3: Una falsa speranza

Alla vista dei suoi sei ragazzi che volavano via dalla nave, appesi a quell’aquilone, Dave Seville provò uno dei più grandi attimi di terrore mai vissuti fino ad allora in tutta la sua vita.
Preso dal panico, e accortosi che intorno a se nessuno degli altri passeggeri della nave si era reso conto di quanto stava succedendo, fece una delle cose più stupite che potesse fare. Andò, cioè, verso la zona del corso di deltaplano della nave e lì tentò di rubarne uno. In quel momento gli sembrava una buona idea…avrebbe solo dovuto afferrarli al volo e fare eroicamente ritorno sulla nave. Avrebbe rimproverato per l’ennesima volta Alvin (perché sapeva che anche sta volta la colpa era sua) e li avrebbe rinchiusi nella loro cabina per tutto il resto della crociera.
Se solo non fosse stato così precipitoso, gli sarebbe stato sufficiente allarmare il capitano Corelli, il quale avrebbe sicuramente mandato una scialuppa di salvataggio per recuperarli immediatamente, e tutto si sarebbe risolto in poco tempo. Alla fin fine, però, è successo quel che è successo: Ian Hawke, spinto dal suo stupido desiderio di vendetta li fece precipitare entrambi in mare.
Costretti ad allearsi per sopravvivere, in seguito raggiunsero l’isola, dove pochi giorni dopo riuscì comunque a ritrovare i suoi figli e le Chipettes in ottime condizioni di salute.
Scoprire che Alvin, pentitosi del suo comportamento, aveva preso in mano la situazione e si stava già organizzando con il resto del gruppo per lasciare l’isola, lo rese fiero del suo piccolo figlio adottivo. Certo, poco dopo erano successi alcuni problemi con Zoe, la naufraga che ha vissuto sull’isola per anni, ed erano stati costretti a sfuggire alla catastrofica eruzione di un vulcano, ma alla fine tutto sembrò essersi risolto per il meglio. Almeno, era quello che stava pensando in quel momento, mentre i soccorsi della guardia costiera lo stavano portando in salvo insieme ad Alvin e Brittany, che si reggevano sulla sua camicia visto che non esistevano imbragature di sicurezza per la taglia dei chipmunks.
D’improvviso, sentì Alvin gridare da dietro il suo l’orecchio sinistro << Britt! Che succede?! >> e subito dopo << Dave…DAVE!! C’è un problema! Brittany sta male!! >>.
Colto alla sprovvista, non capì quello che Brittany disse subito dopo, la sentì solo mollare la presa dalla sua camicia e cadere. Tentò di afferrarla al volo, e lo stesso face il loro soccorritore, con l’unico risultato che il braccio di uno andò ad urtale il secondo, impedendo ad entrambi di salvare la Chipette.
<< Brittany!!! >> urlò, mentre la vedeva cadere in acqua. Poi sentì anche Alvin lasciare la presa, forse per tentare di tuffarsi per recuperarla.
Agendo d’istinto, e facendosi prendere dal panico ancora una volta, tentò di afferrare al volo almeno lui, riuscendo, sta volta, nell’impresa, ma commise l’errore di sgridarlo anche in questa difficile situazione, ottenendo come unico risultato un morso da parte del chipmunk, che evidentemente neanche sta volta aveva intenzione di obbedirgli.
<< Noooo, Alviiiiin!!!!! >>
Niente da fare, anche Alvin era caduto in acqua.
Dall’altezza in cui si trovavano era quasi impossibile riuscire a vedere cosa i due chipmunk stessero facendo in acqua, eppure Dave fu convinto di veder Alvin immergersi, probabilmente per cercare Brittany.
Dall’elicottero, il resto della squadra di soccorso, composta da un uomo e una donna, entrambi apparentemente sulla trentina, tirarono velocemente su Dave e il loro compagno di squadra.
Una volta dentro l’elicottero, Dave fu assalito dagli altri 4 chipmunks che gli chiedevano cosa fosse successo la fuori.
<< Dove sono Alvin e Britt? >> fu la prima domanda, quella di Jeanette, seguita poi da Simon, Theodore, ed Eleanor che a parole diverse gli chiedevano tutti la stessa cosa. Anche Ian e Zoe si mostravano seriamente preoccupati.
<< Sono caduti in acqua! >>
<< Che vuoi dire, Dave? Che significa che sono caduti?! >>
<< Non lo so, Ian, non so cosa sia successo, Brittany stava male ed è caduta, e Alvin si è buttato per recuperarla…fatemi scendere!! Dobbiamo salvarli!! >>
<< Si calmi, signor Seville, adesso andremo a prenderli! >> cercò di rassicurarlo la donna della squadra dei soccorsi.
<< Sono pronto, vado giù ! >> li avvertì l’uomo che li aveva aiutati a salire nell’elicottero.
<< Il pilota dice che abbiamo poco carburante, non possiamo stare qui ancora per molto, quindi sbrigati, Thomas! >> lo avvertì la donna delle squadra.
<< Lo farò! Signor Seville, non si preoccupi, troverò i suoi ragazzi! >>
Detto ciò, non perse tempo e si getto subito in mare.
<< Spero che riesca a trovarli! >>
<< Ce la farà, Eleanor…deve farcela! >>
<< Spero che tu abbia ragione, Simon >>
Dave non si unì alla conversazione, era troppo preoccupato per Alvin e Brittany, e si sentiva impotente.
In mare, Thomas, il soccorritore, provò a guardarsi intorno, cercando di scorgere almeno uno dei due dispersi, e quando si rese conto che probabilmente erano entrambi sott’acqua, tentò di immergersi e di esplorare la zona circostante. Thomas era bravo nel suo lavoro, ma questa era la prima volta che si trovava a dover soccorrere due scoiattoli. Se fossero stati due esseri umani, forse sarebbe riuscito a trovarli, ma se quei piccoli corpicini erano stati inghiottiti dagli abissi, non c’era modo di recuperarli. Non volle arrendersi al primo tentativo, riemerse per controllare se uno dei due non era tornato in superficie, e non vedendoli, s’immerse nuovamente.
Nel frattempo, Alvin, rischiando di annegare nel tentativo di salvare Brittany, riuscì a riportarla in superficie, ma non si era reso conto che, in parte per la corrente, in parte l’agitazione, aveva finito per allontanarsi di diversi metri dal punto in cui si era tuffato.
Vedendo in acqua il loro soccorritore, così lontano da loro, cercarli, tentò di attirare la sua attenzione urlando, ma a quella distanza, e con il rumore delle eliche dell’elicottero, l’uomo non riuscì né a vederli né a sentirli.
Da dentro l’elicottero, Dave e tutti i superstiti dell’isola, seguivano nervosamente la scena in mare, sperando in un miracolo. Gli altri due membri della squadra di soccorso, nel frattempo, controllavano con i binocoli, sperando di avvistare i due chipmunk, anche se in cuor loro, sapevano che trovarli sarebbe stato molto difficile.
La donna andò dal pilota dell’elicottero, chiedendogli di scendere di quota e provare a perlustrare l’area dall’alto, in questo modo avrebbero avuto qualche chance in più di trovarli.
Buon piano, riuscita cattiva, dal momento che non sembrava esserci traccia dei due dispersi.
Per Alvin e Brittany, che si trovavano molto più vicino a loro di quanto potessero immaginare, l’unica speranza era che qualcuno li vedesse, perché l’aumento del rumore rendeva ad Alvin ancora più difficile il tentativo di attirar la loro attenzione.
Ad un certo punto, il pilota dell’elicottero fu costretto a dare un annuncio che sperava di non dover dare << Dobbiamo andare ! >>
<< Cosa?!! >> pronunciarono in coro i 4 chipmunk
<< Che cosa vuol dire che “dobbiamo andare” ?!! >>
<< E’ il carburante, stiamo per superare il punto di non ritorno! >>
<< Oh no! >> esclamò Simon.
<< Punto di non ritorno?? Che cos’è il punto di non ritorno, Simon?! >> gli chiese Jeanette
<< Significa che se non ce ne andiamo presto non avremo carburante sufficiente per tornare alla base ! >>
<< Oh noo!! E allora che si fa? >>
Dave corse furibondo verso il pilota.
<< Non azzardatevi a lasciarli qui, è chiaro!! >>
<< Signor Seville, non dipende da me! Se non ce ne andiamo saremo costretti a fare un ammaraggio d’emergenza in mezzo all’oceano! Se ne rende conto? >>
<< E lei si rende conto che la sotto ci sono mio figlio e la sua ragazza?! >>
<< Signor Seville… >> tentò di parlare la donna della squadra di soccorso.
<< Smettetela di chiamarmi “Signor Seville” e pensate a riportarceli!! >>
<< E’ quello che stiamo cercando di fare, siamo qui per questo, ma lei deve capire che ci sono delle misure di sicurezza che dobbiamo rispettare, per il suo bene e per il bene dei suoi amici, e che stiamo cercando di fare del nostro meglio! Gli altri hanno bisogno di lei, e non è aggredendo il nostro pilota che li aiuterà! >> intervenne la donna della squadra di soccorso.
Dave si tranquillizzò, e si scusò con lei e il pilota per il suo comportamento.
<< Norman, quanto possiamo aspettare ancora prima che il carburante esaurisca? >> chiese la donna al pilota.
<< Non possiamo più aspettare, siamo già andati oltre il limite… >>
<< Allora avverti la seconda squadra, dagli le coordinate e digli di mettersi subito alla ricerca non appena arrivano. >>
<< L’ho già fatto, saranno qui a momenti! >>
Dave si senti uno schifo per l’atteggiamento di poco prima. Quel pilota, Norman, alla fine stava facendo del suo meglio. Non avrebbe dovuto aggredirlo in quel modo.
Nessuno era in grado di vedere Alvin e Brittany in mare. Se avessero saputo dove guardare, probabilmente sia Thomas che tutte le persone nell’elicottero, avrebbero potuto vedere ad alcuni metri di distanza due piccole testoline di chipmunk emergere a fatica dall’acqua, ma purtroppo non andò così.
Decisero, quindi, di ritirarsi, e Dave accetto di malgrado, anche se provava l’impulso di gettarsi lui stesso in mare per cercarli, ma probabilmente così avrebbe provocato più danni che altro, quindi decise di assecondare la decisione della guardia costiera e sperare che la seconda squadra arrivasse in fretta e che li trovasse. “Forse erano riusciti a salire su uno dei pezzi della zattera e si erano allontanati spinti dalla corrente?” pensò Dave tra se e se, cercando di rassicurarsi.
Avvertirono con il megafono Thomas di risalire, e gli lanciarono la scaletta. Lui dovette obbedire alla decisione della squadra, anche se, proprio come Dave, avrebbe preferito cercarli ancora.
Mentre rientrava, sentiva di aver fallito il suo compito.
L’elicottero se ne andò, lasciando Alvin e Brittany soli in alto mare. Alvin, poi, sarebbe riuscito a portare la Chipette su una tavolozza di legno della zattera, dove l’avrebbe rianimata tra molti sforzi e molta paura.
Mentre si allontanavano in elicottero, Dave e tutti gli altri, incrociarono sul loro percorso la seconda squadra, che come promesso, stava arrivando tempestivamente.
Dave non aveva la stessa esperienza degli uomini della guardia costiera, quindi in lui era ancora viva la speranza di riuscire a riabbracciare, al rientro, i suoi ragazzi caduti in mare, e trasmetteva questa sicurezza e fiducia anche agli altri chipmunk e alle due persone con cui era stato tratto in salvo dall’isola, Zoe e Ian. Gli uomini della squadra di soccorso, invece, non la vedevano così. Sapevano che l’intervento della seconda squadra era solo uno specchietto per le allodole. Se i due scoiattoli erano caduti in acqua, non ci sarebbe stato modo di recuperarli, dopo tutto quel tempo, l’unica possibilità che rimaneva era che la seconda squadra riuscisse eventualmente ad avvistarli in superficie o sopra qualche pezzo della loro zattera, ma anche questo era improbabile. Se loro non erano stati in grado di vederli, difficilmente ci sarebbero riusciti gli altri, visto e considerato anche che la corrente li avrebbe allontanati chi sa dove.
Dieci minuti dopo, Norman, il loro pilota ricevette una comunicazione…le ricerche non avevano dato frutti…Alvin e Brittany erano ufficialmente dispersi.
Quando appresero la notizia, Dave e Simon si fecero pallidi in volto, mentre le altre due Chipettes e Theodore scoppiarono in un pianto disperato.

Un’ora dopo, nella sala d’attesa della guardia costiera.

Dave cercava di consolare come poteva i 4 chipmunk che erano con lui, anche se lui stesso era in preda alle lacrime. Zoe e Ian, per richiesta di Dave, li avevano lasciati da soli.
Non aveva pianto quando erano volati via dalla nave, perché in quella circostanza erano ancora insieme, e in gruppo era più facile che se la cavassero. Inoltre, durante quei primi minuti del rientro in elicottero, in lui c’era ancora la speranza di trovarli, mentre questa volta, a sentire i pareri sinceri degli uomini della guardia costiera, era improbabile che si siano salvati.
Dave si incolpava per entrambi, sia per Alvin che per Brittany. Se non avesse interferito, forse Thomas sarebbe riuscito ad afferrare al volo la Chipette, e se non avesse mollato la presa quando Alvin l’aveva morso, se avesse resistito al dolore, forse avrebbe salvato almeno lui. Invece niente. Aveva permesso che entrambi cadessero in acqua, e probabilmente ora erano morti annegati, l’uno per salvare l’altra.
<< Perché…perché è successo?! Non è giusto…NOOO!! >> urlò Eleanor, in lacrime.
<< Alvin ha cercato di salvarla…è…è…stato un eroe… >> aggiunse Simon.
<< Però non è servito a niente…SONO MORTI!! >>
<< Non dire così, Eleanor, ti prego… >> la supplicò Jeanette.
<< Cosa faremo adesso, Dave? Cosa faremo senza…senza…di loro? >>
<< Non lo so Theo…andremo avanti… >>
<< Credo…credo che dovremo comunicare…dell’International Music Aw… >>
<< Coooosa?! Simon!! Tuo fratello e mia sorella sono morti e tu pensi solo a quegli stupidi Awards?! >>
<< Ma no, Jeanette…no…non volevo dire questo….dicevo solo che… >>
Simon si azzittii. Intendeva solo dire che avrebbero dovuto dare la notizia alla gente. Non si preoccupava certo del fatto che non si sarebbe più esibito agli Awards.
Come tutti gli altri, anche Simon era disperato per gli eventi di quella giornata. Gli tornò in mente la scena di quando se n’erano andati dall’isola. Lui e Alvin avevano remato insieme a Dave e a Zoe per allontanarsi dalle palle di fuoco e roccia che piovevano dal vulcano, la corrente era stata potentissima, e lo sforzo per allontanarsi era stato spropositato per tutti. Li avevano aiutati con i loro piccoli remi di fortuna anche quando ormai erano già lontani dell’isola. Dopo un po’ decisero di fermarsi, ma Dave e Zoe continuarono ancora a lungo, proprio a causa di quella corrente che continuava a spingerli nella direzione opposta.
Gli tornò in mente anche la scena di quando erano in alto mare poco dopo essere volati via dalla Carnival Dreams. Dopo un paio di ore in cui il vento era l’unica cosa che li spingeva, arrivati nelle vicinanze dell’isola, per quanto le correnti d’aria fossero intense, alla fine era stata proprio quella del mare a prendere il sopravvento, facendoli giungere alla spiaggia.
Se solo Alvin e Brittany fossero riusciti a mettersi in salvo su un pezzo della zattera, forse la corrente li avrebbe riportati all’isola… “Già, sarebbe stato bello se fosse andata così!” pensò.
“…e se…?”
In Simon si accese una scintilla di speranza! Forse era andata proprio così, Alvin e Brittany erano tornati sull’isola! Sarebbe stato sufficiente andare a prenderli!
<< Dave! Dobbiamo tornare lì!! >>
<< Cosa? “Lì” dove? >>
<< Lo sai! Sull’isola!! Alvin e Brittany sono sicuramente lì!! >>
Il gruppo smise di piangere e tutti cominciarono ad ascoltare con attenzione Simon.
<< Simon…non… >>
<< Dammi retta, Dave! Alvin e Brittany sono lì! Ricordi la forza della corrente? Ricordi che anche quando eravamo ormai lontani, dicevate di sentirla ancora?! >>
<< Simon… >>
<< Dave, sono convinto che Alvin e Brittany siano tornati sull’isola!! Dobbiamo tornare a prenderli!! >>
<< Simon, ti prego, ascolta…per tornare sull’isola avrebbero dovuto come minimo salire su un pezzo della zattera…lo sai anche te…se si fossero messi in salvo li avremo sicuramente trovati fin da subito, o se non noi, almeno la seconda squadra… >>
<< Ma Dave…io… >>
Jeanette scese dalla sedia su cui lei, sua sorella e Theodore stavano seduti, e si avvicinò a Simon, che si trovava a un metro da loro. Tentò di abbracciarlo e gli disse << Simon…Dave ha ragione…li avremo visti se fossero saliti sulla zattera… >>.
Simon non accettò la risposta di Jeanette. La spinse via con violenza e corse fuori dalla sala d’attesa in cui si trovavano.
<< Simon…ma cosa? Torna indietro! Dave, ti prego…fa qualcosa! >> lo implorò Jeanette.
Dave sì alzò e lo seguì.

Simon era fuori dall’edificio.
Nonostante anche a lui fossero sfuggite delle lacrime, aveva cercato di mantenere il più possibile la calma, per evitare di aggravare la situazione. Ora però, con la consapevolezza di aver perso un fratello e dopo aver capito che la sua speranza di ritrovarli sull’isola era effettivamente falsa, lasciò esplodere tutta la sua frustrazione.
Cominciò a colpire violentemente con il pugno sinistro il muro dell’edificio, e nel frattempo, si sfogò ad alta voce << Stupido! Stupido Alvin che non sei altro!! Tu…tu e la tua impulsività…perché non usi mai la testa prima agire?! Guarda cos’hai combinato!! >>
Si fermò e si accasciò a terra. Si coprì il viso con le mani e iniziò finalmente a piangere come avrebbe voluto.
<< Simon… >> era Dave.
<< Io…io non volevo dire quelle…cose…quelle cose su Alvin…so che…che ha solo cercato di…sì…salvare Brittany…è che… >>
<< Va tutto bene, vieni qui >>
Gli salì in braccio e si lasciò abbracciare da suo padre.
<< Sei convinto di quello che hai detto? >> gli chiese Dave.
<< Cosa? Oh…sì…sì, era solo uno…insomma…non volevo parlar male di lui… è solo… >>
<< No, Simon, non intendevo quello… >>
<< Ah no? E allora…cosa… >>
<< Sei convinto che siano tornati sull’isola? >>
Simon non rispose, cercava di capire a cosa puntasse Dave.
<< Nel caso riuscissimo a tornarci, quante probabilità ci sono di trovarli lì? >>
<< Dave…l’hai detto anche tu…è impossibile che… >>
<< Lascia stare quello che dicevo io! Fai un calcolo matematico…quante probabilità ci sono di ritrovarli sull’isola? >>
<< …molto poche…ma non capisco cosa… >>
<< Però ce ne sono? Non è così? >>
<< Bhe…sì…se ci sono effettivamente sfuggiti di vista…e se si siano effettivamente messi in salvo su qualche pezzo galleggiante della zattera…in questo caso…è molto probabile che senza remi o qualcosa con cui opporsi alla corrente, questa li abbia riportati alla spiaggia…però…non capisco qual è il punto, Dave? >>
<< Il punto, Simon, è che adesso torniamo dalla squadra che ci ha soccorso, li convinciamo a riportarci sull’isola e andiamo a salvare Alvin e Brittany! Soltanto noi due! Theodore e le Chipettes resteranno con Zoe e Ian…allora? Ci stai? >>
<< Dici davvero, Dave? Voglio dire…fai sul serio? >>
Dave annui con un sicuro e deciso gesto con la testa.
Simon ci pensò su un po’, anche se poi capì che non c’era niente da pensare. Era finito il tempo di riflettere e rimuginare, ora bisognava agire!
<< Bene…allora in questo caso, David…io ci sto, andiamo a prenderli! >>

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