Capitoli 7, 8 e 9

Passano due ore e Brittany si riprende dalla botta. E’ al buio chiusa nella cabina. Si stende sul letto cominciando a piangere. Poi però vede qualcosa luccicare sotto un mobile. Si alza dal letto e si abbassa per vedere cos’era. Era la pietra! Non credeva ai suoi occhi. Ora gli bastava soltanto aprire la finestra e buttarla in mare. Ma non ebbe il tempo di aprirlo. Sentì una chiave girare. Si rimette nel letto e mete la pietra sotto il cuscino. Sandorio entra, si chiude la porta a chiave e si mette a dormire sul divano. Era troppo rischioso farlo adesso. Avrebbe dovuto aspettare. Intanto Alvin e i suoi amici stanno lavorando a qualcosa.
Il giorno seguente, Brittany non trovò Karl nella cabina. Quindi provò ad aprire l’oblò, ma era chiuso. Dopo un pò, si accorge che la porta era socchiusa, era libera. Neanche si vestì, si mise la pietra in tasca e prendendo il vestito della sera precedente sotto braccio uscì, diretta alla sua vecchia cabina. Dentro c’era solo Alvin che dormiva. Chiude la porta e si posa sul letto facendo attenzione a non sforzare il bernoccolo preso. Alvin si accorge di lei, dopo che sentì l’ufficiale soffiare nel fischietto.
A:accidenti a quell’ufficiale. E’ la sveglia peggiore che ci sia-pensava stesse parlando da solo. Ma quando si gira vede Brittany che gli sorride-allora non sei andata a dormire in un’altra cabina…-
B:Alvin, ora che non abbiamo più nessuna minaccia contro, ti racconterò tutto dal principio-nell’ultima ora, Alvin capì finalmente ogni singola cosa. Abbracciò l’amica, avvolse la pietra in un fazzoletto e poi chiuse quel fazzoletto in un piccolo scrigno che chiuse a chiave.
A e B:dentro ecce scrigno!-dicendo l’unico incantesimo che si ricordavano funzionò. La chiave finì nello scrigno, che poi buttarono a mare. Lei abbracciò forte Alvin.
B:siamo salvi, siamo salvi!-continuava a ripetere.
A:Britt, ora, c’è una cosa che voglio darti-prende da sotto il letto una scatola e la porge alla scoiattolina-io, Tomas, Robert e Gianni ci abbiamo lavorato tutta la notte-lei prende la scatola e la pare con delicatezza. Poi rimane a bocca aperta. Dentro la scatola c’era una collana d’oro, con un pendolo a forma di cuore blu scuro.
B:è x me?-
A:ovvio!-lui prende la collana e la mette al collo di lei, che diventa rossisima.
B:grazie infinite! E’ bellissimissima!-lo abbraccia.
A:ora, per favore posso farti un ritratto-lei lo guarda cn gli occhi pieni di gioia e emette un sonoro “si!” Si mette in posa sul letto mentre lui prende la solita matita, il solito pastello e i soliti colori a tempera.
Intanto, Sandorio:
Sa:no, non è possibile, non posso averla persa!-si era alzato presto perchè non trovava più la pietra, sarebbe dovuto ritornare nel salone dov’era stato la sera prima ma purtroppo non l’aveva più trovata.
Cominciò ad avere qualche sospetto. Corse in camera sua per interrogare Britt, ma non la trovò a letto.
Sa:questa me la paga-prende da un cassetto una pistola.
Nel frattempo:
A:ho finito Britt-lei si può sciogliere dalla posa e osservare il capolavoro. Era sensa parole.
Bè bellissimo, sembro proprio io-
A:HEHEH!-dice imbarazzato.
B:voglio appenderlo davanti al camino a casa nostra, quando torniamo, mettiamolo al sicuro- lo mette in un baule che chiude.
A:Britt, sembri davvero tu!-
B:grazie Alvin, io davvero non so come ringraziarti-si ritrovano, i visi vicini.
A:ehm…siamo in pigiama. Andiamo sul ponte-
B:si, ok!-si vestono e salgono in coperta. Dove si mettono a ballare davanti agli occhi di tutti. Ballarono un valzer ancor più bello di quello dell’altra volta. Andarono avanti così finchè finalmente Alvin fece la prima mossa.
A:voglio restare con te x sempre!-
B:anche io-e finalmente si scambiano un dolce bacio d’amore!
A:ti amo-
B:anche io-Ma quell’incanto finì da li a poco.
I marinai dalla vedetta avvistarono un grosso blocco di ghiaccio che si avvicinava. Allarmandosi, immediatamente chiamano il ponte di comando, dove il terzo ufficiale risponde e tutto trafelato si precipita nel ponte di comando anche, il primo ufficiale, ordinando l’arresto delle macchine e l’inversione del moto delle eliche.
Tutti i macchinisti, si danno da fare il più velocemente possibile, per fermare i motori e poter virare in tempo.
La tensione di tutti i presenti è molto alta, la nave si avvicina sempre più all’iceiberg, tutti pregano di evitarne l’impatto. Passano diversi secondi, piano si nota la direzione cambiare e tutti pensare che la manovra abbia funzionato, ma ecco sentirsi improvvisamente l’urto del blocco ghiacciato, sulla fiancata destra della prua.
La nave comincia a tremare, e Alvin e Brittany sbattono all’albero maestro. Si girano insieme a mille altre persone e vedono il grosso blocco di ghiaccio. Alcuni urlano spaventati.
FINE CAPITOLO 7.

Alvin e Brittany corrono a cercare Rebecca tenendosi per mano, in coperta, ma un sobblazo della nave gli fece dividere e Brittany finisce dall’altra parte del corridoio, dove vede una figura che la prende al volo e la trascina in una camera.
B:COSA VUOI?-Sandorio le da uno schiaffo.
Sa:dov’è la pietra?-
B:non lo so-continua a prenderla a ceffoni. La mett sul divano ed è pronto a dargliene un altro, lei chiude gli occhi ma nella cabina entrano due marinai. Lui si ferma. I marinai danno loro i giubbotti di salvataggio e dicono loro di lasciare la cabina immediatamente.
B:devo andare da Alvin.-Ma Sandorio la prende per un braccio e la trascina, seguendo i marinai.
L’equipaggio sotto gli ordini del capitano, si danno gran da fare nel preparare le scialuppe, mentre altri raggruppano i passeggeri e i camerieri li tengono buoni per evitare il panico, che renderebbe tutto più difficile.
Mary, C, O, S e Rebecca stavano correndo nel corridoio diretti sul ponte. Incrociano Alvin.
Mary:presto! Dobbiamo andarcene!-
A:aspettate, dov’è Brittany!?-si stacca da Rebecca e si dirige nel posto in cui aveva visto Brittany l’ultima volta. La cabina era vuota. Un altro balzo fece chiudere la porta e un altro ancora fece aprire l’oblò e fece entrare l’acqua.
A:aaaaaaaaah!!!!-
Sul ponte ci sono migliaia di persone che cercano di salire sulle scialuppe urlando. Sandorio tira Brittany verso una.
Sa:MOUVITI SALI!-
B:no! NON POSSO LASCIARLO-
Sa:ormai lui è morto! Morirai pure tu-
B:NON MI INTRESSA. IO LO AMO E NON POSSO ABBANDONARLO- lo spinge e corre via.
Alvin è l’unico rimasto in coperta, rinchiuso nella cabina.
A:AIUTO C’E’ NESSUNO!?-l’acqua contiunuava a entrare.
Brittany lo sente e si precipita nel corridoio. Capisce qual’è la cabina, e con tutta la forza che ha, riesce ad aprirla. I due non hanno tempo di abbracciarsi, corrono via.
FINE CAPITOLO 8.

Rebecca, Mary, Gianni, Robert, Tomas, C, O, e S, sono su una scialuppa che si allontana dalla nave.
R:ALVIIIIIIIIIN! BRITTANYYYYY!-urla tra le lacrime. Cosa ne sarbbe stato dei suoi piccoli amici??
Loro correvano sul ponte in cerca di altre scialuppe, l’acqua continuava ad entrare, alcuni già erano affogati.
A:perchè non sei andata con Sandorio?-
B:dovevo venire da te!-
A:ma ora forse non potremo farcela!-
B:nn ti abbandonerei comunque! Ti amo troppo-
A h…Brittany!-la stringe forte, come a non volere lasciare mai -ti amo..-
La nave sta affondando sempre più, la prua si abbassa sempre più sotto il livello dell’acqua, l’equipaggio sta facendo tutto il possibile per far salire almeno la maggior parte dei passeggeri sulle scialuppe rimaste, la situazione però sta degenerando. Sandorio scende dalla scialuppa e prende la pistola.
Alvin e Brittany corrono in cerca di una scialuppa, ma si ritrovano Sandorio davanti, con una pistola.
A:CORRI BRITTANY!?-cambiano direzione correndo. Lui spara, mancandoli per un soffio.
S:non mi sfuggirete!-tornano in coperta e si riparano nella sala da pranzo, dove l’acqua dai vetri, sale, sale, sale. Sandorio entra nella sala, ma non gli trova. Erano nascosti sotto un tavolo. L’acqua, arrivava loro, al petto, era ghiacciata come non mai a causa del iceberg che si è sciolto. A lei scappa uno starnuto e Sandorio la sente. Gli raggiunge. Carica la pistola, e la punta contro di loro.
Sa:facciamola finita!-
Alvin senza che nessuno se ne accorge, si immerge nell’acqua e riemerge alle spalle dello scoiattolo.
Sa:mi sei sempre piaciuta. Ma ti farò un favore, ti farò diventare ancora più famosa, già me lo vedo sul giornale. “è morta Brittany Seville!”stà per sparare, ma Alvin gli salta addosso, bloccandolo, cominciano in una lotta.
B:Alvin! Dobbiamo andarcene!!!!-il suo amato, tira un pugno a Sandorio, che però risponde con uno ancora più violento.
Sa:la tua ora è arrivata-gli sta per tirare un pugno. Ma Brittany prende la pistola e…..Alvin si riprende, vede un corpo di scoiattolo morto, galleggiare, aveva il segno di una pistola sulla fronte.
A:l’hai ucciso-
B:dobbiamo andarcene ora!-si prendono per mano e corrono via.
Tutti quelli di prima classe sono a bordo di una scialuppa sono riusciti ad allontanarsi dalla nave, rimanendo distanti, come altre scialuppe vicine, osservando increduli quell’orribile spettacolo, la nave che sta piano affondando, la poppa era ormai sollevata mentre la prua sotto il livello dell’aqua, si può scorgere e sentire la gente rimasta a bordo, che presa dal panico cerca un qualsiasi modo per scappare, alcune figure si vedono gettarsi subito in acqua.
I due scoiattoli cercano di raggiungere la poppa.
La corsa prosegue, la nave è sempre più in pendenza e c’è fatica, nel salire fino a poppa, cercando di non scivolare indietro.
A:Resisti, ce la stiamo facendo!-la nave continua a capovolgersi, e dopo molta fatica, i due riescono ad aggrapparsi alla ringhiera. Se mollavano la presa sarebbero finiti in mare. Si sentivano le urla deli uomini che urlavano cercando di aggrapparsi. La cosa più strana era che l’orchestra prima di finire in mare, suonò un pezzo.
L’Enchand, stava sprofondando in acqua con pochissima della prua a bordo. La poppa continuava a stare sospesa in alto e stava sprofondando anche essa.
A:NON POSSIAMO RESTARE COSI’, SENTI BRITT-
B:dimmi!-
A:AL MIO TRE CI BUTTIAMO, PRENDI TUTTA L’ARIA CHE PUOI, MI RACCOMANDO!-
B:NO DOBBIAMO TENERCI AGGRAPPATI!-
A:NO! SPROFONDEREMO IN MARE! MA SIAMO INSIEME E SUPEREREMO ANCHE QUESTO. PRONTA?- lei trema dalla paura, ma annuisce lievemente.
A:BENE, UNO, DUE, TRE!-aspirano quanta aria possibile e lasciano la presa, precipitano in mare. Nuotano sott’acqua tenendosi per mano, vedono alcuni corpi che sono affondati. Risalgono in superficie aspirano aria. L’acqua era gelida. Accanto a loro, c’era un pezzo della nave, ci poteva salire solo Brittany.
B:io…h-h-ho freddo…..l’acqua…è-è gelida! Sali anche tu-dice cercando di fare spazio sul pezzo della nave.
A:no…d-d-devi starci solo tu-tossiscono dal freddo. Dovevano aspettare che arrivasse qualcuno. L’Enchand, era sparita delle profondità del mar Atlantico.
FINE CAPITOLO 9.

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