come lui solo uno più grasso e un altro più magro.
UIKI= ragazzi! Oggi abbiamo i chimpunks in persona come ospiti- i due alzarono lo sguardo e videro subito i cantanti e le cantanti che avevano sempre visto in televisione. Corsero subito uno da Eleonor e l’altro da Janette.
SUITIN =è un vero onore per noi avervi qui questa sera-
Monarco = già. Lasciate solo che vi sistemiamo un letto caldo e un pasto decente- vedendo quei tre scoiattoli che non sono i chimpunks a prendere la mano delle scoiattoline, tutti e tre tranne Alvin provano un’invidia dentro di loro, e una grande gelosia ( parlo di Simon e Theodore).
Offrirono agli ospiti del latte caldo, e un panino o due, morivano di fame, poi pregarono le chippettes di cantare una canzone.
Brittany = sissignore, sarà un vero onore cantare, facciamo una gara di canto tra noi chippettes e loro chimpunks, voi siete i giudici-
Monarco = allora iniziano le ragazze-
Le tre si misero in posizione sopra il tavolo e cantarono
Chippettes=I’ve been cheated by you
since I don’t know when
so I made up my mind
it must come to an end
look at me now
will I ever learn
I don’t know how
but I suddenly lose control
there’s a fire within my soul
just one look and I can hear a bell ring
one more look
and I forget everything ooh,ooh

Mamma mia, here I go again
my, my, how can I resist you
mamma mia, does it show again
my, my, just how much I’ve missed you
yes, I’ve been broken-hearted
blue since the day we parted
why, why did I ever let you go
mamma mia, now I really know
my, my, I could never let you go

I’ve been angry and sad
about things that you do
I can’t count all the times
that I’ve told you we’re through
and when you go
when you slam the door
I think you know
that you won’t be away too long
you know that I’m not that strong
just one look and I can hear a bell ring
one more look
and I forget everything ooh ooh

Mamma mia, here I go again
my, my, how can I resist you
mamma mia, does it show again
my, my, just how much I’ve missed you
yes, I’ve been broken-hearted
blue since the day we parted
why, why did I ever let you go
mamma mia, even if I say
bye, bye, leave me now or never
mamma mia, it’s a game we play
bye, bye doesn’t mean forever

Mamma mia, here I go again
my, my, how can I resist you
mamma mia, does it show again
my, my, just how much I’ve missed you
yes, I’ve been broken-hearted
blue since the day we parted
why, why did I ever let you go
mamma mia, now I really know
my, my, I could never let you go – fanno l’inchino.
UIKI=brave! Splendide, fantastiche, mai visto roba così splendida ora tocca a voi chimpunks-
Chimpunks = J-LO!……
It’s a new generation…
Mr worldwide
…of party people
Dale get on the floor
Dale get on the floor
RedOne
Let me introduce you to my party people
In the club… ha ha ha
PITBULL INTRO:
I’m loose
And everybody knows I get off the chain
Baby it’s the truth
I’m like inception I play with your brain
So I don’t sleep I snooze
I don’t play no games so don’t get it confused no
Cos you will lose yeah
Now pump it up
And back it up like a Tonka truck
JENNIFER LOPEZ:
If you go hard you gotta get on the floor
If you’re a party freak then step on the floor
If your an animal then tear up the floor
Break a sweat on the floor
Yeah we work on the floor
Don’t stop keep it moving
Put your drinks up
Pick your body up and drop it on the floor
Let the rhythm change your world on the floor
You know we’re running sh*t tonight on the floor
Brazil Morocco
London to Ibiza
Straight to LA, New York
Vegas to Africa
CHORUS:
Dance the night away
Live your life ,and stay young on the floor
Dance the night away
Grab somebody drink a little more
Lalalalalalalalalalalalalala
Tonight we gon’ be it on the floor
Lalalalalalalalalalalalalala
Tonight we gon’ be it on the floor
VERSE 2:
I know you got it clap your hands on the floor
And keep on rockin’, rock it up on the floor
If you’re a criminal kill it on the floor
Steal it quick on the floor, on the floor
Don’t stop keep it moving
Put your drinks up
Its getting ill it’s getting sick on the floor
We never quit, we never rest on the floor
If I ain’t wrong we’ll probably die on the floor
Brazil Morocco
London to Ibiza
Straight to LA, New York
Vegas to Africa

Dance the night away
Live your life, and stay young on the floor
Dance the night way
Grab somebody drink a little more
Lalalalalalalalalalalalalala
Tonight we gon’ be it on the floor
Lalalalalalalalalalalalalala
Tonight we gon’ be it on the floor
PITBULL OUTRO:
That badonka donk is like a trunk full of bass on an old school Chevy
All I need is some vodka and some… coke
And watch… get donkey konged
… if you’re ready for things to get heavy
I get on the floor and act a fool if you let me
Don’t believe me just vet me
My name ain’t Keath but I see why you Sweat me
L.A. Miami New York
Say no more get on the floor
Lalalalalalalalalalalalalala
Tonight we gon’ be it on the floor
Lalalalalalalalalalalalalala
Tonight we gon’ be it on the floor
Lalalalalalalalalalalalalala
Tonight we gon’ be it on the floor-
Monarco = niente male, ma neanche bene, comunque secondo me siete tutti e due andati bene, forse un po’ più le ragazze, ma non posso far rimanere male i ragazzi, cantatene un’altra-
Chippettes =Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh!
Caught in a bad romance
Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh!
Caught in a bad romance

Rah-rah-ah-ah-ah-ah!
Roma-roma-mamaa!
Ga-ga-ooh-la-la!
Want your bad romance

Rah-rah-ah-ah-ah-ah!
Roma-roma-mamaa!
Ga-ga-ooh-la-la!
Want your bad romance

I want your ugly
I want your disease
I want your everything
As long as it’s free
I want your love
(Love-love-love I want your love)

I want your drama
The touch of your hand
I want your leather-studded kiss in the sand
I want your love
Love-love-love
I want your love
(Love-love-love I want your love)

You know that I want you
And you know that I need you
I want it bad, your bad romance

I want your love and
I want your revenge
You and me could write a bad romance
(Oh-oh-oh–oh-oh!)
I want your love and
All your lovers’ revenge
You and me could write a bad romance

Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh!
Caught in a bad romance
Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh!
Caught in a bad romance

Rah-rah-ah-ah-ah-ah!
Roma-roma-mamaa!
Ga-ga-ooh-la-la!
Want your bad romance

I want your horror
I want your design
‘Cause you’re a criminal
As long as your mine
I want your love
(Love-love-love I want your love-uuhh)

I want your psycho
Your vertigo stick
Want you in my rear window
Baby you’re sick
I want your love
Love-love-love
I want your love
(Love-love-love I want your love)

You know that I want you
(‘Cause I’m a free bitch baby!)
And you know that I need you
I want it bad, bad romance

I want your love and
I want your revenge
You and me could write a bad romance
(Oh-oh-oh-oh-oh!)
I want your love and
All your lovers’ revenge
You and me could write a bad romance

Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh!
Caught in a bad romance
Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh!
Caught in a bad romance

Rah-rah-ah-ah-ah-ah!
Roma-roma-mamaa!
Ga-ga-ooh-la-la!
Want your bad romance

Rah-rah-ah-ah-ah-ah!
Roma-roma-mamaa!
Ga-ga-ooh-la-la!
Want your bad romance

Walk, walk fashion baby
Work it
Move that bitch crazy

Walk, walk fashion baby
Work it
Move that bitch crazy

Walk, walk fashion baby
Work it
Move that bitch crazy

Walk, walk fashion baby
Work it
I’m a freak bitch, baby

I want your love and
I want your revenge
I want your love
I don’t wanna be friends

Je veux ton amour
Et je veux ta revanche
J’veux ton amour
I don’t wanna be friends
Oh-oh-oh-oh-oooh!
I don’t wanna be friends
(Caught in a bad romance)
I don’t wanna be friends
Oh-oh-oh-oh-oooh!
Want your bad romance
(Caught in a bad romance)
Want your bad romance!

I want your love and
I want your revenge
You and me could write a bad romance
Oh-oh-oh-oh-oooh!
I want your love and
All your lovers’ revenge
You and me could write a bad romance

Oh-oh-oh-oh-oooh-oh-oh-oooh-oh-oh-oh-oh!
Want your bad romance
(Caught in a bad romance)
Want your bad romance

Oh-oh-oh-oh-oooh-oh-oh-oooh-oh-oh-oh-oh!
Want your bad romance
(Caught in a bad romance)

Rah-rah-ah-ah-ah-ah!
Roma-roma-mamaa!
Ga-ga-ooh-la-la!
Want your bad romance.
UIKI = assolutamente fantastico!-
Chimpunks =I know that we are young
And I know that you may love me
But I just can’t be with you like this anymore
Alejandro

She’s got both hands
In her pocket
And she won’t look at you (won’t look at you)
She hides true love
En su bolsillo
She’s got a halo around her finger
Around you

You know that I love you boy
Hot like Mexico
Rejoice
At this point I’ve gotta choose
Nothing to lose

Don’t call my name
Don’t call my name
Alejandro
I’m not your babe
I’m not your babe
Fernando
Don’t wanna kiss
Don’t wanna touch
Just smoke my cigarette and hush
Don’t call my name
Don’t call my name
Roberto

Alejandro
Alejandro
Ale-Alejandro
Ale-Alejandro-e-ro

Stop
Please, just let me go
Alejandro
Just let me go

She’s not broken
She’s just a baby
But her boyfriend’s like her dad
Just like a dad
And all those flame that
Burned before him
Now he’s gotta firefight
Got-cool the bad

You know that I love you boy
Hot like Mexico
Rejoice
At this point I’ve gotta choose
Nothing to lose

Don’t call my name
Don’t call my name
Alejandro
I’m not your babe
I’m not your babe
Fernando
Don’t wanna kiss
Don’t wanna touch
Just smoke my cigarette and hush
Don’t call my name
Don’t call my name
Roberto

Alejandro
Alejandro
Ale-Alejandro
Ale-Alejandro-e-ro

Don’t bother me
Don’t bother me
Alejandro
Don’t call my name
Don’t call my name
Bye Fernando
I’m not your babe
I’m not your babe
Alejandro
Don’t wanna kiss
Don’t wanna touch
Fernando

Don’t call my name
Don’t call my name
Alejandro
I’m not your babe
I’m not your babe
Fernando
Don’t wanna kiss
Don’t wanna touch
Just smoke my cigarette and hush
Don’t call my name
Don’t call my name
Roberto

Alejandro
Alejandro
Ale-Alejandro
Ale-Alejandro-e-ro-
UIKI = bene, vincono le ragazze-
Alvin = aspetta solo che siamo soli e vedrai-
I chimpunks e le chippettes si mettono sui letti preparati e si addormentano.
SUITIN = domani mattina dobbiamo portarli in un posto più sicuro, ma dove?-
Monarco = gli lasciamo alla stazione, se le cose vanno bene, arriveranno sani e salvi a LONDRA.

Intanto, nel rifugio di Tosto, C e S stanno creando una cosa un po’ strana che consisteva nell’attaccare fili elettrici, usare il cacciavite, e la chiave inglese per creare qualcosa.
O = a che punto siete?-
S = finiremo questa meraviglia in meno di due minuti circa-
Tosto = muovetevi allora, non riesco a sopportare di vedere quel deficiente di Alvin ancora vivo. Specie se è con Brittany- a quella frase tutti e tre si voltarono verso il loro capo.
S = scusateci, ma che cosa vuol dire?-
Tosto =non potreste mai capire, ma devo sfogarmi con qualcuno, c’è qualcosa di non so che, che mi spinge a tenermi quella ragazza che era con lui-
O=allora cos’è?-
Tosto=deve essere un ordine che qualcuno mi da dentro di me, e io sento che devo eseguirlo, quindi vi chiedo una cosa, se trovate Alvin e gli altri uccideteli tutti, ma lei la voglio viva, infondo chi dice che non sia ciò che penso che sia. Altrimenti ci penserò io stesso a farle chiudere gli occhi hahahahahahahahahaha-
C=ecco capo abbiamo finito-e così dicendo tolgono il telo da un mobile che rivela un computer con un sacco di ingranaggi strani.
Tosto=come funziona?-
S=è semplice, basta scrivere il nome della persona che volete cercare, e apparirà un puntino rosso, che ci indicherà il luogo-
Tosto=BENE! Scrivi i chimpunks e le chippettes- obbedendo scrivono e in men che non si dica, appare un grosso pallino rosso lampeggiante-
C=gli abbiamo localizzati-
Tosto=bene, prendete una corda e lo spray sonnifero, non mi sfuggiranno più-
Intanto è l’alba, da un piccolo tombino esce Monarco e guarda con un binocolo le vie e luci delle case della città.
Monarco = bene, le luci delle case sono tutte spente ancora, e non c’è nessuno in giro, potete venire, ma fate piano- e fuori dal tombino escono sei figure con sopra un mantello che copre loro il viso insieme a UITIN e UIKI.
Facendo bene attenzione a osservare bene le strade, i nove roditori arrivano accanto all’aereo porto.
UIIKI= bene chimpunks, prenderemo un aereo e metteremo il pilota automatico, voi potete godervi il viaggio, ma dobbiamo scegliere l’aereo giusto, vi va bene se ne prendiamo un per Londra?
Simon = qualunque posto è meglio di qui!-
Monarco=prendiamo quello per Londra allora, ci sarà un modo per entrarci senza bisogno delle chiavi-
UITIN=Ma c’è infatti, sgattaioliamo nell’ufficio del comandante che sempre dorme e prendiamo le chiavi-
Janette=allora cosa stiamo aspettando?-
UITIN =tranquilla mia cara, ho già fatto tutto io ieri sera- e tira fuori dalla tasca un mazzo di chiavi.
Eleonor=bene, ora però muoviamoci- si dirigono verso l’aereo più piccolo, infilano la chiave nella porta e la aprono. I sei entrano e mettono subito il pilota automatico. L’aereo comincia a tremare pronto al decollo.
UIKI=addio scoiattolini abbiate cura di voi, vi vedremo tutte le sere in TV cantare-
Brittany=grazie di tutto-schioccò un bacio alla guancia di UIKI, Janette a UITIN e Eleonor a Monarco.
Theodore=è meglio muoversi ragazze-qualcosa di caldo bolle nella sua testa vedendo Eleonor che bacia un altro.
Le scoiattoline salgono sull’aereo, che piano, piano si alza da terra, continua ad alzarsi fino a sparire tra le nuvole e prendere la rotta giusta.
Monarco si asciuga una lacrima, ma gli amici lo incoraggiano, e tutti e tre se ne vanno in un altro tombino pronti a tornare a casa.
Simon=ei ragazzi, ho trovato tre paia di paracaduti-
Alvin=ma noi siamo sei-
Simon=vorrà dire che dovremmo dividerceli, due per uno- Janette si avvicina a lui, mentre Eleonor si avvicina a Theodore. Ad Alvin quindi in caso di emergenza, doveva stare con Brittany, gli andava bene comunque.
Simon, mette i paracaduti sotto un sedile.
Theodore=ragazzi, devo andare in bagno-
Eleonor=da quella parte-indica una porta, Theodore con un salto abbassa la maniglia, ma proprio mentre la apre, due orsetti lavatori saltano addosso a lui e a Eleonor.
Theodore=AAA!-
Alvin=Theodore che succede?- e mentre gli altri quattro si avvicinano, appaiono un castoro e un suricato, che saltando addosso pure a loro li immobilizzano, loro cercano di liberarsi, ma mentre sono sollevati dagli stranieri nell’aereo, vengono buttati tutti e sei su un sedile.
Tosto=state fermi!-dice minacciandoli con i suoi tirapiedi, più un’altra donna che esce dal bagno(Mary).
Alvin=dovevamo immaginarcelo che quei tre ci hanno mentito-
C=non è colpa loro, siamo noi che vi abbiamo trovati-
Janette=cosa ci volete fare?-
Tosto=per ora andremo a Londra perché nessuno di noi sa come si pilota un aereo, e ormai è stato programmato a Londra, una vola arrivati li, prenderemo un altro aereo programmato per San Francisco-
Brittany=sai cosa sei? Una orrida scimmia marrone chiaro e senza chiappe!-
Tosto=ma brava gitana! Ora per favore sta zitta! Voi quattro-indica i suoi tirapiedi-legateli-
Mentre S prendeva le corde, Simon non faceva altro che cercare sotto il sedile. Il sedile su cui gli avevano messi era proprio quella in cui lui aveva messo i paracaduti, sussurrò qualcosa nell’orecchio di Theodore e lui obbedì.
Theodore=ehm…signor Tosto-
Tosto=che vuoi palla di lardo?-
Theodore=io devo ancora…andare in bagno…posso?-
Tosto=va bene ma ti tengo d’occhio-dopo pochi minuti il cicciotto se ne va in bagno. Il tempo per Simon di almeno sfiorare i paracaduti. Alla fine quando suo fratello ritornò dal bagno, aveva una saponetta in mano, Alla fine Simon decide di tirarli del tutto fuori e disse agli altri di tenersi forte, perché sarebbero decollati. Prese la saponetta e la lanciò con forza contro la finestra che si aprì subito. Un vento fortissimo entrò nell’aereo, e nessuno dei tirapiedi di Tosto ebbe tempo per bloccare i chimpunks, il vento era troppo forte e dovevano aggrapparsi ai sedili per non essere buttati fuori.
I chimpunks e le chppettes prendendosi per mano vennero risucchiati dal vento ed essere catapultati fuori dall’aereo. Il vento li teneva ancora a lungo in aria, ma avevano pochissimo tempo per attaccarsi bene ai paracaduti e non precipitare. Nuotando nell’aria Simon raggiunse Janette, si agganciò perbene la cintura del paracadute e poi la prese per mano, i due cominciarono a precipitare più piano. Theodore prese Eleonor, si agganciò la cintura e anche loro cominciarono a scendere lentamente. Alvin si agganciò la cintura, ma non vide Brittany, alla fine notò che si era aggrappata all’ala dell’aereo e sembrava decisa a non lasciarlo andare. Mentre il veicolo si allontanava, il capo dei chimpunks nuotò sempre di più nell’aria per raggiungerla.
Alvin=BRITTANY, LANCIATI, TI PRENDO IO-
Brittany=NON CI PENSO NEANCHE! MORIRO’-
Alvin=ALLORA AFFERRA LA MIA MANO!- dice porgendogliela.
Brittany=NON CE LA FACCIO HO PAURA!-
Alvin=TI DEVI FIDARE DI ME!- A quella parola la ragazza guardò l’amico con ammirazione, fece un sorriso e porse la mano in avanti.
Le due mani si avvicinarono sempre di più, fino a quando non si toccarono, Alvin se la tirò a se! E così anche loro precipitarono lentamente. Ma da dentro l’aereo, Tosto ordinò ai suoi, di far uscire dai tubi di scappamento, un fortissimo fumo. Loro obbedirono premendo un pulsante, non c’era bisogno di indovinare quale fosse, c’era scritto (FUMO) sul pulsante.
Una grande nube nera uscì dai tubi di scappamento, e avanzò verso i chimpunks, fino a farli separare.
Proprio così, ogni paracadute, andò in una direzione diversa fino a sparire, e con lui anche i due scoiattolini che erano aggrappati, sparirono tra le nuvole.
Alvin=O NO! DOVE SONO GLI ALTRI?-
Brittany=non lo so-
Alvin=ora pensiamo ad atterrare, tieniti forte-
Non avevano il coraggio di guardare giù ma dovevano farlo per vedere dove stavano andando, continuavano a scendere sempre di più. Fino a quando Alvin cominciò a toccare l’erba fresca di un’alta montagnola.
Alvin=preparati Brit, al mio tra saltiamo e ci aggrappiamo all’albero di quella quercia, pensi di farcela-
Brittany=Più o a meno-
Alvin=allora preparati, uno…Tre!- e prendendole la mano si buttano tutti e due al ramo della quercia, mentre il paracadute cadeva lentamente per terra. Il chimpunks si sganciò alla cintura dell’aggeggio volante e poi con la chippette scese dall’albero, finendo sull’erba.
Alvin=non dobbiamo preoccuparci, gli altri sicuramente sono molto vicino a noi, anche se non lo sentiamo-
Brittany=penseremo dopo a cercarli, ora dobbiamo cercare qualcosa da mangiare-
Trovarono un albero di arance, se ne mangiarono due o tre, ma in quel momento sentirono un motivetto allegro, cantato da qualcuno alle loro spalle. Si voltarono e videro una bambina dai capelli castani in due codine lunghe, un vestitino rosa e due occhi grigi, andava in giro con i suoi pattini, mentre raccoglieva in un cestino delle mele dagli alberi. Si stava avvicinando all’albero dove erano loro, per raccogliere alcune arance, ma per sbaglio, scambiando la maglietta di Alvin per una mela rossa, lo afferrò, ma osservandolo per bene si mise a urlare e buttandolo a terra, cadde all’indietro, insieme alle mele che caddero dal cestino. Lui tornò sull’albero, mentre la ragazzina si riprendeva.
Alvin=ei tu!- le urlò mentre lei guardava per bene sull’albero notando anche Brittany- dovresti stare più attenta, poco ci mancava che non mi facessi sbattere a questo albero- la ragazzina non disse una parola, ma notando la scoiattolina, si alzò e si decise a parlare.
Bambina=e voi due chi siete?-
Brittany=io sono il capo del gruppo musicale delle chippettes, questo invece è Alvin, il capo dei chimpunks, mi chiamo Brittany, abbiamo perso i nostri compagni-
Bambina=ho sentito parlare di voi, in molti luoghi, ma non ho mai avuto la possibilità di vedervi, in una campagna come questa è difficile avere l’elettricità per vedervi in Tv o sentirvi alla radio. Comunque vi ho visti su un cartellone gigante che è ancora appeso nella città qui vicino, e siete proprio come vi ho visti, scoiattoli parlanti-
Alvin=e dimmi, tu dove abiti?-
Bambina=abito nell’orfanotrofio qui vicino, sono stata incaricata di portare ai miei compagni delle mele-
Brittany=mi dispiace che vivi in un orfanotrofio-
Bambina=oh! Non è così male, ho una stanza tutta per me, e le signore ogni anno mi regalano dei graziosi giocattoli, una casa delle bambole, tanti vestitini carini, una bambola di pezza…-
Alvin=devi essere molto apprezzata in quel posto, come ti chiami?-
Bambina =Rebecca, Federica, Maddalena, Maria, Gaia, Noemi, Miriam, Elisabetta, Luisa, Irene-
Brittany=wou!-
Rebecca = Rebecca per gli amici-
Alvin=senti, Rebecca, senti che è in arrivo un temporale, e mi chiedevo se per caso, potevi ospitarci nella tua camera-
Rebecca =Sarà un piacere per me, ho i vestiti delle mie bambole che vi andranno a pennello, potrete dormire nella mia casa per le bamboline piccole come voi- porge loro la mano, dove essi salgono, poi si dirigono verso un piccolo palazzetto, dove suona una campanella che annuncia la fine della ricreazione. Ma Alvin voleva dire alla loro nuova amica perché si stavano nascondendo. Rebecca portò i suoi amici che erano nascosti nella sua tasca per non fare impressionare i suoi compagni, in una camera con un letto a tende, scaffali di giocattoli e case di bambole da tutte le parti. La ragazzina li mise in un castello dove c’era una bambolina seduta su una sedia.
Rebecca=non è gran che, ma sono sicura che vi troverete bene, ora devo andare a lezione di Matematica, voi restate qui e divertitevi, e se entra la donna delle pulizie nascondetevi sotto il letto oppure restate immobili, così vi crederanno delle bambole. CIAO!- e detto questo si alzò, e uscì di corsa dalla porta che richiuse immediatamente.
Alvin=acciderboli, ha anche un bagno questa camera, una cosa di cui ho bisogno- e uscendo dal castello, si diresse verso il bagno e con molta fatica chiuse l’enorme porta. Brittany osservò per bene le bambole, poi si rese conto che quel castello aveva un piano di sopra, ci salì e vide che conduceva a una stanzetta dove c’era una bambola sul letto, un armadio e una terrazza.
Brittany=che bella casetta. E proprio mentre apre l’armadio ne escono fuori un sacco di vestitini, che sono della sua taglia. Con i merletti, con i pizzi, ornati con fiocchi e nastrini, di tutti i colori possibili-devono andarmi a pennello- se ne provò di vari, e alla fine ne scelse uno dalla lunga gonna, con un fiocco sul petto e tutti diademi intorno-chissà quanti ragazzi mi cadranno ai piedi-poi però il suo volto si rattristì, guardò la porta del bagno dove Alvin canticchiava “Natale a casa mia”, e poi si mise a destra imitando la sua voce, quasi.
Brittany che imita la voce di Alvin=Brit, devo dire che sei proprio carina vestita in quella maniera-poi torna a sinistra.
Brittany=grazie Alvin, sei molto dolce, c’è qualcosa che devi dirmi?- si prende la mano da sola.
Brittany che imita la voce di Alvin=si, devo dire che mi sei piaciuta dal primo istante che ti ho vista a scuola, lo so che a volte litighiamo, ma mi piace sentirti gridare, ti rende più carina- mette il viso all’ingiù e si siede sul letto delle bambole dove si sdraia sul cuscino, almeno quello era morbido.
Brittany=grazie del complimento Alvin, se devo dirla tutta anche tu mi sei piaciuto da quando ti ho visto per la prima volta. È solo che non riesco a tollerare che prima in un giorno di scuola guardi me, e poi guardi un’altra- si rigira nel letto e comincia a piangere in silenzio. Poi sente un tonfo fuori dalla finestra, alza lo sguardo e vede che accanto a essa è rannicchiata una bambola di pezza. Decide di avvicinarsi per rimetterla in piedi, scende dal castello e comincia ad avanzare, gira lei la faccia e nota che è un po’ sporca, ma carina, con la bocca aperta, come se stesse aspettando che qualcuno ci mettesse dentro qualcosa. Era molto leggera stranamente e fu più difficile di quel che credeva, la rimise in piedi e poi fece per tornare al castello, ma in quel momento dalla bocca della bambola che aveva rialzato, uscì un piccolo oggetto appuntito, tipo una freccetta, che finì proprio sull’orecchio della chippette, che urlò di dolore. Alvin non la sentì, continuava a cantare un’altra canzone, quella che cantava quando Dave l’aveva scoperto a farsi la doccia nella lavastoviglie. La chippettes, si toccò l’orecchio cercando la cosa dolorante che le pugnalava l’orecchio, cadde a terra, e si dimenò, mentre il sangue cominciava a gocciolare, alla fine perse del tutto i sensi e cadde a terra svenuta. Intanto due orsetti lavatori facevano irruzione nella camera, insieme a un castoro. S prese la bambola che aveva aggredito Brittany e la mise in un sacco, intanto, mentre O reggeva la testa della scoiattola, C gli tolse con forza la freccia dall’orecchio, e poi asciugò il sangue con una pezza bagnata. Prese una ricetrasmittente, e digitò un numero.
C=capo, basterà tutto questo veleno?-
Tosto=è sufficiente per dieci persone, dobbiamo solo aspettare che faccia effetto, e poi avremo tutti i chimpunks a portata di mano-
O=non sarebbe meglio portarci via adesso i primi due?- dice mettendo una mano sotto le braccia di Brittany e l’altra sotto le sue gambe e sollevandola.
Tosto=no! Mettila giù, il mio piano è perfetto, dobbiamo solo avere pazienza, forza tornate alla base e subito- l’orsetto la rimise a terra e poi con gli altri e col sacco con dentro la bambola, se ne andò via. Due minuti dopo, Rebecca tornò in stanza, e vide subito la sua amichetta stesa a terra ancora priva di sensi. Si avvicinò e la prese tra le mani.
Rebecca=ALVIN! DOVE SEI!?- lo scoiattolo uscì subito dal bagno e quando vide l’amica con Brittany in mano che la poggiò sul cuscino del suo letto, si precipitò da lei.
Alvin=cos’è successo?-
Rebecca=non lo so, sono appena entrata, cos’hai fatto?-
Alvin=io? Niente! Ero in bagno da quando te ne sei andata ad adesso, e mi ci voleva proprio-
In quel momento Brittany, cominciò a respirare piano, piano.
Alvin=BRI!- Dice prendendole la mano. Lei socchiude gli occhi e la prima cosa che vede fu lui.
Brittany=A…ALV-…..Alvi…n…cos…a….succ…ede?-
Alvin =grazie a dio stai bene-
Rebecca=ti ho trovata la per terra addormentata, e avevi addosso il vestitino delle bambole che mi piace di più e lo hai anche ora-
Brittany=già! Ora mi ricordo, volevo provare uno dei tuoi vestitini per le bambole, mi piacevano tanto, volevo andare a farlo vedere ad Alvin, ma ho visto che una tua bambola…non mi ricordo-dice mettendosi le mani nei capelli.
Rebecca=adesso devi calmarti, devi riposare, domani mattina vi accompagnerò fuori città di nascosto, vorrei aiutarvi a trovare i vostri amici ma non posso, io devo restare qui, mi mancherete!-
Alvin=perché non vieni con noi?-chiede mettendogli una zampina sulla mano.
Rebecca=come? Scappare dall’orfanotrofio? Non ho nessun posto dove andare e anche se tornassi, sono sicura che non mi vorrebbero, non avviserebbero la polizia per venirmi a cercare, a loro non gli importa niente di me, mi hanno dato questa camera a parte, perché non ne era rimasta neanche una, infatti domani quando i nuovi genitori di un mio compagno, Toni, verranno a prelevarlo, io dovrò andare a dormire da lui, in cantina-
Alvin=e perché ti regalano tutti quei giocattoli, vestiti ecc…?-in quell’istante la bambina scoppiò in lacrime!
Rebecca=perdonatemi! Vi ho detto una bugia, non sono miei quei giocattoli, sono della bambina orfana che alla fine si era scoperto che era figlia di un miliardario, e quindi ha lasciato vestiti e giocattoli qui! Vi ho detto in un altro modo per evitare che mi giudicaste come tutti gli altri “orfana spacciata in camera ricca”- i due scoiattoli si diedero un occhiata seria, poi divenne ancora più seria e alla fine Alvin, tirò fuori dal bagno un baule e aprendolo disse:
Alvin=fai i bagagli e intreccia coperte, si scappa da qui, stanotte, verrai a vivere con noi, a Los Angeles, così vedranno tutti da chi sei stata adottata, dai chimpunks- la ragazzina si asciugò le lacrime e poi si avvicinò ad Alvin.
Rebecca=vorreste veramente invitare una bambina insignificante come me?-
Brittany=questa bambina insignificante di cui parli, è la sola che ci ha aiutato, tutti avrebbero voluto farci pubblicità per fare soldi, anche i tuoi compagni, ma tu sei stata nobile e generosa. E poi dall’albero in cui ti abbiamo conosciuta, abbiamo visto alcuni bambini, ed erano tutti antipaticissimi. Uno più dell’altro, da quel che vedevano maltrattavano anatre e ranocchie dipingendole faccine buffe sulla loro povera faccia-
Rebecca si sentì svenire, si diede un pizzicotto, al braccio, ma non era un sogno, stava andando a vivere dai chimpunks.
Intanto sull’orecchio di Brittany, era stato posizionato un minuscolo aggeggio che lampeggiava le ore 12:43, ma non era un orologio, bensì faceva il conto alla rovescia, tra 12 ore sarebbe successo qualcosa.
Rebecca si mise subito a letto, fingendo di dormire, mentre i due scoiattolini erano nascosti nel castello delle bambole. Una signora anziana con una candela, passò da quella camera, e aprendola vide la bambina a letto.
Signora=goditi la tua ultima notte in questa stanza, domani prenderai il posto di Toni in cantina, questa stanza deve rimanere così com’è! Non ho mai voluto che una schifosa orfana ci entrasse a dormire-e detto questo si chiuse la porta alle spalle. Alvin e Brittany uscirono dal castello e guardarono la loro amica che aveva gli occhi lucidi.
Brittany=Non ti preoccupare, è una strega quella la! Ma quando verrà a conoscere chi ti ha adottato, verrà a chiederti perdono in ginocchio, e noi la cacceremo-
Rebecca=siete molto gentili-
Alvin=ora però muoviamoci, hai fatto la corda di coperte?-
Rebecca=si! Ora chiudiamo a chiave la porta- gira la chiave nella serratura per due volte. E poi prende una luuuuuuuuunga corda di coperte, e aprendo la finestra la butta giù mentre da sotto il letto prende una borsa con dentro alcuni vestitini-ho paura ragazzi!-
Brittany=non ti preoccupare, vedrai che sarà un gioco da ragazzi!- e detto questo si cala, facendo attenzione a non urtare contro le finestre delle altre stanze, così la imita Alvin. La ragazzina prima di calarsi mise dei cuscini sotto il letto, e poi cominciò con la borsa a tracolla a prendere le prime sue estremità della corda, e calarsi. Si dovette fermare di colpo, una sua compagna, Valentina, si era affacciata alla finestra e stava osservando il panorama, la bambina stava perdendo l’equilibrio, se ora quella la, non si spostava le sarebbe piombata addosso e fatta cadere dal balcone. Mente scivolava piano piano, le bruciavano le mani. Allora Alvin da dietro una pietra fece un verso forte roooooooar! E Valentina spaventata se ne tornò in camera chiudendo finestra e tende.
Rebecca=grazie Alvin-
Alvin=muoviti!! Scendi!- l’amica del tutto tornò a scendere e riabbracciò felice gli scoiattolini, poi si rimisero a correre verso una foresta dai lunghi rami che arrivavano in cielo. Ancora Rebecca non sapeva affatto niente perché i due si trovavano in quel posto, e Alvin doveva dirli che erano ricercati da quattro assassini, infatti cominciò a raccontare tutto da coma a fondo, alla fine la ragazzina rimase a bocca aperta.
Rebecca=vuoi dirmi che uno stupido tasso del miele sta cercando di uccidervi tutti e sei? Non voglio!-
Brittany=non ci succederà niente! E vedrai che li sbatteremo in prigione, ma prima dobbiamo trovare gli altri, chissà dove sono finiti!-
Alvin=senza gli altri non siamo più Alvin e i chimpunks, siamo una squadra, siamo fratelli e sorelle-
Rebecca=non dovete affatto preoccuparvi-li mette una mano sulla testolina-sono chimpunks, staranno tutti bene-
Alvin=lo spero, ma ora dobbiamo muoverci, per andare a cercarli ovunque siano- la foresta non era così spaventosa come dicevano, la oltrapassarono subito, fino ad arrivare in un paesino, dove trovarono una piccola locanda aperta, ma il rosso disse alle amiche che non c’era tempo per mettersi a mangiare, dovevano ammanettare una carrozza e partire-
Brittany=Alvin, di dice maneggiare, non ammanettare, non vogliamo mica arrestarla la carrozza!-
Alvin=sai dove possiamo maneggiarla una carrozza?-
Rebecca=si, da Oliver Twist li vendono, un negozio da favola, ma ora sarà chiuso-
Alvin=non me ne frega un cavolo, la ruberemo, ce ne saranno una dozzina- arrivarono nel negozio, le carrozze con i cavalli erano disposte tutte quante fuori, ne scelsero una molto semplice con una cabina che i cavalli trainavano. Ci salirono, staccarono il freno, e Rebecca guidò i cavalli oltre il paese, fino ad arrivare in un luogo sconfinato, mentre i due scoiattoli se ne stavano dentro la cabina seduti e comodi. Brittany si toccava l’orecchio, c’era qualcosa che le dava tremendamente fastidio, il piccolo aggeggio che c’era sul suo orecchio segnalava l’ora 10:32, cosa sarebbe accaduto quando avrebbe segnato l’ora 00:0?
Intanto Theodore e Eleonor, se ne stavano in una grotta in mezzo alla foresta, abbracciati per il freddo che faceva, come coperta avevano la mongolfiera caduta a terra dopo l’atterraggio.
Theodore=e se ora incontriamo il mostro della giungla 4?-
Eleonor=non può essere! Insomma guarda sopra di noi, devo ammettere che ci sono un sacco di stelle, sono luminosissime!-
Theodore=Già è vero. Come i tuoi occhi…-
Eleonor=Come?-
Theodore=Oh…niente-
Lei in ogni caso aveva già capito e sorrise come segno di ringraziamento.
Theodore=ei! Senti questo rumore?-
Eleonor=quale rumore?-
Theodore=sembrerebbe il rumore di uno o due cavalli che vengono da questa parte- i due escono dalla grotta e si guardano attorno, e videro proprio una carrozza che si stava dirigendo verso di loro, i cavalli si avvicinavano sempre di più, e i due si fecero da parte per farli passare, ma un cavallo prese Eleonor dalla maglietta e sollevandola cercò di mettersela in bocca.
Theodore=ELEONOR!- Brittany e Alvin riconobbero al volo quella voce e si sporsero dalla finestra, videro Theodore che correva dietro la carrozza e Eleonor che si aggrappava alle orecchie del cavallo urlando.
Alvin=REBECCA! FERMATI, FERMATI!-
Rebecca=come perché?-
Brittany=IL CAVALLO STA’ MANGIANDO MIA SORELLA!-a quel punto la ragazzina tirò con forza le cinghie dell’animale che aprendo la bocca lasciò andare la piccola.
Theodore =Elli! Stai bene?-le prende la mano che era ferita.
Brittany=Elli! Thio!-scese subito dalla carrozza con Alvin dirigendosi verso gli amici.
Alvin=THEODORE ELEONOR, SIAMO NOI!-quando i due si voltarono e gli videro, cominciarono a stropicciarsi gli occhi e videro che non era un sogno, corsero incontro ai loro amici e gli abbracciarono fortissimo.
Theodore=che bello rivedervi, dove vi eravate cacciati?-
Eleonor=dove son o Janette e Simon?-
Alvin=ora calmatevi, abbiamo trovato una cara amica, che verrà a vivere con noi e ci aiuterà a trovare anche Janette e Simon!-
Eleonor=davvero? E chi è?-
Rebecca=ei! Voi siete i membri del sestetto dei chimpunks! Quelli carini e un po’ paffutelli-
Eleonor=ciao io sono Eleonor-
Theodore=io sono Theodore-
Rebecca=io mi chiamo Rebecca, Federica…-
Brittany=non cominciamo, voi potete chiamarla semplicemente Rebecca-
Rebecca=allora quanti dobbiamo trovarne adesso?-
Alvin=solo 2-
Rebecca=ve l’avevo detto che non dovevano essere andati lontano, sarà un gioco da ragazzi trovare gli ultimi due, come una caccia al tesoro-
Brittany=una caccia al tesoro molto ma molto rapida, potrebbero essere stati catturati dal famigerato Tosto-
Rebecca=allora tutti a bordo, si parte-
Janette e Simon erano avvolti con delle corde intorno a un folto albero.
Simon=stupido paracadute, se non ci fosse stato quel vento non ci avrebbe attorcigliati in cima a questa quercia-
Janette=non riesco a slegarmi, dovremo aspettare che un uccello venga a picchiettarci e a slegarci-ma aveva parlato troppo presto, un picchio cominciò a beccare con forza la corda, e alla fine Janette ebbe una mano libera. Cercò di dimenarsi, ma non ce la fece, infatti si incastrò di nuovo e il picchio se ne era volato via col pezzo di corda che aveva staccato.
Intanto di la passava una carrozza.
Theodore=questialberi devono avere dei buoni frutti, spero siano fragole-
Rebecca=hihi! No, le fragole non crescono sugli alberi, si coltivano-
Eleonor=guardate quell’albero. È altissimo! Scommetti che ci sono un sacco di mele lassù-
Alvin=vieni con me Brit, andremo a prendere una bella scorta di mele per fare merenda- E scesero dalla carrozza dirigendosi verso quel maestoso albero. Erano cresciuti sugli alberi, e sapevano salirci anche a un’altezza suprema, cominciarono a salirci fino ad arrivare in cima, ma per un movimento distratto del piede, Alvin lo mise su una radice, che era arrotolata da chissà quanti anni, così, non appena la sfiorò, questa so sciolse, legandogli senza volerlo il piede e facendolo restare a testa in giù.
Brittany mentre si voltò a vedere cosa stava succedendo, vide due scoiattoli legati a un ramo, studiandoli con lo sguardo li riconobbe.
Brittany=SIMON JANETTE!- anche loro alzando lo sguardo videro la loro amica.
Janette=sorellina! Sei tu!-
Brittany=c’è anche Alvin, guarda- dice indicando proprio sotto di lei- anche Alvin li vide.
Alvin=ciao ragazzi!-
Simon=sbadato come sempre vero Alvin?-
Alvin=scusate, ma perché siete a testa in giù?-
Janette=veramente se c’è qualcuno a testa in giù, quello sei tu-
Alvin=sul serio? Allora aiutatemi, mi sta andando il sangue alla testa- Brittany gli slegò il piede facendolo cadere sul ramo e poi slegò la sorella e Simon.
Janette=sapete dove sono Theodore e Eleonor?-
Alvin=si, sono sotto insieme alla ragazza che abbiamo adottato da un orfanotrofio-
Simon=hai adottato qualcuno senza il permesso di Dave?-
Brittany=vi spieghiamo dopo, ma piuttosto perché eravate legati?-
Janette=mentre atterravamo, il vento ci ha fatto sbattere a questo ramo, e poi un vento ancora più forte ha fatto arrotolare il paracadute intorno a noi legandoci per tutte queste ore, per fortuna avevamo delle mele accanto a noi e ci sono bastate- i chimpunks scesero dall’albero e raggiunsero gli altri, tutti insieme si abbracciarono e Simon e Janette fecero subito amicizia con Rebecca e furono d’accordo nel farla venire ad abitare da loro. Risalirono in carrozza e ripartirono.
Alvin=La banda è al completo!-
L’aggeggio sull’orecchio di Brittany segnalava: 9:19.
Continuarono a galoppare fino all’alba, ma Rebecca non si voleva fermare, l’idea di andare a vivere con i chimpunks la faceva restare ancora sveglia, più che mai. Gli scoiattoli si addormentarono, mentre il piccolo aggeggio posto sull’orecchio di Brittany continuava a diminuire. Cosa sarebbe accaduto poi? Rebecca continuava a galoppare, quando i primi raggi di sole le sparavano la faccia. Decise di fermarsi a far riposare i cavalli, e prese dalla sua borsa una tovaglia, la mise con cura sull’erba e ci sedette, mentre sbucciava la frutta raccolta il giorno prima e cercava di accendere un bel fuoco, prendendo un pezzo di legno si mise a scolpire con un o scalpello che aveva con se, sei piccoli bicchierini. Gli lavò nel fiume e poi li posò sulla tovaglia, quando il fuoco fu del tutto acceso, mise in una padella di legno che aveva scolpito e lavato, due mele che aveva sbucciato, per farle sciogliere. Intanto metteva dei pezzettini di pane al centro, se li era portata dall’orfanotrofio.
La prima a svegliarsi è Janette, poi è il turno di Simon, poi di Theodore e Eleonor, Brittany e Alvin l’ultimo. Si accorsero che la carrozza era ferma e decisero di andare a vedere che fine avesse fatto la cocchiera. Quando si sporsero fuori, videro che accanto al fiumiciattolo, c’erano dei pezzi di pane piccoli, pieni di marmellata, delle mele, e dei bicchierini con dentro la fresca e pulita acqua del torrente.
Rebecca=forza dormiglioni, venite! Vi ho preparato la colazione.
Janette=non dovevi disturbarti tanto-
Alvin=stai scherzando? Io muoio di fame- e presero posto per terra con lei. Le mele sciolte nella padella diventarono una frittata di mele.
Rebecca=è una mia invenzione, frittata di mele, vorrei che l’assaggiaste e mi diceste che sapore ha!- Eleonor si fece avanti e staccandone un pezzettino, si scottò la mano. La bambina le porse un fazzoletto che aveva nello zaino, e lei allora riprese un pezzo della frittata, e lo addentò felice e compiaciuta.
Simon=che sapore ha?-
Eleonor=è…decisamente la cosa più disgustosa che abbia mai mangiato e…-
Rebecca=davvero non ti piace? Avrò sbagliato qualcosa!-
Eleonor=non ho finito, è decisamente la cosa più disgustosa che abbia mai mangiato, ma non per questo non posso prenderne un altro pezzo- e ne staccò un altro, ancora più grosso, che rosicchiò in meno di quattro secondi.
Rebecca=allora ti piace?-
Eleonor=si! È buonissima-
Theodore=anche io ne voglio un pochino-
Simon=anche io-
Alvin=prima le superstar come me-
Brittany=dai! Prima io-
Janette=no, prima io- Rebecca la divise in tutte le ciotole degli amichetti, che dopo il primo morso, se la divorarono tutta.
Alvin=ti assicuro che la prossima volta che andremo a fare i critici nel programma “cucinare è un gioco”, voglio che tu sia una concorrente, vinceresti di sicuro!-
Rebecca=grazie, ma infondo non credo che una come me, possa diventare una persona speciale-
Theodore=no, non devi diventare , lo sei già!-
Brittany=sei molto speciale-
Rebecca=grazie ragazzi, siete dolcissimi- un forte vento cominciò a scompigliare i capelli di tutti quanti e fu allora che i cavalli della carrozza cominciarono a correre verso il bosco, staccandosi dalle cinghie. E fare in modo che la carrozza cadesse a terra.
Alvin=NO! I cavalli sono scappati, ora chi guiderà la carrozza?-
Rebecca=potremo spingerla, ma io non ce la farei, e voi che siete piccolissimi-
Janette=dove avevi intenzione di andare?-
Rebecca=sapete una cosa? Non lo so, non so dove stavamo andando, a m bastava solo che ci allontanassimo dal paesino dove ero fino a ieri, ma Alvin e Brittany non mi hanno detto di preciso dove andare-
Brittany=hai ragione! Dobbiamo stabilire un posto dove andare, non possiamo tornare a casa, Dave ancora non è tornato, tornerà l’otto Marzo-
Theodore=l’otto? Il giorno prima del concerto! Due giorni fa, era anche il giorno di San Valentino, e io…- ma fermandosi di colpo, corse verso un cespuglio e ne uscì con quattro fiori: una margherita, un ortensia, una rosa bianca e un girasole, si avvicinò a Brittany e le porse l’ortensia, a Janette la margherita, a Rebecca il girasole e poi con molto imbarazzo porse la rosa a Eleonor, che la prese ancora più imbarazzata di lui.
Theodore=buon, san valentino passato-
Janette=grazie-
Brittany=sei molto gentile-
Rebecca=sono carinissimi-Eleonor si avvicino e gli scoccò un bacio. Poi quando si voltò per andare a innaffiare il fiore nell’acqua, Theodore davanti a tutti (tranne a lei) svenne, rosso come un peperone. E prima che la scoiattolina si voltasse, si rimise subito in piedi ridacchiando. Simon, invece, andando da dietro un cespuglio, tornò con delle conchiglie che aveva preso dall’acqua stranamente. Le porse alle ragazze e Janette gli diede un bacio, ma lui invece di svenire, tossicchiò e si toccò il colletto del maglione azzurro. Alvin invece salì su una roccia e cantò una canzone:
Alvin=questa canzone la dedico a tutte voi ragazze del mondo-
Rebecca=comincia pure Alvin-
Alvin= Baby I’ve been waiting for some time,
to find a way to free your mind, yeah.
It’s the simple things you do to me,
that makes my heart forget to beat, yeah yeah.
But I ain’t here to try to play your fool, no no.
I won’t ever beg for you.
But Heaven blessed the day you find what you’ve been looking for.
Well, my baby you’d better know…
Now I wanna take you higher.
Don’t keep me waiting on the outside love.
Can’t stop it if you wanted to,
‘cause I was made for lovin you, yeah yeah.

I guess I thought it was a dream,
locked up in a mystery.
Can’t guess on what was meant to be,
my soul just keeps on telling me.
‘Cause I can’t take this for another day.
I’ve thought of us a hundred different ways.
And I’d do anything for you,
‘cause you were made for lovin me,
and me for lovin you.

Chorus x 2

It’s time that you let me know baby.
I ain’t going, I ain’t gonna play your games.
Can’t face another day.
There’s nothing left for me to say…oh yeah, yeah, yeah, yeah, yeah

Chorus x 3, fade to end- inchino con applauso.
Alvin=grazie ,siete fantastici, sarò qui tutta la settimana, scrivetemi a Alvin@sevillesuperstar.figo.com-
Brittany si aspettava qualcosa di meglio, un mazzo di fiori anche per lei, sarebbe stata la sua occasione per dargli un bacio. L’aggeggio sul suo orecchio segnalava le 8:05.
Rebecca=grazie per o vostri doni ragazzi, son bellissimi, ma ora dobbiamo muoverci, se vogliamo trovare un piano-
Simon=io l’ho già pensata un idea, e ora ve la dico: allora, dobbiamo sconfiggere i nostri nemici con la loro stessa arma, cercandoli-
Theodore=e come?-
Simon=sono più che certo che saranno loro a trovare noi, e noi saremo pronti a riceverli-
Janette=e come?-
Simon=semplicissimo! Andremo a Londra com’era previsto, secondo i miei studi a scuola, ho scoperto che tutta la magia, veniva da quella città! So che molti maghi che hanno creato pozioni magiche, hanno trasferito la loro magia in molti monumenti. Si dicono siano leggende, ma io credo che sia tutto vero-
Brittany=no, no, no, frena il punto. Vuoi farci diventare maghi come in quel film dove c’era un bambino che aveva gli occhiali come i tuoi e una cicatrice a forma di saetta sulla fronte?-
Simon=quella è fantasia! Io parlo di adesso! È l’unico modo che abbiamo, secondo me-
Alvin=ragazzi, quale altra scelta abbiamo? Se queste cose sono vere, sconfiggeremo tosto e i suoi in meno di 1 secondo!- a quel punto tutti annuirono, e si misero nella borsa di Rebecca che cominciò a rimettere tutto a posto e si diresse con gli altri, vero il sentiero che stavano prendendo, ci doveva essere un posticino la vicino. Dovevano trovarlo. Dovevano andare a Londra a tutti i costi. L’aggeggio sull’orecchio di Brittany segnalava le 7:34. Non mancava molto. Alcuni nuvoloni cominciarono ad avvicinarsi, pronti per essere svuotati per terra.
Theodore e Eleonor, si strinsero dentro la borsa di Rebecca, che continuava a camminare e a contemplare il cielo serenamente.
Rebecca=ragazzi, come facciamo a oltrepassare la foresta?-
Alvin=facile, continuiamo a camminare evitando di cadere in qualche stagno o in uno strapiombo-
Janette=ma sta per piovere, dobbiamo attraversarla prima che…-anche stavolta aveva parlato troppo presto, due goccioline, diventarono gocciolone fortissime, e divennero anche grandine e tuoni, fulmini e saette.
Rebecca=e ora che facciamo? Sarà pieno di pozzanghere di fango, rimarremo incastrati se ora entriamo nella foresta.
Eleonor=ho un piano, ma non so, se funzionerà, io ci provo comunque!- e scendendo dalla borsa, si arrampicò su una roccia friabile, e alzò lo sguardo.
Brittany=cosa vuoi fare?-
Eleonor=ho preso 10 nel compito in classe di biologia, non posso sbagliarmi- e mettendosi le mani a coppa sulla bocca-ciiiiiiip, cip, cip, cip ciiiiiiiiiiiiiip, ciiiiiiiiiip ci, ci cip cippicippi ciiiiiiiip- poi rimase in ascolto e si voltò verso gli altri-bene, sta arrivando un aquila reale a soccorrerci-
Simon=un momento, tu…parli il cippetese, insomma sai comunicare con gli uccelli?-
Eleonor=la professoressa Jhonson insegna benissimo le cose!-
Rebecca=cosa dobbiamo fare?-
Eleonor=noi sei ci mettiamo nella tua borsa, mentre tu, senza paura, dovrai aggrapparti all’aquila che sta arrivando, lei ci porterà in volo verso il paese-
Theodore=perché non l’hai usata prima? Quando siamo caduti dall’aereo?-
Eleonor=perché….- in realtà non l’aveva usata prima per passare un po’ di tempo con Theodore da sola, così mentì dicendo-me l’ero scordata-
Janette=e perché non l’hai usata quando eravamo a San Francisco?-
Eleonor=è molto semplice, nn esistono uccelli che stanno in città grandi come quelle, a malapena i piccioni, ma dovevamo sceglierne uno in quale possiamo andarci tutti, qui invece siamo in mezzo alla natura e…- un soave grido di uccello divise la conversazione, e una possente aquila atterrò accanto alla chippette, che l’accarezzò divertita-allora hai paura Rebecca?-
Rebecca=no…b-b-…asta…s….olo…tener….si…strett….ti e and-andr-à t…tutto- b-b-b-ene!- e allora tutti i chimpunks rientrarono nella borsa, mentre la ragazzina cercava di stabilire un contatto con l’uccello, che si lasciò accarezzare delicatamente. Allora lei non più terrorizzata si decise a salire a bordo e a stringersi forte al collo del volatile che cominciò ad alzarsi in volo e a sorvolare la foresta nel bel mezzo della pioggia. Nessun chimpunks e nessuna chippettes aveva la forza di mettere la testa fuori dalla borsa per guardare sotto, si strinsero tutti quanti uno accanto all’altro nel buio della borsa semiaperta dalla quale entrava un po’ d’acqua.
Rebecca guardò il panorama dall’alto, la pioggia diminuiva a dismisura e lei poteva vedere gli alberi sotto di lei, era veramente spaventata e elettrizzata allo stesso tempo. Se i suoi compagni l’avessero vista in quel momento. L’aquila osservò per bene sotto i suoi occhi e vide delle luci accese in un paesino. E cominciò piano, piano a scendere, fino ad atterrare sull’erba bagnata. Rebecca scese, ed Eleonor ringraziò l’amico volante dandogli una mela che aveva di riserva. Poi insieme agli altri un po’ verdi per il mal di mare, si incamminò verso il paesino mezzo addormentato.
Mentre tornò nella borsa, Brittany ebbe un piccolo e veloce dolore all’orecchio e se lo toccò quasi stringendolo.
Alvin=cos’hai Brit?-
Brittany=…niente…sto bene-ed entrò nella borsa con gli altri. L’aggeggio sul suo orecchio segnalava le 5:00.
Nel frattempo:
Tosto=non manca molto! Finalmente la mia vendetta sarà compiuta HAHAHAHAHA!-
Non avevano posto dove andare né una casa dove passare la notte, ma mentre camminava sotto la pioggia in quel minuscolo paese, Rebecca notò in lontananza un fuoco acceso sotto un ponticello, lo raggiunse e vide che sotto quel ponte c’erano uomini con fuochi accesi dentro dei bidoni, dei letti rovinati e qualche cosa da mangiare a un lato. Erano dei barboni.
Rebecca=ei! Scusate! Voi!- uno degli uomini si voltò e la vide, sopra il ponte.
Uomo=cosa vuoi a quest’ora bambina? Domani non dovresti andare a scuola?-
Rebecca=ecco…a dire la verità non sono di questo paese, e me ne stavo per andare ma mi chiedevo…se dato che sta piovendo e io non ho tempo per andarmene, potrei passare la notte da voi, sotto quel ponte-
Uomo=non se ne parla neanche, siamo barboni, fra pochi minuti viene il capo della polizia a fare il suo solito giro notturno sotto il ponte per vedere se stiamo tramando qualcosa, e se ci vedono con una mocciosa come te, penseranno che siamo dei rapitori di bambini-
Rebecca=per favore signore, mi nasconderò dove volete quando viene il capo della polizia, così non mi vedrà, ma sono in viaggio da giorni, e non ho posto dove riposare, sarà solo per questa notte ve lo prometto, ho anche i soldi per pagarvi- e butta dal ponte delle monetine che l’uomo afferra.
Uomo=sono solo 10 scellini-
Rebecca=è tutto quello che ho, altrimenti ve ne darei a non finire ve lo giuro-
Uomo=…e va bene…ma solo stanotte…scendi pure-
Rebecca=grazie, vi sarò riconoscente per tutta la mia vita-
E così dicendo scese una piccola rampa di scale che la condusse dall’uomo che aveva l’aria un po’ seria-
Rebecca=salve, mi chiamo Rebecca, Federica, Maddalena, Maria, Gaia, Noemi, Miriam, Elisabetta, Luisa, Irene-
Uomo=piacere di conoscerti, ti chiamerò Tappetta, io mi chiamo Finnles-
Rebecca=dove posso dormire la notte?-
Finnles=dormi pure nel mio letto, io dormo sulla paglia, dai a me la tua borsa- ma lei indietreggiò.
Rebecca=no…cioè…no grazie, preferisco tenermela, è morbida- e si mise sotto le umide coperte del letto di uno dei tanti barbari addormentati sotto quel ponte, e chiuse lentamente gli occhi. Anche i chimpunks si addormentarono e ognuno fece un sogno!
SOGNO ELEONOR:
c’è un signore della sua taglia accanto a lei con un microfono.
Signore=allora signorina Eleonor Seville, ci vuole raccontare della sua fama?-
Eleonor=va bene, con le mie sorelle abbiamo conosciuto Ian Hock credendo che fosse un nostro amico, ma invece ci ha rinchiuse in una gabbia. Quando abbiamo conosciuto i chimpunks ci sono piaciuti ancora di più-
Signore=quando è stata la prima volta che hai posato gli occhi su Theodore?-
Eleonor=io e le mie sorelle vivevamo allo stato brado e un giorno, su un enorme schermo di New York abbiamo visto i chimpunks cantare, erano così attraenti, specie Theodore-
Signore=vi piace signorina?-
Eleonor=mi piace un sacco e spero che anche io piaccia a lui-
Signore=ma voi gli piacete molto signorina-
Eleonor=e voi come lo sapete?-il signore, si mette una mano sulla testa e se la leva, e la scoiattolina si accorge che era una maschera, la vera faccia era di Theodore, che si tolse anche gli abiti da conduttore e riapparve la sua normale tuta verde-Theodore!-
Theodore=non stavo scherzando, tu mi piaci un sacco-
Eleonor=anche ..tu a me!- e lo abbracciò buttandolo a terra e baciandolo.
FINE SOGNO ELEONOR.
SOGNO THEODORE:
Si trova in un paese dove tutto intorno le cose sono fatte di cioccolata, dolci, caramelle, e tante altre leccornie, il mondo dei dolci. Theodore, mentre sta sgranocchiando il ramo di un albero che sa di cioccolato fondente, vede passare sul fiume di cioccolata, una barca di cioccolato bianco, son sopra Eleonor che tiene un ombrello a biscotto.
Theodore=Eleonor, vuoi fare un giro in barca?-
Eleonor=aspettavo che me lo chiedessi-
Theodore=ma certo- e saltò sulla barca, prese i due bastoncini di zucchero, e cominciò a remare-ti andrebbe di andare a saltare sui marshmallow?-
Eleonor=con molto piacere- e scendendo dalla barca, si dirigono verso delle caramelle tutte in cerchio. Ci saltano sopra e cominciano a volteggiare in aria, poi tornando su, Eleonor, si avvicina e bacia Theodore nell’aria. Poi facendo un altro salto, Theodore urla di gioia, ed è pronto a tuffarsi nel fiume di cioccolata cn Eleonor.
FINE SOGNO THEODORE.
SOGNO SIMON:
E’ davanti a un microfono sopra un palco, accanto a lui c’è il presidente degli stati uniti, che gli consegnava il premio nobel, e lui parlava al microfono davanti a tantissima gente.
Simon=sono onorato quest’oggi di ricevere questo premio, ho studiato molto per diventare il secondo Frankhestain sulla terra, ma voglio ringraziare un paio di persone. I miei fratelli Alvin e Theodore, che mi hanno incoraggiato ad andare avanti, anche se sono un po’ combina guai. Poi ringrazio, Brittany e Eleonor, le mie cosiddette sorellastre, che mi hanno aiutato in molti momenti difficili a scuola, ringrazio Dave, Rebecca…ma soprattutto ringrazio Janette, che mi ha svegliato il cuore, mi ha fatto per la prima volta innamorare- Janette era in mezzo alla folla, e raggiungendo il palco, sale e lo abbraccia felice.
Janette=anche io ti amo Simon- e lo bacia.
Pubblico=oooooooooooooo! *_* *_* *_* *_* *_* *_* *_* *_*-
Il presidente da a Simon una chiave, lui la preme e appare una limusine con delle ali, lui ci sale sopra con Janette, e mette un cartello sullo sportello con su scritto “NON DISTURBARE” , la macchina si alza da terra e vola via.
FINE SOGNO SIMON
SOGNO JANETTE:
Era a scuola all’ora di Storia e la professoressa le chiede:
Professoressa= Janette, ora voglio che mi parli di Dante Aligheri-
Janette=Dante alighieri, fu un grande poeta italiano, nato a Firenze nel 13 giugno del 1265 e morto a Ravenna il 14 settembre del 1321. Fi famoso per aver composto la Divina commedia, opera che è divisa in tre cantiche: inferno, purgatorio e paradiso, ognuna delle cantiche termina con la parola stelle, le scrisse quando era in esilio-
Professoressa=Simon, come comincia la divina commedia?-
Simon=Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!
Tant’è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,
dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte.
Io non so ben ridir com’i’ v’intrai,
tant’era pien di sonno a quel punto
che la verace via abbandonai.
Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto,
là dove terminava quella valle
che m’avea di paura il cor compunto,
guardai in alto, e vidi le sue spalle
vestite già de’ raggi del pianeta
che mena dritto altrui per ogne calle.
Allor fu la paura un poco queta
che nel lago del cor m’era durata
la notte ch’i’ passai con tanta pieta.
Professoressa=bene, Simon e Janette, sono eletti studenti modello dell’anno!- tutti applaudono e Simon, da un libro a Janette che si intitola, “morirei senza te”, lei lo bacia felice.
FINE SOGNO JANETTE.
SOGNO BRITTANY:
C’era una volta, un re, il re Simon, con la sua regina Janette, e i loro due figli il principe Theodore e la principessa Brittany. Theodore si era innamorato della bella contessa Eleonor, se l’era sposata ed era in viaggio di nozze. Un giorno giunge al castello, un postino che consegna una lettera al re diceva che il giovane principe Alvin aveva visto un giorno la principessa raccogliere fiori e se ne era innamorato e voleva chiedere la sua mano. Aspettarono 24 ore, ovvero un giorno, ma non ci fu notizia del principe, la principessa era furibonda e allora decise di uscire dal sogno suo e di entrare in quello di Alvin, esce dalla nuvoletta, fa attenzione a non farsi vedere dal barbone che aveva poggiato la borsa di Rebecca sul muro, e avvicinandosi ad Alvin si tuffa nella sua nuvoletta. Si trova in un concerto, e vede Alvin che canta.
FINE SOGNO BRITTANY.
SOGNO ALVIN:
Brittany=ALVIIN!-
Alvin=ei! Ciao Brit VUOI UN MIO AUTOGRAFO?-
Brittany=volevo solo sapere dov’è il principe Alvin!- e accanto al cantante appare uno identico a lui che canta-ma il principe è nel mio sogno non nel tuo!-
Alvin principe=mi sono seccato di stare sempre nel mondo dell’immaginazione, me ne voglio stare qui! Dove tutto è realtà-
Brittany=nei sogni niente è realtà- ma il principe premendo un pulsante, fece arrivare due piccioni che presero Brittany per le spalle della maglietta e la sollevarono portandola via, mentre loto continuano a cantare.
FINE SOGNO ALVIN.
Brittany si sveglia all’improvviso, sentì ancora quel dolore all’orecchio, e anche se passò subito, stavolta era più forte.
L’aggeggio segnalava le 4:23. E andava un po’ più veloce stavolta.
Il giorno dopo, il barbone svegliò la ragazzina porgendole la borsa e facendo segno di andarsene.
Finnles=ieri sera il poliziotto è passato e ti ha visto, mi ha detto che se entro oggi non te ne andavi a casa ci avrebbe arrestato tutti, tieni- dice dandole una busta-ho messo qua dentro dei panini e una bottiglietta d’acqua, ora però vattene-
Rebecca=grazie di tutto-. Lui un po’ si imbarazzò, ma poi la respinse dal ponte ridacchiando.
Finnles=farei di tutto per dei bambini, ora però vattene, ora!-
Rebecca=va bene, ma promettimi una cosa- dice mettendosi la borsa a tracolla e prendendo la busta-ogni sera guarda la TV, ogni sera mi hai capito, ogni sera!.
Finnles=ok, te lo prometto! Ma ora va presto!-la ragazzina sale le scale e si mette a correre verso un albero. Era stata una corsa molto faticosa, e quando arrivò all’alberò si buttò a terra, voleva bere dell’acqua, e sulla bottiglietta dentro la busta ci trovò una bustina piccola. La aprì e vide ben 20 dollari, lesse il biglietto.
Il tuo amico cicciotto è un sonnambulo, non farò la spia tranquilla, l’ho svegliato e mi ha detto tutto, questi soldi servono per il treno. Addio.
Da Finnles.
Rebecca, aprì la borsa facendo entrare la luce del sole, che svegliò tutti quanti, fece leggere a ciascuno la lettera e si voltarono verso l’amico cicciotto.
Tutti=THEODORE!-
Theodore=sembrava così…gentile….è così che mi ringraziate per avervi fatto guadagnare 20 dollari? Con quelli possiamo andare a Londra-
Rebecca=hai ragione, scusa, ma siamo stanchi, speriamo solo che Finnles, mantenga la sua parola e non faccia la spia-
Simon=andiamo! Dobbiamo vedere se nella stazione di questa città c’è un treno che porta a Londra-
Rebecca=dovremo dividere i soldi, alcuni servono per farci arrivare a destinazione e altri servono per pagare la barca-
Alvin=la barca?-
Rebecca=si, la gran Bretagna è un isola-
Brittany=allora perché non prendiamo direttamente la nave?-
Rebecca=dove la prendiamo??- Brittany le fa segno di voltarsi, lei obbedisce e vede che dietro di lei c’era un porto! Con un sacco di battelli, navi da crociera, barche, motoscafi, navi, barche a vela e pedalò.
Janette=sei un mito Brit-
Brittany=quando mi ci metto- e rientrando nella borsa, si dirigono con la bambina verso una nave che stava per partire. Sul bordo c’era il disegno della bandiera inglese, nn potevano sbagliarsi.
I soldi bastavano, solo che l’uomo al quale Rebecca diede i soldi, si meravigliò.
Uomo=non sei un po’ troppo giovane per fare una crociera da sola in Inghilterra?-
Rebecca=si lo sono-
Uomo=bhè…buon divertimento- e le porse il biglietto. Salirono sulla nave, lessero la cabina dove erano stati messi e quando ci arrivarono chiusero la porta a chiave.
Simon=Alvin, non fare pazzie, non è una crociera, se ti vedono…-
Alvin=sta tranquillo fratello, tutto ciò che dobbiamo fare è goderci il viaggio in questa cabina e vedere dalla finestra quando arriviamo-
Eleonor=so che per arrivare in Inghilterra ci vuole almeno un giorno! Non possono bastarci due panini-
Rebecca=voi dovete starvene qui, buoni, buoni. Mi hanno dato 10 dollari di resto, se il cibo finisce, e ciò è probabile, sarò io a uscire e andare a prenderne altro al bar sul ponte di comando-
Brittany=grazie Rebbi-
Trovarono nella loro cabina dentro un armadietto, un mazzo di carte, e si misero a giocare a Poker.
Theodore=Dave dice che siamo troppo piccoli per giocare a Pocek-
Rebecca=si dice Poker, e infondo è vero non possiamo ancora giocarci-
Alvin=andiamo…io quando sono andato al casinò ho vinto per quattro volte di seguito, quindi se non volete giocare, giocheremo solo io e…- chiude gli occhi e tocca il muro, apre gli occhi e urla-BRITTANY!-
Brittany=come? Perché io?-
Alvin=se non l’hai notato, il muro di questa cabina è rosso-
Brittany=e allora? Sei tu quello rosso-
Alvin=si, ma qual è il colore che si avvicina al rosso? Il rosa, sei tu quella rosa-
Brittany=…-
Alvin=avanti mischiamo le carte- lei sapeva già giocare.
INIZIO GIOCO.
Primo tiro.
Alvin=guarda Brittany ho doppia coppia!-
Brittany=io ho un tre assi-
Secondo tiro.
Alvin=ora io ho un tre assi-
Brittany=io ne ho quattro-
Terzo tiro.
Alvin=guarda, hahaha! Una coppia di due-

Brittany=io ho colore!-
Quarto tiro.
Alvin=io ho colore e ho vinto-
Brittany=io ho scala reale!-
Janette=dichiaro vincitrice mia sorella-
Alvin=ma com’è possibile? Nessuno mi ha mai battuto-
Brittany=sono un po’ maga hihihi!-
Dopo un po’ tutti se ne vanno a letto-
Alvin rimane a contemplare fuori dalla finestra. Non avrebbe dovuto disobbedire a Dave, ora stavano vivendo un giallo vero e proprio, e i gialli come aveva letto in certi racconti finiscono sempre male. Ma non stava mettendo in pericolo la sua vita, ma quella dei suoi fratelli, dei suoi amici e di …Brittany, a lei non la metteva insieme alle altre per proteggerla, voleva proteggerla a parte. Chissà perché. Piano, piano si diresse sul cuscino che Rebecca aveva preparato per loro, e si mise le coperte. Accanto a lui c’era Brittany, “è molto carina quando dorme” pensò mentre rimaneva seduto a vedere prima lei, poi le onde del mare che se ne andavano tranquille verso la spiaggia. Lei dormiva serenamente, e Alvin non riuscì a trattenersi, gli accarezzò i capelli. Poi però vedendo che lei si stava muovendo, si mise sotto le coperte e fece finta di russare.
Brittany, sentì di nuovo quel piccolo dolore veloce, ma diventava sempre più forte, anche se passava subito. Si toccò l’orecchio, si rigirò nel cuscino e strinse gli occhi. L’aggeggio segnalava le 2:59.
Rebecca si svegliò come sempre prima di tutti, e uscendo dalla cabina per andare a prendere la colazione, fece inclinare da uno scaffale un piccolo libro. Quando chiuse la porta, il libro andò direttamente sulla testa di Simon, che si svegliò delirando cose assurde tipo “non sono stato io è stato Silvio Berlusconi” e fece svegliare tutti.
Janette=cosa è successo?- dice indicando il libro che anche Simon notò massaggiandosi la nuca.
Simon=non lo so, dov’è Rebecca?-
Theodore=di cosa parla questo libro?- Alvin si fa avanti e prendendo la copertina e spostandola da un lato fece notare a tutti una strana calligrafia araba. Ogni pagina conteneva più di cento parole, come se fosse un diario perduto da mille anni, era pienissimo di polvere.
Alvin=io non parlo arabese, tu si Simon?-
Simon=si dice arabo, e comunque, si, ho letto una volta delle parole, posso provare a tradurre.-
Sulla prima pagina c’era scritto عندما يتعلق الأمر الى السحر، وصبر كنت بعيدا.
Simon=vediamo…dice…quando si tratta di…maggi…ma…quando si tratta di magia…la paz…pazie…la pazienza ,t…ti porta…vi…via!-
Eleonor=quando si tratta di magia la pazienza ti porta via? Cosa può significare?-
Simon=che per apprendere la magia dobbiamo avere pazienza-
Janette=leggi il secondo rigo-
Sul secondo rigo c’erano scritte alcune parole strane, إذا ذهبت إلى صفحة 37، وكتابة الرقم. مسحوق أخذ، ومن ثم صفحة ستتغير.
Simon=tutto questo è semplice, l’ho già sentito…se a pagina 37 tu andrai, il numero scriverai. La polvere prenderai, e poi pagina cambierai.-
Alvin=che intelligenza!-
Theodore=ma cosa può significare?-
Simon sfogliò le pagine fino ad arrivare alla 37, dove c’erano attaccate, una penna a piuma e un sacchetto. Lui ci riflesse molto, tanto che Alvin cominciava a sbadigliare. Ma alla fine suo fratello spiegò.
Simon=ho capito, bisogna scrivere con questa penna, in questo spazietto, il numero di quanti siamo noi-
Alvin=allora scrivi, siamo 7-
Simon=non so, Rebecca ora non c’è, e non credo che il libro attende il suo ritorno-
Eleonor=come sarebbe, il libro attende?-
Alvin=dammi qua sta penna- e levandola dal libro, scrisse sullo spazietto, 6. Poi prendendo il sacchetto cambiò pagina.

تأخذ مسحوق في الكيس، رش عليه على عدد دعا. وضعه على وجهك، واذا لستم وحدكم،
وسيتم تقاسم الهدية
Simon=bene,……. Pre-ndi la pol…vere… de-n-tro il sacch…etto, spruzza essa s…ul nu…-mero detto. Met-ti…la sul t-uo vi-so, e s…e no…n sei s-olo, il d-ono ve-rrà co-nd..iv-iso.-
Janette=non capisco-
Simon=Prendi la polvere dentro il sacchetto, spruzza essa sul numero detto. Mettila sul tuo viso, e se non sei solo, il dono verrà condiviso-
Brittany=ciò l’ho capito io, dice che la polvere che ha in mano Alvin dobbiamo spruzzarla prima sul numero e poi sui nostri visi- il rosso ritornò a pagina 37 e aprendo il sacchetto dal nastrino marroncino, prese un pizzico di polvere dorata. E la spruzzò sul 6. Improvvisamente il numero cominciò a oscillare nel foglio, mentre Alvin dava la polvere agli amici che la spalmavano con cura sulla faccia.
Theodore=mi viene da starnutire-
Simon=resisti-
Il sei continuava a oscillare, e alla fine, venne fuori dal foglio posizionandosi al centro dei cuscini dove erano i chimpunks, che si strinsero spaventati. Il sei, convocò da dentro di se una luce. Che quasi accecò gli scoiattoli.
Alvin=mi sento strano-
Brittany=anche io- e ci furono altre luci. Una rossa, una rosa, una blu, una viola e verde(i colori dei chimpunks e delle chippette).
In quel momento, Rebecca entrò in camera con una bustina e quando vide quelle luci, si richiuse la porta alle spalle, e si avvicinò, mentre esse stavano pian, piano svanendo insieme al 6. Alla fine, vide i suoi amici a terra, come morti. Mise la bustina cn dentro dei biscotti sulla sedia, e si avvicinò toccando la spalla di Theodore.
Rebecca=ragazzi state bene?- gli amici cominciarono a muoversi lentamente, e quando si furono del tutto ripresi e si alzarono, Rebecca rimase sbalordita.
Brittany=Rebecca, abbiamo trovato un libro e…perché ci guardi così?-
Rebecca=ragazzi, cosa vi è successo?-
Simon=per ora l’unica cosa che ci è successa è essere stati quasi accecati da un numero- Ma la ragazzina, prese dalla tasca uno specchietto, e fece vedere loro, i loro riflessi. Anche loro fecero la sua stessa faccia sbalordita.
Janette=i…nostri vestiti!- infatti le ragazze erano vestite con un abito a stelline. Brittany rosa, Janette viola e Eleonor verde, più dei cappellini a punta. I chimpunks avevano le magliette dei loro colori con le stelle, più un cappellino a cilindro.
Rebecca=sembrate dei maghetti-
Simon=…mmh!… Ora ho capito, il numero, la luce, la polvere, ci ha fatto diventare così-
Eleonor=davvero? Quindi siamo maghi?-
Rebecca=ehm ragazzi…-
Theodore=proviamo” io voglio una torta davanti a me”- dice stringendo gli occhi: nulla.
Rebecca=ragazzi…-
Simon=Theodore, la magia viene dal latino “magicae”, quindi dobbiamo sapere bene il latino.-
Rebecca=ragazzi…-
Alvin=allora visto che tu lo sai il latino, fa apparire un dizionario-
Simon=va bene…Latin vocabulary!- e dal nulla apparve un libro, che era in realtà un dizionario-
Alvin=si! Siamo dei maghi, e ora a noi Tosto-
Rebecca=RAGAZZI! VOLETE SPIEGARMI COSA SUCCEDE?-tutti si tappano le orecchie al grido della ragazza.
Brittany=non siamo sordi, ora ti spieghiamo- e le raccontarono dal principio.
Rebecca=avete fatto bene a non scrivermi, infondo è voi che quel Tosto vuole, nn me!-
Alvin=su non fare così-
Rebecca=il fatto è che a me non piace fare la maga anche se è divertente, io voglio fare…la pirata!-
Eleonor=aspetta solo un attimo- e aprendo il dizionario che era della loro misura, la scoiattolina verde sfogliò le pagine per 10 minuti e poi disse- pirata puella veste- e la loro amica, si ritrovò con i vestiti da pirata, più una benda all’occhio e una sciabola, e una bandana ai capelli.
Janette=sei carinissima-
Rebecca=grazie-
Simon=allora prima di affrontare tosto divertiamoci un po’-
Alvin=invisibilis- e scomparve nel nulla, mentre Simon, sentiva qualcuno che dava lui dei colpetti alle spalle.
Simon=Alvin, sei tu vero? Sei invisibile, ma ora vedi che ti faccio-
Brittany=-calida stagnum- e apparve dal nulla una piscina con acqua bollente. Dove Brittany si tuffò dopo essersi messa un costume.
Theodore=volo fugere- e in men che non si dica, si alzò e cominciò a svolazzare per la cabina.
Janette=lepus!- e si ritrovò tra le braccia un minuscolo coniglietto(più piccolo di lei) che iniziò a coccolare.
Eleonor=Underwater- e si ritrovò nel mare, dove accarezzò la testa a un delfino, riusciva a respirare. Ma vedendo in arrivo un pesce molto grosso andando in superficie disse- in Cameram- e se ne tornò in camera.
Simon=hic Veni Alvin- e il fratello tornò visibile.
Rebecca=ragazzi sono fantastici questi poteri, ma non credete che sia meglio usarli in caso di necessità?-
Theodore=giusto- e smise di lievitare-
Alvin=potremo usarli per vedere quando arriviamo a Londra-
Rebecca=non ce ne bisogno, guardate fuori dal finestrino- loro si sporgono e vedono il Big Bang.
Simon=siamo arrivati-
Rebecca=scendiamo!- Brittany fa riapparire i suoi vestiti e poi con gli altri fece sparire tutto ciò che avevano fatto apparire, pronti a scendere.
Non c’era bisogno di sforzarsi per fare i bagagli con la magia dei chimpunks. Ognuno di loro aveva un dizionario di latino personale in caso di necessità, e stufi di stare nella borsa, dissero: fugiens invisibiles!- divennero invisibili e si sollevarono da terra, rimanendo in aria.
Rebecca=ragazzi siete sicuri che nessuno riesce a vedervi?-
Alvin=nessuno tranne te-
Brittany=dove dobbiamo andare?-
Simon=in una libreria, dove metteremo il libro degli incantesimi al sicuro- infatti si erano portati dalla barca il libro con la quale avevano acquistato i poteri. Intanto l’aggeggio sull’orecchio di Brittany segnalava le 0:60.
Dopo alcuni giretti in giro per quella città, i ragazzi videro una vecchia libreria abbandonata, con vetri mezzi spaccati. Questa si trovava in un piccolo vicolo cieco. Era chiusa a chiave.
Janette=aperire ostium statim- e la porta si aprì-amo questi poteri!-la libreria era molto polverosa, con scaffali pieni anzi pienissimi di ragnetti che correvano da una parte all’altra.
Eleonor=questo posto fa schifo, dove possiamo mettere il libro?-
Alvin=lo so io, dentro quel baule- e aprendo un vecchio baule, fece cenno agli amici di metterci dentro il libro.
Theodore=sono così felice, ora siamo dei maghi, sconfiggeremo tosto, torneremo a casa con una nuova amica, riabbracceremo Dave ci esibiremo il 9 e cosa più importante…-
Simon=cosa Theodore?-
Theodore=la nostra fratellanza si stringe sempre di più, diventiamo sempre più uniti ragazzi-
Alvin=oh! Ma andiamo! Noi siamo sempre stati così-
Eleonor=ragazzi, se vogliamo che tt queste cose si avverino, dobbiamo mettere il libro al sicuro e andarcene- Rebecca prese dalla borsa il libro, ma qualcosa la fermò, un grido. Era di Brittany, tutti si voltarono, si era gettata sul pavimento polveroso e continuava a toccarsi l’orecchio. Il dolore l’aveva sentito, ed era fortissimo, solo che come le altre volte non sparì subito, rimase e diventava sempre più forte. L’aggeggio segnalava le 0:00. Tutti si avvicinarono all’amica cercando di sostenerla, ma lei urlava talmente forte che faceva impressione. Qualcosa si disperse nel cervello suo. Qualcosa che le ordinava di fare un’azione.
Tosto=il tempo è scaduto, andiamo ragazzi- e con i suoi tirapiedi, prese degli elicotteri giocattolo programmati per volare, diretti verso la libreria vecchia.
Continuava a urlare mentre Alvin cercò qualche incantesimo, ma non fece in tempo, il grido cessò subito, e l’amica aveva gli occhi chi usi.
Janette=Brit! Cosa ti è successo? Dice prendendole la faccia con le mani. La sorella spalancò d’improvviso gli occhi, e Janette si fece da parte con Eleonor. Brittany sempre con gli occhi spalancati, si alzò, si guardò intorno e quando vide il libro alzò la mano.
Brittany=hic venit in libro- e il libro sparì dalle braccia della ragazzina e andò a finire in quelle della chippette. Aveva un ghigno sulle labbra.
Alvin=cosa ti succede?-ma lei invece di rispondere alzò di nuovo la mano.
Brittany=omnes legalis- e tutti i suoi amici si ritrovarono legati con delle funi sottili come serpenti.
Eleonor=cosa ti prende?- improvvisamente nel negozio fecero capolinea, S, C, O, Mary e Tosto. Quest’ultimo si fece avanti divertito.
Tosto=bene, a quanto pare credo che l’avventura sia finita-
Simon=TOSTO!-
Rebecca=cosa? Lui è tosto? Posso benissimo schiacciarlo!- ma Mary che era una donna più alta di lei, la prese dalle spalle e la trascinò in macchina.
Theodore=REBECCA! Vi prego lasciatela stare, vi prego, faremo tutto quel che volete!-
Alvin=tu sai cos’è successo a Brittany?-
Tosto=si lo so, perché sono stato io a farglielo!-
Janette=come!? Cosa hai fatto a nostra sorella?-
Tosto=bhè!…- si avvicina a lei, che le consegna il libro magico sempre con quel ghignetto sulla faccia-diciamo che l’ho convinta a passare dalla mia parte, con un piccolo aggeggio che adesso si trova sul suo orecchio-
Alvin=…..ora ho capito, ecco perché era svenuta quel giorno, ecco perché continuava a toccarsi l’orecchio ogni due ore!-
Tosto=ma bravo Alvin, la tua stessa fidanzata ti ha tradito, è stata lei a consegnarti a me!- dice accarezzando il mento di Brittany-ascolta tesoro- continua-perché non ti cambi, questo momento deve essere perfetto per me!-
Brittany=agl’ordini:nigrum habitu, monile spinis non nocere, inaures et calceamenta- e una nuvola l’avvolse travestendola con un abito nero, cn una collana quasi tutta piena di spine, orecchini e scarpe con i tacchi, tutto questo in nero.
Tosto=HAHA! Ora nessuno potrà aiutarvi, portali negli elicotteri Brittany, e bada che non scappino- dice uscendo fuori dalla libreria, cominciando a sfogliare il libro.
Brittany=ac de solo surgere!- gli amici si alzarono da terra, e mentre lei camminava loro la seguivano fluttuando. Salirono sull’elicottero con Tosto, O, lo mise in moto e partirono sollevandosi da terra, diretti a casa del cattivo, mentre Rebecca era in macchina con Mary.
Alvin=e ora che faccio?- guarda Brittany tristamente, mentre lei sembra non si accorga della sua esistenza.
Gli elicotteri sorvolarono tutta Londra, per andare di nuovo a San Francisco.
Simon=abbiamo fatto tanta strada per niente- dice sdraiandosi sul sedile dove era stato messo.
Eleonor=queste corde mi stringono-
Janette=ci deve essere un modo per liberare a Brittany.
Theodore=ogni problema (come dice Dave) ha la sua soluzione-
Alvin=il nostro obbiettivo ora è di riuscire a slegarci per fare magie-
Tosto=Britt, non potresti con la tua magia fare andare questo elicottero più veloce?-
Brittany=summa celeritate- e l’elicottero andò molto veloce, tanto che si riusciva già a scorgere San Francisco.
Alvin=Brittany, aiutaci, non ci riconosci?-
La scoiattolina vedendo i suoi amici legati, sentì che una parte cattiva di lei si era staccata, cominciò ad alzare la mano, per toccare le corde, non aveva un ghigno tanto grosso. Ma Tosto la vide e dal portaoggetti dell’elicottero, prese un minuscolo radiocomando, azionò una leva che era tipo un timer, e la mise da 50 a 100. Brittany, si fermò, si toccò l’orecchio urlando per 20 secondi, e appoggiò la testa al sedile. Chiudendo gli occhi. Si rimise la mano con la quale stava sfiorando le corde, in tasca e continuò a guardare fuori dal finestrino.
Quando arrivarono a destinazione, Brittany scese per prima, con gli amici fluttuanti che la seguivano senza il loro volere. Videro la macchina di Mary, parcheggiare accanto a un bidone, e poi Rebecca, sempre legata, con la tirapiedi di tosto che la spingeva.
Alvin=Tosto, tu non meriti di vivere-
Tosto=io voglio solo vendetta, e ora che Brit mi aiuta, sarà tutto più semplice, farò in modo di togliervi i poteri. Per sempre!-
Theodore=noo!-
Brittany entrò nel nascondiglio segreto, e mise gli amici in gabbia.
Brittany=ad me chordae- e gli amici si sciolsero dalle corde, ma prima che uno di loro potesse dire un incantesimo, ella disse-magicae obice!- e intorno alla gabbia si formò una barriera protettiva, che impediva loro di fare magie all’interno.
Mary, mise Rebecca a un palo, e poi ordinò a Brittany.
Mary =immobilizzala-
Brittany=dissolvere et immobiles!- anche la ragazzina si sciolse dalle corde, ma non poteva muoversi, poteva solo respirare, sbattere gli occhi e girare la testa, ma è come se avesse ancora le corde, solo invisibili.
Tosto=bene, allora chi è il primo che vuole essere ucciso? Alvin? Vuoi scegliere!?- batte forte le mani e Brittany fece apparire, una vasca con pescecani, una gabbia di leoni, una con 9 pitoni, un’altra piena d’acqua con i piragna, e in mano al suricato apparvero, un pugnale e una pistola- con cosa vuoi morire, senza sentire dolore, o vuoi sentirlo?-
Alvin=Tosto….io…voglio godermi i miei ultimi momenti di vita, il tempo per dire le mie ultime parole…posso?-
Tosto=va bene…il tempo che io e i miei uomini ce ne andiamo a prendere qualche buon ragnetto da sgranocchiare. Mary…vieni con noi, tu rimani qui a fare da guardia ai prigionieri-
Brittany=agl’ordini- e se ne vanno lasciandoli soli.
Theodore=Alvin, ti prego non andare, lascia andare prima me- dice piangendo e stringendosi a Eleonor.
Alvin=no Theodore, la colpa è mia se ci troviamo in questo pasticcio, non dovevo decidere di fare quella stupida vacanza a San Francisco, ora moriremo tutti. È stata colpa mia se siamo finti su quell’isola e abbiamo incontrato Tosto, è colpa mia se non rivedremo più Dave.
Rebecca=non dire così Alvin, se tu non avessi compiuto questo viaggio, non mi avresti mai incontrato-
Simon=se non fossimo finiti su quell’isola, non avremo mai incontrato Zoi!-
Alvin=è sempre colpa mia, ma ora voglio dirvi addio.- Si avvicina alla sbarra più vicina- addio Rebecca, saresti stata una brava compagna di camera lo so, grazie di tutto- la bambina piange.-
Rebecca=grazie a te Alvin-
Alvin=addio Janette-poi le sussurra nell’orecchio-non farti scappare Simon, è proprio il tuo tipo- anche la scoiattolina con gli occhiali piange, bagnandoseli tutto. Lui la abbraccia e poi si avvicina alla piccolina.
Alvin=Eleonor, sei una brava amante degli animali, proprio come Theodore- la abbraccia sollevandole il mento con due dita.
Alvin=ehm…ragazzi io- i fratelli lo abbracciano, insieme alle altre che danno lui un secondo abbraccio. Tutti piangono tranne Alvin. Quando l’abbraccio si scoglie, Alvin si gira verso Brittany e si avvicina.
Alvin=Brittany!- le sussurra.
Brittany=cosa vuoi?- le domanda senza neanche guardarlo.
Alvin=scusa, potresti fare in modo che ci siamo solo noi due? Non vorrei che gli altri sentissero ciò che sto per dirti-
Brittany=…..ok, ma facciamo presto, non vedo l’ora di vederti morto- e urla-iustus me et eum- e i due si ritrovano in uno spazio infinito bianco, da soli, non c’era nessuno.
Brittany=muoviti o ti frigo- dice puntandogli contro uno scettro.
Alvin=senti Brittany, so di averti fatto soffrire, infatti e anche colpa mia se ora sei diventata in questo modo. Ma sento che dentro di te, c’è ancora la Brittany che conosco, carina, curiosa, irrequieta, timida, valorosa, brava e straordinaria. Perciò mi rivolgo a te Brittany di sempre, se mi senti, volevo chiederti che per me tu sei la ragazza…ok scoiattolina più speciale che ci sia. Non ho mai conosciuto una come te, e quel giorno a scuola, quando le nostre facce si sono avvicinate, volevo che quel momento non finisse più…perciò volevo dirti che…ti voglio bene!-lei sbadiglia.
Brittany=mi hai portato qui per dirmi delle cose assurde…amore…hahaha! Quelle sono cose che dovresti dire a persone come te! Eamus illuc, ubi erant!- e sparendo tornarono dove erano prima, Alvin era in gabbia di nuovo. Nello stesso momento, arriva Tosto che schiocca le mani.
Brittany=mixturae!- Alvin si ritrovò fuori dalla gabbia, legato e sospeso a mezz’aria.
Tosto=bene, sei pronto alla fine che meriti? La mia vendetta è giunta alla fine-
Alvin=aspetta, voglio dire due cose a C, S, O e Mary, posso?-
Tosto=perché no? Mi piace la vendetta prolungata- Brittany si siede accanto al padrone, e lucida bene lo scettro.
S=cosa vuoi da noi?-
Alvin=dirvi due cose, sentite, so che ce l’avete anche voi con me ma…-
Mary=noi quattro non ce l’abbiamo con te Alvin, dobbiamo solo eseguire gli ordini di Tosto-
Alvin=di cosa vi ha minacciati?-
S=all’inizio ci ha detto di possedere poteri soprannaturali, noi gli credemmo, ma quando stavamo cedendo al credergli, la tua amica è diventata cattiva, e ora ce li ha davvero-
Alvin=se ci aiutate, potremo sconfiggerlo…insieme-
C=sei pazzo?-
Alvin=no, Brittany non è la sola maga, ditemi cosa gli avete dato e io la libererò, così saremo tutti contro Tosto-
O=che ne dite?-
Mary=io ci sto voglio andarmene da qui, verrete con me? Ce ne andremo lontani da Tosto-
S=sembra bellissimo-
Alvin=è possibile da realizzare, forza ditemelo! cosa gli avete messo sull’orecchio?- tutti e quattro si danno un occhiata poi si decidono a parlare balbettando.
O=un microchip, sul suo orecchio contenente di un filtro che solo Tosto sa controllare, se lei farà qualcosa di sbagliato, lui premendo un bottone le arà contorcere l’orecchio dal dolore-
Alvin=devo strapparglielo, forza, liberate i miei amici!-
O=come faremo? Quelle sbarre sono magiche-
Alvin=metteteci qualcosa in mezzo, in modo che lasci libero un piccolo spazietto-
Mary=va bene, metteremo in mezzo alle spalle un vasetto-
C=ok…conta su di noi Alvin-
Il chimpunks tornando da tosto, si mise in posizione.
Tosto=do a te l’onore Brittany, poi toccherà a quattr’occhi, poi al grassottello e poi alle altre.- Brittany, è pronta a mettersi in posizione. Guarda Alvin che sperava che i suoi amici si sbrigassero, e poi urla.
Brittany=Tenebris magicae, occidere eum!- una scarica elettrica esce dalle mani della ragazza e si dirige verso l’amico, che stringe gli occhi spaventato, ma in quel momento…
???= cogitationis!!- e apparve uno scudo che mandò la scarica elettrica da un’altra parte, verso il muro. Erano i chimpunks, sani e salvi, come non mai, fuori dalla gabbia.
Tosto=cosa?!! Come si sono liberati?- vide che in mezzo alle sbarre elettriche e anti magia, era stato messo un vaso, che aveva lasciato libero un piccolo passaggio-SIETE STATI VOI!- indica i suoi tirapiedi.
Eleonor=religatque!- e Alvin si sciolse dalle corde.
Alvin=movere!- e Rebecca poteva di nuovo muoversi.
Tosto=no…non la darete vinta a me…- si avvicina a Brittany.
Janette=rimani fermo, oppure ti faremo qualcosa…di brutto con la magia-
Tosto=fermi voi o faccio saltare il cervello alla vostra amica, dice prendeno il radiocomando che teletrasmetteva con il microcip sull’orecchio di Brittany. Tutti si fermano.
Tosto=Brittany, dammi i tuoi poteri. Dammi l’energia vitale, fammi diventare lo stregone più potente del mondo!!!!-
Tutti=NOO! BRITTANY!-
Simon=se trasmette in lui i suoi poteri, potrebbe anche trasmettergli la sua anima! DOBBIAMO FERMARLA!- ma troppo tardi.
Brittany=ad vos omnes industria mihi!- una luce rosa la illuminò e una scia dello stesso colore uscì dal suo corpo, facendole tornare i vestiti di sempre, e facendola anche urlare di dolore.
Alvin=no!!- lei continuava a urlare mentre quella scia finiva nel corpo di Tosto. La scia si allungava sempre di più, e quando finì, Brittany cadde a terra, svenuta.
Theodore=cosa è successo?- chiede correndo con gli altri verso l’amica, mentre Tosto, diventava alto, altissimo!
Janette=cos’ha?- chiede poggiando la testa della sorella sulle gambe.
Simon=mmmh! Proprio come pensavo, ha dato via l’anima- tutti si guardarono allibiti.
Eleonor=n-n-non vorrai dire-c-che…-
Simon=….-chiuse gli occhi rimanendo silente.
Janette e Eleonor cominciarono a piangere con Theodore, poggiando la loro testa contro quella di Brittany.
Janette=sigh…sorellina mia…sigh,- le lacrime non smettono di scendere.
Theodore si stringe a Eleonor. Simon comincia anche lui a bagnarsi gli occhiali con le lacrime. Alvin guarda prima Brittany, poi Tosto che si alzava sempre di più, emette una grossa faccia arrabbiata e si alza.
Alvin=ragazzi….Brittany, si può ancora salvare, la sua anima è dentro Tosto, dobbiamo ucciderlo-
Theodore=ma è potentissimo!-
Alvin=insieme siamo riusciti a salvarci in molte situazioni, ora non c’è Dave che ci aiuta, ma ce la possiamo fare, chi è con me?- dice mettendo una mano davanti.
Janette=se è per mia sorella io ci sto!- dice poggiando la mano su quella di Alvin. Theodore guarda Brittany e poi Eleonor. Tutti e due mettono la mano sulle altre. Simon, è molto spaventato, ma guardando gli altri che lo guardano facendogli segno con gli occhi di mettere la mano sulle altre, posa la sua su quella di Eleonor.
Simon=ci sto-
Tutti=Chimpunks per uno, superstar per tutti!-
Tosto=bene, bene, cominciamo dai miei traditori ora che sono invincibile- Rebecca si era stretta a Mary mentre il vento si alzava sempre di più e Tosto era diventato più grande della casa, tanto che sfondò il tetto-vocabulary!- apparve un vocabolario di latino grande quanto lui che sfogliò apertamente. Poi fece un ghigno e urlò. Lapidem suscitavit circa eos- e Rebecca, Mary, C, O e S, diventarono delle statue di pietra.
Chimpunks=REBECCA!-
Tosto=PREPARATEVI A MORIRE TUTTI QUANTI!-
Simon=cosa facciamo?-
Alvin=la sua stessa mossa, usiamo la magia-
Janette=ok!- e dicendo una formula si sollevarono da terra, dirigendosi verso il nemico.
Theodore=glacies elevationes- e del ghiaccio cominciò a sollevarsi intorno al mostro, che lo ruppe immediatamente.
Tosto=i vostri poteri non sono come i miei ora-
Alvin=non è così, tu hai i poteri di Brittany, e lei ne aveva alla nostra stessa altezza!-
Tosto=non con me! Io sono invincibile!-
Alvin=NO! Noi siamo invincibili, e lo saremo se staremo uniti!-
Tosto=ma bene, allora facciamo un gioco, saremo solo io e te Alvin, puoi anche salutare i tuoi amici! caveam cum aqua anti-magicae!- tutti tranne Alvin si ritrovarono in delle gabbie, senza sbarre, tipo un picchiere senza buco, che si stava riempiendo d’acqua.
Simon=è anti magia, l’acqua sta salendo, affogheremo!-
Alvin=resistete, ora…-ma non riuscì a finire la frase, Tosto lo afferrò con la mano e poi sparì.
Tutti=ALVIN!-
L’amico si ritrovò in un posto solitario, tosto era davanti a lui, della sua altezza.
Tosto=pronto a morire Alvin Seville?- e nelle loro mani comparvero dei pugnali.
Alvin=io…io…- ma Tosto, lo ferì gravemente alla testa sfiorandolo forte cn il pugnale. Lui cade a terra, mentre Tosto si avvicina verso di lui.
Tosto=la tua forza nn è servita a niente, preparati Alvin, fra poco rivedrai la tua amichetta, stupida-in quel momento Alvin cominciò a sentirsi strano. Riebbe un flash back.
FLASHBACK.
Brittany=Alvin, c’è qualcuno che ti piace di più di tutte?-
Alvin=si, Belen Rodrighez-
Poi si ricorda di quando lei si era fidata di lui e l’aveva preso per mano per volare con il paracadute.
Poi ricorda quando quella notte sulla nave le aveva accarezzato i capelli, vedendola così bella.
E infine ricordò nel vederla la, distesa a terra con gli occhi chiusi. Abbassò le sopracciglia, e si rialzò da terra. Prese il pugnale e andò incontro a Tosto, colpendolo alla milza.
Alvin=BRITTANY, NON E’ STUPIDA- un’altra pugnalata- E’ LA RAGAZZA PIU’IMPORTANTE DELLA MIA VITA IO…IO…-un’altra pugnalata-IO LA AMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!- Urla talmente forte che tutto il mondo potrebbe averlo sentito. All’ultima pugnalata. Tosto cade a terra mentre il sangue scorre. Chiude gli occhi dicendo…
Tosto=mi…rivedr-e-te…m-m-m-olto…pre-s-t…o! torner…ò!-
Alvin si alza con Tosto, e tutti e due ritornano dove erano prima. L’acqua nelle gabbie arrivava fino al collo. Alvin li liberò, e poi tutti si diressero verso Brittany.
Janette=l’hai ucciso?-
Alvin=si.-
Eleonor=allora perché Brittany ancora non si sveglia?- un rumore di qualcosa che si rompe, interrompe il silenzio. Erano Rebecca, Mary, C, O e S liberati dall’incantesimo di pietra.
Rebecca=ragazzi! Dov’è Tosto?-
Simon=è morto-
S=Evviva! Siamo liberi- ma osservando meglio gli scoiattoli tutti notano che hanno gli occhi lucidi e piangono. La ragazzina si avvicina e capisce il motivo del pianto.
Rebecca=si…sveglierà?-
Alvin=non lo so Rebecca…non lo so…-si mette la faccia tra le mani.
Anche Rebecca si mette a piangere.
Theodore abbraccia Eleonor, mentre Simon, si avvicina a Janette che lo abbraccia.
Alvin si avvicina piano, piano all’orecchio, e vede che il microchip c’è ancora, con la forza che gli rimane, lo stacca dall’orecchio e lo schiaccia con il piede. In quel momento una scia rosa, esce fuori dal corpo di tosto e si dirige verso Brittany, si posa delicatamente sul suo corpo e viene risucchiata nella pelle. La chippette comincia ad aprire gli occhi e a sbatterli piano, piano, tutti alzano lo sguardo e vedono l’amica riemergere da terra.
Alvin=oh! Brit!-
Brittany=aahoou- sbadiglia-che sonno, ragazzi, vorrei una colazione con pane e marmellata all’arancia, spero che Theodore non se la sia mangiata tutta, ma almeno ora che abbiamo i poteri magici possiamo farla apparire-
Tutti=BRITTANY!- tutti la abbracciano a partire dalle sorelle.
Brittany=che succede?-
Janette=è un lunga storia, ma sono contenta che tu sia salva-
Brittany=voglio che me la dite ora!-
Theodore=Tosto ti ha fatto diventare cattiva, e ha rubato i tuoi poteri e la tua anima-
Simon=ma mi sa che quando Alvin ha tolto il microchip, tu e Tosto vi siete scollegati, quindi il tuo spirito è libero, ed è tornato al suo posto, dentro di te-
Brittany=quale microchip? E perché C, O, S e Mary non ci prendono?-
Rebecca=sono buoni-
Brittany=bene, non vedo l’ora di tornare a casa con la magia, così mi raccontate tutto- si volta e vede Alvin che la guarda felice. Lei arrossisce mentre lui si avvicina.
Alvin=Brittany, puoi farmi la domanda che mi hai fatto alcuni giorni fa?-
Brittany=quale?…o si…me la ricordo…allora Alvin, c’è una ragazza che ti piace veramente?-
Alvin=si-
Brittany=chi?- lui la prende dalla vita, le fa are il CASKE e risponde.
Alvin=tu!- poggia le sue labbra sulle sue, lei ricambia esterrefatta.
Theodore=che carini!- mentre si volta per vedere l’approvazione di Eleonor, vede che lei si avvicina, e lo bacia. Simon si toglie gli occhiali grattandosi il petto, non ha il coraggio di girarsi verso Janette, ma non ce n’era bisogno, la scoiattolina, fece il giro del suo corpo e lo baciò.
Rebecca=hihihihihihihihihi!-
Brittany=devo ricordarmi questo momento, che giorno è oggi Rebecca?-
C=io lo so! È il 9- in quel momento tutto l’incanto svanisce.
Alvin=IL 9? ABBIAMO IL CONCERTO!!! DAVE, SARA’ A CASA DA UN MOMENTO ALL’ALTRO-
Eleonor=torniamo a casa con la magia-
Simon=possibile che siano passati tanti giorni?-
Chimpunks=nos domum- e si sollevarono da terra.
Theodore=sei pronta a venire con noi Rebecca?- ma la ragazza, si avvicinò a Mary facendo un sorriso. Scosse la testa-come no? Non vuoi venire a vivere con noi?-
Rebecca=mi piacerebbe molto, ma…-si stringe a Mary-ora che mia madre è diventata buona, posso anche andare con lei- i chimpunks, spalancano gli occhi quasi a scoppiarli.
Alvin=vuoi dire che…Mary…insomma…tu e lei…- le due annuiscono.
Brittany=perché non ce l’hai mai detto?-
Rebecca=ancora mia madre era cattiva, e pensavo che mi avreste considerata una spia di Tosto-
Eleonor=non l’avremmo mai fatto, tu sei una ragazzina dal cuore d’oro e ci hai aiutato molto in questa avventura-
Rebecca=non vi dispiace quindi se vado a vivere con mamma, C, O e S?-
Tutti gli scoiattoli vanno da lei e l’abbracciano.
Theodore=vienici…a trovare…sarai la benvenuta- quasi piange.
Alvin=al concerto diremo di te, così le tue compagne di orfanotrofio moriranno di invidia-
Rebecca=verrò a vedervi al concerto!-
Alvin si avvicina a Mary.
Alvin=sii una brava madre con lei chiaro?-
Mary=farò del mio meglio, non l’abbandonerò mai più, è lei la mia ragione di vita-
Rebecca=è meglio se vi affrettate, potrebbe mettersi a piovere- si risollevarono in volo e si allontanarono con gli occhi lucidi. Videro l’immagine di Rebecca farsi sempre più piccola, fino a sparire nel nulla.
Dopo mezz’ora arrivarono a Los Angeles, e quando tornarono nel loro vialetto, videro un taxi passare, era il taxi di Dave.
Simon=teleportation-e si ritrovarono dentro casa. Dove videro la signora Tope che dormiva sul divano. Dave aprì la porta.
Dave=ciao ragazzi- tutti gli corsero incontro abbracciandolo.
Alvin=ci sei mancato tanto-
Dave=non abbiamo tempo, pensavo vi foste già vestiti, andate muovetevi, il concerto comincia fra poco-
Mentre Dave accompagnava la signora Tope a casa mezza addormentata, i chimpunks dissero-phantasiam vestimenta!- e indossarono dei vestitini carinissimi. Pronti per il concerto.
Poco dopo…
Alvin=ciao a tutti-
Pubblico=CIAO ALVIN!-
Alvin=prima che inizi lo spettacolo abbiamo due cosette da dirvi, primo, vogliamo ringraziare Rebecca!- e in mezzo al pubblico si avvicinò la ragazzina salutando tutti.
All’orfanotrofio.
Compagne=REBECCA CONOSCE I CHIMPUNKS?-
Sotto il ponte:
Finnles=quella è Tappetta! LA RAGAZZA che ho ospitato-
Al porto:
Marinaio=a lei ho venduto i biglietti!-
Nelle fogne:
UIki=sono i nostri amici-
Alvin=Rebecca, ci ha aiutato molto, ed è per questo che vi ordineremo, che se un giorno uno di voi vorrà fare un nostro fun club lei sarà il capo!-
Publico=SIIIIII!-Rebecca se ne torna tra il pubblico.
Alvin=e seconda cosa-prende la mano di Brittany-noi non siamo più i chimpunks e le chippette, siamo solo i chimpunks! Noi sei!-
Pubblico=Siiiii!-
Chimpunks=Like the sun, like the light, like the flame
Like the storm I burn through everything
Like a bomb in the night, Like a train
Thunder rings through the hills, Let it rain
Ah, ooo-woo-ooo-hooo
Ah, woo-oo-hoo-hoo
I’m a sinner, I like it that way
Ah, ooo-woo-ooo-hooo
Ah, woo-oo-hoo-hoo
I’m a sinner, I like it that way
All the boys, all the boys and girls
Wanna be like us tonight
All the boys, all the boys and girls
Have the magic pass tonight (?)
I’m a sinner, I’m a sinner,
I’m a sinner, I like it that way
I’m a sinner, I’m a sinner,
I’m a sinner, I like it that way
Like a moon with no light of my own
Surf’s the sky for a place to call home
I woke up with my head in the fire
Get my kicks when I’m walking the wire
Ah, ooo-woo-ooo-hooo
Ah, woo-oo-hoo-hoo
I’m a sinner, I like it that way
Ah, ooo-woo-ooo-hooo
Ah, woo-oo-hoo-hoo
I’m a sinner, I like it that way
All the boys, all the boys and girls
Wanna be like us tonight
All the boys, all the boys and girls
Have the magic pass tonight (?)
I’m a sinner, I’m a sinner,
I’m a sinner, I like it that way
I’m a sinner, I’m a sinner,
I’m a sinner, I like it that way
I’m a sinner, I’m a sinner,
I’m a sinner, I like it that way
I’m a sinner, I’m a sinner,
Praise the lord and I like it that way
Hail Mary, full of grace
Get down on your knees and pray
Jesus Christ, hanging on the cross
Died for our sins, it’s such a loss
Saint Christopher, find my way
I’ll be coming home one day
Saint Sebastian, don’t you cry
Let those poison arrows fly
Saint Anthony, lost and found
Thomas a cryin’, just stand your ground
All those saints and holy men
Catch me before I sin again
Oooh-ooo-woo-hoo
Oooh-ooo-woo-hoo
I’m a sinner, I like it that way
Oooh-ooo-woo-hoo
Oooh-ooo-woo-hoo
I’m a sinner, I like it that way
I’m a sinner, I’m a sinner,
I’m a sinner, I like it that way
I’m a sinner, I’m a sinner,
I’m a sinner, I like it that way
You’re a sinner, you’re a sinner
You’re a sinner, you like it that way
We’re all sinners, we’re all sinners
We’re all sinners
IIIIIIIIII’m a sinner
IIIIIIIIII’m a sinner
IIIIIIIIII’m a sinner
And I like it that way
Hail Mary, full of grace (the lord is with me)
Hail Mary, full of grace (your love is with me)
Full of grace-
Pubblico=BRAVI!!!!!!!!!!!!-
Quella sera, Brittany si mise nel letto di Alvin, Janette in quello di Simon e Theodore in quello di Eleonor.
Dave=notte ragazzi!-
Tutti=notte Dave-chiude la luce.
Alvin=Dave?-
Dave=si Alvin?-apre la luce.
Alvin=non ho sonno, domani è sabato, possiamo restare svegli altri cinque minuti?-
Dave=no, perché io ho sonno, quindi buonanotte-chiude la luce di nuovo.
Alvin=Dave?-
Riapre la luce.
Dave=che c’è?-
Alvin=ecco…possiamo fare uno spuntino? Ho fame!-
Dave=no Alvin e ora Buonanotte!-chiude la luce.
Alvin=Dave?-
riapre la luce.
Dave=che vuoi ora?-
Alvin=ecco…possiamo vederci un film?-
Dave=no- chiude la luce.
Alvin=Dave? Dave? DAVE?-
Dave=Basta Alvin, o sarò costretto a chiudervi a chiave-. Prende la chiave della porta accendendo la luce.
Alvin=NO FERMO, DETESTO ESSERE CHIUSO A CHIAVE.-
Dave=mi dispiace, ma io voglio dormire-
Alvin=no! prohibere!- Dave si immobilizza.
Simon=fallo tornare a muoversi! Non voglio alzarmi a prendere il vocabolario-
Alvin=ok, io me la ricordo, allora…era o movere iterum- Dave tornò a muoversi, ma Alvin ancora pensava-oppure era fasciae in caput-
Brittany=no! Quella era per le cose in test…- ma una mensola sopra la porta era già caduta in testa a Dave che scivola a terra.
Alvin=va bene, allora io dormo spegniamo la luce. Accendunt evanescunt!- la luce si spegne.
Dave=ALVIIIIIIIIIIIIIIIIIIN!-
THE END.

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