11 Il concerto

Il viaggio verso New York lo avevano percorso in autobus. Inizialmente l’idea era di partire tutti insieme con l’auto di Linda, ma Michael li convinse a prendere l’altro mezzo dopo aver pagato di sua iniziativa i biglietti di andata e ritorno sia per l’uomo che per la donna. Per le Chipettes, invece, questo problema non si presentava: a loro era stato sufficiente restare nascoste e in silenzio nella borsa di Linda.
Nelle varie tappe di sosta Linda e Harry si assicuravano di stare alla larga dal gruppo degli altri passeggeri, in modo da impedire che qualcuno scoprisse le scoiattoline, e grazie all’ottima organizzazione di entrambi, il viaggio proseguì tranquillamente senza che nessuno sospettasse di niente.

Dopo moltissime ore di viaggio arrivarono a destinazione che era già sera tardi, così i cinque dovettero cercarsi un hotel a buon mercato per pernottare fino alla data del concerto, che si sarebbe tenuto due giorni dopo.
Quando lo trovarono, l’unica camera disponibile aveva un letto matrimoniale, ma ne per Linda ne per Harry la cosa rappresentava un problema, quindi accettarono al volo. Certo, non si può dire che quella prima notte era stata delle più tranquille. La causa era da imputare alle Chipettes, che non riuscivano a dormire a causa dell’eccitazione, del resto tra non molto avrebbero incontrato i loro beniamini, quindi bisognava pur comprenderle. E dato che non riuscivano a dormire, facevano quello che più riusciva loro meglio…fare caos!
Per tutta la notte Linda dovette rimproverarle e chiedere loro di andare a dormire e di smettere di ridacchiare e strillare, temendo che dalle altre camere gli occupanti avrebbero presto iniziato a ribellarsi, e che il loro gruppo sarebbe presto stato costretto a levare le tende.
<< Se non la piantate vi giuro che esco fuori, cerco un gatto randagio da adottare e me lo porto in camera! Tanto il proprietario mi ha assicurato che qui sono ammessi animali! >> fu l’ultimatum di Linda, che a quanto pare funzionò. Le tre Chipettes sobbalzarono e poi, senza aprir bocca, salirono sul letto e si accoccolarono vicino a Linda.
<< Ok, così va meglio! >> commentò la donna prima di tornare a dormire.

I giorni seguenti, in attesa del concerto, Linda, Harry e le Chipettes si concedettero diversi giri turistici girando per tutta l’immensa metropoli.
Harry si era offerto volontario per fare da loro guida turistica, mentre Linda aveva approfittato del negozio di animali che si trovava nei pressi del loro hotel per comprare una borsetta per cani di piccola taglia. In questo modo le scoiattoline avrebbero potuto girare con loro e godersi il giro turistico senza dare troppo nell’occhio. Tra le loro varie tappe, non poterono rinunciare a visitare la Statua della liberta e gli ipnotizzanti colori di Time Square, che Linda aveva sempre segretamente desiderato di poter vedere almeno una volta nella sua vita.
Dopo due giorni di giri turistici, alla fine venne finalmente la sera del concerto:

Il concerto dei Chipmunks si sarebbe dovuto tenere all’aperto, in un vasto stadio di football. Linda non riuscì a credere ai suoi occhi quando vide la sconfinata fila di gente che era venuta fin lì per vedere i Chipmunks. Si chiese pure se lo staff che ha organizzato l’evento sarebbe mai riuscito a trovare spazio per tutto quel pubblico, e soprattutto se lei e il suo gruppo non avessero fatto male ad arrivare così tardi (ormai mancava solo un’ora all’inizio), le Chipettes nel frattempo se ne stavano comodamente nascoste dentro la giacca di Harry. Certo, partecipare in piena estate ad un concerto con indosso una giacca autunnale forse non era stata la migliore delle sue migliori idee, ma era l’unico modo per non dare troppo nell’occhio durante lo spettacolo. Del resto, chi mai si porterebbe al concerto del suo artista preferito una borsetta con dentro il suo animale da compagnia?

Alla fine Linda, Harry e le tre scoiattoline che teneva nascoste erano finalmente riusciti ad entrare. I primi arrivati aveva già completamente occupato gli spalti dello stadio, mentre tutti gli altri dovettero accontentarsi di stare in piedi ammassati tra di loro di fronte al palco. Con grande destrezza i Nostri erano riusciti a superare la maggior parte del pubblico e si erano conquistati una posizione sufficientemente ravvicinata per godersi lo spettacolo, che ormai era sul punto di partire.
Da dentro la giacca di Harry, le Chipettes non stavano più nella pelle.
<< Hey, datevi una calmata la dentro! >> dovette ammonirle Harry.
Pochi minuti dopo la musica partì e i Chipmunks fecero la loro entrata in scena!

Mezz’ora dopo.
Tutto il pubblico era concentrato a ballare e cantare al ritmo delle note delle canzoni dei Chipmunks, perciò nessuno si accorse di niente quando le Chipettes erano saltate fuori dal loro nascondiglio e si erano accomodate, Eleanore sulla spalla sinistra di Linda e Brittany e Jeanette in quelle di Harry, per godersi più comodamente lo spettacolo.
Intorno a loro, tutti ballava e si divertivano!

Poco dopo.
Ad Harry venne un idea! Con un cenno invitò Eleanore a tornare da lui e quando la chipette lo raggiunse, a tutte e tre fece una proposta.
<< Che ne dite se mi salite in mano e lasciate che vi sollevi in aria? >> dovette chiederglielo urlando, perché era l’unico modo di farsi sentire.
<< Ma così non c’è il rischio che ci scoprano? >> gli chiese Eleanore a quel punto.
<< E allora?!? Siete qui per conoscere i Chipmunks giusto? Non c’è modo migliore per farvi notare! >>
Harry stava già mettendo le mani in posizione orizzontale per prepararsi, ma le Chipettes parevano titubanti. La cosa incuriosì anche Linda, che si avvicinò a loro per parlare.
<< C’è qualcosa che non va, ragazze? >> chiese loro, che d’improvviso sembravano giù di morale.
<< Questa è il concerto dei Chipmunks… >> iniziò Brittany.
<< E allora? Scusa Britt, ma non credo di seguirvi? >>
<< Vedi, Linda…per ora nessuno sembra essersi accorto di noi… >> iniziò a spiegare la chipette, che venne interrotta da Eleanore << …ma se per caso succedesse? Poi rischiamo di finire noi al centro dell’attenzione… >>
<< … e finiremo per rovinare il concerto dei Chipmunks… >> concluse Jeanette.
Linda restò per un attimo in silenzio, poi << Ma no, ragazze! Vi state preoccupando per niente! Sono sicura che andrà tutto bene … >>
<< E se ti sbagliassi? E se poi i giornali iniziassero a parlare solo di noi? E se poi… >>
<< Brittany, non vi sembra di esagerare? Avete sempre desiderato poter conoscere i Chipmunks, e ora che ne avete l’occasione volete tirarvi indietro? >>
<< Lo so, Harry…e noi ti ringraziamo per i biglietti di questo concerto…abbiamo potuto vedere dal vivo Alvin e i Chipmunks…ma non crediamo sia una buona idea incontrarli di persona…non ora almeno…ci saranno altre occasioni… >>.
Linda rifletté sulle parole di Brittany, poi, rivolgendosi alle altre Chipettes, chiese << Voi siete d’accordo con lei, ragazze? >>
<< Sì >> risposero contemporaneamente le due.
<< Quindi non ci resta che goderci il resto dello spettacolo! >> cercò di sdrammatizzare Harry. Alla fine i cinque ripresero a seguire il concerto dei Chipmunks come se niente fosse, anche se sotto sotto tra di loro, in particolare tra le Chipettes, si era formata una lieve coltre di malinconia.

Alla fine dello spettacolo Harry si unì ai fans in fila per l’autografo dei Chipmunks. Riuscì finalmente a conoscere di persona Alvin e fratelli e scambiò con loro una brevissima conversazione, basata principalmente su complimenti e ringraziamenti, poi si fece fare dal trio un autografo per se e per le Chipettes, anche se era stato ben prudente a non accennare niente sul conto delle ragazze.
Da lontano, Linda e le tre scoiattoline aspettavano il suo ritorno, e intanto parlavano tra di loro.
<< Io continuo a non capirvi! Ormai lo spettacolo è finito! Perché non avete voluto unirvi a Harry per conoscerli? >>
Ora il volto di Brittany, Jeanette e Eleanore non era più triste, ma sembravano quasi felici.
<< Un giorno finalmente faremo la loro conoscenza…non sarà oggi, ma sento che un giorno accadrà >> le rispose d’improvviso Jeanette.
<< Jeanette…non ti avevo mai sentita fare questi discorsi… >> commentò incredula Linda, le Chipettes, però, restarono in silenzio.
<< Vi conosco da 13 anni…ma certe volte riuscite ancora a lasciarmi di stucco, lo sapete? >>. Ancora silenzio da parte loro.

Quando Harry fece ritorno, il gruppo tornò nella camera d’albergo per trascorrerci l’ultima notte. Per la prima volta le Chipettes dormirono serene, al contrario di Linda, che invece continuava a chiedersi cosa avesse voluto dire Jeanette qualche ora prima? Sapevano forse qualcosa che a lei sfuggiva? Dal loro atteggiamento era come se qualcuno avesse rivelato loro il giorno esatto in cui avrebbero fatto la conoscenza dei Chipmunks, ma il COME ne erano entrate a conoscenza sarebbe rimasto per sempre un mistero. Alla fine lei si addormentò e il giorno dopo, fatta colazione e raccattate le loro cose, erano immediatamente ripartiti per Carterson City.

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