CAPITOLO 2: Rapiti

Nishia:avanti uomini! Aprite tutti i bauli possibili e metteteli nella cabina
insieme agli altri-
Pirata3:sissignore!-
Quando aprirono l’ultimo baule, videro delle conchiglie. Alcune di queste si
muovevano.
Nishia:cosa sono?-dal mucchietto, spuntò fuori la testa di una scoiattolina.
Un pirata, la afferrò dalla maglietta e la mostrò al capitano.
Jeanette:e tu chi sei?-
Nishia:prima di tutto chi sei tu!-
Pirata:ei! Forze, io l’ho già vista da qualche parte!-
??:Che cosa succede Jeanette?-dal mucchio di conchiglie, spuntarono fuori
altre cinque teste di scoiattoli.
Nishia:dove gli hai visti?-
Pirata:in TV! Sono Alvin e i chimpunk!-
Nishia:DAVVERO? Chi l’avrebbe mai detto!?-
Alvin:cosa succede?-anche gli altri vennero presi dalla schiena della
maglietta e sollevati.
Nishia:cosa ci fatevate lì dentro?-
Alvin:ecco…noi…volevamo prendere delle conchiglie….ma poi siamo stati
chiusi dentro! Dov’è Dave?-
Theodore:dove siamo? Vogliamo tornare da Dave!-
Nishia:ma bravi! Forze però posso aiutarvi io a tornare a casa-
Brittany:davvero? Come?-
Nishia:basta solo che mi dite dove dormite-
Eleonor:siamo in un hotel, ai caraibi, chiamato “Il delfino a cinque stelle” e
alloggiamo nella camera numero 32 dell’undicesimo piano. Il numero dell’albergo
è 1239862-
Nishia:grazie delle informazioni. Uomini?!-
Uomini:SI SIGNOR CAPITANO?!-
Nishia:portateli in cantina. E badate che non scappino!-
Brittany:cosa? Io non voglio stare in cantina! Anche se non la conosco! So che
è piena di polvere-gli scoiattoli si dimenano, ma vengono portati giù, giù,
nelle profondità di quella gigantesca nave. L’ultimo piano, all’esterno, era
molto sott’acqua. I chimpunk vennero portati all’ultima porta di un lungo
corridoio, e gettati dentro essa. Poi vennero chiusi a chiave. Era una camera
buia e vuota con degli scheletri, e alla porta c’era una finestrella a sbarre.
Simon:EI! NON POTETE TENERCI RINCHIUSI QUI DENTRO!-
Pirata:invece si! E vi conviene non fare tante storie! Voi ci farete diventare
ricchi! Non urlate! Nessuno potrà sentirvi. Nemmeno noi dal ponte-
Detto questo, i pirati uscirono dal corridoio.
Brittany:non ci credo! Vogliono chiedere un ricatto a Dave-
Eleonor:dovevo riflettere prima di dire l’indirizzo-
Alvin:niente panico! Troviamo un modo per andarcene-
Tutti:COSA? E’ COLPA TUA SE ORA SIAMO QUI!-
Alvin:vi chiedo scusa! Ma ora, non c’è tempo per litigare! Dobbiamo
assolutamente evadere-
Jeanette:in che modo?-
Alvin:ecco…veramente…ci devo ancora pensare!-gli altri sospirano con occhi
bassi.
Nishia:pronto? Posso parlare con Dave Seville? Grazie-
Dave:pronto?-
Nishia:salve signor Seville! Cosa stai facendo?-
Dave:ecco…stò cercando i miei ragazzi. Sono spariti!-
Nishia:cosa mi daresti se io ti dicessi dove sono?-
Dave:cosa? QUALSIASI COSA! Ma….lo sai davvero?-
Nishia:certo! Sono qui con me!-
Dave:COSA? MA CHI SEI TU?-
Nishia:il pirata Nishia!-
Dave:quello di oggi!? No! Non ci credo che tu hai i miei ragazzi! Non gli vedo
da prima del vostro saccheggio-
Nishia:non ci credi? Va bene! Vediamo se questo ti farà cambiare idea!-mise il
telefono alla porta del corridoio che conduceva alla cella. I chimpunk non si
accorsero di nulla e parlarono.
Theodore:Dave verrà a salvarci! Quindi, non dobbiamo essere preoccupati.
Giusto?-
Alvin:s-si! Theo! Non preoccuparti!-
Simon:vedrai che entro dopodomani, saremo già da lui-
Jeanette:A me manca-
Eleonor:anche a me-
Brittany:se non fosse per questi maledetti pirati!-
Nishia si allontanò.
Dave:RAGAZZI! RAGAZZI! DOVE SIETE?!-
Nishia:non possono sentirti Dave!-
Dave:Nishia, ti prego, ridammeli! Farò qualsiasi cosa!-
Nishia:qualunque cosa? Va bene! Vediamo un po’-disse picchiandosi il dito sul
mento barbuto.-ho trovato! Mi devi dare tutti i tuoi soldi sul tuo conto in
banca! TUTTI! E non coinvolgere la polizia o i detective-
Dave:va bene! Dove ci incontriamo per lo scambio?-
Nishia:agli scogli della spiaggia dove sono stato oggi. Al tramonto! Ti darò
tempo fino a domani! E se non mi darai tutto il tuo denaro, il mondo, dirà
addio ai chimpunk! E tu non gli rivedrai mai più-chiuse il telefono.
Intanto nelle prigioni.
Alvin:HO TROVATO!-
Brittany:cosa?-
Alvin:la soluzione! Il modo di scappare! Urliamo talmente forte da rompere i
vetri, e i pirati si spaventeranno così tanto, che ci lasceranno andare-
Brittany:nient’altro?-
Jeanette:non mi sembra astuta-
Alvin:avete qualcosa di meglio voi?-
Simon:io si. Me l’hai appena fatta venire tu, una splendida idea-
Alvin:quale sarebbe?-
Simon:quando verrà qualcuno a portarci il cibo, gli chiederemo se vuole
sentirci cantare. Canteremo una canzone molto dolce, che lo farà addormentare!
Così gli ruberemo le chiavi della cella-
Theodore:ma Simon….come sai che verrà qui il pirata con le chiavi?-
Simon:guarda! Le chiavi sono laggiù in fondo! Vicino alla porta-
Alvin:uff! Se almeno fossero più vicine, riusciremo a prenderle!-
Simon:aspettiamo un pochino e (forze) stanotte siamo liberi!-
Il chimpunk con gli occhiali aveva super ragione. Mentre facevano finta di
giocare a sasso, carta, forbici, nel corridoio apparve un pirata goffo con una
benda sull’occhio destro.
Simon:azione!-bisbigliò sotto voce. Alvin allora, si arrampicò alla porta con
Brittany e fece finta di tendere le mani attraverso le sbarre.
Alvin:accidenti! Le chiavi sono troppo lontane-
Brittany:non ci arrivo-
Pirata:che c’è? Volete queste?-disse prendendole e scuotendole-tanto non le
avrete mai e poi mai-detto questo se le mise a bracciale al polso.
Theodore:cosa vuoi?-
Pirata:mi è stato ordinato di portarvi questo cibo-
Jeanette:cosa sarebbe?-
Pirata:acqua in un solo bicchiere e pesce crudo e fresco-
Simon:voi quello lo chiamate cibo?-
Pirata:certo! Prima i pesci erano sei, per ciascuno di voi. Ma dato che gli
altri cinque, non ho potuto resistere e, me li sono pappati io, ne è rimasto
solo uno-
Theodore:non potreste cucinarci qualcosa? Non è tanto difficile!-
Pirata:NON CI PENSO NEMMENO! Già io servo il pranzo, la cena, la colazione e…
quando Nishia vuole mangiare, figuriamoci se…-
Alvin:perchè non ci liberi? DACCI LE CHIAVI!-
Pirata:nemmeno per sogno! Sono del capitano! E ora mangiate-detto questo con
una chiave aprì un passaggio nella porta della cella e ci infilò dentro la
cena.
Alvin:NON LA MANGEREMO MAI!-
Pirata:invece lo farete! Perchè sono deliziosi!-
Theodore:e se ci rifiutammo?-
Pirata:resterò qui a vedervi mangiare. E se non finite entro cinque minuti,
ricaverò le vostre pelli in cappotti per mia moglie!-
Alvin:okok!-il pirata goffo, prese da dietro un armadio accanto alla cella,
uno sgabello, lo posizionò davanti alla porta e si sedette.
Eleonor:un momento!….ecco….io mi chiedevo….se….per caso….-
Pirata:cosa, cicciottella??-
Theodore:ei! Non parli così a Eleonor!-
Alvin:ci stavamo chiedendo se per caso, potevamo cantare una canzone in onore
di questo pasto…..buonissimo!-
Pirata:canzone? Quale canzone?-
Alvin:adesso ragazzi!-
Chimpunk:fai la nanna bel pesciolin
nel mare tutto blu marin.
Sognerai le sirene
che cantano molto bene.
La luna splenderà
sul mare blu!
E poi chissà,
se vuoi dormire tu!-
Pirata:….aau!-sbadigliò! Ma non per la noia, per il sonno che cominciava ad
arrivare.
Chimpunk:tanti pesci sono in mare.
E non fanno che nuotare.
Le navette, passan lì,
ogni sera e ogni dì.
Dormi piccolo tesoro,
e fai tanti sogni d’oro!-
Jeanette:guardate!-
Il pirata era per terra, sul morbido tappeto e si succhiava il pollice.
Brittany:ahaha!-ridacchiò piano-siamo delle vere sirene-
Simon:voi continuate a cantare! Io cerco di afferrare le chiavi!-si girò e
prese l’osso di uno scheletro. Si arrampicò alle sbarre, e lo allungò verso il
mazzo di chiavi.
Chimpunk:dormi e non ti fermare.
Se nell’acqua non vuoi affogare-
Simon:shh! Più piano!-
Chimpunk:le meduse guardan già,
il pirata che è qua!-
Simon, avvicinò l’osso dello scheletro al polso del pirata dormiente, e lo
sfilò con calma, senza disturbarlo.
Simon:continuate! Ci sono quasi!-
Chimpunk:se ti svegli proprio ora,
non vedrai mai l’Aurora!-
Lo scoiattolo allungò verso di se le chiavi e le fece passare attraverso le
sbarre, alla fine le prese.
Alvin:BRAVO!-
Tutti:SHHH!-
Il pirata si rigirò nel tappeto.
Theodore:dormi sempre nel mare blu-
Simon:e non tornare mai laggiù-con molta calma, spostarono uno scheletro e lo
misero alla porta. Jeanette si arrampicò sulle ossa, con disgusto e fece
inghiottire le chiavi dalla serratura, poi con molto silenzio, le girò.
Alvin:io ti voglio tanto bene-
Brittany:così saprai chi ti tiene-finirono di cantare quando la porta si aprì
del tutto. In punta di piedi uscirono. Avrebbero voluto urlare di gioia, ma
sapevano che non potevano. Ad Alvin venne un’idea.
Mentre i fratelli cantavano, lui rinchiuse il corpo del pirata nella cella,
che poi chiuse.
Eleonor:e se si sveglia e urla?-
Alvin:ricordate? Hanno detto, che se qualcuno urla da questo piano, nemmeno
sul ponte possono sentirlo-
I sei scoiattoli uscirono dal corridoio, salirono le scale e per evitare, di
far svegliare i pirati, mentre passavano dalle loro stanze, continuavano a
cantare.
Chimpunk:i pirati voglion sognare,
e dalla mamma voglion andare-
Dovevano arrivare sul ponte ed era fatta. Salirono un sacco di piani, prima di
affacciarsi a vedere il mare da una sbarra.
Jeanette:come scappiamo?-
Theodore:la scaluppa-
Alvin:si dice scialuppa, Theo!-
Simon:un momento! Torno subito-
Brittany:dove vuoi andare?-cercò di urlare a bassa voce-vuoi svegliare
l’intera ciurma?-
Simon:no! Devo solo fare una cosa dietro l’albero maestro! Ci metto un minuto!
Intanto voi cercate la scialuppa!-
Alvin:sicuramente deve andare a fare i bisogni!-
Eleonor:ecco una scialuppa-ne indicò una quasi attaccata alla poppa. Ci
salirono sopra e prima di slegarla e buttarla in mare, aspettarono cinque
minuti l’arrivo di Simon. Arrivò dopo un tempo infinito, con in mano un
coltello.
Jeanette:cosa ci vuoi fare con quello?-
Simon:slegherò le corde-
Brittany:accidenti! Speriamo di piombare in acqua senza fare il minimo
rumore-
Lo scoiattolo a quattrocchi, tagliò uno alla volta le funi che reggevano la
scialuppa. Cominciarono a scendere piano, piano in acqua e alla fine, toccarono
l’acqua salata. Theodore, afferrò i remi con Brittany e cominciarono a remare,
allontanandosi dalla nave.
Alvin:ce l’abbiamo fatta! Cosa hai fatto dietro l’albero maestro?-
Simon:ecco…..stavo cercando un coltello per tagliare le funi!-
Jeanette:potevamo aiutarti-lui tossì e arrossì.
Simon:no…g-g-razie….potevo farlo anche da solo-

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