7 Una famiglia speciale

<< Riuscite a dire Papà? P-a-p-à…no? E Roger? >>
<< Che sta facendo papà? >> chiese Linda a sua madre mentre erano entrambe in cucina a finire di lavare i piatti della cena.
<< Credo che stia cercando di insegnare loro a dire papà… >>. Le due scoppiarono a ridere.
<< Non so te, ma io questa non me la voglio perdere! Torno subito! >>. Linda ripose il piatto che aveva appena terminato di asciugare e corse in sala da pranzo, dove trovò suo padre seduto dinanzi alle Chipettes.
<< Mamma!! >> gridarono felici le scoiattoline all’arrivo di mamma-Linda.
<< Però questo non vale! >> esclamò Roger, il padre di Linda. La ragazza rise ancora.
<< Forse dovresti provare a farti chiamare nonno…lo sapete dire? Nonno? >>
Jeanette si girò verso Roger e dopo qualche secondo di attesa gridò << Nonno! >>
<< Visto che funziona! >>.
Padre e figlia si concedettero ancora un’altra risata.
<< A questo punto immagino che non si può più tornare indietro >>.
<< Tornare indietro? Papà, cosa intendi? >>.
<< Bhe, ci sarà bisogno di qualcuno che insegni loro a parlare, e visto che ascoltano solo te, mi sa che sarai costretta a sopportarle per ancora per un bel po’! >> rispose scherzosamente Roger.
Linda sorrise alla battuta di suo padre, ma la sua mente era ancora distratta dalle sue parole…insegnar loro a parlare…

Gli anni passavano in fretta, e più tempo passava, più le Chipettes crescevano.
Linda si era pienamente calata nel suo ruolo di madre, dava loro delle regole, si assicurava che le seguissero e nel frattempo, non potendo mandarle a scuola come i normali bambini, si era presa l’impegno di istruirle per conto suo.
Poco dopo il capodanno del 2000, lei e le Chipettes si trasferirono in una casa tutta loro, dove da quel momento in poi sarebbero vissute per gli anni seguenti come una famiglia a tutti gli effetti..certo, la loro era una famiglia speciale…una giovane donna venticinquenne con tre piccole scoiattoline parlanti di 6 anni a fare da figlie. Come faceva ad essere sicura che avessero proprio quell’età? Infatti, non lo era, ci pensava l’istinto materno che si era sviluppato in lei a farglielo credere.
Passarono ancora gli anni e nel frattempo a Carterson City la storia della “ragazza con le scoiattoline parlanti” non era mai stata un segreto. Tutti le conoscevano ed erano abituati alla loro presenza, così Linda poteva tranquillamente girare per la città con loro senza preoccuparsi di niente. Certe volte le portava anche a lavoro, alla tavola calda dove aveva sempre lavorato durante quegli anni, anche se ora, grazie all’aiuto finanziario di Roger, suo padre, non era più una semplice cameriera, bensì una dei titolari del locale, quindi non le serviva il permesso di nessuno per presentarsi lì con le Chipettes, e grazie alla fama che godevano tra gli abitanti, a nessuno passava per la testa l’idea di lamentarsi della presenza di “roditori” all’interno della sala.
Col passare degli anni cresceva anche il talento delle Chipettes nel ballo e nel canto, e spesso capitava che durante alcune serate alla tavola calda Brittany, Jeanette ed Eleanore intrattenevano i clienti in veri e propri concerti, ai quali si univano spesso anche membri del loro pubblico per cantare con loro a mo’ di Karaoke.
E così, ecco che siamo giunti a dicembre 2007.

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