5: Andiamo a prenderli!

Dopo essersi scambiati una decisa stretta di mano, Dave e Simon non persero tempo e rientrarono subito nella stazione.
Vedendoli tornare, Jeanette raggiunse Simon.
<< Aspetta qui, Simon >> gli disse, poi, Dave.
<< Ok >>
<< Che succede? >> provò a chiedere Jeanette.
<< Andiamo a riprenderci Alvin e Brittany >>
<< Cosa?! >>
Mentre Simon le spiegava il loro piano, Dave si era diretto alla segreteria della stazione, dove chiese di parlare con urgenza con uno degli uomini della squadra che li aveva tratti in salvo. Fu accontentato. Dopo alcuni minuti di attesa, gli si presentò dinanzi la donna del gruppo, che colse anche l’occasione per presentarsi ufficialmente, si chiamava Emily Grant.
Dave cercò di riassumerle in poche parole la conclusione a cui lui e Simon erano giunti circa la sorte di Alvin e Brittany.
<< …quindi volevamo chiedervi se fosse possibile preparare una nuova squadra e ritornare sull’isola? >>
Emily non si aspettava una tale richiesta da Dave, la cosa la colse alla sprovvista.
<< Venga con me, signor Seville >> lo invitò.
Emily lo condusse per una serie di corridoi, dove alla fine giunsero ad una porta con scritto sopra, su un cartellino, “Solo personale autorizzato”. Entrarono insieme, e mentre proseguirono, incrociarono nella loro strada altri uomini in divisa.
Emily, alla fine, raggiunse con lui l’ufficio del loro comandante, Robert McQueen, a giudicare dal nome che Dave aveva letto scritto sulla targhetta della porta.
La donna Bussò, e poco dopo la porta si aprì.
Dave riconobbe l’uomo che gli si presentò di fronte, l’aveva visto scendere dall’elicottero della seconda squadra che era partita per andare alla ricerca di Alvin e Brittany in mare. Era alto e di corporatura molto robusta, calvo e approssimativamente sulla cinquantina di età.
<< Emily? Che ci fai qui? >> le chiese in tono molto cordiale e amichevole.
<< Il signor Seville le vorrebbe parlare >>
L’uomo squadrò Dave, fissandolo negli occhi per un paio di secondi.
<< Ok, entrate allora >>
<< La ringrazio >>
<< Oh, non si preoccupi, signor Seville, più tosto, mi presento, sono il comandante Robert McQueen, probabilmente l’avrà già letto dalla targhetta qui fuori, ma non c’è ragione per non essere educati >>
<< La ringrazio ancora, e mi presento anch’io…Dave Seville, sono… >>
<< Sì, è il manager dei Chipmunks…impossibile non conoscerla…oh, mi scusi! Non volevo interromperla… >>
<< Oh, no, non si preoccupi >>
<< …ci tenevo a dirle che mi dispiace davvero molto per la sua perdita…stiamo già preparando delle squadre per iniziare una ricerca su ampio raggio…ma è bene che lei sappia che a questo punto sarà molto difficile riuscire a capire cosa gli possa essere successo…soprattutto…vista e considerata la loro taglia…ma, mi dica…a caso devo questa visita? >>
E così Dave spiegò anche a lui tutta la situazione. Quando ebbe terminato il racconto, concludendo con la richiesta di organizzare una squadra per fare ritorno sull’isola, Robert aveva assunto un espressione dubbiosa.
<< Possiamo darci del Tu, signor Seville? >>
<< Per me va bene >>
<< D’accordo…allora, Dave…tu…ti rendi conto di quanto sia stiracchiata la vostra teoria? >>
<< Sì, lo so che sembra ridica…o che può sembrare come una richiesta disperata… >>
<< Appunto…vedi, Dave…noi cerchiamo di fare del nostro meglio per aiutare le persone che hanno bisogno di assistenza…di solito riusciamo a intervenire tempestivamente e con grande efficienza, ma talvolta le disgrazie possono capitare… >>
<< Questo caso è diverso, Robert! Io e mio figlio Simon siamo certi che Alvin e Brittany siano ancora vivi, e che siano tornati su quell’isola, dovete crederci! >>
<< Non è che non ti voglio credere, Dave…è solo che…insomma…coma fate a esserne così certi che li troverete proprio lì? Se il vostro fosse l’unico caso di cui ci dovessimo occupare, ti assicuro che manderei tutti gli elicotteri a nostra disposizione alla loro ricerca, ma purtroppo ogni giorno ci dobbiamo occupare di casi analoghi al vostro…il punto è che…se dobbiamo davvero mandare laggiù un altro elicottero, devo farlo sapendo di averne un buon motivo… >>
<< Lo so…me ne rendo conto…però…noi siamo certi che si trovino lì… >> in verità non era certo di niente, ma in quel momento, ammettere la verità non gli sarebbe stato di grande aiuto per convincere Robert << …vi chiediamo di fare un solo unico tentativo…anzi…vi supplichiamo… >>
<< Alt, Dave! Non voglio che mi supplichi di niente…facciamo così: ora io mi rivolgerò a Emily, che è in piedi dietro di te, vicino alla porta, e le dirò di far preparare l’elicottero e l’attrezzatura, per tornare sull’isola, come tu desideri…ma prima voglio chiederti una cosa…vedi, come ti dicevo, non siete l’unico caso di cui ci dobbiamo occupare. Ogni giorno ci sono persone che rischiano la vita in mare, e talvolta capita che non abbiamo squadre ed elicotteri a sufficienza per tutti…se ti sto dicendo questo, Dave, è solo perché tu mi sembri un uomo intelligente e ragionevole…in tanti anni mi sono già trovato in situazioni molto simili alla vostra, con membri della famiglia che mi chiedevano di mandare squadre di ricerca per trovare i loro cari nei posti più improbabili. Questo solo perché non erano in grado di affrontare la realtà dei fatti e accettare la loro perdita.
Se tu sei davvero convinto che ci sia una speranza che siano tornati sull’isola dopo esserci sfuggiti di vista durante la nostra ricerca, allora andremo lì e vi aiuteremo a ritrovarli…ma se questa è solo la falsa speranza di un altro genitore che non è in grado di accettare il fato dei suoi figli, allora, forse dovresti lasciarci a disposizione quell’elicottero nel caso altre vite avessero bisogno di noi…ora pensaci bene, Dave…molto bene…vale la pena di tentare? >>
Dave non sapeva che risposta dare…l’idea che Alvin e Brittany si trovassero sull’isola era venuta a Simon, non a lui. Lui aveva solo deciso di dargli retta.
Forse era proprio Simon la persona che non era in grado di affrontare la realtà, e Dave si era solo lasciato trasportare dalle farneticazioni di un ragazzo che aveva appena perso suo fratello.
<< Sarò onesto…io per primo ho dei dubbi sull’ipotesi di Simon… >> cominciò a parlare, rivolgendosi a Robert << …tuttavia…credo che anche che se ci sia una piccola possibilità di trovarli, non dovremo tirarci indietro…quindi…augurandomi che nessun altro, durante la giornata, avrà bisogno dell’intervento dell’elicottero, sono ancora convinto che dobbiamo tentare di cercarli lì…e in caso non ci siano, vorrà dire che cercheremo di accettare la realtà e andare avanti… >>
Robert e Dave si fissarono negli occhi per alcuni secondi, dopo di che, fu Robert a spezzare il silenzio.
<< Molto bene, Dave, in questo caso…Emily, sai cosa fare! >>

Dave tornò alla sala d’attesa, dove comunicò la buona notizia a Simon e agli altri. In seguito, parlò con Zoe e Ian, che fino ad allora avevano rispettato il suo volere ed erano rimasti fuori dalla faccenda, aggiornandoli sui loro piani e affidando loro il compito di badare a Theodore e alle Chipettes, mentre lui e Simon sarebbero tornati con l’elicottero e la squadra di Emily sull’isola.
Finiti i preparativi e scambiati i saluti e gli auguri di buona fortuna, era arrivato il momento di partire. A pilotare ci sarebbe stato ancora Norman, il pilota che Dave aveva conosciuto durante il loro salvataggio.
<< Trovali, Dave, per favore! >> lo supplicò Theodore.
<< Contaci, Theo! >>
Abbracciò i tre chipmunk che sarebbero rimasti a terra e salì nell’elicottero, dove Simon lo stava già attendendo.
Norman accese il motore, le eliche iniziarono a roteare e in pochi secondi l’elicottero si sollevò da terra, partendo per la sua missione.

Durante il viaggio, solo gli uomini della squadra di soccorso parlarono tra di loro. Dave e Simon restarono totalmente in silenzio. Entrambi erano troppo nervosi per riuscire a rilassarsi a sufficienza per discutere, in testa avevano un solo e unico pensiero: la speranza che Alvin e Brittany fossero effettivamente lì dove loro erano diretti.
L’elicottero volò per circa un’ora, fino a quando Norman annunciò al resto dei passeggeri che l’isola era ora visibile all’orizzonte.
Dave e Simon si affacciarono subito al finestrino per guardare. Era ancora molto lontana e non c’era modo distinguere nulla, a parte una piccola chiazza di terra emersa in mezzo all’oceano.
<< Ci siamo, Dave…il momento della verità… >> disse Simon.
<< Già… >>
Quando l’elicottero si era avvicinato a sufficienza all’isola, Emily tirò fuori da una sacca piena di attrezzature un binocolo e iniziò a guardare in quella direzione.
<< Vede qualcosa? >>
<< Un momento, Dave…hmm…sembra che qualcuno abbia lasciato una specie di scritta sulla spiaggia…non riesco a distinguere bene le lettere… >>
<< Sì… “SOS”…l’abbiamo fatto noi quando ci siamo arrivati lì la prima volta… >> spiegò Simon.
<< No…un momento…questa sembra diversa… >> li avvertì Emily.
<< Diversa? In che senso, scusa?? >>
<< Posso guardare anch’io? >> chiese Dave.
<< Ecco, tieni >>
Emily gli passò il binocolo e lui iniziò a guardare in direzione della spiaggia.
<< Allora, Dave? >>
<< Credo…credo che ci sia scritto…W…H…R… “W HR”? Ma che significa?? >>
Simon capì subito cosa volessero dire quelle scritte, e sul volto gli si stampò un sorriso di gioia come temeva non ne avrebbe provati mai più in tutta la sua vita.
<< Ma certo!! “We Here”! Noi qui! Alvin, sei un genio!!! >>
<< Dici davvero?! Simon, sei sicuro che significhi quello?? >>
<< Assolutamente, Dave! Non ne ho alcun dubbio, quello è un messaggio di Alvin e Brittany!!! >>
<< Hey, Dave, guarda in direzione della spiaggia! >> gli disse Emily. Lui obbedì immediatamente.
<< Guarda a cinque metri dalla scritta, verso la tua destra, li vedi anche tu? >>
Dave spostò lentamente la visuale del binocolo verso destra, come gli aveva chiesto Emily, e lì lo vide.
<< Ma…ma quello è Alvin!! >>
<< Stai scherzando?! >>
<< No, Simon, salta su, vieni a vedere anche te! Un momento…ce qualcuno con lui… >>
<< Brittany? >>
<< No…sembrerebbe…una specie di animale…guarda tu stesso… >>
Dave resse il binocolo per Simon, in modo che il chipmunk potesse guardarci attraverso.
<< Quello è un tasso del miele…ma non capisco cosa centri con Alvin… >>
<< Non importa! Quello che davvero conta è che li abbiamo trovati! Avevi ragione, Simon!! >>
L’elicottero si avvicinò sempre di più all’isola. Ancora un po’ e sarebbero potuti atterrare sulla spiaggia.
Da quella distanza non era più necessario usare il binocolo per osservare Alvin, perciò Dave lo restituì a Emily, che nel frattempo aveva iniziato ad organizzarsi con il resto della squadra (composta da due uomini che fino ad ora Dave non aveva mai visto, e dei quali non aveva ancora avuto l’occasione di apprendere i nomi) per prepararsi al recupero.
<< Non vedo Brittany, Dave…non sarà…? >>
<< No, Simon, non temere, sono certo che sta bene! >>
<< E allora dov’è? >>
<< Hey, un momento, che sta succedendo?! >> chiese d’improvviso Norman dalla sua cabina di pilotaggio.
<< Che vuoi dire, Norm? >> gli domandò Emily.
<< L’isola! >>
Emily e i due uomini del suo gruppo si affacciarono per guardare. Dave e Simon, invece, stavano seguendo la scena già dal momento in cui il pilota aveva terminato la sua prima frase.
Quello che tutti i passeggeri dell’elicottero videro era Alvin e il tasso del miele, che gli stava vicino, iniziare ad agitarsi per qualcosa che stava accadendo nella spiaggia. Che cosa fosse, però, non erano ancora in grado di capirlo.
<< Ma che gli prende? >> chiese uno degli uomini della squadra di soccorso.
<< Sembra quasi che…oh-ho…Emily…passami il binocolo, per favore! >> le chiese ad alta voce Simon.
<< Eccolo! >>
La donna si avvicinò a Dave e al chipmunk e resse il binocolo a mezz’aria per permettere a Simon di guardarci attraverso.
<< Allora? >> si intromise Dave.
<< Guardate gli uccelli! >> li avvertì Norman, non dando a Simon il tempo di dare spiegazioni a Dave.
Tutti guardarono in direzione del centro dell’isola, da dove interi stormi di uccelli si levarono in cielo e cominciarono a volar via in tutte le direzioni.
<< Simon, mi vuoi dire di che si tratta?! >>
<< Sembra…un terremoto! >> commentò Emily dopo aver guardato ella stessa verso la spiaggia.
<< Sì, infatti, e questo può significare solo che….oh no!! >>
Simon scese dalla spalla di Dave e corse verso la cabina di pilotaggio.
<< Norman, allontanati subito dall’iso… >> ma non fece in tempo a finire la frase.
Dal centro dell’isola divampò un’enorme esplosione, dalla quale tutti i passeggeri dell’elicottero videro fuoriuscire in unico colossale getto, un geyser di lava incandescente.
<< Una seconda eruzione?! Ma è impossibile!! >>
<< Invece no, Dave! Allontaniamoci subito da qui, forza!! >> ordinò Simon.
Dave guardò la spiaggia, dove vide Alvin correre verso la foresta, apparentemente in direzione dell’eruzione.
<< Dove diavolo sta andando?! >>
<< Forse sta andando da Brittany >> ipotizzò Simon.
L’eruzione non era partita dal vulcano originale, che si trovava a qualche centinaio di metri di distanza, sembrava, invece, che avesse avuto origine direttamente dal sottosuolo dell’isola. Il vero problema, comunque, non era da dove avesse eruttato, bensì le palle di fuoco e la nube di fuliggine e gas che si stavano propagando nell’aria. L’elicottero era troppo vicino all’isola, e in queste condizioni, il rischio di essere centrati da qualche masso incandescente era altissimo.
Con una manovra che solo un pilota esperto come Norman avrebbe potuto fare, invertì la direzione dell’elicottero e cercò di allontanarsi il più possibile dall’isola.
<< Fa attenzione, Norm! Stanno piovendo detriti infuocati ovunque! >>
<< Il problema non sono solo le palle di lava, Emily! Se la nube ci raggiunge, rischia di intasare il motore e le eliche! Non possiamo avvicinarci finché non si sarà diradata! >> spiegò il pilota
<< Cosa?! E che ne facciamo di Alvin e Brittany?? >> domandò Dave.
<< Dave, mi dispiace, ma dovremo aspettare! Te l’ho appena spiegato! >>
<< Norman, nel caso non te ne fossi accorto, l’isola sta andando a fuoco!! Non possiamo lasciarli lì!! >>
<< Senti, Dave! Abbiamo fatto questa stessa discussione già diverse ore fa! Non posso mettere a repentaglio la nostra vita in questo modo!! Chi li salverà se moriamo noi?! Almeno ora sappiamo che sono qui! Dopo torneremo a prenderli! >>
<< Norman ha ragione, Dave >>
<< Ma…Simon, che stai dicendo?? >>
<< E’ troppo rischioso cercare di avvicinarci ora, nel pieno dell’eruzione, dagli retta! >>
Tutti gli occhi erano d’improvviso puntati su Dave, che si guardò intorno mentre i tre membri della squadra di soccorso di Emily e suo figlio Simon lo stavano fissando in silenzio.
Norman, nel frattempo, continuava ad allontanare l’elicottero dall’isola, cercando di fuggire il più in fretta possibile dalle rocce infuocate che continuavano a volare per aria e dalla nube di fuliggine.
Tutte le persone a bordo dell’elicottero, Simon compreso, speravano che Dave si calmasse e desse loro retta. Questa volta, però, Dave non voleva arrendersi, gli rimaneva solo una cosa da fare, e costi quel che costi, l’avrebbe fatta!
<< In questo elicottero avete una scialuppa di salvataggio? >> chiese rivolgendosi a Emily.
<< Ne abbiamo una autogonfiabile, sì…perché? >>
<< Norman! >> lo chiamò ad Alta voce.
<< Cosa, c’è, Dave? >>
<< Porta giù l’elicottero! >>
<< Aspetta, aspetta…che hai in mente di fare? >> gli domandò Emily.
<< Se non possiamo avvicinarci con l’elicottero, vorrà dire che all’isola ci tornerò via mare! >>
<< Cosa?!! Ma Dave! Sei diventato matto?! >>
<< Assolutamente no, Simon, faccio sul serio! Norman, portami giù, ti ho detto! >>
<< Dave, dimmi che cos’hai in mente, per favore >> insistette Emily.
<< Mio figlio si è buttato in mare a costo della sua stessa vita per salvare la persona che ama. Non so ancora se ci sia riuscito o se sull’isola ci sia solo lui, ma quel che è certo è che ora scenderò laggiù per scoprirlo! >>
<< Dave, Dave…cerca di essere ragionevole… >>
<< Ho ragionato molto bene, Emily, e ti avverto che o mi consegni la scialuppa gonfiabile e mi fai scendere, oppure saltò giù dall’elicottero in questo preciso istante!! >>
Nell’elicottero calò un improvviso ed imbarazzante silenzio. Quello, ormai, era diventato un confronto diretto tra Dave e la donna. Nessuno, tra gli uomini della squadra, Norman e Simon, osava interferire.
<< E va bene… >> cedette, alla fine, Emily << …Norman, facci scendere! >>
<< Agli ordini >> rispose il pilota, dopo un breve silenzio di disappunto.
L’elicottero, che ormai si era allontanato a sufficienza dall’isola, cominciò gradualmente a scendere di quota.
Emily preparò il pacco contenente la scialuppa, si affacciò ad uno degli sportelli dell’elicottero, tirò la corda che serviva per attivare il gonfiamento automatico e la lasciò cadere in acqua, poi cominciò a preparare imbragature ed attrezzature per scendere con Dave in acqua.
<< No, ferma! >>
<< Cosa c’è? >>
<< Andrò da solo >>
<< Oh, te lo puoi scordare! >>
<< Ascolta, Emily, ho l’impressione che quella nube di cenere non si diraderà se non prima di qualche ora…ormai siamo alle cinque di pomeriggio, e tempo che la corrente abbia trascinato a riva la scialuppa, sarà notte! Riporta Simon dagli altri, spiega loro la situazione e venite a prenderci domani a mezzogiorno, tanto ora conoscete le coordinate dell’isola…nel frattempo io vedrò di ritrovare Alvin e Brittany… >>
<< Un momento, Dave! Avevi detto che questa cosa l’avremo fatta insieme! Non puoi lasciarmi qui, voglio venire con te! >>
<< E invece no, Simon! Lo farò da solo, non voglio rischiare di mettere in pericolo anche te, scusami, ma cerca di capire, è meglio così! >>
Simon si azzittì. Dave aveva ragione, sarebbe stato meglio se non avesse avuto anche la responsabilità per lui.
<< Emily, non vorrai lasciarlo andare da solo sul serio? >>
Sta volta a parlare era stato uno degli altri due uomini della squadra. Uno ragazzo di colore che avrà avuto sui 25-26 anni.
<< Non intendo farlo, infatti! Dave, come agente della guardia costiera e caposquadra di questa missione, ti proibisco di andare laggiù da solo!! >>
<< Mi dispiace per te, Emily, perché sarà proprio quello che farò! >>
<< Dannazione, Dave!! Sei l’uomo più cocciuto che abbia mai conosciuto!! >>
<< Già, me lo dicono in tanti…ma è colpa mia se ci troviamo in questa situazione…Thomas stava per afferrare al volo Brittany mentre stava cadendo…se non mi fossi intromesso, l’avrebbe recuperata e Alvin non si sarebbe mai dovuto tuffare in mare per lei… >>
<< Non dire idiozie, Dave! Hai fatto quello che avrebbe fatto qualunque genitore responsabile! >>
<< Può darsi…ma ad ogni modo, Norman ha ragione…non posso mettere in pericolo la vostra vita per l’ennesima stupidaggine che sto per fare… >>
<< E la tua, Dave? Non pensi alla tua di vita? >>
<< Se si tratta di salvare Alvin e Brittany, è un rischio che sono disposto a correre…allora? Mi lascerete andare, o dovrò fare di testa mia? >>
Emily riflette per un po’ sulla risposta da dare. In un primo istante era tentata dall’impedirgli per l’ennesima volta di andare da solo, ma dopo averci pensato bene…
<< Stai già facendo di testa tua, Dave…sulla scialuppa non ci sono remi, sei sicuro che la corrente ti condurrà proprio sulla spiaggia dell’isola? >>
<< Verifica tu stessa… >>
Emily guardò verso il basso, in mare, dove poté costatare che Dave aveva ragione. La scialuppa si allontanava con tanta rapidità che ad un certo punto Norman fu persino costretto a spostare l’elicottero per raggiungerla.
<< Di questo passo sarà tornata sull’isola prima che io ci sia salito sopra…devo andare >>
<< Prendi questa, Dave >>
Emily tirò fuori da una delle fondine del suo equipaggiamento una specie di strana pistola rossa, e gliela consegnò in mano.
<< E’ una lancia-razzi, l’ho già carica con un razzo segnalatore…domani, quando torneremo a prendervi, appena senti il nostro elicottero, punta in aria questa e premi il grilletto! Così potremo sapere dove vi trovate e se state bene. Arriveremo da questa direzione, quindi cercate di tornare alla spiaggia il prima possibile, non appena vi sarete riuniti, e di aspettarci lì! >>
<< Bene, lo faremo! Simon, prenditi cura di Theodore e delle ragazze finché non torno, e di loro che gli riportò presto Alvin e Brittany >>
<< Va bene, Dave…in bocca al lupo >>
<< Crepi! >>
<< Ah, un’ultima cosa, Dave, prendi anche questa mascherina con te. Potresti averne bisogno per respirare, nel caso dovessi essere investito dall’ondata di fumo del vulcano… >>
<< E’ vero, grazie, non ci avevo pensato! >>
L’elicottero scese fino a quando non si trovava ad appena 6 metri dal livello del mare.
<< D’accordo, Dave, quando vuoi, puoi scendere! >> lo avvertì Norman, dalla sua cabina.
<< Ok, …vedete di esserci, domani mattina! >>
<< E tu e i tuoi ragazzi cercate di farvi trovare alla spiaggia, quando noi verremo! >> concluse Emily.
A quel punto, Dave si lanciò dall’elicottero, atterrando pochi secondi dopo sull’enorme scialuppa di salvataggio gialla che l’avrebbe riportato all’isola. Poi l’elicottero se ne andò, lasciandolo da solo.
Dave guardò verso l’isola, che ormai era stata completamente avvolta dalla nube di cenere.
Quando si erano avvicinati con l’elicottero, aveva visto con i suoi stessi occhi che almeno Alvin era sano e salvo, ma ora? Era riuscito a sfuggire all’eruzione? E che fine aveva fatto Brittany?
Tra non molto l’avrebbe scoperto, doveva solo raggiungere vivo e vegeto l’isola.

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