Capitoli 1, 2 e 3

Una scoiattolina dai capelli banchi, osserva una fotografia e un
portagioielli, si stringe nella mano una collana molto preziosa, sente qualcuno
entrare nella stanza, un’altra vecchietta.-stai bene?- le chiede sedendosi
accanto a lei-si grazie!-risponde lei mettendo la collana nel porta gioielli.-
mi dispiace ma solo oggi hanno ritrovato alcuni resti e te l’hanno ricordato.
Ma non ci devi pensare più è passato-risponde l’altra vecchietta.-no ti sbagli,
non è passato, per me ancora tutto deve cominciare- uno scoiattolo vecchio con
gli occhiali entra insieme ad altri due scoiattoli anziani- perchè non ci dici
cos’è successo dal principio?-

20 ANNI PRIMA:
Il telefono di casa Seville squillò a prima mattina, ma nessuno aveva voglia
di rispondere. Ma il telefono, ostinato, continuava, a squillare, e squillare.
Alla fine, Alvin, che voleva dormire, si alzò dal letto e prese la cornetta.
A:pronto? chi è a quest’ora…..oh….ciao!….come stai?…..io bene ma non
abbiamo più i poteri a causa di un incantesimo sbagliato che ha fatto sparire
il dizionario e….no, non ci ricordiamo niente, non siamo più maghi…..
va bene ne ricordiamo solo uno, quello per mettere delle cose dentro ad altre, tipo
“metti le uova nella farina” e ci è molto utile….cosa volevi?….una che?………
come…..davvero?…..non ci credo e tu cosa hai detto? ….no!!….non ci
posso credere! senti ma io ho un po’ paura delle navi dopo ciò che mi è
successo l’anno scorso ma possiamo tentare di nuovo, e stavolta giuro niente
scherzi…come…oh…si….si….si ho capito te lo passo subito aspetta…..
DAVE! TI VOGLIONO AL TELEFONO!- Dave si alza con gli occhi chiusi e prende la
cornetta.
D:pronto?…si?….si!….ho capito…..ma certamente….come….no,no! non
voglio!…l’anno scorso ci ha quasi rimesso la pelle e se io non ci sono…..
come….dici davvero?…..no!….è la verità!?…ahaha!…. ti ringrazio….ma
certo che accetto….e dimmi per quanto tempo?…..il tempo di arrivare in
Italia? cosa dovete farci laggiù?….ah…ho capito….quante persone a
bordo?…..2.223?….benissimo…..allora quando avete intenzione di
partire?…..dopodomani?…..a me stà bene…..mi ha fatto piacere sentirti!-
chiude.
S:chi era?-chiede Simon entrando nella stanza con le ragazze.
A:era Rebecca al telefono!-
E:quella Rebecca? Colei che ci aiutò in quell’avventura?-
A:proprio lei! gli ho detto che abbiamo perso i poteri, ma lei mi ha detto che
suo nonno “Edward, Smith” partirà per una crociera in Italia dopodomani e vuole
portare due di noi con lei. Ha già scelto.
J:chi?- Jeanette pensa”non me! ho paura delle navi!”.
Eleaonor pensa”no,io no”-
Theodore pensa tenendo le dita incrociate “x favore, x favore, non
indicarmi!”
Simon pensa “NO! NON RIUSCIREI A SOPPORTARLO!”
Brittany pensa “ti prego non io, ti prego non…..”-
A:saremo io e Brittany. Dave era felice perchè Rebecca gli ha detto che mentre
noi non ci siamo, offrirà a tutti voi i soldi per andare ad alloggiare il tempo
per noi di tornare, alla “saspence relax!”- era un posto dove ci si poteva
divertire e rilassare allo stesso tempo.
“RELAX” pensò Dave.
“Terme”pensò Jeantte.
“casinò”pensò Simon.
“buffè abbondanti!”pensò Theodore.
“Sport”pensò Eleaonor.
Tutti tranne Brittany:CI STIAMO!-Brittany voleva morire. Ma senza ribattere
ciglio, andò in camera sua a fare i bagagli.
Alla nave del nonno di Rebecca era stato dato il nome di Enchand. Due giorni
dopo, Alvin e Brittany erano pronti a partire. erano al porto accompagnati da
Dave, e gli altri chimpunk. Era una nave molto grande e quelli di prima classe
si stavano già imbarcando. All’improvviso una bambina con delle trecce marroni,
accompagnata da una donna e da: un castoro e due orsetti lavatori, corre loro
incontro.
B:eccola Dave! E’ Rebecca, con la madre Mary e gli amici: C, O e S!-
Rebecca:Ciao Ragazzi!- in meno di un secondo la ragazzina si ritrova gli
scoiattoli abbracciati al petto.
T h! Quanto ci sei mancata!-
R:spero non vi dispiaccia che ho scelto Alvin e Brittany, ma sono i primi che
ho conosciuto e…ma se volete posso far venire anche voi-
Tutti tranne Alvin e Brittany:NOOOOOOOOOO!!!!!-
R:cos’ho detto?-
J:ehm…ecco….no,no,no! Noi non vogliamo!…cioè…staremo bene al “saspence
Relax”- si staccano dall’abbraccio.
M:Bene chimpunk è ora di imbarcarsi-
A:Ciao Dave, non essere in pensiero x me! NOI CE NE ANDIAMO IN ITALIA!- si
prepara all’imbarco. Brittany saluta tutti.
D:mi raccomando fate i bravi-
C:ecco signor Seville-porge a Dave cinque biglietti-sono per la “saspence
relax. Buon divertimento- si dirige verso la nave.
D:grazie! Anche a voi!-
J:ciao Alvin! Ciao Brittany!-
Una volta a bordo Rebecca volle fare vedere ai chimpunk la nave. Il salone di
prua, era situato fra il primo e il secondo fumaiolo e il salone di poppa fra
il terzo e il quarto. L’ambiente era stato ideato per i passeggeri che
desiderassero trascorrere il tempo leggendo, giocando a carte, bevendo il tè o
ascoltando la musica dell’orchestra.
La sala di scrittura e di lettura, ideata per le signore, che qui si potevano
riunire ad ogni ora del giorno. La sala era arredata in stile georigiano ed era
disposta in due ambienti separati da un grande arco sostenuto da colonne con
capitelli corinzi.
La sala fumatori situata tra il terzo e il quarto fumaiolo. Gli uomini
potevano raggiungere la sala durante tutta la giornata, ma soprattutto dopo
cena. Era arredata in stile Georgiano (Settecento inglese), con grandi pannelli
in mogano scuro e intarsi di madreperla. A decorare la sala vi erano anche
grandi vetrate colorate illuminate artificialmente. Le finestre che davano sul
ponte di passeggiata erano decorate con scene di porti di tutto il mondo.
Le due piccole salette dei rampicanti, due ristoranti dalla quale si poteva
accedere dal ponte di passeggiata o da una porta girevole dalla sala fumatori.
Le grandi finestre davano l’impressione di stare all’aria aperta.
Il ristorante A la carte, un ambiente esclusivo situato sul ponte B, decorato
in stile Georgiano. Qui i passeggeri potevano recarsi ad ogni ora, ed ordinare
qualsiasi tipo di piatto. Il dirigente di questo ristorante era l’italiano
Gaspare Pietro Antonio Luigi Gatti.
Il caffè Parigino, dove si poteva gustare lo stesso menù del ristorante
adiacente. L’ambiente era ideato per assomigliare a una tipica passeggiata
parigina, completa di piante rampicanti e mobili in vimini.
La sala di reception, situata sul ponte D, decorata in stile Seicento inglese,
con grandi pannelli laccati bianchi e finestre impreziosite da decorazioni in
ferro battuto. Poltrone, sedie, divani e tavolini erano in vimini con
rivestimenti bordeaux. In un angolo della sala era collocato un grande piano a
coda. Prima di cenare i passeggeri potevano prendere un aperitivo e ascoltare
la musica dell’orchestra.
La grande sala da pranzo, dove i passeggeri si recavano per cena. Era lunga 35
metri e poteva ospitare circa 500 persone. Era arredata come la sala di
reception (stile Giacobiano). L’ambiente era illuminato grazie a moltissime
plafoniere. Le sedie del salone erano rivestite in pelle verde mentre le pareti
e il soffitto erano stuccati di bianco.
Il grande scalone di prima classe, una scala che collegava tutti i ponti
riservati alla prima classe, dal ponte aperto al ponte.
La più bella nave che Alvin avesse mai visto. La cabina dove alloggiavano
aveva, doppio bagno e sette letti.
R:sistemate qui i bagagli ragazzi, io vado a cercare mio nonno- quando la
bambina uscì, Alvin si affacciò dall’oblò e salutò con la mano Dave, che gli
stava ancora guardando e salutando mentre la nave si allontanava dal porto.
B:in questo viaggio non voglio problemi!-
A:neanche io, andiamo sul ponte? Magari ci godiamo il panorama-
B:no, vacci tu, io dormo un pochino e poi Rebecca ha detto che stà sera c’è
una festa sul ponte, mi devo vestire bene- Alvin la lascia sola e sale sul
ponte dove viene accolto da alcuni ragazzi. si chiamavano Robert, Gianni e
Tomas.
Robert:allora Alvin, come mai vai in Italia?-
A:non lo so di preciso, so solo che in questa vacanza non voglio problemi.
Chiaro?- tutti si divertono molto sulla nave, osservando il sole tramontare e
il cielo cominciare a oscurarsi. Era sera e Alvin era pronto per la festa di
benvenuto sulla Enchand. Rebecca era vestita molto elegante, con un vesito rosa
con i brillantini. Il nonno, Edward Smith, capitano della nave, si era fatto
sostituire da qualcun’altro al timone ed era salito sul palchetto col
microfono.
Edward:bene, signori e signori di alta categoria, vi do il benvenuto sulla
Enchand. Nave fatta apposta per voi e per il vostro divertimento-applauso-
vorrei ringraziare i nostri compositori di orchestra….- il discorso delle
presentazioni andò avanti così per un’ora circa. Robert, Alvin, Gianni e Tomas,
erano sulle cime di prua a parlottare. Quando pensavano che il discorso fosse
finito scesero, ma invece doveva ancora cominciare. Dopo un’altra mezz’ora,
Alvin vide una persona salire dall’interno, era bella, della sua stessa
altezza, lo fece restare a bocca aperta. Poi solo dopo cinque minuti capì che
era Brittany, con un vestito che le arrivava ,lungo, fino ai piedi e anche
oltre. Aveva un cappello da sole. Anch se di sole in quel momento non ce n’era.
Alvin rimase immobile e non tolse gli occhi da Brittany nemmeno quando Gianni
gli sventolò la mano davanti agli occhi. Era bellissima, come un angelo del
paradiso.
FINE CAPITOLO 1.

la serata si fece eletrizzante. Il capitano annuciò:
Edward:allora, la prima sera di questo emozionante viaggio, la passeremo rilassandoci con le canzoni cantate dai cimpunk. Alvin e Brittany-loro salgono sul palco accompagnati da un fragrante applauso. Si mettono a cantare.
Alvin e Brittany:t’s been seven hours and fifteen days
Since u took your love away
I go out every night and sleep all day
Since u took your love away
Since u been gone I can do whatever I want
I can see whomever I choose
I can eat my dinner in a fancy restaurant
But nothing
I said nothing can take away these blues
`Cause nothing compares
Nothing compares 2 u

It’s been so lonely without u here
Like a bird without a song
Nothing can stop these lonely tears from falling
Tell me baby where did I go wrong
I could put my arms around every boy I see
But they’d only remind me of you
I went to the doctor n’guess what he told me
Guess what he told me
He said girl u better have fun
No matter what u do
But he’s a fool
`Cause nothing compares
Nothing compares 2 u

All the flowers that u planted, mama
In the back yard
All died when u went away
I know that living with u baby was sometimes hard
But I’m willing to give it another try
Nothing compares
Nothing compares 2 u
Nothing compares
Nothing compares 2 u
Nothing compares
Nothing compares 2 u-
Finita la canzone ci fu un applauso ancora più forte di quello precedente. Erano molto contenti di avere i cantanti più famosi del momento sulla nave. Poi sul palco andò a cantare un uomo. Che non cantò canzoni rock. Ma lievi melodie da ballo. Ognuno si mise a ballare con una dama. Robert invitò Rebecca a ballare un valzer, che accettò arrossendo. Brittany e Alvin erano seduti sulle cime di prua a guardare il mare diventato nero, e il cielo stellato.
A:è molto bello non trovi?-
B:una vista davvero mozziafato da qui-
A:dimmi…-
B:si….?-
A:se io prendessi lezioni di pittura, ti piacerebbe che ti facessi un ritratto?-
B h! Ne sarei felicissima!-
A:bene, chiederò a Gianni di istruirmi-
B:bene. Quando inizierai?-
A:domani mattina. Diventerò un Alvin da Vinci!-
B:nessuno può superare uno come Leonardo-
A:dov’è scritto? Tutto è possibile!-
B:se lo dici tu-passò mezz’ora e Alvin riuscì a sospirare tossicchindo.
A:Britt…-
B:che c’è?-
A:vuoi ba-tossisce-con-ritossisce.
B:come?-
A:vuoi baaaaallee…..-
B:parla!-
A:…..vuoi ballare l’ultimo valzer con me?-
B h!….bhè….va bene!-scendono diritti sul ponte e lei poggia una zampa sulla spalla di lui. Lui le prende la mano e l’altra la mette dietro la sua schiena. Cominciano a volteggiare e a ballare a tempo. Tutto cominciò a girare intorno a loro. Sembra stessero volando. Lui fa fare a lei delle giravolte e lei a sua volta. Sembrava che mentre giravano, in realtà erano fermi ed era il mondo a girare intorno a loro. A svegliarli dall’incanto fu Rebecca, che mise le mani sulle loro spalle.
R:il valzer è finito. Dobbiamo tornarcene in coperta-
B h!…..-
A:ehm…mmm…va bene- si stacca da Brittany, tutti e due si mettono sulle spalle dell’amica che se ne torna nella sua cabina. Dopo dieci minuti tutta la nave tranne l’equipaggio, è immersa nel sonno.
FINE CAPITOLO 2.

il mattino seguente, quando Brittany si svegliò, non trovò Alvin dormire accanto a lei, e svegliò subito Rebecca
B:sai dov’è andato Alvin?-
R:sarà in giro per la nave a giocare con i suoi nuovi amici-dice la bambina sbadigliando. Poi però, visto che era sveglia, si gira nel letto e chiede l’ora.
B:sono quasi le nove-a quelle parole, Rebecca si alzò di scatto.
R:cosa? Perchè Alvin non mi ha svegliato?-Corre in bagno e si sciacqua la faccia velocemente, poi prende dalla valigia il solito vestitino rosa.
B:che ti prende?-
R:devo aiutare, O, a spolverare i libri della biblioteca, sarà furioso. Mi beccherò una bella sgridata. Neanche si pettina. Neanche si fece le trecce. Rimase sciolta. E da quel che pensava la scoiattolina, era molto più carina sensa trecce-ci vediamo più tardi Britt-detto questo apre la porta della cabina e sparisce. Lei era sola. Si stende sul letto e guarda il mare. L’Enchand, naviga dritta verso la meta. La scoiattolina dopo dieci minuti, si lava e si veste con il suo solito completino rosa. Solo che quando esce dalla cabina, il suo viso si paralizza davanti a uno scoiattolo. Che la salutò sventolandole davanti un tacquino e una penna.
B:eh…salve….tu saresti…..-
Scoiattolo:mi chiamo Sandorio, e sono un tuo grande ammiratore-Brittany rimane paralizzata dal vedere che lo scoiattolo sa parlare come lei.
B:bene Sandorio….vuoi un mio autografo?-
Sa:come hai indovinato?- Brittany mette la sua firma più due cuori e poi cerca di oltrepassare Sandorio he però le corre davanti.
Sa:sei molto carina! ti ricordi di me vero?-
B:ehm…ci siamo visti solo due secondi fa-
Sa:sei così inteliggente!-
B:…Bene….ma…ora devo andare…devo andare a cercare Alvin-si allontana correndo velocemente verso il corridoio. A quel nome Sandorio sbianca ed emette una faccia arrabbiata. Poi cambia direzione e si avvia anche lui.
Intanto in una cabina:
Gianni:allora Alvin-dice Gianni all’amico mostrando una tela in bianco.-quando vuoi fare un ritratto a qualcuno devi solo concentrarti sul soggetto-
A:me lo hai ripetuto sedici volte!-
Gianni:solo perchè tu non lo ripeti-
Tomas:Gianni, stiamo dicendo le stesse regole dalle cinque del mattino-
Robert:giusto! Fagli fare quel maledetto dipinto e andiamo a fare colazione-
Gianni:uff…che brontoloni-prende un pennello-avanti Alvin, fai un dipinto-lo scoiattolo prende il pennelo, poi prende un pastello a cera e una matita. Inizia con la matita, poi aggiunge il pastello e alla fine un tocco di colore a tempera. Gira la tela e….
Tomas:wou! E’ carinissimo…che cos’è?-chiede indicando la tela in cui era raffigurato un coso bitorzoluto, con alcune sfumature rosa e gialle, più delle piccole “M” capovolte.
A:non l’avete capito? E’ il cielo-indica i cosi bitorzoluti-vedete? Queste sono le nuvole-poi indica le sfumature-questo è il tramonto e…-indica le “M” capovolte-questi sono i gabbiani-
Gianni:bhè….devo dire che mi aspettavo davvero poco da te. ma se fossi a scuola di darei nove!- prende un foglio di carta, ci scarabocchia parole indefinibili, lo arrotola e lo lega con un nastrino rosso-Alvin Seville-
A:si?-
Gianni:ti consegno il diploma della scuola di arte-Da lui il foglio arrotolato. Tomas e Robert applaudono.
A:grazie, grazie, sono commosso. Vorrei restare a festeggiare con voi, ma ora che sono diplomato, ho un ritratto da fare. ciao!- esce dalla cabina.
Brittany è uscita dalla sala, dopo aver fatto colazione e mentre cammina nel corridoio, si scontra con Alvin che andava di corsa.
B:Alvin! Ma dov’eri finito?-
A:Britt, ricordi cosa ti ho detto ieri sera? Riguardo al ritratto del quadro?-
B:ehm…si-
A:bene, quando vuoi, ti metti in posa e io mi metto a dipingere! Ho preso il diploma-
B:diploma?-
A:si! E ora vado a festeggiare al piano di sopra-saluta l’amica e si inoltra sul ponte. sale sulla cima di poppa e urla-SONO IL RE DEL MONDO!- Brittany lo guarda e ride. Poi va da Rebecca. Intanto, qualcuno gli osservava. Era un tipetto basso quanto loro, uno scoiattolo. Guardava con disprezzo Alvin, allora prende da dietro la schiena un oggetto piatto. Strofina i denti e ride.
FINE CAPITOLO 3.

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